Che cosa sono le radici per una persona?
Ho sempre creduto, quando ero piccolo, che discorsi sulle radici le proprie origini fossero un’idiozia, questo perché non mi sono mai sentito legato a nessun luogo, ho sempre ritenuto me stesso (buffo a sentirsi) una persona che vive in questo posto chiamato mondo, un cosmopolita.
Quando ero piccolo e studiavo la storia c’era sempre qualcosa di strano in me, nonostante avessi sempre saputo/ritenuto che la storia (per il tipo di disciplina che è) fosse molto interessante, non l’ho mai studiata seriamente, non mi ha mai coinvolto seriamente, la ritenevo noiosa. Soprattutto se mi guardavo intorno ed osservavo il retaggio che essa ci ha fatto pervenire ai giorni nostri: un paese che è ancora imperniato su un sistema intellettuale che ruota sui vari ismi del passato, i vari fascismi e comunismi… politici che nel 2000 d.c. si contrappongono tra di loro accusandosi di essere fascisti o comunisti… non che non dia il dovuto rispetto alla memoria storica, sia chiaro eh.
Adesso a distanza di anni capisco che quella storia non mi interessa, forse perché non la sento così mia… Recentemente parlando con alcuni amici Etiopi ed eritrei ho notato quanto loro invece si sentano legati a questa storia e di quanto questo influisca anche sulla loro vita quotidiana, di quanto tengano a ribadire la loro posizione riguardo a una cosa come il fascismo e di quanto si impegnino anche quando ci sono ingiustizie sociali legate a una cosa del genere. Io quando sento parlare di queste cose provo soltanto nausea…
Ultimamente sto studiando storia politica ed economica dell’asia e ad ogni nuova cosa che leggo/scopro sento che entra nelle viscere sino in profondità, tutto ciò che leggo mi rapisce.
Sarà questo ciò che chiamano "radici"? Non ne ho la più pallida idea….
P.S. scritto da un cinese

