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Cittadinanza. Fino alla riforma della legge, alla Camera le storie delle seconde generazioni

Le storie delle seconde generazioni tornano alla Camera.
Un gruppo di deputati di diversi schieramenti, con a capo l’On.Cècile Kyenge, ogni giorno parlerà di un ragazzo o una ragazza ancora senza cittadinanza, fino a che in Aula non si discuterà la nuova legge sulla cittadinanza.
La prima storia raccontata è quella della nostra Samira.

Cécile Kyenge Kashetu

Cittadinanza: abbiamo iniziato con la storia di Samira. Lei non c’è più, ma la sua storia ci deve far riflettere!
La storia di Samira è stata letta dalla deputata Fucsia Nissoli Fitzgerald eletta nella circoscrizione AMERICA SETTENTRIONALE E CENTRALE – Gruppo Per L’ Italia

Questa è la storia di Samira , attivista della Rete G2 Seconde Generazioni, nata a Roma nel 1980 da madre filippina e padre egiziano, al compimento dei 18 anni non fece richiesta della cittadinanza italiana. Non fece domanda, perché si sentiva italiana dalla nascita. Così Samira denunciava la sua situazione nel 2007: “Ho una laurea come assistente sociale e lavoro per uno sportello informativo sull’handicap del Comune di Roma. Dopo un contratto a tempo determinato me ne hanno fatto uno a progetto mentre tutte le mie colleghe hanno avuto un contratto a tempo determinato, più lungo e che da più tutele rispetto a me. E questo non per mie incapacità professionali ma perché non ho ottenuto il passaporto italiano e le leggi sono poco chiare. A 18 anni non avevo fatto domanda per diventare cittadina italiana. Nessuno me lo aveva detto. Così ora, nonostante la mia laurea, il Comune non mi assume perché sono una cittadina filippina. Io sono nata qui e sono sempre vissuta qui. Mi considero italiana eppure devo accontentarmi di meno soldi e garanzie e fare causa al Comune per discriminazione”.
Samira è morta il 20 febbraio del 2010 sempre a Roma a soli 29 anni, prima che il giudice decidesse sul suo caso. Il problema di Samira Mangoud, come di molte seconde generazioni, è quello di non sapere di dover richiedere la cittadinanza italiana tra i 18 e i 19 anni , come previsto dalla legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana per i figli di immigrati extracomunitari. Di conseguenza, Samira è rimasta cittadina straniera in un paese a lei non affatto estraneo, visto che era l’unico dove avesse mai vissuto.

Samira

Comunicato della segreteria dell’On Kyenge:
“L’Italia conta circa un milione di giovani nati e/o cresciuti qui. Per la legge
restano stranieri, anche se non lo sono. Sono bambini e bambine, ragazzi e
ragazze che nascono e crescono nel nostro Paese o che arrivano qui da piccoli.
Considerano l’Italia la loro casa, la loro Nazione, ma questa Nazione non li
considera suoi cittadini. E loro non hanno un’altra patria. Pertanto, abbiamo
deciso di costituire un gruppo di deputati, aperto a tutti gli schieramenti, per
dare voce in Parlamento ai nuovi italiani. Questa voce verrà portata anche fuori dall’Aula grazie all’azione congiunta con la società civile (coinvolgeremo anche tutti gli organi, le Istituzioni, gli Enti che si occupano di minorenni e adolescenti, fra questi ricordo: il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, l’Unicef, Save the children, la Rete G2 – Seconde Generazionie le associazioni dentro e fuori la campagna L’ITALIA SONO ANCH’IO).
Cari colleghi, finché in questa stessa aula non discuteremo lanuova legge sulla cittadinanza, i firmatari di questa iniziativa racconteranno ogni giorno la storia di un ragazzo o di una ragazza ancora senza cittadinanza: storie di speranze, dolori, peripezie burocratiche, disillusioni, storie di tutti i giorni, fatte anche di successi in salita ma successi, ancora più veri e specchio della loro voglia di essere italiani.
L’Aula della Camera è il cuore del Parlamento. Qui tutti noi cerchiamo di portare lavoce degli italiani. A volte in maniera alta, a volte meno. Ma è il motivo per cui noisiamo in Parlamento: per dare voce anche a chi non ha votato o non può votare, achi di voce ne ha di meno e non può farsi sentire.
Crediamo che a tutti sia capitato di sentire da fuori le voci di giovani che
giocano dentro una scuola. C’è qualcuno in grado di stabilire chi di loro è figlio di immigrati o di italiani? Quelle che sentiamo in realtà sono soltanto le voci dell’infanzia e dell’adolescenza.
Chi di noi può trovare delle differenze ascoltando le voci della speranza?
Sono giovani che alla fine pensano e sognano in italiano, fanno il tifo per le stesse squadre, parlano con lo stesso accento dei nostri figli. Dalle Alpi a Lampedusa hanno affetti, amici, interessi e istruzione. Si incontrano tutti a scuola e proprio dalla scuola inizia il loro percorso di crescita.
C’è qualcosa di surreale e di profondamente ingiusto in tutto questo. Ed è tempo di porvi rimedio con un accorto, quanto urgente, intervento legislativo. Molti italiani restano stupiti quando scoprono che i compagni di classe dei loro figli non sono “italiani”.
Anche in Parlamento si è ampliato il numero di parlamentari – di tutte le
provenienze politiche – che pensa che sia arrivato il momento di cambiare.
Il diritto di cittadinanza è un tema su cui si ragiona già da tempo ed esistono
ormai molti progetti di legge che possono aiutare l’Italia ad entrare in una nuova fase dell’integrazione. Ma il tempo per discutere la riforma della cittadinanza continua a slittare. Continua ad essere un’occasione perduta per il nostro Paese. La nuova legge sulla cittadinanzaè una necessità perché l’Italia è già cambiata, perché i nostri giovani hanno già compreso l’importanza e il valore dell’integrazione. ”

HANNO FINORA ADERITO ALL’INIZIATIVA:

On. CécileKashetu Kyenge – PARTITO DEMOCRATICO
On. Paolo Beni – PARTITO DEMOCRATICO
On. Mario Marazziti – PER L’ITALIA
On. Fucsia Fitzgerald Nissoli – PER L’ITALIA
On. Giulio Marcon – SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ
On. Pia Elda Locatelli – MISTO
On. Adriana Galgano – SCELTA CIVICA PER L’ITALIA
On. Renata Polverini – FORZA ITALIA
On. Angelo Antonio D’agostino – SCELTA CIVICA PER L’ITALIA
On. Annalisa Pannarale – SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ
On. Assunta Tartaglione- PARTITOT DEMOCRATICO
On Chiara Scuvera – PARTITO DEMOCRATICO
On. Davide Mattiello – PARTITO DEMOCRATICO
On. Diego Crivellari – PARTITO DEMOCRATICO
On. Ernesto Carbone- PARTITO DEMOCRATICO
On. Fabio Porta – PARTITO DEMOCRATICO
On. Franco Bruno – MISTO – MAIE – API
On. Giorgio Zanin – PARTITO DEMOCRATICO
On. Giuseppe Guerini – PARTITO DEMOCRATICO
On. Giuditta Pini – PARTITO DEMOCRATICO
On. Giuseppe Zappulla – PARTITO DEMOCRATICO
On. Liliana Ventricelli – PARTITO DEMOCRATICO
On. Massimo Bray – PARTITO DEMOCRATICO
On. Michele Nicoletti – PARTITO DEMOCRATICO
On. Milena Santerini – PER L’ITALIA
On. Nicola Fratoianni – SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ
On. Roberto Rampi – PARTITO DEMOCRATICO
On. Sandra Zampa – PARTITO DEMOCRATICO
On. Serena Pellegrino – SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ
On. Valentina Vezzali – SCELTA CIVICA PER L’ITALIA
On. Vanna Iori – PARTITO DEMOCRATICO
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
EMAIL:segreteria@cecilekyenge.it
Tel:06 67 60 8474
Cel: 347 03 96 399

LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI NEO ELETTI: Noi che… L’ITALIA SONO ANCH’IO !

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La Rete G2 vi invita a firmare la seguente petizione affinche le due proposte di legge popolare di “L’Italia sono anch’io” seguano il loro iter istituzionale. Sul sito della petizione troverete anche  la bellissima lettera di Elvira Ricotta Adamo.

 

 

http://www.change.org/it/petizioni/lettera-aperta-ai-parlamentari-neo-eletti-noi-che-l-italia-sono-anch-io-2#share

Le difficoltà delle seconde generazioni in Italia…

Dato che siete sempre in molti a chiederci di riassumere le difficoltà maggiori delle seconde generazioni, qui trovate un breve riepilogo. Se pensate che manchi qualcosa, segnalatelo voi stessi nel nostro Forum, nello spazio dell’Osservatorio Nazionale

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Miss Italia scrive a Napolitano

Lettera a Napolitano da Miss Italia settembre 2012

Rete G2 Seconde Generazioni alla Camera dei Deputati

Il Comitato promotore nazionale della Campagna per i diritti di Cittadinanza L’Italia sono anch’io
è lieto di invitare la S.V. alla
CONFERENZA NAZIONALE PER LA CITTADINANZA
mercoledì 6 giugno 2012, ore 11
Auletta dei Gruppi
via di Campo Marzio, 78 – Roma

alla presenza del Presidente della Camera
on. GIANFRANCO FINI
Intervengono:
SUSANNA CAMUSSO, GRAZIANO DELRIO, ANDREA OLIVERO, ANDREA RICCARDI,
SAVERIO RUPERTO, MOHAMED TAILMOUN, NICHI VENDOLA, NAZZARENA ZORZELLA
Coordina PAOLO BENI

Video dell’intervento di Mohamed Tailmoun (Rete G2 Seconde Generazioni)

[youtube width=”725″ height=”335″]http://www.youtube.com/watch?v=fpBZ8DBAC_A[/youtube]
Canale YouTube di G2 Seconde Generazioni

‘Io non posso votare’ – In Italia il suffragio è davvero universale? No, il 5,3% della popolazione non può votare

‘Io non posso votare’

In Italia il suffragio è davvero universale?
No, il 5,3% della popolazione non può votare

Il prossimo 6 e 7 maggio si voterà in oltre mille comuni italiani. Di questi 28 sono capoluoghi di provincia e 4 anche capoluoghi di Regione. In totale, comprendendo i comuni delle regioni a statuto speciale, saranno chiamati al voto più di 9 milioni di elettori.

Considerando solo i comuni maggiori, una percentuale in taluni casi superiore al 10% di potenziali elettori (per esempio a Como, Parma, Verona e Piacenza, dove si arriva addirittura al 14,4%) verrà esclusa dal voto perché non in possesso della cittadinanza italiana. Si tratta di cittadini di origine straniera non comunitari, residenti regolarmente in quei comuni spesso da anni, del tutto integrati nella vita della comunità in cui vivono, studiano e lavorano e che tuttavia si vedono interdetta la possibilità di partecipare alla scelta di chi dovrà amministrarli. Nei comuni capoluoghi che andranno al voto, solo 4024 persone, l’1,5% del totale degli stranieri residenti in quelle città, ha infatti ottenuto la cittadinanza nel 2010 e potrà partecipare alla consultazione. Una percentuale limitatissima, dovuta alle difficoltà di dimostrare il possesso dei requisiti richiesti dalla legislazione attuale.
In totale, ad oggi, ben il 5,3% della popolazione residente non può votare. Per rendere visibile questa situazione, la Campagna l’Italia sono anch’io distribuirà, nei comuni interessati dalla consultazione, un adesivo (immagini in allegato) con la frase ‘Io non posso votare’.

foto elvisPer superare questa palese ingiustizia, più di 100mila cittadine e cittadini italiani hanno sottoscritto le proposte di legge di iniziativa popolare presentate dalla Campagna l’Italia sono anch’io, una sulla cittadinanza e l’altra per introdurre il diritto di voto alle consultazioni amministrative senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalità.
Il testo che la Campagna ha adottato è stato elaborato dall’Anci nel 2005 e mette in atto un principio contenuto nella convenzione di Strasburgo del 1992 sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale. Il nostro Paese non ha mai ratificato la lettera C della Convenzione, che riguarda proprio il diritto di voto. La proposta di legge prevede invece che sia garantito il diritto all’elettorato attivo e passivo alle elezioni comunali, provinciali e regionali anche a chi non sia cittadino italiano dopo cinque anni di regolare soggiorno in Italia.
La Campagna l’Italia sono anch’io, alla vigilia dell’importante consultazione amministrativa, ribadisce la necessità di approvare al più presto una normativa che assicuri questo fondamentale diritto anche a chi oggi ne è escluso. A supporto della proposta, una serie di dati (in allegato) che dimostrano quanto ampia sia la percentuale di esclusi soprattutto in alcune città, tanto da mettere in dubbio l’effettiva attuazione del principio del ‘suffragio universale’ previsto dalla nostra Costituzione.foto marian
Ricordiamo che L’Italia sono anch’io è stata promossa, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) col sostegno dell’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del comitato promotore è il sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci Graziano Delrio.
Roma, 3 maggio 2012

www.litaliasonoanchio.it
Uffici stampa:
Andreina Albano 3483419402
Luisa Gabbi 3346628572
Alessandro Iapino 3356197480
6 e 7 Maggio 2012-04-26, Elezioni amministrative in molti comuni italiani, ma non tutti possono votare.
Scarica la SCHEDA.

Comunicato Stampa: L’Italia sono anch’io – Obiettivo raggiunto! Oggi la consegna delle firme


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Obiettivo raggiunto!

In occasione della consegna alla Camera delle firme raccolte

Conferenza stampa

Martedì 6 marzo, ore 12.30

presso la libreria Feltrinelli in Galleria Alberto Sordi


I numeri della Campagna L’Italia sono anch’io

Una valanga di firme! L’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Campagna L’Italia sono anch’io è stato raggiunto e largamente superato. Lo annunciano le organizzazioni promotrici che il 6 marzo alle 11.30 consegneranno le firme alla Camera dei Deputati e alle 12.30 terranno  una conferenza stampa.

Decine di migliaia di cittadine e cittadini hanno voluto, con la loro  firma, condividere le ragioni della Campagna: una riforma della legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti.

Un successo straordinario, possibile solo grazie ai tanti comitati locali che si sono costituiti in tutta la penisola per sostenere la Campagna. Centinaia di volontari hanno organizzato in questi sei mesi una miriade di  iniziative di informazione e  confronto, avvicinando migliaia di cittadini che spesso hanno dimostrato una grande sensibilità alle tematiche proposte.

Ma la consegna delle firme rappresenta solo la prima tappa di un percorso che sarà ancora lungo e impegnativo. Si tratterà, dal 6 in poi, di fare in modo che il Parlamento calendarizzi la discussione sulle due proposte di legge per arrivare in tempi rapidi alla loro – speriamo – approvazione.

I promotori de L’Italia sono anch’io  hanno deciso quindi di non fermarsi qui.

Nel corso della conferenza stampa, oltre a fornire tutti i numeri della Campagna (totale delle firme raccolte, suddivisione per località, numero dei comitati locali e dei volontari impegnati…), verrà presentata una nuova campagna di comunicazione, che partirà immediatamente, per tener viva l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi sollevati e premere sui parlamentari perché si avvii la discussione sulle proposte di legge.

All’incontro saranno presenti il presidente del comitato promotore de L’Italia sono anch’io Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, esponenti delle organizzazioni promotrici e alcuni dei testimonial che, per la nuova campagna di comunicazione, hanno accettato di ‘metterci la faccia’.  Fra questi il giocatore dell’Ascoli Piceno di origine senegalese Papa Waigo e l’attrice di origine rom Dijana Pavlovic.

 

Ricordiamo che L’Italia sono anch’io è stata promossa, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza,  Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo  Feltrinelli. Presidente del comitato promotore è il sindaco Graziano Delrio.

Sul sito della campagna (www.litaliasonoanchio.it) sono pubblicati i testi integrali delle due proposte di legge di iniziativa popolare e altri materiali di approfondimento.

Roma, 1 marzo 2012

 


www.litaliasonoanchio.it
Uffici stampa:
Andreina Albano 3483419402
Luisa Gabbi 3346628572
Alessandro Iapino 3356197480

Comunicato stampa: Una delegazione dei promotori della Campagna l’Italia sono anch’io incontra i parlamentari della commissione Affari Costituzionali della Camera

italia Una delegazione dei promotori della Campagna l’Italia sono anch’io incontra i parlamentari della commissione Affari Costituzionali della Camera

Si è svolto nel pomeriggio un incontro tra una delegazione dei promotori della Campagna L’Italia sono anch’io e i parlamentari della Commissione Affari Costituzionali della Camera.

L’incontro era stato richiesto dalla Campagna per esporre le ragioni che hanno indotto le organizzazioni promotrici a lanciare a settembre la raccolta di firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, una che riforma l’attuale legge sulla cittadinanza e l’altra che introduce il diritto di voto alle elezioni amministrative per le persone di origine straniera.

I membri della Commissione hanno ascoltato con attenzione l’esposizione dei contenuti delle due proposte di legge e, nonostante i diversi orientamenti sulla materia, è sembrata emergere, da parte dei parlamentari dei diversi gruppi, una comune volontà a riprendere l’iter del testo di riforma della legge sulla cittadinanza, la cui discussione era stata sospesa.

Un segnale incoraggiante, secondo i promotori della Campagna, perchè dimostra un interesse condiviso dalle varie forze politiche ad affrontare un argomento così importante per tante persone che vivono nel nostro Paese.

I promotori hanno comunque richiesto un impegno preciso a calendarizzare in tempi rapidi, In Commissione e in Aula, l’esame delle due proposte di legge di iniziativa popolare che verranno consegnate, con le firme raccolte, il prossimo 6 marzo alla Camera.

Roma, 23 febbraio 2012

www.litaliasonoanchio.it

Uffici stampa:

Andreina Albano 3483419402

Luisa Gabbi 3346628572

Alessandro Iapino 3356197480

Incontro “Conversazioni sulla cittadinanza necessaria” 2 feb Feltrinelli c. B.Aires 33 h.18.30 Milano

A pochi giorni dalla chiusura della campagna per una riforma della legge sulla cittadinanza, il Comitato milanese “L’Italia sono anch’io” organizza “Conversazioni sulla cittadinanza necessaria”.
Il 2 febbraio abbiamo oranizzato un incontro in Feltrinelli, in cui si discuterà ancora ua volta di cittadinanza, insieme ad alcune personalità, Gad Lerner, Moni Ovadia, Papa Diaw, Anna Granata, Sumaya Abdel Qader e Manuel Ferreira.

1.Venite 2.spargete la voce e portatevi gli amici 3.ascoltate 4.dite la vostra 5.lasciateci la firma (lo so che alcuni di voi non hanno ancora firmato) 🙂

2 feb Milano incontro "Conversazioni sulla cittadinanza necessaria"