Forum della Rete G2 – Seconde Generazioni

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MessaggioInviato: 31 dic 2007, 09:47 
G2 con doppia cittadinanza
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Iscritto il: 28 giu 2007, 22:16
Messaggi: 1848
Località: provincia di Perugia
Io non mi sento assolutamente di essere ospite. Vivo in una casa di proprietà dei miei genitori, che lavorano senza la benchèminima speranza di una pensione per mantenere mammoni trogloditi come qualcuno di mia conoscenza...
Un foglio di carta non fa di me uno straniero. Siamo quello che abbiamo dentro, quello che si chiama "identità", o anche "cultura" (e questo dovrebbe allietarti, uno "straniero" che ha fatto propria la cultura italiana).

Sembra che hai imparato la parola "pachistani" proprio qualche giorno fa...
E "terroristi" è la formula con cui giudichi il mondo oltre le colonne d'ercole.
Tra qualche anno scoprirai anche che la terra non è piatta e che gira attorno al sole....
Sono sicuro che hai contribuito alla recente statistica che boccia gli studenti italiani rispetto ai loro coetani del resto del mondo conosciuto, perchè non sanno perchè fa notte. Pensavo che fosse malcondotta...evidentemente mi sbagliavo. Ho peccato di ottimismo.

Non sprecherò altre parole per replicare alle tue boiate, ed invito gli altri G2 a fare lo stesso.

Continua pure i tuoi soliloqui.
Sei libero di dire quello che vuoi.
La NOSTRA Italia (purtroppo) riconosce il diritto di parola anche a persone come te.

Torna quando avrai conseguito il diploma di scuola superiore e forse ne riparleremo.

Sino ad allora,
adios amigos.


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MessaggioInviato: 31 dic 2007, 15:08 
G2 con doppia cittadinanza

Iscritto il: 01 lug 2006, 21:34
Messaggi: 873
Località: Roma
Scusami Ahimsa ma vi ho già pregato di continuare a discutere nella sezione pensieri.

Cmq abbiamo capito il tuo pensiero Stefano, tu ci ritieni stranieri noi non ci riteniamo così, divergenze di opinioni che non possono trovare un punto d'incontro. Non c'è più niente su cui si possa discutere, nessuno deve convincere nessuno, non serve nemmeno che tu riscriva la stessa ed identica cosa mille volte.

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Cinese fasullo


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MessaggioInviato: 31 dic 2007, 15:46 
Clandestino

Iscritto il: 29 dic 2007, 23:46
Messaggi: 15
Caro amico indiano arrogante,
sono laureato in Giurisprudenza e tutto ciò che ho detto sulla immigrazione è verificabile. Ripeto lo Stato sociale italiano da molto a voi stranieri, molto di più di quanto voi immigrati contribuite allo stesso. Il tuo disprezzo nei confronti degli italiani dimostra che non sei italiano.
La statistica sulle lacune dei giovani italiani è molto opinabile, potrei dirti che nel Nord Europa non conoscono quasi la loro letteratura e in America non sanno fare lo spelling di potatoes. Inoltre con tutti i difetti l'Italia può garantire istruzione a tutti, in India invece niente.Noi italiani forse siamo molto autocritici ma non siamo messi cosi male se siamo la sesta potenza industriale del mondo vinciamo premi nobel e siamo al 20° per ricchezza pro/capite. I tuoi genitori avranno la pensione dopo 35 anni se verseranno i contributi..quindi non fare la vittima.Non ti piace l'Italia..vattene..che ti posso dire..
l'immigrazione islamica è pericolosa per l'Italia e l'Europa, proprio a Perugia è stato beccato un imam terrorista.. perchè noi italiani non dobbiamo difenderci anche da gente ingrata ed arrogante come te? ti senti italiano fai i test ed altro per diventarlo ma ricordati in Italia vivi meglio che in India e l'Italia ha dato lavoro ai tuoi..non fare il tipico immigrato ingrato...
saluti e vienimi a trovare sul mio forum..in pensieri..ciao ciao
ahimsa ha scritto:
Io non mi sento assolutamente di essere ospite. Vivo in una casa di proprietà dei miei genitori, che lavorano senza la benchèminima speranza di una pensione per mantenere mammoni trogloditi come qualcuno di mia conoscenza...
Un foglio di carta non fa di me uno straniero. Siamo quello che abbiamo dentro, quello che si chiama "identità", o anche "cultura" (e questo dovrebbe allietarti, uno "straniero" che ha fatto propria la cultura italiana).

Sembra che hai imparato la parola "pachistani" proprio qualche giorno fa...
E "terroristi" è la formula con cui giudichi il mondo oltre le colonne d'ercole.
Tra qualche anno scoprirai anche che la terra non è piatta e che gira attorno al sole....
Sono sicuro che hai contribuito alla recente statistica che boccia gli studenti italiani rispetto ai loro coetani del resto del mondo conosciuto, perchè non sanno perchè fa notte. Pensavo che fosse malcondotta...evidentemente mi sbagliavo. Ho peccato di ottimismo.

Non sprecherò altre parole per replicare alle tue boiate, ed invito gli altri G2 a fare lo stesso.

Continua pure i tuoi soliloqui.
Sei libero di dire quello che vuoi.
La NOSTRA Italia (purtroppo) riconosce il diritto di parola anche a persone come te.

Torna quando avrai conseguito il diploma di scuola superiore e forse ne riparleremo.

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MessaggioInviato: 31 dic 2007, 22:10 
In attesa del pds

Iscritto il: 17 apr 2007, 13:07
Messaggi: 87
Località: Londra
Mamma mia vattene che hai stufato laureato in giurisprudenza ma non farmi ridere come ho detto prima qualcuno ha verificato per me se sei davvero un laureato.



Puzzi troppo di fake, mando PM per farti bannare, stai insultando a destra e a manca.

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Sta cittadinanza mi fa impazzire.


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MessaggioInviato: 03 gen 2008, 12:00 
G2 regolarizzato
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Iscritto il: 04 lug 2006, 18:30
Messaggi: 283
Località: Roma
beh!! ma scusate come saremmo riusciti a capire che era laureato in giurisprudenza???? d'altronde ostentare è tipico di certe persone....il linguaggio che usa è comune, io avrei detto che ha una terza media con lode!!! mi domando dove potrebbero avergli dato una laurea i giurisprudenza??? un corso per corrispondenza????

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vogliamo la cittadinanza senza se e senza ma!


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 Oggetto del messaggio: approposito di jus sanguinis
MessaggioInviato: 04 gen 2008, 11:36 
Sergente di ferro
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Iscritto il: 03 lug 2006, 11:07
Messaggi: 2177
Località: Roma
Ci è stato segnalato questo postda un altro blog:

Cita:
Angelo e Alex, ovvero le storture dello jus sanguinis
Per capire la profondità del fallimento della politica italiana di integrazione degli immigrati, vorrei partire da due casi concreti con cui sono entrato in contatto da alcuni mesi, che mi hanno permesso di capire fino in fondo quanto sbagliato sia il concetto di jus sanguinis (cioè "il diritto che si basa sul sangue") rispetto all'anglosassone jus soli (cioè "il diritto che si basa sulla residenza").
Il primo caso è quello di Angelo.
Angelo è un cittadino uruguayano. Inteliligente e cinico, non parla bene l'italiano (nonostante la sua madrelingua sia lo spagnolo), e non ha particolare legami con la cultura italiana (non è nenche cattolico, ma massone, come gran parte dei suoi concittadini). Però Angelo aveva la fortuna di avere un nonno paterno italiano. Dunque ha potuto ottenere la cittadinza italiana, con la quale è venuto a passare un anno qui a gingillarsi per poi trasferirsi in Inghilterra come cittadino comunitario.
La legislazione italiana infatti considera che l'appartenenza alla comunità italiana si trasmette per via di sangue, naturalmente per via paterna, sigillata dalla trasmissione del cognome: una visione fascio-patriarcale del tutto consona all'inizio del Novecento.
Dall'altra parte, il mio amico Alex è un cittadino singalese che vive e lavora in Italia da 18 anni, parla l'italiano, ha amici italiani ed è persino cattolico. Supererebbe qualunque esame di cittadinanza, anche il più astruso. Sa meglio lui chi è Garibaldi rispetto a me, per esempio. Tuttavia, ancora non è riuscito ad ottenere la cittadinanza italiana né per sé né per sua figlia, che pure è nata qui ed è di madrelingua italiana molto più che singalese.
In questo caso, la legge italiana è durissima e ostile. Alex e la sua famiglia vivono tra noi, lavorano per noi e vengono sfruttati da alcuni di noi, ma per la legge italiana valgono meno di Angelo, che di italiano aveva soltanto il cognome.
E' per questo approccio del tutto insensato che l'Italia è destinata a perdere la battaglia per l'integrazione, permettendo che le scarse risorse di welfare siano sfruttate astutamente da persone come Angelo, mentre a chi lavora e produce come Alex non si vuole concedere nulla. Non a caso, proprio ieri Alex mi ha confidato che i suoi amici singalesi più bravi e intelligenti sono stati i primi a lasciare il nostro Paese per altri più accoglienti, in primo luogo l'Inghilterra, e che anche lui sta pensando di fare lo stesso, pur con tutte le difficoltà di portare con sé la famiglia.
Così l'Italia seleziona per sé proprio i "peggiori" immigrati (nel senso di contributo al paese): quelli che non hanno nessuna intenzione di risiedere da noi, e quelli che proprio non sono riusciti a trovare una collocazione migliore. I primi non hanno voglia di pagare un centesimo di tasse, gli altri dopo anni di precariato si trovano spesso a guadagnare la maggior parte dello stipendio in nero e dunque non contribuiranno neanche loro granché all'Erario. C'è forse un modo più insensato di governare l'immigrazione?
Un governo di centro-sinistra avrebbe dovuto da subito inaugurare un'ambiziosa riforma liberale per passare dall'arcaico jus sanguinis al più razionale jus soli, e invece perdiamo tempo a fare inutili sanatorie che tamponano l'emergenza senza risolverla, mentre il paese invecchia.


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MessaggioInviato: 04 gen 2008, 11:55 
G2 con doppia cittadinanza
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Iscritto il: 28 giu 2007, 22:16
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Località: provincia di Perugia
citazione illuminante, sergente pipit


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MessaggioInviato: 31 gen 2008, 14:41 
Sanatoria

Iscritto il: 30 gen 2008, 01:24
Messaggi: 57
per votare quella proposta ci vogliono dei politici. ed i politici certramente nn votano una legge fatta su misura da ragazzi...
Inoltre almeno formalmente dovrebbero fare gli interessi e la volontà degli elettori...
In italia i politici tentano di non fare leggi su materie etiche o morali....nè leggi che possano essere considerate troppo rivoluzionarie....
L'UNICA COSA CHE FARANNO SARà UNA LEGGERA MODIFICAZIONE ALLA LEGGE VIGENTE SENZA GRAVI STRAVOLGIMENTI.....
LE BANLIEU FRANCESI CI INSEGNANO QUALCOSA........
Ho già detto almeno 100 volte che serve un referendum: questa è una democrazia ed in certe materie vale la volontà della maggioranza degli italiani!...Se noi italiani, definiti da voi autoctoni, scegliamo a maggioranza popolare di modificare la legge sulla cittadinanza, bene....Ovviamente bisognerà anche vedere quali saranno le proposte e quale sarà la legge....Cmq qualsiasi essa sarà voi vi adatterete alla volontà della MAGGIORANZA DI NOI ITALIANI....del resto siamo noi a permettere a centinaia di migliaia di immigrati di raggiungere le nostre coste....anche se qualcuno di voi....es cavallo....sembra di non ricordarselo bene....Abbiate fiducia nella bontà e della saggezza di noi italiani che siamo riusciti a costruire in questo paese un sistema politico liberale, democratico e pluralista...rispettoso dei diritti umani( cosa nn sempre coincidente con le parole "stato democratico") 8)


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MessaggioInviato: 31 gen 2008, 15:05 
Lavoratore a nero

Iscritto il: 10 lug 2007, 07:17
Messaggi: 130
Località: roma
bravo tammarinho! Sì, seconde generazioni, seguite con fiducia le raccomandazioni del nostro ottimo tammarinho, che mi attaca come "migrante" perché scrive senza legere nemeno i post che gli altri scrivono da mesi (altrimenti saprebbe che condivido il suo passaporto, anche se preferirei di no, grazie a troppi come lui)!

Abbiate fiducia nella "saggezza" di quella ignobile e suicida (purtroppo a lungo termine) maggioranza di Italiani che ha dato già il potere e presto probabilmente lo ridarà (e tammarinho proclama la sua gioia) agli autori della Bossi-Fini, a chi fa paseggiare i maiali e spande urina nei siti di costruzione delle moschee, a chi falsifica la Storia, a chi finanzia e oganizza le squadracce neonaziste e ne nomina i capi in incarichi istituzionali lucrosi, con l'appoggio di milioni di tammarinho e di stefanuccio/liberaitalia che vi tratta da invasori!

Abbiate fiducia nei senatori che sputano, nei deputati camorristi, negli evasori fiscali, nei pedopornofili, in chi organizza il turismo sessuale italiano nel Sud del Mondo, in chi schiavizza i lavoratori immigrati in nero, in chi sgombera i campi Rom, in chi diffonde menzogne nelle Università e alla TV, in chi vende e compra i voti, in chi cambia bandiera al Parlamento, in chi sfrutta i migranti per lucrare finanziamenti per l'"assistenza", in chi vi aggredisce nelle scuole!

Abbiate fiducia, come ne ebbero gli Ebrei nell'Italia della vergona delle leggi razziali del 1938, come gli Armeni nella Turchia del 1914, e fate l'errore descritto dalla Arendt di facilitare il lavoro dei vostri potenziali aguzzini futuri!

Basta tolleranza verso il razzismo! I diritti vanno conquistati e la lotta della Rete G2 e di tutte le persone democratiche che vivono in Italia (citadini o no) deve CRESCERE, in forme solidali, senza divisioni ed AUTO-OGANIZZATE, per IMPORSI all'attenzione anche dei riluttanti e corrotti politici.

E intanto, sgombriamo i siti che servono ad approfondire ragioni e forme di quella lotta dalle presenze delle erbe infestanti xenofobe: non credo che i padroni possano agire sui siti del sindacato, gli stupratorio sui siti delle donne, i nazisti sui siti ebraici, i razzisti sui siti delle seconde generazioni, o perfino i romanisti sui siti juventini; perché questo sito deve fare ecezione, per "buonismo"?

E la libertà di espressione non c'entra nulla perché nessuna norma o logica dà diritto ad esempio ad un razzista di esprimersi invece che sui tanti, troppi spazi che già ha a sua disposizione, su uno spazio antirazzista!

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"nostra patria é il mondo intero, nostra legge la librtà" (Malatesta)


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MessaggioInviato: 01 feb 2008, 15:02 
In attesa del pds

Iscritto il: 17 apr 2007, 13:07
Messaggi: 87
Località: Londra
Cavallo hai perfettamente ragione.
La cosa è che ci trattano come gli Ebrei a quel tempo, manca poco che aprano gli inceneritori.....

Non facciamo come gli ebrei che han lasciato correre e han pagato un altissimo prezzo.

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Sta cittadinanza mi fa impazzire.


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MessaggioInviato: 02 feb 2008, 15:55 
Clandestino

Iscritto il: 02 feb 2008, 15:18
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va bene forse la proposta io l'ha accetto è buona ,ma gli ultimi due commenti ve li potevate anche risparmiare...
se pensate che siamo una banda di mafiosi, evasori, ladri buffoni etc etc e se vi considerate trattati peggio degli ebrei, allora la cittadinanza che la volete a fare?
non è meglio cambiare paese?
se no poi sarete considerati anche voi mafiosi, buffoni, ladri evasori etc....
e cmq io sono figlio di un italiano ed una brasiliana, non sono mai stato trattato nè come un ebreo, nè ho visto inceneritori per immigrati....
anzi , se devo essere sincero la marina militare nè salva tanti di poveracci che vengono quì x stare meglio........prodi nè ha fatti entrare 700 in più della norma che era invece a quota 140 mila all'anno.....
quindi, alla fine credo che in questo paese le cose non sono peggio degli altri.....in francia i ragazzi hanno la cittadinanza...ma c'è un razzismo impressionante, hanno incendiato anche alberghi dove abitavano immigrati....quì nn è mai successo.....
molti miei amici con entrambi i genitori italiani si lamentano perchè nelle strade c'è troppa gente senza lavoro, italiani e no..gente costretta anche a delinquere..questo paese non può offrire lavoro a tutti, debbono finirla di far entrare cani e porci.....poi se vogliamo far finta che le cose così andranno meglio....io sono di colore ma nn credo che in italia bisogna imporre un italia multietnica x forza, se lo deve diventare bisogna dare anche al paese il tempo di organizzarsi e di trovare il lavoro x tutti bianchi e neri...
io x mezzo di mio padre sono fortunato nn ho problemi con la cittadinanza, xò non è l'unica cosa importante, meglio lavorare che essere cittadino disoccupato come tanti italiani...


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MessaggioInviato: 02 feb 2008, 15:57 
Clandestino

Iscritto il: 02 feb 2008, 15:18
Messaggi: 15
scusate volevo dire 700 mila in più non solo 700 :P


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MessaggioInviato: 02 feb 2008, 16:58 
Lavoratore a nero

Iscritto il: 10 lug 2007, 07:17
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Località: roma
andrea, ma possibile che chi si batte contro l'"invasione" eccessiva dei migranti, come fai tu, debba SEMPRE usare cifre e notiie false?

Se ti guardi le statistiche del Ministero degli Unterni, noterai che il saldo fra ingresso di "migranti senza permesso di soggiorno" ed espulsi EFFETTIVI é MAGGIORE (annualmente) durante il governo Berlusconi che durante quello Prodi, tanto che l'unica ver "sanatoria" (camuffata) l'ha fatta proprio il governo Berlusconi (cica 800.000 regolarizzati già presenti in Italia).
La legge Bossi-Fini é ancora in vigore e Prodi (purtroppo) non l'ha cambiata e quindi non ha fatto entrare nessuno "in più". Tu ti riferisi a 140.000 e sono le quote stabilite sulla base di quella legge facendo finta che siano immigrati che arrivano in Italia via Ambasciate con contratto di lavoro, ma in realtà SIA CON BERLUSCONI CHE CON PRODI ovviamente si tratta per la quasi otalità di persone che già, senza permesso di soggiorno, lavorano in nero in Italia: questo fatto lo ha spiegato bene la Confindustria (che non mipare bertinottiana...) dicendo che NESSUN imprenditore assumerebbe mai (come pretende la mistificante ed iduiota lege Bossi-Fini) un lavoratore bangladesho, albanese, peruviano nominativamente, nel SUO Paese, senza averlo conosciuto e provato dal vivo, ossia in Italia.

Le uniche, limitatissime, modifiche (tramite circolari) di Prodi sono state sulle riunifuicazioni familiari ed hanno riguardato qualche migliaio di persone.

Ti faccio anche notare che la Confindustria afferma che in Italia seevono DUECENTOCINQUANTAMILA IMMGRATI IN PIU' ALL'ANNO (e le organizzazioni contadine chiedono una quota aggiuntiva di 150.000 stagionali), e lo dice dal tempo del governo Berlusconi.

Ci sono interi settori economici italiani che senza i migranti chiuderebbero: ristorazione, produzione formaggi tipici come fontina e mozzarelle di bufala, pesca a Mazara del vallo, ceramiche industriali in Emilia, tondino a Brescia, cave di ardesia e granito sulle Alpi, e tutti gli economisti non drogati dal leghismo o dal razzismo ammettono che la CARENZA di lavoratori migranti é una delle CAUSE della crisi economica italiana!

Poi se uno vuole suicidare l'Italia é libero di fare "il duro" sull'immigrazione per raccattare un po' di voti di poveracci che seguono Vespa e Fede in TV.

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"nostra patria é il mondo intero, nostra legge la librtà" (Malatesta)


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MessaggioInviato: 02 feb 2008, 17:34 
G2 con doppia cittadinanza
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Iscritto il: 28 giu 2007, 22:16
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Località: provincia di Perugia
Sicuramente cè bisogno di dare il tempo ai cittadini italiani ad abituarsi ad un crescente numero di stranieri, dato che nè per gli uni nè per gli altri sono previsti strumenti di "adattamento" culturale. Crescita economica o non crescita economica.
Non mi pare inoltre che l'Italia sia un paese a piena occupazione.
Il fatto che manchi la forza lavoro non è vero in assoluto: non si spiegherebbe il livello di precariato. In Italia le politiche migratorie le fanno gli imprenditori, non i politici, non i cittadini, e soltanto quest'ultimi sono quelli che s'incontrato/scontrano davvero con gli immigrati, perchè hanno a che fare con loro tutti i giorni.
La famiglia non viene incentivata, le donne non fanno più figli, perchè devono scegliere tra i figli ed il lavoro.
Gli stranieri si adattano a qualunque condizione....in quanto solitamente hanno già visto di peggio.

Le politiche migratorie fino ad esso sono state svolte senza criterio e senza gli adeguati accorgimenti.

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Essere umano in divenire


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MessaggioInviato: 02 feb 2008, 20:50 
Lavoratore a nero

Iscritto il: 10 lug 2007, 07:17
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Località: roma
ahimsa, hai ragione su vari punti, ma la realtà sociale é un po' più complessa:
1) "Non mi pare inoltre che l'Italia sia un paese a piena occupazione.", é verissimo, ma nel Nord Italia ci sono regioni o aree dove la piena occupazione é pressoché raggiunta (1-2% di disoccupati si chianma "quota ineliminabile) e guarda caso in alcune di esse c'é una percentuale di immigrati maggiore che nel resto d'Italia;
2) un conto é il tasso di ocupazione generale, un altro quello per settori; ti ibadisco che ci sono settori in cui semèplicemente manca forza lavoro "nazionale" e non si tratta solo di lavori sottopagati (o peggio in nero) come nell'edilizia, in alcune mansioni della ristorazione o pegio nella raccolta del pomodoro; ti faccio aluni esempi:
- i Sikh indiani che lavorano alla mungitura delle mucche in Val Padana guadagnano (contratto egolare ed abitazione per sé e la famiglia fornita dal padrone) oltre 2.500 euro mensili; certo si alzano alle 4.00 del mattino ma tutti gli allevatori del Mondo sviluppato lo fanno, però in quelle aree non si rova più chi lo voglia fare;
- i mandriani immigrati delle mucche da cui si trae il latte per la Fontina Valdostana guadagnano circa il triplo dei ragazzi dei call centers e il doppio degli operai, ma nessun ragazzo valdostano vuole fare quel lavoro;
- gli ospedali italiani assumono infermiere indiane, pakistane, vietnamite, perché nessuna ragazza italiana lo vuole fare;
- a Mzara del Vllo (30% di disoccupazione; 55% di disoccupazione giovanile) c'é un Istituto Nautico che dovrebbe formare il personale qualificato per la pesca d'altura; secondo il preside meno del 10% dei diplomati accetta di imbarcarsi, gli altri, o fanno i manovali per la mafia, o lavorano in nero nell'edilizia e nei ristoranti o semplicemente vivono della pensione dei genitori (moltissimi dei quali ex-pescatori) e sulle barche salgono i Tunisini;
- d'estate, in Paesi più ricchi dell'Italia, come Germania, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Norvegia, Svezia (e se per questo anche in Trentino e Sudtirol-Alto Adige) gli studenti, anche delle famiglie benestanti, vanno a lavorare come stagionali negli alberghi e poi usano i oro soldi per viaggi, cultura, svaghi, moto, ecc.; nell'industria alberghiera italiana questi casi sono RARISSIMI e lo stagionalato é garantito quasi al 100% da immigrati;
- a Caltagirone , capitale siciliana della ceramica artistica, nessun Italiano fa più il biscotto ceramico (lo importano da Faenza, stravolgendo le caratrteristiche dei priodoti finali), attività lucrosissima: l'unico a farlo é un Tunisino; in Sardegna la metà del rame artigianale locale é in effetti fatto...in Cina perché i ramai si stanno estinguendo (ma poi impediamo ai Rom di acquistrare legalmente il rame e fare i ramai...);
- il lavoro di fabbrica in siderurgia é durissimo (lo mostra anche il caso Thyssen) e poco pagato, ma nelle fabbriche del tondino di Brescia le assunzioni sono quasi tutte di immigrati perché i figli degli operai italiani preferiscono la disoccupazione a quel lavoro che fecero (in condizioni assai peggiori) i loro padri.

Fra i tanti problemi, c'é stato uno svilimento, un disprezzo insegnato e diffuso verso i lavori manuali, verso il lavoro operaio, verso la pastorizia (in Abruzzo i pastori sono maggioritariamente...Albanesi e Bosniaci), verso l'impiego nel turismo e nella ristorazione ecc. che NON C'E' STATO in Germania e Francia, ad esempio, dove in questi lavori si trovano moltissimi "autoctoni", mentre si sono mitizzati i part-time (precariato)., il "velinismo" (la egione Campania ha fatto corsi professionali per "veline", a Roma ci sono corsi a pagamento per imparare la lap dance...), gli pseudo-lavori on line, le lauree con specializzazioni poco utili, ecc..

Vuoi un esempio che c'entra molto con questo Forum? Fra Roma, Napoli e Venezia circa 2.000 studenti italiani (800 a Roma) frequentano all'Università "Cinese", ma non per prepararsi ad essere mediatori culturali coi migranti, per lavorare nelle aziende, per tradurre la corrispondenza, per gestire import-export, no! Studiano filologia classica, letteratura, la lingua, fanno seminari e tesi ad esempio su "i canti delle tessitrici di seta del XIII secolo" (Roma), non prendono nepure contatto con quartieri pieni di Cinesi come Esquilino, per dialogare, approfondire, capire, apprendere. Poi si laureano (metti che se ne laureano anche solo 100 all'anno: 500 in 5 anni) e mi dici che accidenti di lavoro pretendono di fare? 3-4 ogni 5-10 anni diventano ricercatori, altrettanti giornalisti, e gli altri?

E' solo un esempio del fatto che spesso in Italia esiste una totale NON CORRISPONDENZA fra l'OFFERTA e la DOMANDA di forza lavoro (sto parlando del non precariato, che fa schifo anche a mio parere e non c'entra molto) perché si vive di miti, di mode (ricordi l'"informatica", in un Paese che ha chiuso tutte le sue principali ndustrie del settore?), non di programmazione..

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