• 5 ore e mezza di fila.

    I piedi indolenziti, un effetto. Il rinnovo del permesso di soggiorno, la causa.
    Eppure non è il peggiore dei rinnovi che può capitare. Qualche anno fa, testimoniano i miei improvvisati compagni di sventura, si dormiva fuori dal commisariato per poter arrivare in tempo all’agognato posto utile. In un altro municipio di Roma(il settimo…e non faccio nomi) la situazione è animalesca: se si vuole il rinnovo, si deve fare la fila ancora di notte.
    Magra consolazione se si pensa che ho un permesso di soggiorno per motivi di studio e devo rinnovarlo al massimo ogni anno. E sottolineo al massimo.

    Ma questa trafila taglia-secondegenerazioni, appioppandoci un pds per motivi di studio, è stata pensata così perché i signori che l’han ideata e i signori che la condividono pensano che NOI siamo come il fuoco? E per limitarci e cercare di spegnerci han messo queste porte? Forse non capiscono che noi potremmo essere una grande risorsa per il Paese?Con il nostro ardore?

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  • Sì, è un INFERNO. La burocrazia italiana è un INFERNO. Per lo straniero poi… è uno degli ultimi gironi. Se mettiamo che lo straniero in questione possieda il permesso di soggiorno per motivi di studio pur vivendo qui da una vita, bè…siamo proprio in bocca a Lucifero! Or dunque, la scoperta è recente, oltre alle innumerevoli cose che il cittadino straniero con status di studente, non può fare, c’è anche da annoverare questo: non può iscriversi all’ufficio di collocamento per lavoratori dello spettacolo. C’è una eccezione comunque: chiunque abbia una data di ingresso in Italia antecedente alla fatidica data 01/01/1990 si può iscrivere con qualunque tipologia di permesso di soggiorno. Chi è talmente sfigato (fra parentesi come me) da entrare un dì più tardi, s’attacca al tram.
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