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	<title>Rete G2 - Seconde Generazioni &#187; democrazia</title>
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		<title>Ismu premia Rete G2 – Seconde Generazioni “per l’impegno a favore del diritto di cittadinanza per i figli d’immigrati”</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ahimsa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[.La targa onorifica è stata consegnata in  occasione del lancio del XVI Rapporto Ismu sulle migrazioni
Milano, 13 dicembre 2010 &#8211; In occasione della presentazione del XVI Rapporto dell’Ismu sulle migrazioni, La Rete G2 Seconde Generazioni è stata premiata con una targa onorifica “per il suo impegno a favore del riconoscimento del diritto cittadinanza alle seconde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-824   alignleft" src="http://www.secondegenerazioni.it/wp-content/uploads/ahimsa/2010/12/Logo-G2.jpg" alt="Logo G2" width="170" height="127" /></p>
<h2><span style="color: #ffffff">.</span>La targa onorifica è stata consegnata in  occasione del lancio del XVI Rapporto Ismu sulle migrazioni</h2>
<p><strong>Milano, 13 dicembre 2010</strong> &#8211; In occasione della presentazione del<a href="http://www.ismu.it/index.php"> <strong>XVI Rapporto dell’Ismu sulle migrazioni</strong></a>, La Rete G2 Seconde Generazioni è stata premiata con una targa onorifica <strong><em>“per il suo impegno a favore del riconoscimento del diritto cittadinanza alle seconde generazioni, mediante un costante dialogo e collaborazione con le istituzioni, governative e non, contribuisce alla modernizzazione del nostro Paese e alla costruzione di una società più equa e quindi più democratica</em>.”</strong></p>
<p><em>“Siamo lieti di questo riconoscimento per l’impegno della Rete G2 –Seconde Generazioni”</em> – hanno dichiarato i rappresentanti G2, che hanno ritirato il premio -. <em>“Sono più di cinque anni oramai che la Rete G2 chiede all’Italia una riforma della legge sulla cittadinanza italiana, che preveda forme di ius soli per i figli d’immigrati nati in Italia e percorsi ad hoc per tutte quelle seconde generazioni cresciute in Italia sin da piccole. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando molto per far capire alle Istituzioni che si sta parlando di italiani che anche se non lo sono sulla carta lo sono già ampiamente nei fatti. Non è possibile che quasi un milione di persone, un bel pezzo d’Italia, rimangano degli italiani con permesso di soggiorno.”</em></p>
<p><span style="color: #888888">La Rete G2 è un network di “cittadini del mondo”, originari di Asia, Africa, Europa e America Latina, che lavorano insieme su due punti fondamentali: i diritti negati alle seconde generazioni senza cittadinanza italiana e l’identità come incontro di più culture. Nasce a Roma nel 2005 e oggi ne fanno parte anche seconde generazioni di altre province italiane (Milano, Firenze, Prato, Genova, Mantova, Arezzo, Padova, Imola, Bologna, Bergamo e Ferrara), che partecipano ai Workshop nazionali organizzati ogni anno dalla Rete. Complessivamente la Rete nazionale riunisce ragazzi/e dai 18 ai 35 anni, originari di diversi Paesi: Filippine, Etiopia, Eritrea, Perù, Cina, Cile, Marocco, Libia, Argentina, Bangladesh, Capoverde, Iran, Srilanka, Senegal, Albania, Egitto, Brasile, India, Somalia, Ecuador e altri.</span></p>
<p><span style="color: #888888"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-836  aligncenter" src="http://www.secondegenerazioni.it/wp-content/uploads/ahimsa/2010/12/13122010_006.jpg" alt="13122010_006" width="593" height="480" /></p>
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		<title>Qui in Italia noi facciamo così (?)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 18:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ahimsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui in Italia noi facciamo            così.
Qui il nostro governo favorisce i            molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato            democrazia.
Qui in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Qui in Italia noi facciamo            così.</em></p>
<p><em>Qui il nostro governo favorisce i            molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato            democrazia.</em></p>
<p><em>Qui in Italia noi facciamo            così.</em></p>
<p><em>Le leggi qui assicurano una            giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private,            ma noi non ignoriamo mai i meriti            dell’eccellenza.</em></p>
<p><em>Quando un cittadino si distingue,            allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato            a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio,            come una ricompensa al merito, e la povertà non            costituisce un impedimento.</em></p>
<p><em>Qui in Italia noi facciamo            così.</em></p>
<p><em>La libertà di cui godiamo si            estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo            sospettosi l’uno dell’altro e non            infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro            prossimo piace vivere a modo suo.</em></p>
<p><em>Noi siamo liberi, liberi di vivere            proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a            fronteggiare qualsiasi pericolo.</em></p>
<p><em>Un cittadino italiano non trascura i            pubblici affari quando attende alle proprie faccende            private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici            affari per risolvere le sue questioni            private.</em></p>
<p><em>Qui in Italia noi facciamo            così.</em></p>
<p><em>Ci è stato insegnato di            rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato            anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai            che dobbiamo proteggere coloro che ricevono            offesa.</em></p>
<p><em>E ci è stato anche insegnato            di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono            nell’universale sentimento di ciò che            è giusto e di ciò che è buon            senso.</em></p>
<p><em>Qui in Italia noi facciamo            così.</em></p>
<p><em>Un uomo che non si interessa allo            Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e            benchè in pochi siano in grado di dare vita ad            una politica, beh tutti qui in Italia siamo in grado di            giudicarla.</em></p>
<p><em>Noi non consideriamo la discussione            come un ostacolo sulla via della democrazia.</em></p>
<p><em>Noi crediamo che la felicità            sia il frutto della libertà, ma la libertà            sia solo il frutto del valore.</em></p>
<p><em>Insomma, io proclamo che l&#8217;Italia            è la scuola del Mondo e che ogni italiano            cresce sviluppando in sé una felice            versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza            a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per            questo che la nostra città è aperta al            mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.</em></p>
<p><em>Qui in Italia noi facciamo            così.</em></p>
</p>
</blockquote>
<p>Peccato che non sia vero, perchè in Italia non si fa così, e che questo discorso non è stato pronunciato in Italia ma ad Atene, da Pericle, nel 461 a.C.</p>
<p><a href="http://www.articolo21.org/139/notizia/pericle--discorso-agli-ateniesi-461-ac.html" target="_blank"><em>Pericle &#8211; Discorso agli Ateniesi,            461 a.C.</em></a></p>
<div style='display:none' id="post-refEl-590"></div>]]></content:encoded>
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