• 2gincomune

    A un anno dal lancio della Campagna ‘18 anni… in Comune’ ANCI, Save the Children e Rete G2-Seconde Generazioni rilanciano l’iniziativa che proseguira’ finche’ il Parlamento non approvera’ una legge di modifica della cittadinanza, in direzione dello ius soli.
    La Campagna e’ stata lanciata a ottobre 2011 da ANCI, Save the Children e Rete G2-Seconde Generazioni, per sollecitare i Sindaci italiani ad informare i ragazzi nati in Italia da genitori stranieri del diritto di presentare la richiesta di cittadinanza entro il compimento dei 19 anni.

    Ad oggi i risultati riguardano poco piu’ della meta’ dei Comuni che hanno aderito alla Campagna “18 anni… in Comune” e indicano che circa 638 ragazzi nati in Italia da genitori stranieri e residenti nei Comuni che hanno aderito alla Campagna hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel corso dell’ultimo anno. E’ un numero destinato a raddoppiare una volta ricevuti i dati definitivi. I Comuni che ad oggi hanno aderito sono 358, distribuiti su tutte le Regioni italiane, 31 di questi sono capoluoghi di Provincia.

    Tutto il materiale relativo alla Campagna ’18 anni… in Comune’ e’ reperibile sul sito dell’ANCI

    ‘’E’ importante che sempre più sindaci assumano questa buona pratica, nata sulla scia delle positive esperienze gia’ avviate da vari Comuni, e di cui finora nessuno, in primis lo Stato, si era fatto carico – dichiara Graziano Delrio, Presidente dell’ANCI –  I sindaci aderenti inviano una lettera  a tutti i ragazzi e le ragazze 18enni nati in Italia da genitori stranieri per informarli della finestra di un solo  anno, prevista dalla attuale legge, entro la quale richiedere la cittadinanza come diritto amministrativo. In attesa di una riforma della legge sulla cittadinanza, continueremo come ANCI e come associazioni a promuovere questa iniziativa, volta anche ad aumentare nelle nostre comunità la consapevolezza sui diritti delle giovani generazioni di italiani, nostri concittadini nella sostanza ma non nella forma. E’ infatti nelle realta’ territoriali che si avverte in modo diretto il paradosso che vivono i ragazzi di seconda generazione, divisi tra un sentimento e un vissuto di appartenenza al nostro Paese a fronte di una esclusione formale dai diritti derivanti dal riconoscimento della cittadinanza’’.

    Per diffondere le informazioni sul diritto di richiedere la cittadinanza ogni Sindaco  ha scelto la strategia piu’ adatta alla propria realta’ territoriale. Molti di loro hanno inviato una lettera ai ragazzi per informarli del diritto di richiedere la cittadinanza, mentre per altri, in realta’ piu’ piccole, l’invio della lettera non e’ stato necessario, sostituito dalla comunicazione diretta e dal passaparola.

    ‘’L’importante e’ far conoscere a tutti i ragazzi interessati la possibilita’ di esercitare un diritto fondamentale per il loro futuro e il tempo ridotto entro il quale devono attivarsi. Abbiamo la responsabilita’ come amministratori comunali – afferma Flavio Zanonato, Delegato ANCI all’Immigrazione – di lavorare per l’integrazione e per tenere unite le nuove generazioni, senza permettere che chi e’ nato in Italia, ha studiato nelle nostre scuole, parla non solo la nostra lingua ma anche il nostro dialetto, si senta un apolide, con meno diritti e meno possibilita’ dei suoi coetanei. I nuovi italiani, oltretutto, saranno decisivi per far tornare a crescere il nostro Paese, per dotarlo dell’entusiasmo e delle energie necessarie a risalire la china’’.

    Per far fronte a questa grave carenza di diritto sono molti i Comuni che hanno avviato iniziative a favore della cittadinanza dei ragazzi cosiddetti di seconda generazione, attivita’ che hanno coinvolto le scuole in varie modalita’, a partire dalla concessione della cittadinanza onoraria fino alla distribuzione del testo della Costituzione italiana.

    ‘’Non e’ la prima volta che il Comune si trova a dover supplire con iniziative proprie alla lentezza con la quale il Parlamento reagisce ai tumultuosi cambiamenti sociali che i fenomeni migratori portano sempre con se’. Era gia’ accaduto in materia di diritto di voto alle elezioni amministrative e accade oggi con il tema della cittadinanza. Mentre il dibattito politico nazionale si avvita su se’ stesso – conclude il Presidente Delrio – sui territori la realta’ non aspetta’’.

    “Questa campagna rappresenta un primo passo, significativo, per accogliere il desiderio di cittadinanza di tanti ragazzi che nascono e crescono nel nostro Paese’’. E’ quanto afferma Raffaella Milano, Direttore Programma Italia – Europa di Save the Children Italia. ‘’I Comuni sono l’istituzione a loro piu’ vicina ed e’ per questo motivo particolarmente importante l’impegno dell’ANCI in questa iniziativa volta ad agevolare il percorso di acquisizione della cittadinanza italiana per i neo maggiorenni.  Save the Children auspica che al piu’ presto si modifichi la legge nazionale, completamente superata, e che l’Italia sappia riconoscere piena cittadinanza ai tanti bambini e adolescenti che crescono nel nostro Paese e che sono stranieri ormai solo per l’anagrafe’’.

    ‘’Sono piu’ di 358 le amministrazioni locali che hanno deciso di aderire alla campagna ‘18 in Comune’, e’ una straordinaria partecipazione da parte delle amministrazioni locali che dice quanto sia necessario e urgente riformare la legge 91/92, la nostra antiquata legge per la concessione della cittadinanza’’. Ad affermarlo e’ Mohamed Tailmoun, Portavoce della Rete G2-Seconde Generazioni.

    Roma, 16 novembre 2012

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  • Comune e ANCI per l’estensione di cittadinanza alle seconde generazioni. La cittadinanza italiana può essere chiesta da chi è nato e vissuto qui

    Anche Certaldo ha aderito alla campagna “18 anni… in comune!” promossa da Associazione Nazionale Comuni Italiani, Save the Children Italia e Rete G2 – Seconde Generazioni, per promuovere la possibilità per i giovani stranieri nati e cresciuti in Italia di acquisire facilmente la cittadinanza una volta compiuti i diciotto anni.

    La legge sulla cittadinanza (legge 5 febbraio del 1992 n 91) attualmente in vigore segue il principio di trasmissione per ius sanguinis, ossia da genitori a figli, pertanto i giovani che sono nati e cresciuti in Italia e che hanno entrambi i genitori stranieri, anche se non hanno il diritto alla cittadinanza per nascita, possono ugualmente ottenerla. L’articolo 4 della legge stabilisce infatti che gli stranieri nati in Italia, che vi abbiano risieduto legalmente senza interruzioni fino alla maggiore età, possono diventare cittadini italiani con semplice dichiarazione di volontà da rendere ufficiale di stato civile entro un anno dal compimento della maggiore età.

    “Il comune di Certaldo ha aderito a questa iniziativa invitando i giovani di nazionalità straniera nati e vissuti a Certaldo ad un’iniziativa alla quale oggi sono presenti alcuni giovani e diversi genitori – ha spiegato l’Assessore Francesco Dei – a loro abbiamo dato del materiale informativo in merito, perché la maggior parte di loro non è informata sulla possibilità di ottenere la cittadinanza italiana e sull’impatto che questa può significare in termini lavorativi e di diritti civili. Diventare cittadini italiani significa godere di alcuni importanti diritti: tra questi essere iscritto alle liste elettorali e votare, muoversi liberamente all’interno dei Paesi della Comunità europea, accedere ai concorsi pubblici e agli ordini professionali”.

    Il progetto “18 anni… in comune!” riguarda tutti gli stranieri nati in Italia che compiono 18 anni nel 2012 e nel 2013. Per fare domanda di cittadinanza è necessario rivolgersi presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune con un documento d’identità valido, atto di nascita, certificato di residenza, qualsiasi documentazione ufficiale (certificati di frequenza scolastica, certificati du vaccinazione ecc.) utile a dimostrare la permanenza in Italia senza interruzioni di residenza legale. Una volta accertata l’idoneità si dovrà versare un contributo di 200 euro sul c.c 809020 intestato al Ministero dell’Interno per la conclusione delle pratiche.

    Fonte: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=119559

    Scarica la guida per richiedere la cittadinanza realizzata da Anci, Save the Children e Rete G2: http://www.secondegenerazioni.it/pdf/Guida_18enni.pdf

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  • Conferenza stampa

    2gincomune

    ‘’SECONDE GENERAZIONI IN COMUNE’’
    Giovedì 13 ottobre 2011 – ore 12,00
    Sala Presidenza ANCI – II° piano
    Via dei Prefetti, 46 – Roma

    Sulla scia della positiva esperienza già avviata da alcuni Comuni italiani, l’ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni presenteranno giovedì 13 ottobre a Roma, alle ore 12, presso la sede ANCI di Via dei Prefetti 46, la Campagna ‘’18 anni…in Comune!’’.

    L’iniziativa, che coinvolgera’ i Comuni italiani e migliaia di ragazzi e ragazze di origine straniera nati in Italia verra’ presentata nel corso di una conferenza stampa a cui interverranno Graziano Delrio, Presidente ANCI e Sindaco di Reggio Emilia, Flavio Zanonato, Vicepresidente ANCI con delega all’immigrazione e Sindaco di Padova, Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia - Europa di Save the Children Italia e Mohamed Tailmoun, Portavoce Rete G2 – Seconde Generazioni.

    Tra le iniziative, sara’ presentata la Guida online sulla cittadinanza ‘’18 anni …in Comune!’, realizzata da ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni per indicare alle seconde generazioni neo maggiorenni l’iter per l’acquisizione della cittadinanza italiana.

    Durante la conferenza stampa sono inoltre previste le testimonianze della Rete G2 e della giornalista Paula Baudet Vivanco dell’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, sulle difficoltà concrete delle seconde generazioni senza diritti.

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    [youtube width="725" height="335"]http://www.youtube.com/watch?v=nspHVi-4ljk[/youtube]

     

    [youtube width="725" height="335"]http://www.youtube.com/watch?v=6B22pMjy7Yo[/youtube]

     

    Dal canale YouTube di LookoutTV

     

     

    Comunicato Stampa

    15 marzo 2011

     


    Anche Giuliano Amato tra i lettori dei “Promessi Sposi…d’Italia. Questa cittadinanza s’ha da fare!”, il reading promosso da Save the Children e Rete G2-Seconde Generazioni per il 150° Anniversario Unità d’Italia.


    Il Presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni sarà insieme ai tanti protagonisti della scena culturale e artistica italiana che si alterneranno ai ragazzi di origine straniera nati e/o cresciuti in Italia nel racconto di una delle storie “più italiane” della nostra letteratura.

     

    Tra le ultime adesioni Claudio Santamaria, Enrico Silvestrin, Andrea Osvart ed Emanuele Propizio.


    Cresce ancora la famiglia dei protagonisti di uno degli eventi più originali del programma ufficiale delle celebrazioni
    per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri:

     

    Promessi Sposi…d’Italia. Questa cittadinanza s’ha da fare!”

    16 marzo 2010, Roma, Tempio di Adriano (Piazza di Pietra) ore 17-20.

     

    Sarà “Gente intenta a far del bene” il passaggio dei Promessi Sposi letto da Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150° dell’Unità di Italia, nel cuore di un programma non-stop di 3 ore che vedrà 40 ragazzi di seconda generazione e 21 tra attori e artisti protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo alternarsi nel racconto manzoniano intercalato dai brani più significativi della storia della musica italiana.

     

    Tra i lettori: Claudia Gerini, Jasmine Trinca, Paola Pitagora, Pietro Sermonti, Niccolò Fabi, Valerio Mastandrea, Neri Marcorè, Remo Girone, Claudio Santamaria, Andrea Sartoretti, Giuseppe Cederna, Igiaba Scego, Riccardo Rossi, Enrico Silvestrin, Sabrina Impacciatore, Andrea Osvart, Eleonora Danco, Emanuele Propizio, Christiane Filangeri, Gaia De Laurentiis e Danilo Brugia.

    Promessi Sposi…d’Italia. Questa cittadinanza s’ha da fare!” parte dalle radici del nostro Paese ma guarda al suo futuro, misurandosi con la presenza in Italia di oltre 900.000 minori figli di immigrati, di cui oltre mezzo milione nati in Italia, più di 100.000 nel solo 2010. Minori che si sentono a tutti gli effetti “cittadini” italiani, padroneggiano la lingua, condividono le passioni, gli impegni e le aspettative dei loro coetanei. Con questo progetto, in occasione del Centocinquantesimo, Save the Children Italia e la Rete G2 – Seconde Generazioni intendono valorizzare la presenza di questi minori come componente fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese, promuovendo la loro piena partecipazione alla crescita civile e culturale dell’Italia. A livello istituzionale, l’iniziativa si propone di sensibilizzare i nostri rappresentanti sulla necessità di rivedere le norme in materia di cittadinanza.

    Un evento per tutti – Proprio per lo spirito di unione e di appartenenza che l’evento intende celebrare, “Promessi Sposi…d’Italia. Questa cittadinanza s’ha da fare!” sarà un’iniziativa aperta al pubblico ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.


    Per partecipare è necessario registrarsi sul sito www.savethechildren.it


    Con il patrocinio della Camera di Commercio di Roma

     


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    Comunicato Stampa


    4 marzo 2011


    SAVE THE CHILDREN E LA RETE G2-SECONDE GENERAZIONI PRESENTANO:

    “PROMESSI SPOSI D’ITALIA, QUESTA CITTADINANZA S’HA DA FARE!”


    In occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, giovani italiani di origine straniera e rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura italiana protagonisti di una grintosa lettura del capolavoro manzoniano. Uno speciale evento a Roma per celebrare il sentimento di unità del nostro Paese e sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di rivedere le norme sulla concessione della cittadinanza.

    L’evento rientra nel programma delle Celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Con il patrocinio della Camera di Commercio di Roma

    Un’iniziativa dal grande valore simbolico, volta a valorizzare la presenza di tanti ragazzi di 2° generazione in Italia quale patrimonio per il futuro del nostro Paese: “Promessi Sposi d’Italia, questa cittadinanza s’ha da fare!” è il titolo dell’evento che Save the Children e la Rete G2 – Seconde Generazioni realizzeranno mercoledì 16 marzo presso il Tempio di Adriano a Roma, e che rientra nel programma delle Celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduto da Giuliano Amato. L’evento ha inoltre ottenuto il patrocinio della Camera di Commercio di Roma. Un’ occasione importante per riflettere sulle radici del nostro Paese e guardare al futuro, che significa misurarsi con la presenza, oggi, di oltre 900.000 minori figli di immigrati di cui oltre mezzo milione sono nati in Italia, più di 100.000 nel solo 2010. Minori che si sentono a tutti gli effetti “cittadini” italiani, padroneggiano la lingua, condividono le passioni, gli impegni e le aspettative dei loro coetanei.

    Voci di ragazzi e ragazze di diversa origine e provenienza, nati e/o cresciuti in Italia, si passeranno il testimone tra inserti musicali e testimonianze personali e accompagneranno il pubblico presente in sala in un suggestivo viaggio nel passato del nostro Paese, per meglio comprenderne e guidarne il futuro: una no-stop di 3 ore durante la quale i ragazzi, di diverse origini ed età provenienti da tutta Italia, leggeranno brevi frammenti dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, il romanzo che più d’ogni altro ha contribuito a formare la nostra identità nazionale e che proprio  oggi rappresenta un testo di grandissima attualità. Importanti rappresentanti della cultura e dello spettacolo si alterneranno in rapida successione ai ragazzi della Rete G2 nella maratona oratoria, che darà anche spazio ad alcune  testimonianze personali delle seconde generazioni su cosa significhi crescere in Italia, sentirsi italiani per poi scoprire di non esserlo formalmente. Durante l’evento, inoltre, verranno affrontati dai ragazzi della Rete G2 e dagli ospiti in sala i principali temi che attraversano quotidianamente la vita delle seconde generazioni, dalla cittadinanza al diritto allo studio e al voto. Gli interventi musicali richiameranno i brani più significativi della storia della musica italiana.

    L’iniziativa di Save the Children e la Rete G2 nasce per dar voce all’impellente sentimento d’unità che attraversa il nostro Paese e che chiede di prendere corpo. L’Italia sta vivendo infatti un momento storico di grande importanza, con una forte domanda di integrazione sociale – cui la nazione deve necessariamente dare risposta – derivante dalla trasformazione dell’Italia, compiuta in questi ultimi decenni, da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione. Questa cittadinanza, dunque, s’ha da fare: i ragazzi di origine straniera presenti all’evento saranno i portavoce dei molti ragazzi di seconda generazione d’Italia, che rappresentano una componente fondamentale per costruire il futuro della Nazione, ed è quindi indispensabile garantire la loro piena partecipazione alla crescita civile e culturale dell’Italia.

    Ulteriori informazioni:

    Ufficio Stampa Save the Children Italia

    tel. 06.48070023-071-001

    press@savethechildren.it
    www.savethechildren.it

    Ufficio Stampa Rete G2 – Seconde Generazioni

    Tel. 338- 6203229

    www.secondegenerazioni.it

    g2@secondegenerazioni.it

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