• italia Una delegazione dei promotori della Campagna l’Italia sono anch’io incontra i parlamentari della commissione Affari Costituzionali della Camera

    Si è svolto nel pomeriggio un incontro tra una delegazione dei promotori della Campagna L’Italia sono anch’io e i parlamentari della Commissione Affari Costituzionali della Camera.

    L’incontro era stato richiesto dalla Campagna per esporre le ragioni che hanno indotto le organizzazioni promotrici a lanciare a settembre la raccolta di firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, una che riforma l’attuale legge sulla cittadinanza e l’altra che introduce il diritto di voto alle elezioni amministrative per le persone di origine straniera.

    I membri della Commissione hanno ascoltato con attenzione l’esposizione dei contenuti delle due proposte di legge e, nonostante i diversi orientamenti sulla materia, è sembrata emergere, da parte dei parlamentari dei diversi gruppi, una comune volontà a riprendere l’iter del testo di riforma della legge sulla cittadinanza, la cui discussione era stata sospesa.

    Un segnale incoraggiante, secondo i promotori della Campagna, perchè dimostra un interesse condiviso dalle varie forze politiche ad affrontare un argomento così importante per tante persone che vivono nel nostro Paese.

    I promotori hanno comunque richiesto un impegno preciso a calendarizzare in tempi rapidi, In Commissione e in Aula, l’esame delle due proposte di legge di iniziativa popolare che verranno consegnate, con le firme raccolte, il prossimo 6 marzo alla Camera.

    Roma, 23 febbraio 2012

    www.litaliasonoanchio.it

    Uffici stampa:

    Andreina Albano 3483419402

    Luisa Gabbi 3346628572

    Alessandro Iapino 3356197480

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  • Conferenza stampa

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    ‘’SECONDE GENERAZIONI IN COMUNE’’
    Giovedì 13 ottobre 2011 – ore 12,00
    Sala Presidenza ANCI – II° piano
    Via dei Prefetti, 46 – Roma

    Sulla scia della positiva esperienza già avviata da alcuni Comuni italiani, l’ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni presenteranno giovedì 13 ottobre a Roma, alle ore 12, presso la sede ANCI di Via dei Prefetti 46, la Campagna ‘’18 anni…in Comune!’’.

    L’iniziativa, che coinvolgera’ i Comuni italiani e migliaia di ragazzi e ragazze di origine straniera nati in Italia verra’ presentata nel corso di una conferenza stampa a cui interverranno Graziano Delrio, Presidente ANCI e Sindaco di Reggio Emilia, Flavio Zanonato, Vicepresidente ANCI con delega all’immigrazione e Sindaco di Padova, Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia - Europa di Save the Children Italia e Mohamed Tailmoun, Portavoce Rete G2 – Seconde Generazioni.

    Tra le iniziative, sara’ presentata la Guida online sulla cittadinanza ‘’18 anni …in Comune!’, realizzata da ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni per indicare alle seconde generazioni neo maggiorenni l’iter per l’acquisizione della cittadinanza italiana.

    Durante la conferenza stampa sono inoltre previste le testimonianze della Rete G2 e della giornalista Paula Baudet Vivanco dell’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, sulle difficoltà concrete delle seconde generazioni senza diritti.

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    Rete G2 –Seconde Generazioni su scuola via Paravia: “Ma quale ghetto sono i futuri cittadini italiani!”


    Roma, 5 settembre 2011


    La Rete G2 – Seconde Generazioni, rete nazionale di figli d’immigrati, esprime forte preoccupazione per la decisione del Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini di chiudere la classe elementare di via Paravia a Milano.
    “Ricordiamo al Ministro Gelmini che gran parte dei bambini iscritti sono nati in Italia, hanno l’italiano come lingua madre e hanno frequentato asili italiani. Nei mesi scorsi oltretutto  il Ministro aveva precisato che il tetto non avrebbe riguardato i nati in Italia,  a seguito del dibatitto relativo alla legge sulla cittadinanza in vigore (N°91 del 1992) che non permette ai figli d’immigrati nati in Italia di ottenere la cittadinanza italiana da minorenni .

    Come lei sa, caro Ministro, si tratta della nuova popolazione italiana che conta oltre 500.000 seconde generazioni nate nel territorio, su quasi un milione di figli d’immigrati cresciuti qui. Se la scuola per prima non sarà capace di riconoscere questo ricambio generazionale e comunicare che non si sta parlando di stranieri ma di futuri cittadini italiani, chiameremo a sprosito ogni classe con bambini di diverse origini classi ghetto? Chi frequenterà più le classi italiane?

    Il mondo e l’Italia stanno cambiando e l’inevitabile corso della storia non solo è da accettare, ma soprattutto da vivere. Ci uniamo all’appello dei genitori per una rapida soluzione del caso, nel rispetto di questi bambini e del principio di non discriminazione.

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    Giovedì 2 Giugno 2011

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    Il 2 Giugno 1946, si svolse il referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana. Per la prima volta, venne riconosciuto il diritto di voto alle donne, instaurando anche in Italia il suffragio universale.

    Oggi, a distanza di 65 anni dal giorno in cui tutti videro riconosciuto il diritto di voto, la Rete G2 – Seconde generazioni rinnova la sua richiesta per riconoscere la cittadinanza italiana, e quindi il diritto di voto, ai tanti figli di genitori stranieri, nati in Italia o giunti da piccoli, che costituiscono parte della comunità nazionale, al pari dei loro coetanei figli di italiani.

    Vi sono quasi 1 milione di giovani, di cui oltre la metà nati in Italia, che restano cittadini stranieri in patria perché la legge vigente (Legge 5 febbraio 1992 n. 91) non riconosce la cittadinanza ai figli di cittadini stranieri, anche se nati in territorio italiano.

    Non già l’appartenenza di sangue (o dovremmo dire – più giustamente ma anche più tristemente – “genetica”?) ma la cultura, e quindi la lingua, la condivisione di norme, l’abitare in uno spazio geograficamente determinato definiscono, nel 2011, uno Stato.

    La Rete G2 promuove dal 2005 la campagna per la riforma della Legge sulla cittadinanza sulla base del principio che è italiano chi nasce in Italia, chi vi arriva in età prescolare, chi impara a leggere e scrivere nelle scuole italiane, chi si trova immerso fin da bambino nella cultura italiana.

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    La cultura (…) è quell’insieme complesso che include il sapere, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume, e ogni altra competenza e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro della società. (Edward Burnett Tylor, 1871 ).

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    Ufficio Stampa Rete G2 – Seconde Generazioni
    Tel. 338- 6203229
    www.secondegenerazioni.it
    g2@secondegenerazioni.it

    In: Articoli — Tag:, , — ahimsa @ 4:54 pm
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  • La Rete G2 Seconde Generazioni ha seguito dall’inizio l’iter della riforma della Legge 91 del 1992 iniziato il 16 Dicembre 2008 in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Durante la discussione sono stati presentate 15 proposte di modifica della legge da parte di tutti i gruppi parlamentari. Dal 20 Luglio 2010 i deputati hanno smesso di discutere della riforma di questa legge in attesa che il Ministro dell’Interno Roberto Maroni esponga in Commissione Affari Costituzionali i dati e le procedure di concessione della cittadinanza italiana. È la seconda legislatura consecutiva che vediamo tradite le legittime richieste di un milione di italiani e italiane che vivono, studiano e lavorano con un permesso di soggiorno.
    La Rete G2 Seconde Generazioni chiede a tutti i parlamentari e in primis al Ministro dell’Interno, maggiore responsabilità e rispetto nei confronti di chi non rinuncia a sentirsi italiano nonostante il permesso di soggiorno. È ora che il Parlamento italiano approvi una legge che riconosca lo Ius Soli per le seconde generazioni dell’immigrazione.


    Rete G2 Seconde Generazioni
    http://www.secondegenerazioni.it/
    https://twitter.com/ReteG2
    http://www.facebook.com/ReteG2
    http://www.youtube.com/user/G2SecondeGenerazioni
    http://www.myspace.com/reteg2secondegenerazioni


     La Rete G2 – Seconde Generazioni è un’organizzazione nazionale apartitica fondata da figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia. Chi fa parte della Rete G2 si autodefinisce come “figlio di immigrato” e non come “immigrato”: i nati in Italia non hanno compiuto alcuna migrazione, e chi è nato all’estero ma cresciuto in Italia non è emigrato volontariamente, ma è stato portato in Italia da genitori o altri parenti. “G2” quindi non sta “per seconde generazioni di immigrati” ma per “seconde generazioni dell’immigrazione”, intendendo l’immigrazione come un processo che trasforma l’Italia, di generazione in generazione.
    La Rete G2 è un network di “cittadini del mondo”, originari di Asia, Africa, Europa e America Latina, che lavorano insieme su due punti fondamentali: i diritti negati alle seconde generazioni senza cittadinanza italiana e l’identità come incontro di più culture. G2 nasce a Roma nel 2005 e oggi ne fanno parte anche seconde generazioni di altre città italiane (Milano, Prato, Genova, Mantova, Arezzo, Padova, Imola, Bologna, Bergamo e Ferrara) che partecipano ai Workshop nazionali organizzati ogni anno dalla Rete. Complessivamente la Rete nazionale oggi riunisce ragazzi/e dai 18 ai 35 anni, originari di diversi Paesi: Filippine, Etiopia, Eritrea, Perù, Cina, Cile, Marocco, Libia, Argentina, Bangladesh, Capoverde, Iran, Srilanka, Senegal, Albania, Egitto, Brasile, India, Somalia, Ecuador e altri.

    G2 si incontra anche virtualmente sul Blog G2 (www.secondegenerazioni.it), finora raggiunto da più di 140mila visitatori, di cui visitatori unici 75mila per un totale di circa 1 milione di pagine visualizzate e discute sul Forum G2 (www.secondegenerazioni.it/forum) dove sono registrati circa 800 utenti.
    Nel 2006 sono stati realizzati i Video G2. Il primo ha vinto il Premio nazionale Mostafà Souhir “per l’originalità dello spunto e per essere espressione riuscita del protagonismo nel mondo della comunicazione da parte delle giovani generazioni”. Mentre il Ministero della Solidarietà Sociale ha commissionato alla Rete G2 uno spot audiovisivo basato sul suo secondo video, “G2: Forte e Chiaro”, realizzato in collaborazione con l’artista Maria Rosa Jijòn. La Rete G2 ha partecipato, tra il 2006 e il 2007, su invito del Ministro dell’Interno e del Ministro della Solidarietà Sociale agli incontri convocati sulla riforma del Testo Unico sull’immigrazione (leggi n. 189 del 2002 e n. 286 del 1998) ed è stata ricevuta in commissione Affari costituzionali della Camera per esprimere un proprio parere sia sulla riforma della legge sulla cittadinanza (legge n. 91 del 1992) che sul Testo Unico.
    Sempre nel 2007 la Rete G2 è entrata a far parte della Consulta nazionale del ministero della Solidarietà sociale “per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie” e della Consulta dell’ “Osservatorio per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale” presso il ministero della Pubblica istruzione, ed ha collaborato con il centro interculturale della Provincia di Mantova e con l’assessorato alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Roma.
    Nello stesso anno G2 ha ideato e realizzato un originale strumento di comunicazione: il Fotoromanzo G2, per promuovere una modifica della legge sulla cittadinanza italiana (legge n. 91 del 1992) che sia più aperta nei confronti dei figli di immigrati nati e/o scolarizzati in Italia. Nel novembre 2007 alcuni rappresentanti della Rete G2 hanno consegnato nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una copia del Fotoromanzo e una lettera. Il Presidente ha accolto con favore le parole e l’appello della Rete G2 dichiarando che “la legge è troppo restrittiva, bisogna aprire canali nuovi di accesso alla cittadinanza italiana per tanti ragazzi e tanti giovani, figli di immigrati”.
    Nel 2008 la Rete G2 ha ideato e curato la trasmissione radiofonica “OndeG2”, in onda dal 15 febbraio su Radio Popolare Milano e a livello nazionale su Popolare Network, e ha promosso la raccolta musicale “Straniero a chi? Tracce e parole dei figli dell’immigrazione” in collaborazione con il ministero della Solidarietà sociale e con la casa discografica Gridalo forte records.

    Nel 2010 la Rete G2 ha partecipato alle audizioni in Commissione Affari Costituzioanali per la riforma della L. 91 del 1992 e in Commissione Cultura della Camera dei Deputati sull’accoglienza degli alunni figli di immigrati nel sistema scolastico italiano.

     Gli obiettivi della Rete G2 – Mission:
     - Riforma della legge per la concessione della cittadinanza italiana perché sia più aperta nei confronti delle seconde generazioni. L’accesso alla cittadinanza è l’unica via che consente ai figli di immigrati di essere considerati realmente dei pari, degli eguali, nei diritti e nei doveri, rispetto ai loro coetanei, figli di italiani;
    - Trasformazione culturale della società italiana perché sia più consapevole e si riconosca in tutti i suoi figli, indipendentemente dalle loro origini.

    Il Metodo della Rete G2:
    G2 segue un metodo di partecipazione diretta, senza intermediari per un dialogo diretto con le istituzioni. Un lavoro che sia prevalentemente di analisi collettiva della realtà italiana più che di sola testimonianza di singoli percorsi dei figli dell’immigrazione. G2 ha un approccio trasversale alle forze politiche, è una Rete che usa gli strumenti della politica ma si definisce apartitica, ossia non dipende da nessun partito.

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  • Roma, 11 giugno 2010 – La Rete G2 Seconde Generazioni è stata audita oggi presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati del Parlamento, in merito all’indagine conoscitiva nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Nuove norme sulla cittadinanza”, ossia la riforma della Legge 91/1992.

    In audizione, la Rete G2 Seconde Generazioni, ha chiesto il conseguimento della cittadinanza italiana secondo un principio di ius soli per i figli d’immigrati nati e cresciuti in Italia e la possibilità per le seconde generazioni arrivate in Italia da piccole di ottenere la cittadinanza prima della maggiore età.

    “Ci sono – ha precisato la Rete G2 – oltre mezzo milione di giovani che sono nati in Italia, che considerano l’Italia il loro paese , frequentano le scuole italiane , giocano con i loro coetanei , progettano il loro futuro, ma restano cittadini stranieri come i loro genitori”.

    “Italiani con il permesso di soggiorno non per scelta ma perché costretti da una legge la 91/1992 che impedisce il diritto alla cittadinanza di almeno 900.000 giovani italiani”.

    All’esame della Commissione Affari Costituzionali sono state presentate diverse proposte di legge per la riforma della 91 del 1992, a dimostrazione che è una legge datata e ormai superata dai fatti.

    La Rete G2 esprime grande preoccupazione per il testo di riforma presentato dalla Relatrice On. Bertolini approdato in Camera dei Deputati a dicembre 2009.

    “Si tratta di una grave passo indietro per il riconoscimento della cittadinanza ai figli d’immigrati. Il testo infatti non prevede nessun tipo di agevolazioni per le seconde generazioni, anzi restringe ulteriormente le possibilità di accesso alla cittadinanza, introducendo il profitto scolastico come criterio vincolante per gli oltre 900.000 figli di immigrati nati in Italia che al compimento del 18° anno di età vogliano richiedere la cittadinanza italiana per esercitare gli stessi diritti e doveri dei loro coetanei figli di italiani.”

    In: Articoli — Tag: — PurpleWoman @ 12:49 pm
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  • G2 – SEC. GENERAZIONI SU RIFORMA CITTADINANZA: “NON PEGGIORATE LA NOSTRA CONDIZIONE”

    Roma, 22 dicembre – “Oggi a oltre 800 mila figli d’immigrati non solo non viene riconosciuto un diritto, ma viene, nonostante le aperture promesse nei precedenti dibattiti politici, “chiusa una porta con il lucchetto”. La Rete G2 – Seconde generazioni, da anni impegnata per una riforma sulla cittadinanza, più aperta nei confronti dei figli d’immigrati, non comprende gli inasprimenti contenuti nel testo dell’on Bertolini, che di fatto peggiora la situazione delle seconde generazioni. Nel testo, in discussione oggi alla Camera, è previsto che i figli d’immigrati ottengano la cittadinanza italiana a compimento dei 18 anni e dopo aver conseguito le scuole dell’obbligo con profitto. Si tratta di una formula che peggiore persino la legge 91 del 92, già considerata da molti superata e inappropriata ai tempi. La cittadinanza, in base a questo testo, pare più un premio che un diritto per chi è nato nel territorio italiano ed è figlio di stranieri. Non si considerano poi le seconde generazioni non nate ma cresciute in Italia, per le quali erano previsti percorsi agevolati, contenuti in diversi disegni di legge presentati fino ad oggi. A fronte di tutto ciò la Rete G2 auspica che l’iter del testo preveda un’apertura agli emendamenti relativi alla nostra condizione. Dopo lo scorso 18 novembre, in cui la Rete G2 è stata protagonista dell’iniziativa sulla cittadinanza alla Camera, si ribadisce l’appello ai Parlamentari affinché le seconde generazioni abbiano pieno diritto di cittadinanza. Oggi ancora di più, di fronte a un testo che non ci dimentica ma addirittura ci vuole “premiare con la discriminazione più totale”.

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