Legge cittadinanza

Scheda sulla legge di accesso alla cittadinanza italiana elaborata dalla Rete G2
(Legge n. 91 del 1992)

* I nati in Italia da genitore non italiano regolarmente residente possono diventare italiani se, oltre a essere stati registrati all’anagrafe, hanno anche risieduto in Italia legalmente e fino alla maggiore età. In questo caso devono presentare al Comune di residenza una dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana e devono farlo prima di aver compiuto 19 anni. Se non si rispettano questi termini, si dovrà fare la domanda per residenza ed aver risieduto per almeno 3 anni.
* Per i figli di immigrati non nati in Italia non è attualmente previsto un percorso ad hoc, possono solo seguire i canali di accesso alla cittadinanza disponibili per i loro genitori: quindi per residenza (10 anni più dimostrazione di reddito minimo, criterio discrezionale ma spesso applicato, per questo la cittadinanza per residenza è già stata rifiutata ad alcuni figli di immigrati che l’hanno richiesta) o per matrimonio con cittadino/a italiano/a.
* La legge prevede che i figli di immigrati possano ricevere la cittadinanza italiana se i loro genitori riescono ad ottenerla. Ma questo può avvenire solo se il figlio è ancora minorenne quando il genitore diventa italiano e se i due familiari convivono in Italia. Pochi genitori stranieri conoscono questo percorso e spesso, visti i tempi lunghi e non certi della procedura di naturalizzazione, diventano cittadini quando i figli sono ormai maggiorenni e quindi senza possibilità di assicurarla direttamente anche a loro.

Tutti e tre i punti sopra esposti valgono per le seconde generazioni che hanno entrambi i genitori senza cittadinanza italiana.

194 risposte a “Legge cittadinanza”

  1. posso dire che a noi cresciuti qua (sono qui da prima della pubertà), non ci considera proprio nessuno…

  2. Ciao! Sono una ragazza egiziana di 21 anni, nata e sempre vissuta in Italia senza interruzioni. Attualmente frequento il terzo anno di università. Sono figlia unica e i miei genitori (entrambi egiziani e possessori di regolare permesso di soggiorno) sono residenti in Italia da circa 25 anni, anche loro senza interruzioni. Purtroppo non ho richiesto la cittadinanza tra 18 e 19 anni.. cosa devo fare per ottenerla adesso? Il reddito di mio padre è un po’ basso.. qual è il minimo per poter ottenere la cittadinanza? Secondo quanto ho letto in un post precedente dovrebbe essere almeno di 11362,05 (coniuge a carico) + 516,00 (figlia a carico, cioè io) = 11878,05 euro negli ultimi tre anni, giusto? Se fosse più basso in uno dei tre anni non potrei ottenere la cittadinanza? Vorrei anche sapere cosa cambierebbe per me con l’approvazione delle nuove proposte di legge.. grazie mille!

  3. ciao anche io sono egiziana ho 19 anni e non ho potuto fare la richiesta di cittadinanza tra i 18-19

    io però ho un problema: il permesso di soggiorno che posseggo è quello in cui si è insieme alla madre, dal quale bisognerebbe separarsi all’età di 14 anni però non avendo scadenza io non sapevo fosse neccessario per tutti i permessi.

    Invece aimè era indispensabile.
    Ho scoperto che bisognava separarsi non venendo assunta dal lavoro dei miei sogni perchè il mio permesso di soggiorno era ritenuto non valido.

    La mia domanda è: come a richiedere lo scorporo dal permesso di soggiorno se tra i requisiti c’è scritto che bisogna avere un permesso valido? e quali sono le tempistiche per riceverlo?

  4. @ heba: il possesso di quel reddito minimo che hai giustamente calcolato è necessario ALMENO per l’ultimo anno. Successivamente, dato che l’iter prevede un tempo di 2 anni, bisogna integrare con le nuove dichiarazioni dei redditi, che devono essere anch’esse di livello sufficiente.
    Qui trovi la documentazione da allegare alla domanda, che va presentata alla Prefettura competente per il tuo luogo di residenza: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/cittadinanza/Concessione_della_cittadinanza_italiana_a_cittadini_stranieri_residenti_in_Italia_xart._9x_legge_5_febbraio_1992x_n._91x_e_modifiche.html

  5. @ trouble: devi compilare il Kit Eli2 (si ritira gratuitamente agli uffici Postali) per i rilasci e rinnovi dei permessi di soggiorno.
    Presentati ad un Patronato e fatti guidare nella compilazione; porta con te il tuo passaporto, il permesso di soggiorno di tua madre (si tratta di un permesso o di una Carta di soggiorno?), una autocertificazione dello Stato di Famiglia.
    Forse abbisognerai di altri documenti, però occorre sapere in che tipo di permesso di soggiorno eri inserita e se quel permesso di soggiorno è ancora valido oppure no…

  6. Salve a tutti! Aver letto tra i commenti alcune vicende che assomigliano alla mia mi ha dato forza e mi fa pensare di non essere sola a vivere in una sorta di limbo.
    Io sono nata in Italia nel 1987, non ho MAI lasciato il territorio italiano da allora. Purtroppo i miei genitori all’epoca non hanno provveduto alla mia registrazione all’anagrafe presso il Comune di residenza ( si parla di un buco di alcuni mesi) e quindi pur avendo varia documentazione che attesti la mia continua permanenza sul territorio italiano (certificato di battesimo, visite mediche, libretto di vaccinazione) al compimento del mio diciottesimo anno di età (2005) mi era stato detto che quel breve lasso di tempo pregiudicava la possibilità di acquisire lo status civitatis italiano secondo quanto disciplinato dall”art. 4, comma 2 della legge del 5 febbraio 1992, n. 91.
    Quindi in data 23.01.2009 ho presentato l’istanza di naturalizzazione.
    In data 19.10.2009 mi comunicano che per il proseguimento dell’istruttoria avrei dovuto inviare la certificazione comprovante il possesso dei requisiti come stabilito dall’art. 1 della legge n. 94 del 07/2009 .
    Da allora nessuna notizia, fino a pochi giorni fa (21.01.2012) in cui ricevo la comunicazione di dovermi recare in Questura munita di titolo di soggiorno, Dsu, documentazione inerente l’attività lavorativa e atto attestante disponibilità di un alloggio.
    Ora io vi chiedo: vi sembra giusto tutto ciò? Essendo cittadina polacca e godendo del permesso di soggiorno permanente per fortuna attualmente questa situazione non mi crea i disagi patiti in passato (basti pensare alle lunghe file interminabili alla Questura fin dalle 5 del mattino per il rinnovo del permesso). Ciò non toglie che vivo sulla pelle questa ingiustizia, perchè pur sapendo chi sono, mi sento davvero in un limbo. E volete sapere l’assurdità nell’assurdità? Mia sorella nata nel 1989 ( 2 anni più piccola di me ) ha acquisito la cittadinanza italiana al compimento del diciottesimo anno di età. Ora dovrei presentarmi ad un colloquio in cui rispondere con il cuore alla domanda “perchè vuole diventare cittadina italiana?”…sinceramente tutta questa lunga storia mi sta facendo nascere tanta tristezza d’animo…un iter che appare una tragicommedia….
    se potessi ricevere un vostro parere al riguardo, ve ne sarei molto grata!

  7. @angelika87: ciao! Benvenuta.
    Le domande che ti poni ce le poniamo tutti noi ogni giorni, ed è proprio per dare una risposta definitiva a queste domande che ci stiamo battendo. E’ un’ingiustizia, un trattamento da paese non civile.
    Comunque questa sezione è meglio lasciarla per parlare dell’iter e dare risposte o consigli a chi è interessato a conoscerlo.
    Se vuoi possiamo parlare di ciò che tu dici nel nostro Forum, dove avrebbe anche maggiore partecipazione. Registrarsi è semplicissimo.
    A risentirci!

  8. Non capisco questa ansia da nazionalita.
    Non capisco gli italiani che ne parlano e capisco ancora meno gli stranieri che la pretendono.
    La nazionalita è qualcosa che si ha dentro.non è una questione di comodo.
    Non si è italiani perche si nasce in Italia,quello che conta sono i genitori.
    I figli di stranieri nati in Italia,hanno la nazionalita dei loro genitori,poi realmente non capisco,ognuno deve avere un certo orgoglio interiore di appartenenza,io fossi nato in Australia o non so dove avrei sempre voluto è amato la cittadinanza dei miei genitori e dei miei avi,perche poi alla fine sono la somma dei miei genitori e dei miei avi.
    Credo che gli stranieri vogliono la nazionalita solo per una questione di comodo, probabilmente perche in genere provengono da paesi poveri e quindi fa comodo essere italiani o europei.
    Una coppia americana che viene in Italia per lavoro e mette al mondo un figlio in Italia non si sogna di dargli la cittadinanza italiana, invece qualcuno dall’africa o dall’Asia ha questo interesse.
    Stranieri abbiate l’orgoglio del vostro sangue. Non siete italiani.

  9. @Neuealt: stai confondendo tra cittadinanza e nazionalità. La cittadinanza è l’appartenenza giuridica ad uno stato, la nazionalità riguarda anche la cultura. I figli di cittadini stranieri nati in Italia o arrivati da piccoli, sono italiani per nazionalità (ne assorbono la cultura, nascendo/crescendo/vivendo in Italia), non lo sono per cittadinanza, perchè la legge 91/1992 (confondendo anch’essa nazionalità con cittadinanza) escluda il riconoscimento della cittadinanza a chi non abbia “avi” italiani.

  10. Ezequirel, credo che tu confonda.
    Non dobbiamo cercare le quisquiglie legali,il punto è che chi appartiene a un paese ha cultura tradizioni e se vogliamo anche il sangue da secoli e secoli di quella parte del mondo e queste persone si rispecchiano in certe caratteristiche di comportamento,di cibi,di tradizioni ecc.
    Chi arriva dall’altra parte del mondo e nasce in Italia di tutto quell’elenco fatto prima non ha niente e poi iniziano i problemi perche ognuno vuole portare avanti la propria cultura ed avendo la cittadinanza si sente ancora piu garantito ad avere pretese di ogni genere.
    Con la cittadinanza vai a votare e porti avanti la tua cultura e le tue tradizioni non certo quella degli italiani.
    Ci vuole serieta,ognuno e cittadino della sua provenineza.non si è cittadini italiani perche si nasce in Italia.
    Gli stranieri vogliono solo i benefici dalla cittadinanza,ma ripeto abbiate almeno la spina dorsale state dritti e difendete la vostra appartenenza da stranieri non da finti italiani.la cittadinanza o la nazionalita si ha nel sangue non per legge.

  11. salve ,io sono ecuadoregna ho fatto una vacaza encinta e mia figlia e nata qua prima de rientrare en italia ,cosa poso fare non posso lasciare mia figlia apena nata qui in ecuador ,come faccio a portarmela grazie

  12. @neualt, non sono nata in Italia ma vivo qui da 21 anni, dall’età di 6 anni. E vorrei una legge che non mi costringesse ad attendere altri cinque anni (a partire dalla richiesta, i miei genitori attendono dal 2007) per ottenere quella che ritengo sia una semplice attestazione della situazione in cui mi trovo.
    Qual é? Tu parli di cibo, cultura, tradizioni… Si imparano vivendole e soprattutto quando senti che il paese in cui sei cresciuto ti accetta. Prova a vivere venti o dieci anni in un paese straniero e poi vieni a ripetere il tuo discorso: non potrai più, ti renderai conto di essere cambiato. Tu – adulto – cambieresti. I bambini che nascono e vivono in un paese assorbono la cultura di quel paese, a prescindere da quella che è la cultura dei genitori. Questa è la reatà che circonda tutti adesso: ci sono bambini ‘stranieri’ che parlano un italiano perfetto, detestano cibi che non siano pasta e pizza, tifano squadre di calcio italiane e sognano in futuro in Italia, l’unica casa che hanno mai conosciuto. Casa è patria. Nazionalità è testa e cuore, non sangue. E non dovrebbe essere una legge, esatto, non dovrebbe essere una legge a dirti ‘no, questa non è la tua patria’.
    Tu non sai cosa significa essere costretto, ogni anno, ogni due o tre anni, ad andare alle poste e in questura a elemosinare il tuo diritto di vivere a casa tua. Ti chiedono di dimostrare che hai i requisiti per stare nell’unico paese in cui sei mai cresciuto. E magari ce li hai e sei perfettamente in regola, ma è umiliante ugualmente ‘chiedere’, pagare pure per l’immenso privilegio di presentare questa domanda. Per me è stato umiliante per vent’anni, fino a che non si sono decisi a dirmi ‘toh, finalmente hai un lavoro, non lazzoraneggi più come prima studiando qui dalla prima elementare fino a laurearti. Okay, eccoti la tua carta di soggiorno’.
    Non sei straniero, neualt, e si vede. Non sai che è nel momento in cui un paese ti dice che sei straniero che tu continui ad attaccarti alle tradizioni di un paese in cui non sei nato, in cui non sei vissuto e in cui magari non tornerai mai più a vivere. Non hai patria a casa tua, devi provare a cercarla da qualche parte, è quella la conseguenza. E’ così che si creano le differenze culturali che hai tanto paura che si infiltrino nel voto sacro degli ‘italiani’. Anche se fosse, sinceramente, bisogna arrendersi: se non vuoi dare il voto, allora non costringere nemmeno a pagare le tasse. Io le pago – molto più di tanti – e pretendo di poter dire come saranno usate, come tutti gli altri.
    Si è notato che penso ancora agli italiani come agli ‘altri’? Perché mi hanno imposto di pensarla così, è quello che nella mia testa si è sedimentato per vent’anni. Anche se il cuore mi dice che questa è casa mia e sempre lo sarà: voglio che questo stato che mi ha denigrato per oltre tre quarti della mia vita finalmente lo riconosca.
    Ci vuole serietà, sono concorde: la serietà di non parlare di argomenti di cui non si sa nulla, pretendendo di dare lezioni a persone che si trovano in una situazione di disagio che nella tua condizione di privilegiato non puoi nemmeno immaginare.

  13. Dimenticavo… ci si sente meno italiani proprio nel momento in cui devi spiegare ad un italiano so-tutto che non ha alcun diritto di venirti a dire che la tua cittadinanza dovrebbe essere solo quella del passaporto che hanno registrato i tuoi genitori, chissà quanti anni fa, in un paese che per poco nemmeno ricordi (il mio caso) o in cui fai giusto qualche vacanza (il caso di tanti altri, e non è certo una colpa).

  14. @neualt visto che parli di cultura e tradizioni, ti consiglierei di imparare la lingua italiana. Quisquilie si si scrive come ho scritto io, non quisquiglie. Perché si scrive con l’accento, serietà pure. La disgiunzione eufonica “ed” è raccomandata solo davanti alla e, non ad altre vocali.

    Se ti piace parlare di cultura italiana, comincia dalla lingua.

    Marcello

    P.S. Lo stato italiano (e quindi la cittadinanza italiana) esiste da 150 anni. Secoli e secoli mi pare un po’ esagerato. Ah po’ si scrive con l’apostrofo, non con l’accento. Lo segnalo a tutti gli amanti della cultura e delle tradizioni italiane. Non si sa mai…

  15. @peter Io sono nato in Italia da genitori eritrei ora ho 31 anni e vorrei finalmente richiedere la cittadinanza.Una domanda:ma devo per forza avere un redditto particolare per fare la domanda o bastano i documenti enaturalmente le 200 euro.
    un altro problema è che nel censimento del 2002 non ho fatto domanda ma ero comunque a milano vivevo sempre nell’indirizzo attuale.
    grazie

  16. @Peter K. Johnson: anche se nato in Italia ormai tu puoi chiedere la cittadinanza soltanto per residenza ( a meno che non sei sposato con una cittadina italiana), e devi dimostrare un reddito. Se vedi i commenti più vecchi trovi informazioni su quanto deve essere questo reddito.
    Per quanto riguarda la residenza, al momento della presentazione della richiesta è necessario avere 10 anni di residenza ininterrotta (gli ultimi 10).

    Pertanto se dopo il censimento 2002 sei è stato cancellato dall’anagrafe, tu dovresti aver ottenuto di nuovo l’iscrizione all’elenco anagrafico (residenza) ed averla mantenuta per 10 anni sino al momento della presentazione della richiesta.

  17. j@strasmigrante grazie per la risposta un ultima cosa il 4 Aprile mi scade il permesso di soggiorno ma se non riesco a rinnovarlo cosa mi puo succedere?
    Non ci credo che mi daranno il foglio di via cioè io sono nato e vissuto in questo paese spedirmi in Eritrea non mi sembra giusto e cmq c’è la possibilita di rinnovare il Pse da disoccupato?.
    Grazie mille

  18. @Peter: il permesso BISOGNA rinnovarlo. Sò che è difficile trovare un lavoro, però le leggi non guardano in faccia a nessuno. Se il tuo permesso attuale è per motivi di lavoro lo puoi rinnovare – PER UNA SOLA VOLTA – per attesa occupazione. Altro motivo per il rinnovo è l’iscrizione ad un corso di studi (non valgono i corsi di formazione e altri corsi brevi).
    Cerca di procurarti il prima possibile un lavoro, anche soltanto per poche ore a settimana.

  19. @ahimsa :ma per curiosità se non dovessi riuscire a trovare un lavoro cosa succederebbe?cioè dovrei io presentarmi in questura e spiegagli la situazione comunque credimi sto dandomi da fare..ma conosci dei casi simili al mio?grazie ancora.

  20. un ultima cosa ma c’è qualcuno di voi che ha conosciuto una persona nata in italia con permesso di soggiorno x motivi di lavoro e non riuscendo a rinnovarlo l’hanno dovuta espatriare.Ripeto persona nata in Italia..

  21. ora sto preparando la domanda di cittadinanza una domanda ma per il certificato penale di origine io lo devo richiedere qui in itallia visto che sono nato a Milano??

  22. Non lo devi richiedere, nè qui nè altrove.. Gli accertamenti in Italia li fanno in autonomo, senza bisogno di procurare certificati.

  23. Ciao a tutti!
    Non sono pratica di questo sito, ma credo che qua possiate rispondere a vari dubbi che ho.
    Sono una ragazza di 19 anni,studentessa, polacca, ormai da 12 anni in Italia. Solo quest’anno ho fatto la carta d’identità e la residenza perchè sono entrata nello stato famiglia del compagno di mia mamma.. Ho richiesto la tessera sanitaria, ma mi hanno chiesto di pagare vari bollettini.
    Non sono esperta di leggi ne di niente.. Vorrei sapere come posso fare per ricevere la tessera sanitaria e la cittadinanza italiana!?
    Spero che qualcuno più esperto di me legga questo post! 😉
    Grazie!

  24. @Caterina: per la cittadinanza nel tuo caso si applica l’art. 9 lettera d della Legge n.91 del 1992.

    “Art. 9

    1. La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno:

    d) al cittadino di uno Stato membro delle Comunità europee se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio della Repubblica”.

    Dovrai dimostrare il possesso di un reddito, personale o “familiare”. Nei commenti precedenti trovi indicazioni sull’ammontare di questo reddito.

    Per la tessera sanitaria, se tu sei in possesso di una tessera sanitaria polacca, questa è valida anche in Italia.
    L’iscrizione anagrafica l’hai ottenuta per motivi di studio o per motivi di famiglia (in quanto a carico di tua madre)?
    Se hai l’iscrizione per motivi di famiglia e tu sei a carico di tua madre (che lavora ed ha un contratto di lavoro) puoi chiedere la tessera sanitaria per questo motivo, portando i documenti necessari.
    Se hai l’iscrizione per motivi di studio, per iscriverti al servizio sanitario nazionale dovrai pagare.

    ps: tua madre è sposata con cittadino italiano?

  25. @Peter: rettifico. Ho fatto un errore grossolano. In quanto nato in Italia tu puoi presentare richiesta di cittadinanza se dimostri almeno 3 anni di residenza (gli ultimi 3) e non 10, come ti avevo detto.

    Questo è ciò che prevede l’art. 9 comma 1 lettera a della legge n. 91 del 1992:

    “Art. 9

    1. La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno:
    a) allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni, comunque fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, lettera c)”

  26. ciao a tutti !

    A giugno farò 18 anni e volevo sapere come posso ottenere la cittadinanza italiana ?? Io mi ero trasferito in italia quando avevo 5 anni grazie 🙂

  27. @Imran: Se tu non sei nato in Italia l’unico modo per ottenere la cittadinanza è per naturalizzazione.

    Ti occorrono:
    – 10 anni di residenza ininterrotta (gli ultimi 10 anni).

    – un reddito sufficiente (vedi commenti precedenti per sapere quanto deve essere il reddito); il reddito preso in considerazione è quello di tutta la tua famiglia.

    – un certificato di nascita e un certificato penale tradotti in Italiano e legalizzati presso l’ambasciata/consolato italiano nel tuo paese d’origine (a seconda del paese può essere sufficiente il timbro “Apostille”….).

    E poco altro.

  28. Buongiorno a tutti, ho 16 anni e sono nato in italia da genitori americani, volevo sapere se per chiedere la cittadinanza mi conveniva fare richiesta adesso con il modulo B (nato in Italia e residente legalmente in Italia da almeno tre anni) oppure se era meglio aspettare i 18 anni e poi fare richiesta(come funziona? La procedura ha gli stessi tempi dell’altro modo oppure è automatica e più veloce?).

    Grazie in anticipo,

    Jackson

  29. sono moez tunisino ho un permesso di suggiorno di 5 anni cc volevo sapere quanto posso rimagniere al massimo nell mio paese originale

  30. @ moez: puoi restare fuori dall’Italia massimo 6 mesi con i permessi di soggiorno della durata fino a 2 anni. Massimo 1 anno per i permessi di lungo periodo (ex carta di soggiorno, della durata di 5 anni o illimitati)

    @Jackson: ma tu hai sempre risieduto qui in Italia? Se hai mantenuto la residenza qui in Italia allora ti conviene richiedere la cittadinanza al tuo Comune quando avrai compiuto 18 anni, e prima di compiere 19 anni.
    Se invece sei rimasto all’estero per lungo tempo, perdendo così la residenza qui in Italia, allora puoi chiedere la cittadinanza non appena compi 18 anni. Prima dei 18 anni non puoi fare nulla, dato che la richiesta la devi presentare tu in prima persona e questo lo puoi fare solo da maggiorenne (in quanto nato in Italia e residente legalmente in Italia da almeno tre anni…).
    Adesso come adesso puoi diventare cittadino soltanto se nel frattempo diventano cittadini italiani i tuoi genitori.

  31. Les hablo en espagnolo por que no se hablar en italiano,soy ciudadano italiano nacido en uruguay y Uruguayo mi abuelo era italiano nacido en san fele provincia de potenza en basilicata y la cultura de la lucania siempre estuvo en mi familia tal es asi que yo soy pizzero ,y las pastas los ravioli a la caruzzo no tengo pensado ir a italia a vivir pero si a pasear y conocer el pueblo de mi nonno jaja yo saque mi passaporto por la ley del jius sanguini por lo que representa la sangre y el sentimiento italiano la religion catolica y el futbol y no se si es injusto que yo haya nacido italiano fuera de italia pero si me solidarizo con los ‘italianos’ que nacieron dentro de italia de padres extranjeros y si sale el referendun aca tienen un voto desde uruguay . saludos no aprendi el idioma italiano por que simplemente creo que no era necesario para mi .

  32. volevo sapere una cosa sono cittadino italiano origine del marocco molgie marocchina con permesso di soggiorno abbiamo 3 filgie tutti cittadini italiani con passaporto italiano la mama vole portare bambini al marocco per sempre la domanda a diritto o la lege portare bambini alle marocco ce qualque lege qui dice cosi . come faccio a fermare. io volevo lgi bamibini studiare qui in italia. si po fermare o no

  33. ciao ahimsa grazie per resposta di la mia domanda . pero loso qui giudice po fare qualqu cosa . io volgio qualque articolo giudisiere per devendere la mia problema pui lgi bambini no volgiano andare fouri italia habituate stare con loro amichi alla asilo anche alla scoula dove habito io fakih ben saleh .e .un paese piccolo marocco no ce niente deserto qui trovano bene ce tutto anche computer navigano dove volgiano spero si trovo qualcosa

  34. Salve, ho visto questo sito tramite il motore di ricerca e trovo che è davvero ben fatto.. la mia domanda è, quanto tempo bisogna attendere per fare un primo collocquio dopo la richiesta di cittadinanza? io ho fatto richiesta per la cittadinanza Italiana a dicembre del 2011 come residente… grazie mille in anticipo per la risposta..

  35. vi scrivo perche’ sto cercando di capire se la mia ragazza puo’ richiedere la cittadinanza italiana.

    La mamma Ucraina della mia ragazza e’ sposata con un cittadino italiano dal 2004 credo (non ricordo bene la data).
    Dopo il matrimonio la mamma ha rifiutato di applicare per la cittadinanza Italiana perche’ in ucraina non e’ consentito avere una doppia cittadinanza.E dha deciso di rimanere con quella Ucraina.
    Di conseguenza risiede in Italia con permesso di soggiorno permanente.

    La mia ragazza ha avuto nel 2007 un permesso di soggiorno per motivi familiari per 5 anni ed e’ stata inserita nello stato di famiglia con la mamma il suo sposo e la nonna italiana ( capo famiglia).

    Nei prossimi mesi scadra’ il permesso di soggiorno e non e’ ancora chiaro se deve rinnovarlo per altri 5 anni, prendere un permesso permanente e soprattutto cuando puo’ applicare per avere la cittadinanza italiana?

    Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

  36. Ciao a tutti alla fine non ho spedito la domanda della cittadinanaza perche non so se me la accetterebbero in quanto non raggiungo gli 8000 euro annui..ma voi dite di mandarla lo stesso perche una mia amica dice che i documenti te li controllano prima di inviarla..fatemi sapere grazie?
    A il permesso naturalmente e scaduto

  37. Ciao a tutti volevo chiedere una cosa, in pratica tra un mese farò 18 anni e come la maggior parte dei miei coetanei mi è arrivata la lettera e del comune con su scritto di presentarsi la per fare la richiesta, siccome volevo avere informazioni in piu mi son presentata due settimane e fa e da li è sorto un problema in pratica quando nacqui i miei genitori ancora non avevano il permesso di soggiorno han dovuto aspettare per poi ottenerla nel 97, in comune ci hanno detto di presentare la domanda in prefettura, e volevo sapere se è sicuro che la otterò o meno e anche quanto ci metterò per ottenerla

  38. @Linda: per il primo colloquio, per esperienza personale, di solito trascorrono 4-5-6 mesi. Ma anche questo cambia da Questura a Questura….

  39. @Peter: DEVI RINNOVARE IL PERMESSO DI SOGGIORNO!!!!! SENNO’ TI METTONO IN UN CIE E RISCHI CHE TI CACCIANO DA QUESTO PAESE!!!!

    Ma assieme a te non vive nessun familiare che lavora?

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