OndeG2 su Popolare network – V puntata / II stagione Venerdi 28 novembre h.15.00/15.15 “OndeG2″
All’interno di Jalla Jalla,
sulle frequenze nazionali di Popolare network Titolo della puntata: “Canoni estetici”
Nella quinta puntata della seconda stagione di OndeG2, trasmissione radiofonica della Rete nazionale di figli di immigrati G2 – Seconde Generazioni, parleremo di canoni estetici: come sono, come si vedono e come si mostrano le seconde generazioni. Volevamo tutti i capelli biondi e gli occhi azzurri o siamo sempre stati a nostro agio con i capelli ricci ricci o gli occhi a mandorla?
Seguite in diretta OndeG2 cercando la frequenza più vicina di Popolare network oppure ascoltando il podcast della puntata sul sito della Rete G2, www.secondegenerazioni.it, dove potete anche lasciare commenti, feedback e suggerimenti.
Oppure scrivete direttamente alla mail della Rete G2: g2@secondegenerazioni.it
o alla redazione di Jalla! Jalla!: jalla@popolarenetwork.it
A Milano il 22 e 23 novembre 2008 si è svolto il terzo Workshop nazionale organizzato dalla Rete G2 – Seconde Generazioni. Per l’edizione di quest’anno si è scelto di privilegiare la partecipazione dei membri più operativi di G2 per dibattere dei contenuti generali della Rete, dalla sua mission di riforma della legge sulla cittadinanza italiana (l. 91 del 1992) alla critica di classi interamente separate, oltre al suo metodo di partecipazione diretta e di condivisione orizzontale di decisioni e attività. Nelle edizioni precedenti erano state privilegiate la formula di confronto della Rete G2 con alcuni esperti (avvocati e sociologi) come nel caso del primo Ws nazionale G2 06; o di incontro con altre due organizzazioni nazionali di figli di immigrati (Gmi e Associna), nel corso del Ws nazionale G2 07.
La scelta di Milano per il 2008 era guidata innanzitutto dalla volontà di non dimenticare la morte del figlio di immigrati Abdoul Guiebre, Abba, ucciso il 14 settembre proprio nel capoluogo lombardo, omicidio che è stato ricordato nel corso dell’incontro di G2. Milano scelta come scenario del Ws G2 2008 anche in quanto territorio privilegiato di produzione di uno dei principali strumenti di comunicazione della Rete G2: lo spazio radiofonico “OndeG2″, in onda sulle frequenze di Popolare network.
Nella città si sono confrontati per due giorni i membri più attivi della Rete provenienti da diverse città d’Italia o attivi proprio a Milano, riuniti in forma assembleare per tracciare insieme le linee guida che orienteranno il lavoro e le nuove iniziative di tutta la Rete G2 per l’anno 2009.
La lettera a seguire è stata pensata dopo l’invito da parte del Quirinale alla Rete G2 per l’evento del 13 novembre 2008 “Nuovi cittadini”. La Rete G2 ha preso parte all’iniziativa, onorata dell’invito, ed ha elaborato una lettera rivolta al Presidente Giorgio Napolitano che riguarda un problema centrale per i figli dell’immigrazione cresciuti in Italia: la riforma della legge sulla cittadinaza italiana perché sia più aperta nei confronti delle seconde generazioni. Si tratta di una prima stesura sulla quale la Rete G2 si impegna a lavorare attingendo ai diversi territori dove è presente, per questo ne da informazione tramite il proprio blog, con l’obiettivo finale di consegnarla direttamente nelle mani del Presidente, fondamentale garante dei valori della Costituzione italiana. Anche per dare seguito ad un’analoga iniziativa della Rete G2 realizzata un anno fa, durante la Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia.
<<Caro Presidente, La ringraziamo dell’invito per l’evento “Nuovi cittadini” al quale abbiamo partecipato la mattina del 13 novembre e che ci ha ricordato un altro evento al quale eravamo stati invitati e che per noi aveva rappresentato un’occasione di grande importanza. Era il 20 novembre dell’anno scorso quando, in occasione della Giornata Nazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ci siamo incontrati per la prima volta. In quel giorno Lei ha colto quel messaggio che ad alta voce cercavamo e cerchiamo di ribadire ogni giorno, in ogni attimo della nostra vita: il diritto ad essere riconosciuti cittadini del nostro Paese. Da quel dì poco e niente è cambiato, anzi, o il silenzio ricomincia a calare o altre questioni ne strumentalizzano l’attenzione.
Molti dei nostri fratelli di origine straniera sarebbero italiani se la legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana li riconoscesse, e non lo sarebbero per concessione Presidente, ma per diritto, perchè nati o cresciuti in Italia sin da bambini. Perchè noi siamo qui da sempre Presidente, e non può essere la regola del sangue come vuole la legge che qualcuno nel 1992 scelse per noi (legge n. 91/92) a definirci. Ci chiediamo continuamente: chi meglio del suolo, del vissuto, può essere criterio per fare di un uomo o di una donna un cittadino? Eppure certe domande non trovano ancora risposta.
Siamo nati qui e vissuti qui eppure veniamo percepiti come stranieri. Vale per oggi ma la per il domani, quando ci dimostrano che la nostra condizione vuole essere perpetuata e rafforzata anche domani, cercando di dividerci in classi separate dai nostri coetanei per garantirci il banco degli stranieri per sempre o quando costruiscono su di noi scenari di malesseri sociali riconducibili ad altri Paesi.
Con questo ennesimo appello, in occasione della celebrazione della Giornata dedicata ai nuovi cittadini italiani, auspichiamo una maggiore attenzione alla questione dei figli d’immigrati; oggi ancor più a quelli che si ritrovano senza cittadinanza dopo i 18 anni perchè non nati in Italia, seppur cresciuti, perchè per loro non c’è alcun percorso ad hoc. Come Lei sa, la nostra Rete tenta di unire e organizzare figli d’immigrati nati in italia ma anche cresciuti sin da minorenni. Oggi siamo tornati al suo cospetto per chiedere e pretendere quella libertà di essere italiani a tutti gli effetti anche se abbiamo volti diversi dagli altri.>>
“OndeG2″ su Popolare network – IV puntata / II stagione
Venerdì 14 novembre h.14.30-15.00
Spazio radio della Rete G2 in diretta all’interno di Jalla Jalla,
sulle frequenze nazionali di Popolare network.
Titolo della puntata: “Futuro, scuola e cittadinanza”
Nella quarta puntata della seconda stagione di OndeG2, trasmissione radiofonica della Rete nazionale di figli di immigrati G2 – Seconde Generazioni, parleremo di futuro: dove si vedono i ragazzi di seconda generazione nei prossimi anni? La famosa e tanto formativa “esperienza all’estero” è solo una tappa, o l’inizio di un nuovo percorso di vita fuori dall’Italia? I problemi burocratici sono il compagno onnipresente, ed esperienze poco piacevoli non mancano mai, come sentirete. Affronteremo inoltre il tema della partecipazione sì, partecipazione no, alle mobilitazioni contro i tagli del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Infine parleremo della presenza di una delegazione della Rete G2 all’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante l’evento “Nuovi cittadini” svoltosi oggi presso il Quirinale, nel corso del quale la Rete G2 ha ribadito la necessità di una modifica della legge sulla cittadinanza più aperta verso le seconde generazioni.
Torno sull’argomento per aiutare con la mia personale esperienza di conversione altri che sono messi pressappoco come il sottoscritto.
Dunque, una volta fatta domanda sul sito del Ministero dell’Interno -dopo essersi oppurtunatamente registrati e installato il programma-, bisogna attendere, ma si può benissimo dare un’occhiata di tanto in tanto sul sito http://domanda.nullaostalavoro.interno.it/ , con la propria login e la propria password e vedere a che punto sta la pratica.
Fatto sta che io ho fatto domanda tramite web, compilando con i dati del contratto di soggiorno che avevo in mano dall’azienda in cui venivo assunto, a metà luglio e ho avuto convocazione presso la Prefettura di Roma verso fine settembre. La mia preoccupazione poteva essere: mi manca un esame per laurearmi, potrebbero farmi problemi nei dire che io sono sì laureato -diploma di laurea-, ma ti rifiutiamo la conversione perchè dovevi fare richiesta l’anno stesso in cui hai preso la laurea tirennale. Per fortuna ciò non è successo e non so quanto influisca il tipo di contratto di lavoro per cui vieni assunto -nel mio caso contratto a tempo indeterminato- sulla riuscita e tempestività della convocazione.
Una volta convocato, mi hanno controllato i dati immessi nel modulo digitale, l’hanno stampato e me ne hanno dato una copia timbrata dal sigillo della Prefettura. Inoltre mi è stato “validato” il contratto di soggiorno che avevo sottoscritto con l’azienda. Una volta finito questo, c’è la solita procedura alla amatissime Poste italiane: compili i moduli e spedisci tutto. Per sicurezza ho spedito solo le copie di tutti i documenti. Un po’ di panico viene perchè nei moduli distribuiti dentro le buste delle Poste, non esistono le istruzioni per la conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio in motivi di lavoro! C’è solo scritto come compilare nel caso di conversione da altri motivi a motivi familiari…Personalmente ho compilato seguendo le istruzioni un po’ a caso: come motivo ho messo conversione da altri motivi a motivi familiari, mentre per il resto ho compilato come se dovessi rinnovare un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato.
Tutto sommato mi va bene. Anzi, mi va una meraviglia. Dopo due settimane dalla data di spedizione -3 ottobre- controllo su portale immigrazione e vedo che mi hanno convocato per la rilevazione delle impronte…il 27 ottobre! Porca paletta, quando non ti servono celeri sono più veloci della luce… Fatto sta che c’era scritto che dovevo integrare la pratica con altra documentazione riguardante proprio la conversione da altri motivi a motivi familiari.
Appena ritiro il permesso di soggiorno per lavoro mi metto in moto per la carta di soggiorno. Lasciatemelo dire, minchia, sono 18 anni che sono in Italia, e guarda che me tocca fa’ per non diventare fuorilegge.
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