Intervistati insegnanti milanesi che commentano l’applicazione dell’infelice “tetto” del 30% alla presenza di studenti “”"stranieri”"” (le molte virgolette sono messe a proposito).
Riportiamo qui sotto di questa bellissima filastrocca della professoressa Arcangela Mastromarco (intervistata nella puntata), “maestra da sempre”, referente del Polo StarT 1 di Milano.
Grazie prof. !!!!!!!!!!!!!!!
Alla scuola di Via Paravia…
(Dedicata a Labò Anita che ama questa scuola da una vita)
Alla scuola di via Paravia
i bimbi scompaiono per magia.
Magia bianca… magia nera …
… prepari il peggio ed ecco, si avvera.
Bolle, bolle la pozione:
cosa mettiamo nel calderone? Un pizzico di periferia, un po’ di razzismo e xenofobia, una tonnellata di politica della paura e tanti bei tagli alla cultura. Togli la scuola ai nostri Italiani e la regali a quei mussulmani che disgustano i veri Padani? Mesta e rimesta e poi, che stupore … … il filtro funziona e semina orrore! Fugge di corsa l’etnia dei nativi, arrivano solo i brutti e i cattivi: Ahmed, Carlos, Sumila e Li Li ma dovete venire proprio qui?
Per colpa vostra è a rischio il Programma
e l’autoctono se la smamma.
Zaino in spalla e pronti, via, andare
per cinque anni dovrete marciare.
Un po’ di chilometri vi faranno bene,
in fondo prima eravate in catene!
Tornate alla giungla, tornate al deserto,
se non gradite quanto profferto
dall’Ufficio Scolastico Provinciale
e dalla Moioli, star comunale.
Che il cielo si allarghi,
che il sole risplenda,
che questo mondo diventi una tenda,
grande, grandissima, come il mare,
in cui insieme possiamo giocare
a fare finta che i nostri diritti,
il rispetto, l’incontro, la storia di tutti
siano tappeti sui quali volare
per arrivare vicino, nel cuore.
Vi chiamano ancora extracomunitari
anche se siete nati e cresciuti a Bari,
ma è la paura che alza i confini
perfino tra i banchi e tra i bambini.
Piccoli extracomunitari
siete scolari preziosi e cari
a questa vostra vecchia insegnante
che vi chiede scusa seduta stante.
Milano 8 aprile 2011 Arcangela Mastromarco, maestra da sempre
8 Novembre 2010 - L’incontro nazionale dell’organizzazione ReteG2 – Seconde Generazioni, che si è svolto il 6 e 7 novembre presso l’Istituto Scolastico Casa del Sole, al Parco Trotter di Milano, è stato ricco di novità e conferme.
L’appuntamento annuale, arrivato alla quinta edizione, è stato l’occasione per il gruppo operativo della Rete di fare le somme dell’anno che si sta concludendo e di buttare le basi per quello che sta per iniziare: la grande novità per il 2011 sarà la collaborazione con l’UNAR, insieme ad ASGI e Save the Children, per la realizzazione di uno sportello legale on line per le seconde generazioni. Da dicembre 2010 e per tutto il 2011 infatti, sarà possibile frequentare il sito www.secondegenerazioni.it non solo per condividere esperienze e informazioni del mondo dei figli di immigrati in Italia, ma anche per ricevere delle risposte concrete dal punto di vista legale da parte di esperti e giuristi, nei casi di difficoltà o di vere e proprie discriminazioni; il servizio andrà ad affiancare i consigli che si sono sempre scambiati i frequentatori del forum del sito, all’interno de “L’Osservatorio Nazionale” e che continueranno a rappresentare un punto di riferimento per le segnalazioni provenienti dai frequentatori del sito.
Inoltre, già da qualche giorno è possibile apprezzare il nuovo layout del nostro sito, realizzato dal “giduino” Jegor Levkovskiy.
Una grande conferma invece è quella che ci arriva dal mondo delle scuole: a loro abbiamo dedicato una mattinata perchè sentivamo il bisogno di confrontarci, ancora, con questa realtà, ascoltando la parola degli insegnanti; ne siamo usciti ancora più convinti che sia il terreno su cui investire maggiormente, soprattutto riscoprendoci non soli, ma con degli alleati sensibili e disponibili. Per questo dobbiamo ringraziare davvero i docenti che hanno deciso di venire e che invitiamo con sentimento a partecipare, se non lo fanno già, al progetto del PoloStart1 presente all’interno della Casa del Sole di Milano, che con la sua responsabile Arcangela Mastromarco rappresenta un faro nella difficile situazione milanese, per non sentirsi soli a loro volta e poter concentrare le forze e gli stimoli.
Infine, siamo contenti di aver accolto nuovi membri operativi, con cui non vediamo l’ora di iniziare a lavorare insieme.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, e buon anno nuovo (del calendario G2)! –
Rete G2 – Seconde Generazioni
la domanda è una e rimane sola: se il ragazzo fosse stato bianco, sarebbe andata a finire così?
Lascio a voi e alle vostre coscienze la risposta. La mia è no.
Un giorno di silenzio per Abba, decidete voi quando, ma ricordate che questo è stato.
Qui trovate il link all’intervento radiofonico di Mohamed Tailmoun (Rete G2) alla puntata di oggi di RadioSveglia, RadioPopolare, sull’anniversario della morte di Abba, sul razzismo, e sui diritti negati alle seconde generazioni.
Per ascoltare salvare sul computer RadioSveglia (seconda parte) di martedì 14/09
Manifestazione sabato 20 settembre
PER ABDUL! PERCHE’ NON SUCCEDA PIU’!
ore 14.30 Bastioni di Porta Venezia
Abdul è stato ucciso per niente o per futili motivi … come dice l’arido linguaggio della magistratura.
Chi ha preso la spranga non l’ha fatto per paura o per legittima difesa ha commesso un delitto a sfondo razzista, mosso da odio e rancore, considerandosi legittimato dal sentire intollerante, sciaguratamente diffuso.
Questa Milano non ci appartiene. Non ci appartengono la violenza e il razzismo che si manifestano sempre più apertamente , in un stillicidio di episodi quotidiani di intolleranza di cui sono vittime donne e uomini, quasi sempre inermi. La dilagante campagna razzista e la costruzione del nemico “altro” diventano funzionali a nascondere la questione politica della sicurezza sociale, della coesione e della giustizia sociale per tutti . L’altro e il diverso vengono additati quali cause del malessere sociale ed esistenziale. Il potere e lo sfruttamento si alimentano anche in questo modo.
Per questo, per ragioni etiche, culturali e politiche, gridiamo con forza che non ci appartiene l’ideologia sicuritaria, incentrata sulla repressione e sulla costruzione di alibi culturali che autorizzano le ronde e la violenza privata.
L’omicidio di Abdul è l’ultimo segnale di un’escalation xenofoba, che va arrestata:
La Milano democratica e antirazzista deve reagire. Milano deve reagire.
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI sabato, 20 settembre 2008 alle ore 14.30, alla manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo.
Milano – Ucciso a sprangate per una scatola di biscotti, perchè visibilmente di origini straniere.
Abdul Guiebre, 19 anni, originario del Burkina Faso, un italiano come tanti, un italiano del presente. Forse ha rubato, una ragazzata perdonabile a 19 anni. Ma rubare dolci, se lo ha fatto davvero, e se ti considerano “straniero” non è più una bravata: in un lampo processato e condannato alla pena di morte da un commerciante e suo figlio.
La Rete G2, organizzazione di figli di immigrati, condanna fermamente questo grave atto di razzismo che è costato la vita di un giovanissimo ragazzo. Vittima anche dell’assenza di politiche che accompagnino la trasformazione della società italiana, rappresentata da sempre più ragazzi come Abdul. Sempre più seconde generazioni che sono il presente e il futuro di questo Paese.
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