Articoli marcati con tag ‘Rete G2’

30/01 Rete G2 + Zanko El Arabe Blanco a Firenze

giovedì, 28 gennaio 2010

La rete G2 partecipa alla presentazione del progetto G.Id.In.Co che si terrà il 30 gennaio a partire dalle ore 15 presso l’ex Convento dei Barnabiti, in via Sant’Agostino 21.

Alle ore 21 Zanko El Arabe Blanco presenterà brani tratti dal suo nuovo cd “MetroCosmoPoliTown” l’album + multietnico della storia dell’hip-hop in Italia.

Per maggiori informazioni sull’evento andate qui:

Volantino serata

vol.2

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Video “Essere normale”,di Zanko El Arabe Blanco, tratto da MetroCosmoPoliTown,l’album + multietnico della storia dell’hip-hop in Italia, regia Gigi Giustiniani, Ebano productions.E’ normale un arabo bianco? e un italiano nero?

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“MetroCosmoPoliTown” video trailer, l’album + multietnico della storia dell’hip-hop in Italia,il 1° album bilingue


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Adottiva-on-line

martedì, 29 dicembre 2009

Anna Juana scrive sul Forum G2:

Adottiva-on-line

Come mi capita di dire spesso ad interni ed esterni della rete G2, le emozioni che mi hanno portato alla realtà di G2, sono state sensazioni fondamentali per una fase cognitiva di me stessa, fase che ormai stavo rimandando da troppo tempo.

L’inizio
Tutto è partito dai classici ‘buoni propositi’ di inizio anno, quando a tavolino tra me e me, decisi che era tempo di mettere ordine nella mia testa e di capire chi ero. In realtà non sapevo bene da dove partire, quello che sapevo è che avevo un buchetto, da qualche parte nel mio ordine mentale c’era qualcosa che non mi tornava.
Non mi sono mai mancati gli amici ma spesso avevo avuto la sensazione che non mi capissero, eppure con le mie amichette ho sempre fatto un sacco di discorsi profondi e scemi. Quindi in cosa non mi capivano?
L’unica cosa che mi venne in mente fu il mio status di adottiva. Nonostante conosca altre realtà di ragazzi adottati da vari paesi, non ebbi mai un confronto soddisfacente che potesse rispondere alle mie vere curiosità.

Percezione
Mi sentivo di percepire il mondo intorno a me in una maniera particolare, anche in modo ostile. Sentivo che nessuno dei miei amici, per quanto vicini, percepisse tali sensazioni e vedesse con il mio sguardo.
L’entusiasmo e la protezione della famiglia e degli amici, il clima di una città vecchia che non si accorge di diventare multietnica, il periodo di forte migrazione del paese, le politiche di partiti implicitamente razzisti, la gente di città, la gente di montagna, la gente … crearono e continuano a creare delle strane situazioni e paradossi.
Ho capito che in realtà, non sono io ad avere uno sguardo particolare del mondo ma è il mondo che mi vede in diversi modi, dipendentemente dagli ambienti e ambiti.
È buffo percepire la ‘percezione’ di me stessa da parte dell’edicolante razzista della metro piuttosto che di mio nonno che non riesce a capacitarsi del mio interesse a imparare lo spagnolo, piuttosto che della signora sudamericana che mi ferma per strada e incomincia a chiedermi delle cose in castigliano … Insomma, tanti scenari che chiariscono come io sia percepita da italiana o da straniera in Italia.
È questa esperienza con annesso ragionamento, che mi porta al desiderio di approfondire il mio essere nata all’estero e cresciuta in Italia. Chi, se non altri adottivi, avrebbe potuto capire il mio vissuto e maturato la stessa riflessione?
Così con la mia incapacità tecnologica, mi misi a smanettare sul web per cerare ‘adottivi-on-line’, siti, indirizzi e forum completamente insoddisfacenti se non inesistenti !

Evento inatteso
Del tutto inaspettato. Mi ritrovai a leggere dialoghi di un forum dai colori azzurrini e leggermente freddi … ma le parole che leggevo mi trasmettevano un forte calore per non dire che, più frasi, sembravano essere uscite dalla mia testa e passate direttamente sullo schermo del computer. Intanto continuavo a leggere pensieri, racconti, esperienze , domande e risposte di perfetti sconosciuti che magari avevano partecipato a quel forum anni prima e con i quali, forse, non avrei più potuto avere un confronto.
Erano perfetti estranei, che non mi avevano mai visto che non mi avevano mai parlato che non sapevano che io stessi leggendo le loro parole, eppure mi conoscevano nella mia intimità più dei miei migliori amici e più della mia famiglia. Vedevano il mondo come lo vedo io ed erano percepiti dal mondo come lo sono io. Estranei con nomignoli e nomi assurdi, dall’altra parte dello schermo chissà se qualcuno di quegli strani nick avrebbe risposto alla mia timida presentazione che comincia con “Sono Anna Juana ….”

La Rete G2
Il forum che stavo leggendo era quello della Rete G2 seconde generazioni , formato soprattutto da ragazzi originari di vari paesi, ma nati e cresciuti in Italia con genitori immigrati. Incredibili le analogie delle nostre storie e delle nostre esperienze. Estraneità, appartenenza, identità, leggere quel forum mi sembrava come parlare un po’ con il mio grillo parlante un po’ con la sfera di Gandalf (signore degli anelli) nei post mi riconoscevo e riscoprivo me stessa.
Leggere quel forum era come leggere nei pensieri che non avevo mai avuto il coraggio e la voglia di affrontare, erano tutte cose che in realtà sapevo ma su cui non avevo ragionato forse perché non avevo mai avuto qualcuno con cui confrontarmi.
Prima di approdare sul sito della Rete G2 vivevo nel mondo dei balocchi … un mondo a me caro ma che iniziava a puzzare di bruciato e non avevo mai avuto la prontezza di cercarne il fuoco.
Il mio coinvolgimento emotivo fu grandissimo, a quelle parole e alla presentazione della rete. Smanettando sul web avevo trovato quello che stavo cercando.
Questa scoperta ha decisamente aperto una fase della mia vita che probabilmente non si richiuderà, in quanto non smetterò mai di essere me stessa- cioè non smetterò mai di essere nata in Perù come non smetterò mai di essere cresciuta in Italia. I G2 mi hanno aiutato a capire me stessa e anche tutto il resto.
Ho capito che tutti quei contesti che mi ero disegnata mentalmente non sono che scenari attuali dell’Italia di oggi. Che stanno andando in una direzione che non porta a niente di buono. Si accentuano le superficialità della società in particolare quella italiana in cui viene messo in evidenza, in maniera malsana, il valore di un pedigree italico che determini l’italianità prima di qualsiasi altro modo.
Le riflessioni sulla madre-terra-natale e la madre-terra-adottiva, sulla madre-terra che mi ha partorito e la madre-terra che mi ha cresciuto, fanno dell’Italia, la terra che dopo vent’anni fatica a percepirmi come figlia. Mi sembra assurdo. È questa incredulità che condivido con i ragazzi G2, questo e molto altro.
Certo con l’adozione non persiste il problema della cittadinanza ma questo è solo metà dell’opera, oltre burocrazia rimane la società e anche questa è una bella impresa! … ora con la rete G2 mi rimbocco le maniche perché qualcosa, anche se poco, posso farlo per dare una scrollatina a quest’Italia che nasconde la testa sotto le acque del fiume Po e annega nei suoi vaneggiamenti celti e pagani.
È l’ora per l’Italia di aprire gli occhi e riconoscere i suoi figli come tali nonostante non abbiano origini di etruschi, celti, latini, greci e fenici. come si dice … Italiani si nasce e ci si diventa !

Il dibattito continua sul Forum G2!

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Comunicato della Rete G2 in merito al testo dell’On. Bertolini

lunedì, 14 dicembre 2009

G2-SECONDE GENERAZIONI SU CITTADINANZA: “ON. BERTOLINI ASCOLTI LE NOSTRE ISTANZE”

Roma, 12 dicembre 2009 – La Rete G2 – Seconde generazioni, da anni impegnata per una riforma sulla cittadinanza più aperta nei confronti dei figli d’immigrati, non comprende gli inasprimenti contenuti nel testo dell’on. Bertolini, a fronte di un dibattito che sollevava aperture e non certo chiusure nei confronti delle 900.000 figli e figlie dell’immigrazione in Italia. Cosa significa concedere la cittadinanza in base a voti scolastici per chi è nato in Italia da genitori stranieri? E’ stato molto rumore per nulla, mero dibattito politico, discutere la nostra dura realtà? E’ davvero così inappropriato chiedere al proprio Paese il riconoscimento del principio dello jus soli per chi nasce e per chi è arrivato da piccolo ed è cresciuto in Italia? Auspichiamo che l’on. Bertolini accetti di incontrarci per poterle spiegare le nostre richieste in materia di cittadinanza, relative ai figli d’immigrati, affinché questo testo proposto in commissione Affari Costituzionali dalla relatrice non avanzi, senza aver compreso nel profondo, la situazione di coloro che non si sentono e non vogliono sentirsi stranieri in patria. Ricordiamo inoltre, che l’Italia ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, nella quale si indica l’obbligo degli Stati parti a garantire che non venga discriminato alcun bambino che dipende dalla sua giurisdizione, senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del minore o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza. Anche alla luce di ciò, legare la cittadinanza al profitto scolastico dei bambini figli di stranieri non sembra andare certo nella direzione di una consapevole e giusta inclusione”.

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FORTE E CHIARO, CITTADINANZA ORA! Conferenza Stampa G2 alla Camera dei Deputati 18/11/09

giovedì, 12 novembre 2009

G2 Conferenza stampa Camera dei Deputati

L’APPELLO della Rete G2 alla Conferenza Stampa

Oggi, la Rete nazionale di figli di immigrati, G2-Seconde generazioni, si presenta in questa sede, la Camera dei Deputati, per sollecitare l’approvazione di un testo di legge che modifichi la normativa vigente per la concessione della cittadinanza, determinata da una legge del 1992, la legge numbero 91, dove l’eventualità di figli di immigrati cresciuti in Italia è a malapena presa in considerazione.

La Rete G2 chiede un testo di legge che includa le cosiddette seconde generazioni, che siano esse nate in Italia o all’estero ma cresciute in italia.

Già in passato le scorse legislature si sono aperte ad una necessaria modifica di questa legge, ma fin’ora non c’è stato un impegno concreto da parte del legislatore nell’approvare una legge che finalmente regoli adeguatamente la questione della concessione della cittadinanza in generale, e in particolare crei le condizioni per cui le seconde generazioni cresciute in italia abbiano gli stessi diritti e opportunità dei loro coetanei figli di italiani, e non debbano sentirsi straniere in patria.

Nei prossimi giorni, presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, saranno in discussione le proposte di modifica della legge n.91 del ‘92.

Si discuterà insomma, del nostro futuro, del futuro di molti figli di questo Paese – molti dei quali già adulti.
Vorremmo, Onorevoli Parlamentari, che ci venga riconosciuta la cittadinanza italiana secondo un principio di ius soli, e non più solo in virtù dello ius saguinis. E per quelli che arrivano in Italia da piccoli, vorremmo che prima del compimento della maggiore età anche loro possano diventare cittadini.
Infatti, è da bambini, tra i banchi di scuola e giocando nei cortili, che avviene quella che in molti chiamano integrazione e che noi intendiamo socializzazione, tanto più se ci si riferisce a soggetti che sono in Italia da sempre o quasi. E’ da bambini che nasce l’istinto della consapevolezza di essere cittadino di un certo Paese; è da bambini che si iniziano a mettere radici in quella che si dovrebbe percepire come casa. E non è questo, On. Parlamentari, che fa di un Paese il proprio? Oggi siamo come alberi che crescono radici in un terreno che poi ci viene negato e noi non ci rassegnamo ad essere alberi senza radici.

La Rete G2 auspica che il nuovo testo di legge, oltre ad essere approvato in tempi brevissimi, non si dimentichi di chi è già maggiorenne e non ha ancora potuto ottenere la cittadinanza italiana a causa delle storture e delle lacune dell’attuale normativa.
Oggi, la Rete G2 chiede, a nome dei quasi 900.000 minorenni e delle altre migliaia di maggiorenni, tutti figli d’immigrati già presenti in Italia, che ci venga data la possibilità di partecipare e contare in questo Paese come
cittadini a pieno diritto.

Infine, chiediamo accoratamente che questo Parlamento non ci illuda e soprattutto non ci deluda, chiedendoci di aspettare ancora.

I tempi sono già maturi per permettere a tutti noi di essere italiani e fieri di esserlo, non solo nello spirito, ma finalmente anche sulla carta.

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A questo link potete visionare una galleria immagini della Conferenza stampa.

I video del TG3 dedicati alla Conferenza stampa:

Tg3 – Rete G2 @ Camera dei Deputati – Legge Cittadinanza “Sarubbi-Granata”
Immagine anteprima YouTube

Figli di immigrati vogliono essere riconosciuti come italiani
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-46f03e7f-ec18-422f-b38a-66333815ce4b-tg3.html?p=0

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24 Ottobre @ Arezzo CitTy! Seminario progetto di G2 nelle scuole

sabato, 17 ottobre 2009

Locandina Seminario 24 Ottobre
Programma

09:30 Saluti delle autorità

Relazione introduttiva – Enzo Colombo (sociologo)

Presentazione dei risultati del progetto.

Video – presentato da Mariana Ferrato della RETE G2

RETE G2 – presentata da Mohamed Abdalla Tailmoun

Testimonianze

Le politiche

Relazioni di

Alessandro Lombardi – Dirigente della Divisione I della Direzione Generale Immigrazione del Ministero del lavoro.

Aurora Rossi – Assessora alle politiche per l’integrazione del comune di Arezzo.

Coordina Lorenzo Luatti – Centro di Documentazione di Arezzo.

Ore 13:00 RINFRESCO

Alcune Immagini dell’evento, visualizzabili da questo link

Evento finale Arezzo CitTy

Immagini evento finale Arezzo CitTy

Immagini evento finale Arezzo CitTy

Evento e partecipanti su Facebook

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Lettera della Rete G2 al Presidente della Repubblica in occasione della celebrazione Dichiarazione universale Diritti umani

mercoledì, 10 dicembre 2008

Lettera della Rete G2 al Presidente della Repubblica

“Per noi è importante una riforma della legge sulla cittadinanza e vogliamo incontrarLa, Presidente, per parlarne con Lei

L’occasione è la celebrazione della Dichiarazione dei Diritti umani

10 Dicembre 2008 – Oggi, in occasione della Giornata di celebrazione della Dichiarazione universale dei Diritti umani, la Rete G2 – Secondege Generazioni ha inviato una lettera al Presidente dell aRepubblcia Giorgio Napolitano. “Caro Preseidente noi figli di immigrati siamo cresiuti, molti di noi è anche nati in Italia, eppure veniamo percepiti come stranieri e incontriamo molti ostacoli perchè ci vengano riconosciuti gli stessi diritti dei nostri coetani, amici e fratelli di origine italiana, compagni di una vita. Vale anche quando si cerca di dividerci in classi integralmente separate dai nostri coetani per garantirci il banco degli stranieri per sempre o quando costruiscono su di noi scenari di malesseri sociali riconducibili ad altri Paesi”.
La Rete G2 si concentra in particolare sulla legge riguardante la cittadinanza italiana (l.91/92) e chiede che “venga modificata e resa più aperta nei confronti dei figli di immigrati cresciuti in Italia, che sono parte di questo paese” dice Mohamed Tailmoun, portavoce della Rete G2. “Cerchiamo di ribadire ogni giorno, in ogni attimo della nostra vita il diritto ad essere riconosciuti cittadini e non degli italiani col permesso di soggiorno” si legge ancora nella  lettera della Rete G2. Le chiediamo inoltre di poterLa incontrare nuovamente per presentarLe il lavoro realizzato fin qui, a cominciare dai casi più significativi di ostacoli incontrati da figli di immigrati segnalati nel nostro Osservatorio G2. E’ il nostro modo di chiedere e pretendere quella libertà di essere italiani a tutti gli effetti, nei diritti e nei doveri, anche se abbiamo volti e origini diversi dagli altri. Con stima e affetto,  le ragazze e i ragazzi della Rete G2 – Seconde Generazioni” conclude la lettera.

Per leggere integralmente la lettera inviata al Presidente Napolitano

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