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    Oltre ad urlare FORTE E CHIARO che sta riforma della cittadinanza s’ha da fare SUBITO, vi riproponiamo – per chi si fosse perso qualche passaggio – una breve rassegna di ciò che si sta muovendo nelle ultime settimane e che, per la prima volta nella storia nostra e di questo paese, il grande passo di civilità fin troppo rimandato sembra possibile.


    <<“Caro presidente… con stima e affetto, Rete G2″
    Ecco il testo della lettera consegnata dai ragazzi dalla Rete G2- Seconde generazioni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 15 novembre.>>

    Dal blog di Alessandra Coppola: http://nuovitaliani.corriere.it/

     

     

    <<“Napolitano tifa G2. I ragazzi della Rete: “Che emozione!”>>
    Dal blog di Alessandra Coppola: http://nuovitaliani.corriere.it/2011/11/se_qualcuno_sera_distratto_nap.html

     

     

    <<Intervento del Presidente Napolitano all’incontro dedicato ai “Nuovi Cittadini italiani”.
    All’interno dei vari progetti di riforma delle norme sulla cittadinanza, la principale questione aperta rimane oggi quella dei bambini e dei ragazzi. Molti di loro non possono considerarsi formalmente nostri concittadini perché la normativa italiana non lo consente, ma lo sono nella vita quotidiana, nei sentimenti, nella percezione della propria identità. I bambini nati in Italia, che fino ai 18 anni si trovano privi della cittadinanza di un Paese al quale ritengono di appartenere, se ne dispiacciono e se ne meravigliano, perché si sentono già italiani come i loro coetanei. Lo abbiamo ascoltato nell’intervista alla giovane della rete G2, che unisce le seconde generazioni. Lo stesso atteggiamento hanno quei ragazzi che in Italia sono arrivati da piccoli, ma qui sono cresciuti e hanno studiato: ritengono di avere diritto ad un trattamento che riconosca il loro percorso di vita ed educativo. E proprio sulla necessità di riflettere su una possibile riforma delle modalità e dei tempi per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai minori si è registrata una sensibilità politica significativa e diffusa già nella discussione del gennaio 2010 alla Camera dei Deputati. Si osserva, inoltre, una ampia disponibilità nell’opinione pubblica italiana a riconoscere come cittadini i bambini nati in Italia da genitori stranieri. >>
    http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=2302

     

     

    <<Riccardi: “Riforma della cittadinanza è interesse di tutti”
    “I nati in Italia giuridicamente stranieri – aggiunge Riccardi – superano il mezzo milione. E i minori residenti sono quasi un milione. Insomma, parlano l’identica lingua, vedono i medesimi paesaggi, vivono la stessa storia, sono legati al nostro mondo. Senza di loro, l’Italia sarebbe piu’ vecchia e con minori capacita’ di sviluppo”.
    “Vedo convergere in questo progetto, come nelle grandi scelte della politica, – conclude Riccardi – l’identita’ nazionale con l’interesse nazionale. E anche con l’interesse dei soggetti in questione, cioe’ i bambini e le loro famiglie”.>>

    http://www.stranieriinitalia.it/attualita-riccardi_ripensare_la_legge_sulla_cittadinanza_14094.html

     

     

    <<“Italiani i bimbi nati in Italia. E che sia la volta buona”
    Questa deve essere a tutti i costi la volta buona, ma con una legge intelligente, lungimirante, a prova di critiche e ripensamenti. I figli degli immigrati, un milione in tutto, quasi il 60 per cento dei quali nati in Italia, non possono più aspettare. Bastano pochi articoli e la volontà politica per realizzarla. Dovrà essere contenta anche la Lega: in questo modo, come per magia, vi saranno meno stranieri nelle nostre scuole.>>.
    Dal blog di Corrado Giustiniani: http://www.ilmessaggero.it/home_blog.php?blg=P&idb=1259&idaut=11

     

     

    <<“Riforma cittadinanza. Fli riparte dalla “Sarubbi-Granata”"
    “Molti di questi bambini, quasi un milione, frequentano le nostre scuole, parlano la nostra lingua e i nostri dialetti, tifano per le nostre squadre. Amano l’Italia molto piu’ di italiani che invece la denigrano e la onorano piu’ di qualche nostro collega parlamentare”, ha detto Granata, promotoredel testo originario insieme al deputato del Partito Democratico Andrea Sarubbi
    >>.
    http://www.stranieriinitalia.it/attualita-riforma_cittadinanza._fli_riparte_dalla_sarubbi-granata_14097.html

     

    <<“Cittadinanza. Turco: “In Parlamento c’è maggioranza per unire vecchi e nuovi italiani”"
    Parlare oggi di cittadinanza per i figli degli immigrati, cambiare una legge così ostile, così disumana è un atto di umanità e di buon senso e a me pare che sia molto importante che proprio oggi la politica mostri ragionevolezza, senso di equità, competenza e, appunto, umanità…
    Credo che ci si possa intendere sullo ius soli temperato. Noi diciamo che deve essere italiano chi nasce in Italia da immigrati che dimostrano già un certo radicamento, e il parametro possono essere cinque anni di residenza regolare,  o i minori arrivati qui da piccoli che completano un ciclo scolastico. Convergiamo su questo, concentriamoci sul merito lasciando da parte le etichette politiche, e potremo riformare la legge….
    Riconoscere che chi nasce e cresce in Italia è italiano, cambiare un legge così severa da rappresentare un caso unico in Europa, significa anche rendere più forte l’Italia e il principio della coesione nazionale.
    >>
    http://www.stranieriinitalia.it/attualita-riforma_cittadinanza._turco_in_parlamento_c_e_maggioranza_per_unire_vecchi_e_nuovi_italiani_14106.html

     

     

    Rete G2 sul TG2: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bf03c2bb-77ff-4c4e-8f4f-e200cc2d9b8d-tg2.html

     

     

    <<“Dare la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori immigrati? Napolitano lo chiede. Sei d’accordo?”>>
    “Right is right, even if everyone is against it; and wrong is wrong, even if everyone is for it.” disse William Penn, filosofo inglese di religione Quacchera del XVII° secolo, da cui prende il nome lo Stato della Pennsylvania. Pertanto non saranno certo i risultati di un sondaggio a dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato…ma se proprio vi piacciono i sondaggi andate a votare:
    http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=9844

     

     

    <<“Seconde generazioni fondamentali, solo con noi l’Italia uscirà dalla crisi”.
    Giorgio Napolitano al Quirinale con i rappresentanti della Rete G2
    Tailmoun, portavoce della Rete G2: «Da Napolitano la scossa decisiva
    senza la Lega riforma più vicina»>>.

    http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/431159/

     

     

    <<“Italiani dimezzati e cittadinanza: storia di diritti negati, Tutto quello che i figli degli immigrati non possono fare”>>
    di Elisabetta Reguitti da Il Fatto Quotidiano: http://www.infonodo.org/node/30565

     

     

    Rete G2 su “24 Mattino” di Alessandro Milan, Radio 24
    <<Diritto di cittadinanza.
    Chi è nato qui, sia italiano. E’ il sunto di quanto pronunciato dal Presidente della Repubblica Napolitano in tema di immigrazione. In Italia non è previsto il cosiddetto “Ius soli” in base al quale si ottiene la cittadinanza per il semplice fatto di essere nati nel Belpaese ma diverse forze politiche e in primis FLi, il Pd e l’IDV non disdegnano l’idea di introdurre questa possibilità nel nostro ordinamento avviando una discussione sul tema in Parlamento. Un tentativo, però, subito stoppato da Pdl e Lega. Ne discutiamo con Mohamed Tailmoun, portavoce nazionale di Rete G2, immigrati di seconda generazione e con gli onorevoli Gianluca Pini della Lega Nord e Andrea Sarubbi del Pd.>>
    http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=cittadinanza-italiana-napolitano-immigrati-ius-soli-parlamento

     

     

    Rete G2 su “Area di servizio”, Radio 1 Rai (da 37′.45”  a 49′.25”)
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-19c05616-e1ad-4cd5-881f-b290ce512065-radio1.html#p=0

     

     

    Rete G2 ad Agorà, Rai 3, del 29/11/2011
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e817a45f-c97c-4646-bb4a-4bd1cc3a5483.html#p=0

     

     

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  • RETE G2 : “GRAZIE PRESIDENTE, NOI ITALIANI CON PERMESSO DI SOGGIORNO”


    La Rete di figli e figlie d’immigrati plaude Il Presidente Napolitano che accoglie nuovamente le istanze di riforma della cittadinanza che Rete G2 porta avanti dal 2005


    Roma, 22 Novembre 2011 – La Rete G2 , ringrazia il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per essersi fatto ancora una volta portavoce della causa sulla cittadinanza italiana per i figli d’immigrati.

    Già lo scorso 15 novembre in occasione dell’incontro sui nuovi cittadini il Presidente aveva citato nel suo discorso il lavoro svolto in questi anni dalla Rete G2 , a favore di una riforma della legge sulla cittadinanza che riconosca i figli d’immigrati nati e ricongiunti con le loro famiglie da minorenni, cittadini italiani come gli  altri.

    “Grazie Presidente, perché della cittadinanza hanno bisogno le seconde generazioni per essere definite come già sentono di essere e ne ha bisogno il nostro Paese. Il nostro grande Paese sempre meno giovane e oggi sempre più in difficoltà, per il quale noi figli d’immigrati nutriamo un profondo sentimento di appartenenza, tanto da cercare costantemente, come Rete G2 di dare un contributo forte in termini di energie e sviluppo, in qualità di cittadini attivi; oggi più che mai a fronte di una crisi economico/sociale incalzante e destabilizzante come quella che stiamo attraversando”.

    “Ed è proprio la consapevolezza di tutte queste “energie italiane” senza diritti, disperse da una legge sulla cittadinanza italiana poco lungimirante, che ci ha sempre spinti a chiedere una riforma della cittadinanza per un’ Italia moderna e cosmopolita, fatta di volti non tipicamente italiani ma di spirito non diversamente italiani”


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  • Comunicato stampa
    15/11/2011

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    RETE G2 SU NUOVI CITTADINI: “OGGI L’ITALIA E’ IL NOSTRO PAESE”

    La Rete di figli e figlie d’immigrati plaude Il Presidente Napolitano che accoglie nuovamente le istanze di riforma della cittadinanza che dal 2005 Rete G2 propone al Parlamento.

    La Rete G2 , presente oggi all’incontro “I nuovi cittadini”, ringrazia il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per essersi fatto ancora una volta portavoce della causa sulla cittadinanza italiana per i figli d’immigrati.
    In occasione dell’incontro il
    Presidente ha citato nel suo discorso il lavoro svolto in questi anni dalla Rete G2 , a favore di una riforma della legge sulla cittadinanza che riconosca i figli d’immigrati nati e ricongiunti con le loro famiglie da minorenni, cittadini italiani come glia altri.


    Nel suo discorso il Presidente Napolitano ha infatti sottolineato che “i bambini nati in Italia, che fino ai 18 anni si trovano privi della cittadinanza di un Paese al quale ritengono di appartenere, se ne dispiacciono e se ne meravigliano, perché si sentono già italiani come i loro coetanei. Lo abbiamo ascoltato nell’intervista alla giovane della rete G2, che unisce le seconde generazioni”.


    Secondo la Rete G2, che in quell’occasione ha anche consegnato una lettera al Presidente Napolitano,“ nel non facilitare le acquisizioni di cittadinanza per i bambini di origine straniera nati in Italia e per i minori ricongiunti con le loro famiglie si manifesta una doppia discriminazione: una verso i figli dell’immigrazione e una verso una generazione di italiani e italiane, che tali si considerano nonostante la legge attuale, e che potrebbero contribuire allo sviluppo del nostro Paese”.


    Il nostro auspicio – ha dichiarato Mohamed Tailmoun, portavoce della Rete G2 – come rete di figli e figlie d’immigrati è quello che anche il Governo Monti accolga queste istanze e avvii un percorso per una riforma urgente della legge 91 del 92 e permettere quel ricambio generazionale, quelle energie sommerse, oggi più che mai necessarie per affrontare le sfide economico-sociali del Paese”. Del nostro Paese”.


    La Rete G2 – Seconde Generazioni è un’organizzazione nazionale apartitica fondata da figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia. Chi fa parte della Rete G2 si autodefinisce come “figlio di immigrato” e non come “immigrato”: i nati in Italia non hanno compiuto alcuna migrazione, e chi è nato all’estero ma cresciuto in Italia non è emigrato volontariamente, ma è stato portato in Italia da genitori o altri parenti. “G2” quindi non sta “per seconde generazioni di immigrati” ma per “seconde generazioni dell’immigrazione”, intendendo l’immigrazione come un processo che trasforma l’Italia, di generazione in generazione.

    La Rete G2 è un network di “cittadini del mondo”, originari di Asia, Africa, Europa e America Latina, che lavorano insieme su due punti fondamentali: i diritti negati alle seconde generazioni senza cittadinanza italiana e l’identità come incontro di più culture. G2 nasce a Roma nel 2005 e oggi ne fanno parte anche seconde generazioni di altre province italiane (Milano, Firenze, Prato, Genova, Mantova, Arezzo, Padova, Imola, Bologna, Bergamo e Ferrara) che partecipano ai workshop nazionali organizzati ogni anno dalla rete. Complessivamente la rete nazionale oggi riunisce ragazzi/e dai 18 ai 35 anni, originari di diversi Paesi: Filippine, Etiopia, Eritrea, Perù, Cina, Cile, Marocco, Libia, Argentina, Bangladesh, Capo Verde, Iran, Sri Lanka, Senegal, Albania, Egitto, Brasile, India, Somalia, Ecuador e altri. La Rete G2 si incontra anche virtualmente sul BlogG2 (www.secondegenerazioni.it) e discute sul ForumG2 (www.secondegenerazioni.it/forum).

    Per contatti:
    Mohamed Tailmoun
    Cell. 340 -5841815
    g2@secondegenerazioni.it
    www.secondegenerazioni.it

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  • In: Articoli — Tag:, , , — j@strasmigrante @ 12:59 pm

    Bruxelles
    09/11/2011


    Oggi pomeriggio alle 17:00, Mohamed Tailmoun parteciperà e interverrà a nome della Rete G2 – Seconde Generazione alla Conferenza dal titolo “DEMOCRACITY. CITTADINANZA ITALIANA ED EUROPEA. PROPOSTE ED IPOTESI PER AVVIARE UN NUOVO DIBATTITO”, organizzata dall’A.N.F.E. (Organizzazione Nazionale Famiglie Emigrati) con il contributo dell’Assessorato del Lavoro, della Famiglie e delle Politiche Sociali della Regione Siciliana – in seno al programma “Next Citizenship – Prossima Cittadinanza” – e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

    .PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI:

    Parlamento Europeo di Bruxelles
    Sala JAN 4Q2 – Jozsef Antall Building
    9 Novembre 2011

    .17.00 - SALUTI

    on. Gianni Pittella
    Vice presidente del Parlamento Europeo

    on. Emma Bonino
    Membro del Gruppo di eminenti personalità  del Consiglio d’Europa (videointervista)

    on. Raffaele Lombardo
    Presidente Regione Sicilia

    dr. Andrea Piraino
    Assessore della Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro della Regione Sicilia

    dr. Paolo Genco
    Presidente Nazionale A.N.F.E. – Associazione Nazionale Famiglie Emigrati


    INTERVENTI

    17.30
    On. Fausto Bertinotti, già Presidente della Camera dei Deputati
    “Il rapporto tra la cittadinanza italiana e la Costituzione italiana”

    17.45
    On. Fabio Granata, Deputato FLI
    “Evoluzione della legge italiana e prospettive del disegno di legge Sarubbi-Granata”

    18.00
    On. Patrizia Toia, Vicepresidente del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento europeo
    “Il diritto di cittadinanza in Italia e in Europa”

    18.15
    Sig.ra Matilda Raffa Cuomo, Mentoring U.S.A.
    “L’importanza dell’acquisizione dei diritti civili: l’esperienza di un’immigrata italiana in U.S.A.”

    18.30
    Mons. Giambattista Bettoni, Fondazione Caritas Migrantes
    “Il ruolo del mondo cattolico nei nuovi processi di cittadinanza”

    18.45
    Dr. Mohamed Tailmoun, Portavoce nazionale Italia Rete G2 – Seconde Generazioni
    “La seconda generazione di italiani”

    19.00
    Prof. Fulvio Vassallo Paleologo, Università degli Studi di Palermo
    “Pro e contro dell’avere o meno la cittadinanza italiana, a livello giuridico, per i giovani di seconda generazione”

    19.15
    Conclusioni


    L’incontro sarà moderato dal Prof.
    Giusto Catania, già parlamentare europeo
    Al termine del convegno sarà presentato il portale
    www.prossimacittadinanza.it e trasmessi i videomessaggi sul tema del Diritto di cittadinanza.


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  • In: Articoli — ahimsa @ 1:35 pm

    Comunicato stampa
    13 ottobre 2011

    2gincomune

    ANCI, Save the Children e Rete G2 lanciano la campagna “18 anni… in Comune!”


    Presentata oggi a Roma l’iniziativa di sensibilizzazione che coinvolge i Sindaci italiani, rivolta a 15.000 tra ragazzi e ragazze nati in Italia da genitori stranieri che possono richiedere la cittadinanza italiana al compimento della maggiore età.

    Sono circa 15.000 i ragazzi e le ragazze tra i diciassette e i diciotto anni, nati in Italia e di origine straniera potenzialmente destinatari nel 2012 della campagna “18 anni ….in Comune!” di ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni. La Campagna viene lanciata oggi a Roma con l’obiettivo di sollecitare il maggior numero di Sindaci ad informare tempestivamente le seconde generazioni – cioè i minori nati in Italia da genitori stranieri – sulle modalità di acquisizione della cittadinanza al compimento della maggiore età. Questi ragazzi secondo l’attuale normativa, possono diventare italiani se, oltre a essere stati registrati all’anagrafe, hanno risieduto legalmente in Italia fino alla maggiore età e senza interruzioni1. Per farlo occorre presentare una richiesta al Comune di residenza entro il diciannovesimo anno di età. Il problema è che gran parte di loro non è a conoscenza del fatto che per fare domanda hanno solo un anno di tempo a partire dalla maggiore età.

    Proprio per questo è nata l’esigenza di una campagna informativa che, estendendo positive esperienze già avviate da alcuni Comuni italiani, si rivolge ai giovani di origine straniera prossimi alla maggiore età, per informarli, attraverso una lettera, della possibilità di esercitare il loro diritto a diventare cittadini. Grazie alla guida online “18 anni…in Comune!”, realizzata ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni, scaricabile sul sito dell’ANCI, i ragazzi e le ragazze potranno accedere alle informazioni relative al significato della cittadinanza e alle modalità per acquisirla, rivolgendosi direttamente al loro Comune di residenza.
    L’iniziativa assume particolare rilevanza se ci si proietta nel futuro: nel 2010, sono nati circa 78.000 bambini figli di stranieri (Fonte Istat 1 gennaio 2011) – il 13,9% del totale dei nati da residenti in Italia, con un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente.

    ‘’L’acquisto della cittadinanza, e con essa della completa titolarità di diritti e doveri, costituisce un passaggio chiave nel percorso verso la piena integrazione’’. E’ quanto dichiara Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e Presidente dell’ANCI. “Ciò – aggiunge – vale in particolare per i ragazzi nati e cresciuti in Italia, nostri concittadini di fatto ma non di diritto. Per questo come ANCI abbiamo “sposato” con convinzione questa campagna informativa, sulla scia delle positive iniziative già avviate dal mio Comune e da diversi altri Comuni italiani’’.


    ‘’I ragazzi nati da genitori stranieri che vivono la loro infanzia e adolescenza in Italia, contribuiranno in maniera significativa a definire il livello e la qualità futuri del capitale umano della nostra comunità nazionale’’
    . Così Flavio Zanonato, Sindaco di Padova e Vicepresidente ANCI con delega alle politiche dell’immigrazione. ‘’Per mettere a frutto la ricchezza che rappresentano – sottolinea – è indispensabile predisporre meccanismi efficaci di integrazione, a partire dal riconoscimento della cittadinanza italiana. Abbiamo l’obbligo di fare in modo che le seconde e le terze generazioni possano contribuire a tutti gli effetti alla crescita e allo sviluppo di quella che è, a pieno titolo, la loro patria. Il capitale umano – conclude Zanonato – è infatti la più grande risorsa di cui ogni Paese dispone’’.

    “Sono 572mila i minori di origine straniera nati nel nostro Paese e la loro integrazione non può più essere affrontata in una logica di emergenza. E’ indispensabile un intervento coordinato – normativo, educativo e sociale – per accompagnare stabilmente questo processo di integrazione, a partire dalle comunità locali, ed è per questo motivo particolarmente significativa l’adesione dell’ANCI a questa campagna informativa – ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programma Italia – Europa di Save the Children ItaliaCon l’auspicio di poter avere al più presto una modifica delle norme sulla cittadinanza che faccia sentire cittadini italiani a tutti gli effetti i ragazzi e le ragazze che nascono e crescono nel nostro Paese, padroneggiando la stessa lingua e condividendo le passioni e le aspettative dei loro coetanei.”


    “La Rete G2 -Seconde Generazioni promuove e sostiene fortemente questa iniziativa a favore dei figli di immigrati neo maggiorenni, è importante che le seconde generazioni nate in Italia esercitino il loro diritto di scelta secondo l’articolo 4 della L.91 del 1992. Questo articolo si basa sul principio dello ius soli, principio fondamentale  che noi pensiamo debba ispirare la riforma della legge 91 del 1992. Siamo fermamente convinti che è ora che l’Italia sia il Paese di tutti i suoi figli senza discriminazioni.”
    , ha commentato Mohamed Abdalla Tailmoun, esponente di Rete G2 – Seconde Generazioni.

    Scarica qui la guida “18 anni…in Comune!”

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio stampa Anci
    06/68009217
    bombardi@anci.it – stampa@anci.it

    Ufficio Stampa Save the Children
    tel. 06 48070071-023-081-001
    press@savethechildren.it

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  • Conferenza stampa

    2gincomune

    ‘’SECONDE GENERAZIONI IN COMUNE’’
    Giovedì 13 ottobre 2011 – ore 12,00
    Sala Presidenza ANCI – II° piano
    Via dei Prefetti, 46 – Roma

    Sulla scia della positiva esperienza già avviata da alcuni Comuni italiani, l’ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni presenteranno giovedì 13 ottobre a Roma, alle ore 12, presso la sede ANCI di Via dei Prefetti 46, la Campagna ‘’18 anni…in Comune!’’.

    L’iniziativa, che coinvolgera’ i Comuni italiani e migliaia di ragazzi e ragazze di origine straniera nati in Italia verra’ presentata nel corso di una conferenza stampa a cui interverranno Graziano Delrio, Presidente ANCI e Sindaco di Reggio Emilia, Flavio Zanonato, Vicepresidente ANCI con delega all’immigrazione e Sindaco di Padova, Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia - Europa di Save the Children Italia e Mohamed Tailmoun, Portavoce Rete G2 – Seconde Generazioni.

    Tra le iniziative, sara’ presentata la Guida online sulla cittadinanza ‘’18 anni …in Comune!’, realizzata da ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni per indicare alle seconde generazioni neo maggiorenni l’iter per l’acquisizione della cittadinanza italiana.

    Durante la conferenza stampa sono inoltre previste le testimonianze della Rete G2 e della giornalista Paula Baudet Vivanco dell’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, sulle difficoltà concrete delle seconde generazioni senza diritti.

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  • “L’Italia sono anch’io”

    Pisapia e Rizzo

    La Rete G2 insieme ad altre 19 realtà della società civile ha lanciato una campagna a favore dei diritti di cittadinanza degli stranieri e degli italiani d’origine straniera. Sono state depositate due leggi di iniziativa popolare, per le quali è avviata la raccolta di firme

    Ieri la firma del sindaco Giuliano Pisapia e del Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo

    Sabato  raccolta firme in Piazza San Babila Milano dalle 16 alle 18

    ROMA 1 ottobre banchetto dalle ore 16 alle 19 in Largo Torre Argentina

    Riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza, e quindi la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alla vita della comunità di cui fa parte.Questo l’obiettivo della campagna “L’Italia sono anch’io”, promossa nel 150° anniversario dell’unità d’Italia.

    Il 2 settembre i rappresentanti delle associazioni promotrici hanno depositato presso la Corte di Cassazione i testi di due leggi di iniziativa popolare sulle modifiche alle norme per la cittadinanza e il diritto di voto amministrativo agli stranieri.

    Ora prende il via la raccolta delle firme necessarie per la consegna in Parlamento. Ci sono 6 mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50mila firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge. Per questo stiamo attivando i comitati promotori locali.

    L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento.

    La nostra campagna vuole contribuire a rimuovere questi ostacoli attraverso un’azione di sensibilizzazione e la modifica dell’attuale legislazione che codifica le disuguaglianze.

    I testi integrali delle due proposte di legge di iniziativa popolare sono pubblicati sul sito, dove sono disponibili anche altri materiali di approfondimento, insieme agli aggiornamenti sulle iniziative.

    La campagna è promossa da Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

    Elenco banchetti nelle altre città:

    http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=535&tx_ttnews[tt_news]=141&tx_ttnews[backPid]=546&cHash=e6e4ae943f

    Più info per le prossime iniziative  e punti raccolta firme quì:

    www.litaliasonoanchio.it

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  • CONFERENZA STAMPA COMITATO MILANO, GIOVEDI’ 29 SETTEMBRE,PALAZZO MARINO, MILANO


    Milano – 27 settembre 2011 – Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare, sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la Campagna L’Italia sono anch’io, è cominciata la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge.

    A Milano la raccolta di firme inizierà  giovedì 29 settembre.

    Il lancio della Campagna, le importanti adesioni e le iniziative milanesi saranno illustrate durante la CONFERENZA STAMPA che si terrà giovedì 29 settembre, alle ore 14.00, presso il Comune di Milano (Palazzo Marino, Sala Giunta).

    Saranno presenti il sindaco Giuliano Pisapia e il presidente del Consiglio comunale, Basilio Rizzo, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni del comitato promotore, che sottoscriveranno  per primi le due proposte di legge di iniziativa popolare.


    Comitato promotore: ACLI Milano Monza e Brianza, Anolf Milano, ARCI Milano, Asgi, Avvocati per niente, Cgil Milano, Cisl Milano, Conapi, Coordinamento Milanese Pace in Comune, Libera Milano, Naga, Rete immigrati autorganizzati Milano, Rete G2, Rete Primo Marzo.


    in allegato il comunicato

    _________________________________
    www.litaliasonoanchio.it
    Italiasonoanchio.milano@gmail.com


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  • 255110_195498490501344_195498097168050_587407_1517443_n

    Campagna L’Italia sono anch’io

    Due proposte di legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulla cittadinanza e introdurre il diritto di voto per le persone di origine straniera

    Pierluigi Bersani, Fausto Bertinotti, Ascanio Celestini, Graziano Delrio, Claudio Piersanti, Gianni Rivera, Andrea Segre tra coloro che verranno a firmare giovedì 22 settembre
    al banchetto allestito a Roma, a piazza del Pantheon dalle 11.30 alle 15.30


    Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la campagna l’Italia sono anch’io, è cominciata la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge, e i promotori stanno organizzando iniziative in tutta Italia.

    A Roma, il prossimo giovedì 22 settembre è previsto un appuntamento a Piazza del Pantheon dalle 11.30 alle 15.30. Qui sarà allestito un banchetto dove già hanno annunciato la loro presenza esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica che condividono i contenuti della campagna. Ci saranno, fra gli altri, Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Pd, Fausto Bertinotti, presidente Fondazione Camera dei Deputati, l’autore e attore Ascanio Celestini, il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, lo scrittore e sceneggiatore Claudio Piersanti, il presidente del settore giovanile Federcalcio, Gianni Rivera, il regista Andrea Segre.
    Saranno inoltre presenti esponenti delle organizzazioni promotrici, tra cui: Oliviero Alotto, presidente Terra del Fuoco, Massimo Aquilante, presidente Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Paolo Beni, presidente Arci, Kurosh Danesh, coordinatore Comitato Migranti Cgil, Franco Dotolo, Fondazione Migrantes, Gabriella Guido, Rete Primo Marzo, Ezequiel Iurcovich, portavoce Rete G2-Seconde Generazioni, Padre Giovanni La Manna, presidente Centro Astalli, Isabella Massafra, segreteria nazionale Emmaus Italia, Grazia Naletto, presidente Lunaria, Andrea Olivero, presidente Acli.


    L’Italia sono anch’io è la Campagna nazionale per i diritti di cittadinanza promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

    Scopo della campagna è promuovere, anche attraverso lo strumento delle leggi di iniziativa popolare, l’uguaglianza di diritti tra italiani e stranieri che vivono, studiano e lavorano in Italia, così come sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione.


    www.litaliasonoanchio.it
    Uffici stampa:
    Andreina Albano 3483419402
    Luisa Gabbi 3346628572
    Alessandro Iapino 3356197480

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    Rete G2 –Seconde Generazioni su scuola via Paravia: “Ma quale ghetto sono i futuri cittadini italiani!”


    Roma, 5 settembre 2011


    La Rete G2 – Seconde Generazioni, rete nazionale di figli d’immigrati, esprime forte preoccupazione per la decisione del Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini di chiudere la classe elementare di via Paravia a Milano.
    “Ricordiamo al Ministro Gelmini che gran parte dei bambini iscritti sono nati in Italia, hanno l’italiano come lingua madre e hanno frequentato asili italiani. Nei mesi scorsi oltretutto  il Ministro aveva precisato che il tetto non avrebbe riguardato i nati in Italia,  a seguito del dibatitto relativo alla legge sulla cittadinanza in vigore (N°91 del 1992) che non permette ai figli d’immigrati nati in Italia di ottenere la cittadinanza italiana da minorenni .

    Come lei sa, caro Ministro, si tratta della nuova popolazione italiana che conta oltre 500.000 seconde generazioni nate nel territorio, su quasi un milione di figli d’immigrati cresciuti qui. Se la scuola per prima non sarà capace di riconoscere questo ricambio generazionale e comunicare che non si sta parlando di stranieri ma di futuri cittadini italiani, chiameremo a sprosito ogni classe con bambini di diverse origini classi ghetto? Chi frequenterà più le classi italiane?

    Il mondo e l’Italia stanno cambiando e l’inevitabile corso della storia non solo è da accettare, ma soprattutto da vivere. Ci uniamo all’appello dei genitori per una rapida soluzione del caso, nel rispetto di questi bambini e del principio di non discriminazione.

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