• In: Articoli — Tag:, , — ahimsa @ 11:52 pm

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    Sognamo un’Italia che realizza per tutti le promesse di liberta’ ed uguaglianza contenute nell’articolo tre della sua Costituzione, riaffermate anche nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Sognamo un’Italia il cui Parlamento e’ di tutti i suoi cittadini, che e’ in grado di fare leggi giuste, per tutti, che guardano al domani con fiducia invece di cristallizzare la paura del presente.

    Sognamo un’Italia che prende atto della realta’, apre i suoi orizzonti e guarda ai propri cittadini senza stupirsi per il colore della loro pelle.

    Noi sognamo, ma non accetteremo di continuare a sognare perche’, come disse Martin Luther King: “…questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia”.

    BUON 2010 A TUTTI!!!!

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  • In: Articoli — Tag:, , , — ahimsa @ 6:46 pm

    Anna Juana scrive sul Forum G2:

    Adottiva-on-line

    Come mi capita di dire spesso ad interni ed esterni della rete G2, le emozioni che mi hanno portato alla realtà di G2, sono state sensazioni fondamentali per una fase cognitiva di me stessa, fase che ormai stavo rimandando da troppo tempo.

    L’inizio
    Tutto è partito dai classici ‘buoni propositi’ di inizio anno, quando a tavolino tra me e me, decisi che era tempo di mettere ordine nella mia testa e di capire chi ero. In realtà non sapevo bene da dove partire, quello che sapevo è che avevo un buchetto, da qualche parte nel mio ordine mentale c’era qualcosa che non mi tornava.
    Non mi sono mai mancati gli amici ma spesso avevo avuto la sensazione che non mi capissero, eppure con le mie amichette ho sempre fatto un sacco di discorsi profondi e scemi. Quindi in cosa non mi capivano?
    L’unica cosa che mi venne in mente fu il mio status di adottiva. Nonostante conosca altre realtà di ragazzi adottati da vari paesi, non ebbi mai un confronto soddisfacente che potesse rispondere alle mie vere curiosità.

    Percezione
    Mi sentivo di percepire il mondo intorno a me in una maniera particolare, anche in modo ostile. Sentivo che nessuno dei miei amici, per quanto vicini, percepisse tali sensazioni e vedesse con il mio sguardo.
    L’entusiasmo e la protezione della famiglia e degli amici, il clima di una città vecchia che non si accorge di diventare multietnica, il periodo di forte migrazione del paese, le politiche di partiti implicitamente razzisti, la gente di città, la gente di montagna, la gente … crearono e continuano a creare delle strane situazioni e paradossi.
    Ho capito che in realtà, non sono io ad avere uno sguardo particolare del mondo ma è il mondo che mi vede in diversi modi, dipendentemente dagli ambienti e ambiti.
    È buffo percepire la ‘percezione’ di me stessa da parte dell’edicolante razzista della metro piuttosto che di mio nonno che non riesce a capacitarsi del mio interesse a imparare lo spagnolo, piuttosto che della signora sudamericana che mi ferma per strada e incomincia a chiedermi delle cose in castigliano … Insomma, tanti scenari che chiariscono come io sia percepita da italiana o da straniera in Italia.
    È questa esperienza con annesso ragionamento, che mi porta al desiderio di approfondire il mio essere nata all’estero e cresciuta in Italia. Chi, se non altri adottivi, avrebbe potuto capire il mio vissuto e maturato la stessa riflessione?
    Così con la mia incapacità tecnologica, mi misi a smanettare sul web per cerare ‘adottivi-on-line’, siti, indirizzi e forum completamente insoddisfacenti se non inesistenti !

    Evento inatteso
    Del tutto inaspettato. Mi ritrovai a leggere dialoghi di un forum dai colori azzurrini e leggermente freddi … ma le parole che leggevo mi trasmettevano un forte calore per non dire che, più frasi, sembravano essere uscite dalla mia testa e passate direttamente sullo schermo del computer. Intanto continuavo a leggere pensieri, racconti, esperienze , domande e risposte di perfetti sconosciuti che magari avevano partecipato a quel forum anni prima e con i quali, forse, non avrei più potuto avere un confronto.
    Erano perfetti estranei, che non mi avevano mai visto che non mi avevano mai parlato che non sapevano che io stessi leggendo le loro parole, eppure mi conoscevano nella mia intimità più dei miei migliori amici e più della mia famiglia. Vedevano il mondo come lo vedo io ed erano percepiti dal mondo come lo sono io. Estranei con nomignoli e nomi assurdi, dall’altra parte dello schermo chissà se qualcuno di quegli strani nick avrebbe risposto alla mia timida presentazione che comincia con “Sono Anna Juana ….”

    La Rete G2
    Il forum che stavo leggendo era quello della Rete G2 seconde generazioni , formato soprattutto da ragazzi originari di vari paesi, ma nati e cresciuti in Italia con genitori immigrati. Incredibili le analogie delle nostre storie e delle nostre esperienze. Estraneità, appartenenza, identità, leggere quel forum mi sembrava come parlare un po’ con il mio grillo parlante un po’ con la sfera di Gandalf (signore degli anelli) nei post mi riconoscevo e riscoprivo me stessa.
    Leggere quel forum era come leggere nei pensieri che non avevo mai avuto il coraggio e la voglia di affrontare, erano tutte cose che in realtà sapevo ma su cui non avevo ragionato forse perché non avevo mai avuto qualcuno con cui confrontarmi.
    Prima di approdare sul sito della Rete G2 vivevo nel mondo dei balocchi … un mondo a me caro ma che iniziava a puzzare di bruciato e non avevo mai avuto la prontezza di cercarne il fuoco.
    Il mio coinvolgimento emotivo fu grandissimo, a quelle parole e alla presentazione della rete. Smanettando sul web avevo trovato quello che stavo cercando.
    Questa scoperta ha decisamente aperto una fase della mia vita che probabilmente non si richiuderà, in quanto non smetterò mai di essere me stessa- cioè non smetterò mai di essere nata in Perù come non smetterò mai di essere cresciuta in Italia. I G2 mi hanno aiutato a capire me stessa e anche tutto il resto.
    Ho capito che tutti quei contesti che mi ero disegnata mentalmente non sono che scenari attuali dell’Italia di oggi. Che stanno andando in una direzione che non porta a niente di buono. Si accentuano le superficialità della società in particolare quella italiana in cui viene messo in evidenza, in maniera malsana, il valore di un pedigree italico che determini l’italianità prima di qualsiasi altro modo.
    Le riflessioni sulla madre-terra-natale e la madre-terra-adottiva, sulla madre-terra che mi ha partorito e la madre-terra che mi ha cresciuto, fanno dell’Italia, la terra che dopo vent’anni fatica a percepirmi come figlia. Mi sembra assurdo. È questa incredulità che condivido con i ragazzi G2, questo e molto altro.
    Certo con l’adozione non persiste il problema della cittadinanza ma questo è solo metà dell’opera, oltre burocrazia rimane la società e anche questa è una bella impresa! … ora con la rete G2 mi rimbocco le maniche perché qualcosa, anche se poco, posso farlo per dare una scrollatina a quest’Italia che nasconde la testa sotto le acque del fiume Po e annega nei suoi vaneggiamenti celti e pagani.
    È l’ora per l’Italia di aprire gli occhi e riconoscere i suoi figli come tali nonostante non abbiano origini di etruschi, celti, latini, greci e fenici. come si dice … Italiani si nasce e ci si diventa !

    Il dibattito continua sul Forum G2!

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  • G2 – SEC. GENERAZIONI SU RIFORMA CITTADINANZA: “NON PEGGIORATE LA NOSTRA CONDIZIONE”

    Roma, 22 dicembre – “Oggi a oltre 800 mila figli d’immigrati non solo non viene riconosciuto un diritto, ma viene, nonostante le aperture promesse nei precedenti dibattiti politici, “chiusa una porta con il lucchetto”. La Rete G2 – Seconde generazioni, da anni impegnata per una riforma sulla cittadinanza, più aperta nei confronti dei figli d’immigrati, non comprende gli inasprimenti contenuti nel testo dell’on Bertolini, che di fatto peggiora la situazione delle seconde generazioni. Nel testo, in discussione oggi alla Camera, è previsto che i figli d’immigrati ottengano la cittadinanza italiana a compimento dei 18 anni e dopo aver conseguito le scuole dell’obbligo con profitto. Si tratta di una formula che peggiore persino la legge 91 del 92, già considerata da molti superata e inappropriata ai tempi. La cittadinanza, in base a questo testo, pare più un premio che un diritto per chi è nato nel territorio italiano ed è figlio di stranieri. Non si considerano poi le seconde generazioni non nate ma cresciute in Italia, per le quali erano previsti percorsi agevolati, contenuti in diversi disegni di legge presentati fino ad oggi. A fronte di tutto ciò la Rete G2 auspica che l’iter del testo preveda un’apertura agli emendamenti relativi alla nostra condizione. Dopo lo scorso 18 novembre, in cui la Rete G2 è stata protagonista dell’iniziativa sulla cittadinanza alla Camera, si ribadisce l’appello ai Parlamentari affinché le seconde generazioni abbiano pieno diritto di cittadinanza. Oggi ancora di più, di fronte a un testo che non ci dimentica ma addirittura ci vuole “premiare con la discriminazione più totale”.

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  • G2-SECONDE GENERAZIONI SU CITTADINANZA: “ON. BERTOLINI ASCOLTI LE NOSTRE ISTANZE”

    Roma, 12 dicembre 2009 – La Rete G2 – Seconde generazioni, da anni impegnata per una riforma sulla cittadinanza più aperta nei confronti dei figli d’immigrati, non comprende gli inasprimenti contenuti nel testo dell’on. Bertolini, a fronte di un dibattito che sollevava aperture e non certo chiusure nei confronti delle 900.000 figli e figlie dell’immigrazione in Italia. Cosa significa concedere la cittadinanza in base a voti scolastici per chi è nato in Italia da genitori stranieri? E’ stato molto rumore per nulla, mero dibattito politico, discutere la nostra dura realtà? E’ davvero così inappropriato chiedere al proprio Paese il riconoscimento del principio dello jus soli per chi nasce e per chi è arrivato da piccolo ed è cresciuto in Italia? Auspichiamo che l’on. Bertolini accetti di incontrarci per poterle spiegare le nostre richieste in materia di cittadinanza, relative ai figli d’immigrati, affinché questo testo proposto in commissione Affari Costituzionali dalla relatrice non avanzi, senza aver compreso nel profondo, la situazione di coloro che non si sentono e non vogliono sentirsi stranieri in patria. Ricordiamo inoltre, che l’Italia ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, nella quale si indica l’obbligo degli Stati parti a garantire che non venga discriminato alcun bambino che dipende dalla sua giurisdizione, senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del minore o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza. Anche alla luce di ciò, legare la cittadinanza al profitto scolastico dei bambini figli di stranieri non sembra andare certo nella direzione di una consapevole e giusta inclusione”.

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  • In: Articoli — Tag:, , — ahimsa @ 3:56 pm

    A novembre si è tenuto il Workshop G2 – Seconde Generazioni, l’appuntamento annuale della Rete in cui si ridefiniscono gli obiettivi da raggiungere per l’anno successivo.
    Vi hanno partecipato i membri operativi della Rete G2 e coloro che hanno manifestato l’interesse di farne parte.

    La sede era la stessa del WS ‘07, la Scuola Di Donato di Roma – trasformata in un “caso” dalla stampa perché troppo “colorata” dai piccoli nuovi italiani – negli spazi in cui l’Associazione Genitori Scuola Di Donato (http://www.genitorididonato.it), che ringraziamo per l’ospitalità, organizza incessantemente le sue tante attività per favorire il dialogo, la conoscenza reciproca e la valorizzazione delle differenze.

    Si è discusso di cittadinanza ma anche d’identità, scuola e comunicazione.
    Sono stati trattati gli aspetti burocratici di gestione dell’associazione e gettate le basi per l’elaborazione di modelli e contenuti standard per la formazione dei nuovi membri che si avvicinano all’associazione, per l’autoformazione dei membri già operativi, e per gli interventi di G2 nelle scuole.
    Inoltre per l’anno 2010 la Rete G2 – accanto alle attività che porterà avanti all’interno del progetto della Provincia di Roma “Biblioteche del mondo” (http://www.provincia.roma.it/percorsite … getti/4150) – ha confermato il suo impegno nelle scuole e nei luoghi di incontro giovanili in particolare nelle regioni dove è più forte la presenza di figli dell’immigrazione.

    L’associazione si è presentata ai nuovi “giduini”, illustrando le motivazioni della sua nascita e gli obiettivi che si è posta; per il resto si è discusso sul come muoversi nei prossimi mesi, quando finalmente approderà in Parlamento la discussione sulle proposte di legge di modifica della n°91 del 1992 (vedi qui per maggiori informazioni viewtopic.php?f=5&t=2638).
    A tale scopo la Rete G2 ritiene fondamentale organizzare iniziative pubbliche con la più ampia partecipazione di associazioni di seconde generazioni, associazioni di immigrati e tutte le associazioni e sindacati che credono nella necessità di un cambiamento di rotta rispetto all’attuale normativa sulla cittadinanza, per far arrivare “FORTE E CHIARO” il nostro messaggio nelle aule dove si discuterà e si voterà sul presente e futuro nostro e dell’Italia.

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  • In: Racconti — magan @ 6:39 pm

    Maganò scrive sul forumG2:

    Come molti di voi sanno mi è stata rifiutata la cittadinanza italiana per matrimonio perchè non ho i requisiti per chiederla. No, non vi preoccupate, non mi sono rincretinita e non ho presentato una domanda che è stata verificata dall’impiegata di turno (se non fosse stata valida o se non ci fossero stati tutti i documenti non sarebbe stata accettata li per li), e non si sono rincretiniti in Prefettura accorgendosi dopo più di un anno che avevano fra le mani una richiesta non valida. Semplicemente i requisiti sono cambiati quest’estate allungando i tempi di matrimonio richiesti per chiedere la cittadinanza. I requisiti che c’erano non ci sono più.
    La richiesta per la cittadinanza va fatta da capo.
    Anche Amauri deve rispettare i nuovi requisiti. Ma nel caso di Amauri giá ci sono dichiarazioni sui giornali che la cittadinanza gli sará data prima dei mondiali. Ossia presenterá la domanda nella prima data utile immagino, ossia il 4 marzo 2010 e la cittadinanza gli sará data in pochi mesi. E allora mi chiedo, perchè a me in questo anno e mezzo non è stata data? I due anni che si aspettano sono il tempo massimo, non il tempo necessario. Quindi secondo la mia logica Amauri e io non siamo cittadini uguali per la costituzione, perche`nel mio caso si aspettano 2 anni dalla presentazione della domanda (se non di più) e nel suo caso pochi mesi.
    Vorrei essere chiara, non ho nulla in contrario che Amauri prenda la cittadinanza se ne ha diritto, ma vorrei che il suo diritto fosse uguale al mio.
    Speriamo che quando ripresentero la domanda la legge non ricambi, perchè se no dovrò ricominciare da capo un altra volta e così all’infinito.

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