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	<title>Commenti a: Legge cittadinanza</title>
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		<title>Di: Marcello</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9932</link>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:11:26 +0000</pubDate>
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		<description>@neualt visto che parli di cultura e tradizioni, ti consiglierei di imparare la lingua italiana. Quisquilie si si scrive come ho scritto io, non quisquiglie. Perché si scrive con l&#039;accento, serietà pure. La disgiunzione eufonica &quot;ed&quot; è raccomandata solo davanti alla e, non ad altre vocali. 

Se ti piace parlare di cultura italiana, comincia dalla lingua.

Marcello

P.S. Lo stato italiano (e quindi la cittadinanza italiana) esiste da 150 anni. Secoli e secoli mi pare un po&#039; esagerato. Ah po&#039; si scrive con l&#039;apostrofo, non  con l&#039;accento. Lo segnalo a tutti gli amanti della cultura e delle tradizioni italiane. Non si sa mai...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@neualt visto che parli di cultura e tradizioni, ti consiglierei di imparare la lingua italiana. Quisquilie si si scrive come ho scritto io, non quisquiglie. Perché si scrive con l&#8217;accento, serietà pure. La disgiunzione eufonica &#8220;ed&#8221; è raccomandata solo davanti alla e, non ad altre vocali. </p>
<p>Se ti piace parlare di cultura italiana, comincia dalla lingua.</p>
<p>Marcello</p>
<p>P.S. Lo stato italiano (e quindi la cittadinanza italiana) esiste da 150 anni. Secoli e secoli mi pare un po&#8217; esagerato. Ah po&#8217; si scrive con l&#8217;apostrofo, non  con l&#8217;accento. Lo segnalo a tutti gli amanti della cultura e delle tradizioni italiane. Non si sa mai&#8230;</p>
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		<title>Di: Erika</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9921</link>
		<dc:creator>Erika</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:20:27 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo... ci si sente meno italiani proprio nel momento in cui devi spiegare ad un italiano so-tutto che non ha alcun diritto di venirti a dire che la tua cittadinanza dovrebbe essere solo quella del passaporto che hanno registrato i tuoi genitori, chissà quanti anni fa, in un paese che per poco nemmeno ricordi (il mio caso) o in cui fai giusto qualche vacanza (il caso di tanti altri, e non è certo una colpa).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo&#8230; ci si sente meno italiani proprio nel momento in cui devi spiegare ad un italiano so-tutto che non ha alcun diritto di venirti a dire che la tua cittadinanza dovrebbe essere solo quella del passaporto che hanno registrato i tuoi genitori, chissà quanti anni fa, in un paese che per poco nemmeno ricordi (il mio caso) o in cui fai giusto qualche vacanza (il caso di tanti altri, e non è certo una colpa).</p>
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		<title>Di: Erika</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9920</link>
		<dc:creator>Erika</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:08:38 +0000</pubDate>
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		<description>@neualt, non sono nata in Italia ma vivo qui da 21 anni, dall&#039;età di 6 anni. E vorrei una legge che non mi costringesse ad attendere altri cinque anni (a partire dalla richiesta, i miei genitori attendono dal 2007) per ottenere quella che ritengo sia una semplice attestazione della situazione in cui mi trovo.
Qual é? Tu parli di cibo, cultura, tradizioni... Si imparano vivendole e soprattutto quando senti che il paese in cui sei cresciuto ti accetta. Prova a vivere venti o dieci anni in un paese straniero e poi vieni a ripetere il tuo discorso: non potrai più, ti renderai conto di essere cambiato. Tu - adulto - cambieresti. I bambini che nascono e vivono in un paese assorbono la cultura di quel paese, a prescindere da quella che è la cultura dei genitori. Questa è la reatà che circonda tutti adesso: ci sono bambini &#039;stranieri&#039; che parlano un italiano perfetto, detestano cibi che non siano pasta e pizza, tifano squadre di calcio italiane e sognano in futuro in Italia, l&#039;unica casa che hanno mai conosciuto. Casa è patria. Nazionalità è testa e cuore, non sangue. E non dovrebbe essere una legge, esatto, non dovrebbe essere una legge a dirti &#039;no, questa non è la tua patria&#039;.
Tu non sai cosa significa essere costretto, ogni anno, ogni due o tre anni, ad andare alle poste e in questura a elemosinare il tuo diritto di vivere a casa tua. Ti chiedono di dimostrare che hai i requisiti per stare nell&#039;unico paese in cui sei mai cresciuto. E magari ce li hai e sei perfettamente in regola, ma è umiliante ugualmente &#039;chiedere&#039;, pagare pure per l&#039;immenso privilegio di presentare questa domanda. Per me è stato umiliante per vent&#039;anni, fino a che non si sono decisi a dirmi &#039;toh, finalmente hai un lavoro, non lazzoraneggi più come prima studiando qui dalla prima elementare fino a laurearti. Okay, eccoti la tua carta di soggiorno&#039;. 
Non sei straniero, neualt, e si vede. Non sai che è nel momento in cui un paese ti dice che sei straniero che tu continui ad attaccarti alle tradizioni di un paese in cui non sei nato, in cui non sei vissuto e in cui magari non tornerai mai più a vivere. Non hai patria a casa tua, devi provare a cercarla da qualche parte, è quella la conseguenza. E&#039; così che si creano le differenze culturali che hai tanto paura che si infiltrino nel voto sacro degli &#039;italiani&#039;.  Anche se fosse, sinceramente, bisogna arrendersi: se non vuoi dare il voto, allora non costringere nemmeno a pagare le tasse. Io le pago - molto più di tanti - e pretendo di poter dire come saranno usate, come tutti gli altri. 
Si è notato che penso ancora agli italiani come agli &#039;altri&#039;? Perché mi hanno imposto di pensarla così, è quello che nella mia testa si è sedimentato per vent&#039;anni. Anche se il cuore mi dice che questa è casa mia e sempre lo sarà: voglio che questo stato che mi ha denigrato per oltre tre quarti della mia vita finalmente lo riconosca.
Ci vuole serietà, sono concorde: la serietà di non parlare di argomenti di cui non si sa nulla, pretendendo di dare lezioni a persone che si trovano in una situazione di disagio che nella tua condizione di privilegiato non puoi nemmeno immaginare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@neualt, non sono nata in Italia ma vivo qui da 21 anni, dall&#8217;età di 6 anni. E vorrei una legge che non mi costringesse ad attendere altri cinque anni (a partire dalla richiesta, i miei genitori attendono dal 2007) per ottenere quella che ritengo sia una semplice attestazione della situazione in cui mi trovo.<br />
Qual é? Tu parli di cibo, cultura, tradizioni&#8230; Si imparano vivendole e soprattutto quando senti che il paese in cui sei cresciuto ti accetta. Prova a vivere venti o dieci anni in un paese straniero e poi vieni a ripetere il tuo discorso: non potrai più, ti renderai conto di essere cambiato. Tu &#8211; adulto &#8211; cambieresti. I bambini che nascono e vivono in un paese assorbono la cultura di quel paese, a prescindere da quella che è la cultura dei genitori. Questa è la reatà che circonda tutti adesso: ci sono bambini &#8217;stranieri&#8217; che parlano un italiano perfetto, detestano cibi che non siano pasta e pizza, tifano squadre di calcio italiane e sognano in futuro in Italia, l&#8217;unica casa che hanno mai conosciuto. Casa è patria. Nazionalità è testa e cuore, non sangue. E non dovrebbe essere una legge, esatto, non dovrebbe essere una legge a dirti &#8216;no, questa non è la tua patria&#8217;.<br />
Tu non sai cosa significa essere costretto, ogni anno, ogni due o tre anni, ad andare alle poste e in questura a elemosinare il tuo diritto di vivere a casa tua. Ti chiedono di dimostrare che hai i requisiti per stare nell&#8217;unico paese in cui sei mai cresciuto. E magari ce li hai e sei perfettamente in regola, ma è umiliante ugualmente &#8216;chiedere&#8217;, pagare pure per l&#8217;immenso privilegio di presentare questa domanda. Per me è stato umiliante per vent&#8217;anni, fino a che non si sono decisi a dirmi &#8216;toh, finalmente hai un lavoro, non lazzoraneggi più come prima studiando qui dalla prima elementare fino a laurearti. Okay, eccoti la tua carta di soggiorno&#8217;.<br />
Non sei straniero, neualt, e si vede. Non sai che è nel momento in cui un paese ti dice che sei straniero che tu continui ad attaccarti alle tradizioni di un paese in cui non sei nato, in cui non sei vissuto e in cui magari non tornerai mai più a vivere. Non hai patria a casa tua, devi provare a cercarla da qualche parte, è quella la conseguenza. E&#8217; così che si creano le differenze culturali che hai tanto paura che si infiltrino nel voto sacro degli &#8216;italiani&#8217;.  Anche se fosse, sinceramente, bisogna arrendersi: se non vuoi dare il voto, allora non costringere nemmeno a pagare le tasse. Io le pago &#8211; molto più di tanti &#8211; e pretendo di poter dire come saranno usate, come tutti gli altri.<br />
Si è notato che penso ancora agli italiani come agli &#8216;altri&#8217;? Perché mi hanno imposto di pensarla così, è quello che nella mia testa si è sedimentato per vent&#8217;anni. Anche se il cuore mi dice che questa è casa mia e sempre lo sarà: voglio che questo stato che mi ha denigrato per oltre tre quarti della mia vita finalmente lo riconosca.<br />
Ci vuole serietà, sono concorde: la serietà di non parlare di argomenti di cui non si sa nulla, pretendendo di dare lezioni a persone che si trovano in una situazione di disagio che nella tua condizione di privilegiato non puoi nemmeno immaginare.</p>
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		<title>Di: heba</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9919</link>
		<dc:creator>heba</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:02:54 +0000</pubDate>
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		<description>grazie mille! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie mille! <img src='http://www.secondegenerazioni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: belen iglesias</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9918</link>
		<dc:creator>belen iglesias</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 03:07:53 +0000</pubDate>
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		<description>salve ,io sono ecuadoregna ho fatto una vacaza encinta e mia figlia e nata qua   prima de rientrare en italia ,cosa poso fare non posso lasciare mia figlia apena nata qui in ecuador ,come faccio a portarmela grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve ,io sono ecuadoregna ho fatto una vacaza encinta e mia figlia e nata qua   prima de rientrare en italia ,cosa poso fare non posso lasciare mia figlia apena nata qui in ecuador ,come faccio a portarmela grazie</p>
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		<title>Di: j@strasmigrante</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9917</link>
		<dc:creator>j@strasmigrante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:37:52 +0000</pubDate>
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		<description>Allora i leghisti hanno fatto le trafusioni in un&#039;ospedale straniero? :-S</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora i leghisti hanno fatto le trafusioni in un&#8217;ospedale straniero? :-S</p>
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		<title>Di: neuealt</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9914</link>
		<dc:creator>neuealt</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 12:40:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ezequirel, credo che tu confonda.
Non dobbiamo cercare le quisquiglie legali,il punto è che chi appartiene a un paese ha cultura tradizioni e se vogliamo anche il sangue da secoli e secoli di quella parte del mondo e queste persone si rispecchiano in certe caratteristiche di comportamento,di cibi,di tradizioni ecc.
Chi arriva dall&#039;altra parte del mondo e nasce in Italia di tutto quell&#039;elenco fatto prima non ha niente e poi iniziano i problemi perche ognuno vuole portare avanti la propria cultura ed avendo la cittadinanza si sente ancora piu garantito ad avere pretese di ogni genere.
Con la cittadinanza vai a votare e porti avanti la tua cultura e le tue tradizioni non certo quella degli italiani.
Ci vuole serieta,ognuno e cittadino della sua provenineza.non si è cittadini italiani perche si nasce in Italia.
Gli stranieri vogliono solo i benefici dalla cittadinanza,ma ripeto abbiate almeno la spina dorsale state dritti e difendete la vostra appartenenza da stranieri non da finti italiani.la cittadinanza o la nazionalita si ha nel sangue non per legge.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ezequirel, credo che tu confonda.<br />
Non dobbiamo cercare le quisquiglie legali,il punto è che chi appartiene a un paese ha cultura tradizioni e se vogliamo anche il sangue da secoli e secoli di quella parte del mondo e queste persone si rispecchiano in certe caratteristiche di comportamento,di cibi,di tradizioni ecc.<br />
Chi arriva dall&#8217;altra parte del mondo e nasce in Italia di tutto quell&#8217;elenco fatto prima non ha niente e poi iniziano i problemi perche ognuno vuole portare avanti la propria cultura ed avendo la cittadinanza si sente ancora piu garantito ad avere pretese di ogni genere.<br />
Con la cittadinanza vai a votare e porti avanti la tua cultura e le tue tradizioni non certo quella degli italiani.<br />
Ci vuole serieta,ognuno e cittadino della sua provenineza.non si è cittadini italiani perche si nasce in Italia.<br />
Gli stranieri vogliono solo i benefici dalla cittadinanza,ma ripeto abbiate almeno la spina dorsale state dritti e difendete la vostra appartenenza da stranieri non da finti italiani.la cittadinanza o la nazionalita si ha nel sangue non per legge.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Ezequiel</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9913</link>
		<dc:creator>Ezequiel</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:26:52 +0000</pubDate>
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		<description>@Neuealt: stai confondendo tra cittadinanza e nazionalità. La cittadinanza è l&#039;appartenenza giuridica ad uno stato, la nazionalità riguarda anche la cultura. I figli di cittadini stranieri nati in Italia o arrivati da piccoli, sono italiani per nazionalità (ne assorbono la cultura, nascendo/crescendo/vivendo in Italia), non lo sono per cittadinanza, perchè la legge 91/1992 (confondendo anch&#039;essa nazionalità con cittadinanza) escluda il riconoscimento della cittadinanza a chi non abbia &quot;avi&quot; italiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Neuealt: stai confondendo tra cittadinanza e nazionalità. La cittadinanza è l&#8217;appartenenza giuridica ad uno stato, la nazionalità riguarda anche la cultura. I figli di cittadini stranieri nati in Italia o arrivati da piccoli, sono italiani per nazionalità (ne assorbono la cultura, nascendo/crescendo/vivendo in Italia), non lo sono per cittadinanza, perchè la legge 91/1992 (confondendo anch&#8217;essa nazionalità con cittadinanza) escluda il riconoscimento della cittadinanza a chi non abbia &#8220;avi&#8221; italiani.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: neuealt</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9912</link>
		<dc:creator>neuealt</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 19:07:29 +0000</pubDate>
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		<description>Non capisco questa ansia da nazionalita.
Non capisco gli italiani che ne parlano e capisco ancora meno gli stranieri che la pretendono.
La nazionalita è qualcosa che si ha dentro.non è una questione di comodo.
Non si è italiani perche si nasce in Italia,quello che conta sono i genitori.
I figli di stranieri nati in Italia,hanno la nazionalita dei loro genitori,poi realmente non capisco,ognuno deve avere un certo orgoglio interiore di appartenenza,io fossi nato in Australia o non so dove avrei sempre voluto è amato la cittadinanza dei miei genitori e dei miei avi,perche poi alla fine sono la somma dei miei genitori e dei miei avi.
Credo che gli stranieri vogliono la nazionalita solo per una questione di comodo, probabilmente perche in genere provengono da paesi poveri e quindi fa comodo essere italiani o europei.
Una coppia americana che viene in Italia per lavoro e mette al mondo un figlio in Italia non si sogna di dargli la cittadinanza italiana, invece qualcuno dall&#039;africa o dall&#039;Asia ha questo interesse.
Stranieri abbiate l&#039;orgoglio del vostro sangue. Non siete italiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco questa ansia da nazionalita.<br />
Non capisco gli italiani che ne parlano e capisco ancora meno gli stranieri che la pretendono.<br />
La nazionalita è qualcosa che si ha dentro.non è una questione di comodo.<br />
Non si è italiani perche si nasce in Italia,quello che conta sono i genitori.<br />
I figli di stranieri nati in Italia,hanno la nazionalita dei loro genitori,poi realmente non capisco,ognuno deve avere un certo orgoglio interiore di appartenenza,io fossi nato in Australia o non so dove avrei sempre voluto è amato la cittadinanza dei miei genitori e dei miei avi,perche poi alla fine sono la somma dei miei genitori e dei miei avi.<br />
Credo che gli stranieri vogliono la nazionalita solo per una questione di comodo, probabilmente perche in genere provengono da paesi poveri e quindi fa comodo essere italiani o europei.<br />
Una coppia americana che viene in Italia per lavoro e mette al mondo un figlio in Italia non si sogna di dargli la cittadinanza italiana, invece qualcuno dall&#8217;africa o dall&#8217;Asia ha questo interesse.<br />
Stranieri abbiate l&#8217;orgoglio del vostro sangue. Non siete italiani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: angelika87</title>
		<link>http://www.secondegenerazioni.it/index.php/legge-cittadinanza/comment-page-2/#comment-9911</link>
		<dc:creator>angelika87</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 08:17:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.secondegenerazioni.it/legge-cittadinanza/#comment-9911</guid>
		<description>ok! grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok! grazie!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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