• Tornino a scuola ad imparare il significato di “immigrati”.
    Tornino a scuola ad imparare il significato di “stranieri”.
    Tornino a scuola, nella speranza che comprendano il danno che stanno facendo con articoli come questo:

    Scuola, ecco la prima B, “In classe tutti immigrati”

    Come si fa a chiamare “immigrati” dei bambini e delle bambine in buona parte nati/e in Italia, e per il rimanente parte arrivati qui da piccoli? Per costoro l’italiano è la lingua madre allo stesso modo dei loro coetani “italiani-non-immigrati” o, volendo, “italiani-non-stranieri”.
    E allora perchè allarmismi? Perchè il sensazionalismo dei titoli di articoli come questi?

    Il tetto del 30% non è attuabile perchè – per lo meno nella sua versione originaria – contempla un limite “etnico” che non tiene conto del luogo di nascita (Italia o all’estero) dei giovani e della loro conoscenza dell’italiano. Che senso ha, d’altronde, fare un articolo con un titolo del genere (la parte più evidente, quella che ne riassume in contenuto e che avrà più risonanza) quando nello stesso si afferma il contrario:
    «e poi quelli che chiamano “stranieri” nei fatti sono italiani come lei: hanno fatto la stessa scuola materna, parlano la nostra lingua perfettamente e apprendono molto più in fretta».

    Noi della Rete G2 esprimiamo tutto il nostro rammarico e ai giornalisti chiediamo una maggiore sensibilità e un po’ più d’attenzione nelle parole che usano.

    2 Comments
  • In: Articoli — Tag:, , — ahimsa @ 3:56 pm

    A novembre si è tenuto il Workshop G2 – Seconde Generazioni, l’appuntamento annuale della Rete in cui si ridefiniscono gli obiettivi da raggiungere per l’anno successivo.
    Vi hanno partecipato i membri operativi della Rete G2 e coloro che hanno manifestato l’interesse di farne parte.

    La sede era la stessa del WS ‘07, la Scuola Di Donato di Roma – trasformata in un “caso” dalla stampa perché troppo “colorata” dai piccoli nuovi italiani – negli spazi in cui l’Associazione Genitori Scuola Di Donato (http://www.genitorididonato.it), che ringraziamo per l’ospitalità, organizza incessantemente le sue tante attività per favorire il dialogo, la conoscenza reciproca e la valorizzazione delle differenze.

    Si è discusso di cittadinanza ma anche d’identità, scuola e comunicazione.
    Sono stati trattati gli aspetti burocratici di gestione dell’associazione e gettate le basi per l’elaborazione di modelli e contenuti standard per la formazione dei nuovi membri che si avvicinano all’associazione, per l’autoformazione dei membri già operativi, e per gli interventi di G2 nelle scuole.
    Inoltre per l’anno 2010 la Rete G2 – accanto alle attività che porterà avanti all’interno del progetto della Provincia di Roma “Biblioteche del mondo” (http://www.provincia.roma.it/percorsite … getti/4150) – ha confermato il suo impegno nelle scuole e nei luoghi di incontro giovanili in particolare nelle regioni dove è più forte la presenza di figli dell’immigrazione.

    L’associazione si è presentata ai nuovi “giduini”, illustrando le motivazioni della sua nascita e gli obiettivi che si è posta; per il resto si è discusso sul come muoversi nei prossimi mesi, quando finalmente approderà in Parlamento la discussione sulle proposte di legge di modifica della n°91 del 1992 (vedi qui per maggiori informazioni viewtopic.php?f=5&t=2638).
    A tale scopo la Rete G2 ritiene fondamentale organizzare iniziative pubbliche con la più ampia partecipazione di associazioni di seconde generazioni, associazioni di immigrati e tutte le associazioni e sindacati che credono nella necessità di un cambiamento di rotta rispetto all’attuale normativa sulla cittadinanza, per far arrivare “FORTE E CHIARO” il nostro messaggio nelle aule dove si discuterà e si voterà sul presente e futuro nostro e dell’Italia.

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