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    Scheda sulla legge di accesso alla cittadinanza italiana elaborata dalla Rete G2
    (Legge n. 91 del 1992)

    * I nati in Italia da genitore non italiano regolarmente residente possono diventare italiani se, oltre a essere stati registrati all’anagrafe, hanno anche risieduto in Italia legalmente e fino alla maggiore età. In questo caso devono presentare al Comune di residenza una dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana e devono farlo prima di aver compiuto 19 anni. Se non si rispettano questi termini, si dovrà fare la domanda per residenza ed aver risieduto per almeno 3 anni.
    * Per i figli di immigrati non nati in Italia non è attualmente previsto un percorso ad hoc, possono solo seguire i canali di accesso alla cittadinanza disponibili per i loro genitori: quindi per residenza (10 anni più dimostrazione di reddito minimo, criterio discrezionale ma spesso applicato, per questo la cittadinanza per residenza è già stata rifiutata ad alcuni figli di immigrati che l’hanno richiesta) o per matrimonio con cittadino/a italiano/a.
    * La legge prevede che i figli di immigrati possano ricevere la cittadinanza italiana se i loro genitori riescono ad ottenerla. Ma questo può avvenire solo se il figlio è ancora minorenne quando il genitore diventa italiano e se i due familiari convivono in Italia. Pochi genitori stranieri conoscono questo percorso e spesso, visti i tempi lunghi e non certi della procedura di naturalizzazione, diventano cittadini quando i figli sono ormai maggiorenni e quindi senza possibilità di assicurarla direttamente anche a loro.

    Tutti e tre i punti sopra esposti valgono per le seconde generazioni che hanno entrambi i genitori senza cittadinanza italiana.

    68 Comments

    68 Responses to “Legge cittadinanza”

    1. Samson ha detto, il

      Ciao a tutti,
      sono uno della “seconda generazione” nato in Italia ormai 27 anni fa. Volevo porvi una semplice domanda; Ci sono delle differenze di tempistiche e procedure per richiedere la cittadinanza (residenza) con il classico immigrato non nativo in Italia? sto per presentare la domanda e volevo essere il più informato possibile.

      grazie per l’interessamento e complimenti per l’ottimo sito.

    2. La tempistica “standard” non esiste. C’è una tempistica media che fino a qualche anno fa si aggirava sui tre anni ed ora si sta attesando attorno ai due o poco più.

      Una cosa che influenza la tempistica è anche il numero di residenze in diversi Comuni avute nei dieci anni di residenza, perché da Roma viene richiesto il parere delle rispettive Questure competenti.

      La procedura per residenza (c.d. naturalizzazione per gli extracomunitari) è una soltanto (a me non me ne risultano altre). Si presenta la richiesta alla Prefettura o ad altro ufficio competente. Si viene convocati dalla Questura del Comune di residenza per un primo colloquio e poi si verifica lo stato della pratica (sul sito del ministero dell’interno o attraverso i numeri di telefono che trovi sul sito del ministero dell’interno, nella sezione “Cittadinanza”) con il codice K, da richiedere alla Prefettura (o altro ufficio competente) nei mesi successivi al colloquio in Questura

    3. Samson ha detto, il

      Ottima spiegazione j@strasmigrante!
      A giorni presenterò l’istanza alla Prefettura e, speriamo non ci siano intoppi (troppi in questi anni).
      Volevo porti un’ultima domanda (forse un po’ tecnica) sulla compilazione dell’stanza. Non so se conosci il modulo (B) per la richiesta, ma proverò a chiedere ugualmente. Nella prima pagina si deve indicare, spuntando l’opzione più consona, una delle lettere parte del “Articolo 9, comma 1, legge 5 febbraio 1992, n. 91″. io istintivamente ho marcato la lettera “a”, ovvero ” Lett. a (3 anni di residenza legale, per chi è nato in Italia o è ascendente in linea retta di cittadino italiano entro il II° grado)”. Ho fatto la scelta corretta? Il dubbio mi viene dall’ultima scelta ” Lett. f (10 anni di residenza legale per il cittadino straniero)”. Ho spulciato un po’ il web in cerca di chiarimenti, ma ogni spiegazione fa riferimento al ragazzo divenuto maggiorenne che richiede la naturalizzazione!
      Scusa per il romanzo, ma non vorrei presentare un’istanza non corretta. In ogni caso interpellerò i riferimenti informativi della Prefettura (mail e call center) sperando in qualche segno di vita!
      Che stress!!! Ancora grazie (anche per la lunga lettura).

    4. Anch’io ho dovuto compilare il modulo B :-) .

      Essendo non nativo al mio caso si applica la lettera F (10 anni di residenza…).

      Mentre nel tuo caso, essendo nato in Italia, si applica la lettera A (3 anni di residenza…).

    5. francine ha detto, il

      come mai dopo i dieci anni bisogna aspettare altri 3, 4, o cinque anni credo che forse questa legge dovrebbe essere modificato o no!

    6. ionica ha detto, il

      Io faccio una domanda’? noi siamo 3 in fam di qui un minorenne vorrei fare la domanda per la cittadinanza italiana serve pure per lei il modulo? cioè 3 domande?

    7. L’articolo 14 della Legga n. 91 del 1992 recita così:
      “I figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso,
      acquistano la cittadinanza italiana, ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza.”

      Quindi, in questo caso, se la figlia ha 17 anni, è improbabile che possa diventare cittadina italiana senza presentare una propria istanza, poiché il procedimento dei genitori richiede almeno 2 anni.
      Se invece la figlia ha, ad esempio, 15 anni, ci sono buone possibilità che riesca ad acquisire la cittadinanza per il semplice fatto che i suoi genitori (o soltanto uno di essi) nel frattempo sono diventati cittadini italiani, prima che lei sia maggiorenne.

      Non è una cosa da poco, visto il requisito del reddito da dimostrare, e il bollettino di 200€ da pagare.

      Buona fortuna!

    8. anna onorati ha detto, il

      Sono una docente ho un ragazzo in classe che sta per compiere 18 anni è nato in italia ha sempre vissuto in Italia, frequenta il IV superiori con un buon rendimento. Quando aveva 7 anni si è trasperitoper due anni negli stati uniti dove ha frequentato regoalremnte la scuola. Quale iter deve fare per chiedere la cittadinaza italiana? Adesso ha un semplice permesso di soggiorno. Se non ha la cittadinaza al passaggio dalle superiori all’Università cosa dovrà fare per studiare in Italia?
      Grazie Anna Onorati

    9. Anonimo ha detto, il

      Gentile Anna, come avrà letto sulla home page del nostro sito, a partire da oggi la Rete G2, in collaborazione con ASGI e Save The Children, ha dato avvio ad uno sportello legale per assistere i figli d’immigrati nei casi di discriminazione e nella risoluzione di problematiche burocratiche come quella che lei ha qui presentato.

      Purtroppo il requisito della residenza ininterrotta per 18 anni, previsto dall’articolo 4, comma 2, («Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data») esclude tantissimi giovani dall’acquisto della cittadinanza per nascita sul territorio italiano.

      Se lei ce lo consente, vorremmo sottoporre questo caso agli avvocati che ci affiancano in questo Sportello.

      Potrebbe gentilmente riportare questo suo commento all’interno dello Sportello Legale, lasciando un suo recapito e-mail per poter essere ricontattata dagli stessi avvocati?

      Cordiali saluti.

    10. vladimir gonzalez ha detto, il

      dommanda . per forza conviventi ?

    11. Vladimir: a cosa si riferisce di preciso?

    12. Ciao, questa è la mia situazione: i miei genitori hanno avuto già la cittadinanza italiana ed io essendo già maggiorenne (29anni) con regolare contratto di lavoro indet.,supero abbondatemente il reddito annuale minimo, sono sposato da poco con una ragazza italiana ho presentato l’ istanza con autocertificazione per la cittadinanza per residenza nel lontano novembre 2007…e indovinate un po? ad oggi non so niente!!! Ho provato tantissime volte a chiamare il call center del ministro degli interni, ma la risposta è sempre la stessa “…pratica in istruttoria…” Qualcuno mi può aiutare? grazie mille

    13. Salve.

      Potresti mettere questa sua richiesta anche nello Sportello Legale?
      Trovi il link nella barra in alto a destra.

      Ti metteremo in contatto con gli avvocati dell’Asgi, che potranno darti consigli su quello che puoi fare per smuovere la tua pratica.

      Cordiali saluti.

    14. CHE REDDITO VIENE RICHIESTO PER POTER CHIEDERE LA CITTADINANZA ITALIANA?

      Il parametro utilizzato per la determinazione del reddito necessario per poter richiedere la cittadinanza per naturalizzazione, è quello che traccia il limite minimo con il reddito al di sotto del quale si può godere dell’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (Vedi ‘art. 3 del D: L. n. 382 del 25/ 11/ 1989, convertito con legge 25 gennaio 1990 n.8).

      Quindi per gli ultimi tre anni viene richiesto un reddito (familiare) di € 8263,31.
      Però se il richiedente ha persone a carico (anche se non si richiede la cittadinanza per loro) il reddito deve essere più alto:
      - Coniuge a carico €11.362,05
      - Per ogni figlio a carico il reddito richiesto è aumentato di € 516,00.

      NB: anche se si possiede il reddito richiesto soltanto per l’ultimo anno, si può comunque presentare la richiesta. Poiché l’iter richiede mediamente 2 anni per il perfezionarsi, si possono presentare le altre
      dichiarazioni dei redditi in corso d’opera.

      Vedi: Circolare Ministero dell’Interno Prot. K.60.1 del 5 gennaio 2007 – “Nuove linee interpretative in materia di concessione della cittadinanza italiana” (http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/circolare_ministero_interno_citadinanza_-_linee_interpretative.pdf)

    15. cristina strauss ha detto, il

      Buongiorno,
      ho letto del vostro sito su un articolo de La Repubblica ed un sogno che coltivo da anni forse si potrà avverare con il vostro feedback su come devo muovermi.
      ho 52 anni. Sono nata a Roma, da mamma austriaca e papà italiano, che però era sposato e quindi ho il cognome di mia mamma.
      sono sposata con un italiano dal 1987, ma quando ci siamo sposati dovevo scegliere una delle due cittadinanze in quanto l’Austria non faceva parte dell’UE.
      vivo a Roma da sempre – ho tre figli – italiani.
      anche io vorrei tanto la cittadinanza, ma non so se la mia situazione richiede una documentazione diversa – visto che per esempio il mio paese di origine è l’Italia.
      Vi ringrazio moltissimo per l’attenzione e vi saluto cordialmente.

    16. Anonimo ha detto, il

      salve volevo chidervi un cosa, la mia mamma sta per avere la cittadinaza italiana ( per residenza ..10) io sono ,quasi cresciuto qua, da quando avavo 14 anni, ( studiavo). adesso che ho quasi 25,…..ho un dubbio , se posso avere la cittadinaza, dico tramite la mia madre o devo fare la domanda per conto mio?

    17. j@strasmigrante ha detto, il

      @ Anonimo: essendo maggiorenne dovrai fare la richiesta di cittadinanza per conto tuo per “naturalizzazione”, ex art. 9 lettera f:

      “La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno….allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica”.

      Se non lavori puoi presentare la domanca con il reddito dei tuoi genitori. Circa l’ammontare del reddito leggi qualche commento più su.

      Alla Prefettura dovrai presentare il Modulo B (scaricabile da questo link: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/cittadinanza/Concessione_della_cittadinanza_italiana_a_cittadini_stranieri_residenti_in_Italia_xart._9x_legge_5_febbraio_1992x_n._91x_e_modifiche.html) corredato della documentazione che trovi elencata nella stessa pagina.

    18. j@strasmigrante ha detto, il

      @ Cristina: se ho capito bene lei ha avuto la cittadinanza italiana alla nascita e poi ha optato per quella austriaca dopo il matrimonio. Sbaglio?

      A seconda della sua storia, lei potrebbe acquisire la cittadinanza in tre modi:

      Se lei è nata in Italia da genitore cittadino italiano (e questo è il caso) acquisendo così la cittadinanza italiana per nascita, e vi ha rinunciato (?) quando si è sposata, mantenendo la cittadinanza austriaca, può riacquistare la cittadinanza ex art. 13 lettera d della legge n. 91 del 1992:

      “Chi ha perduto la cittadinanza la riacquista….dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine”.

      In tal caso per il riacquisto vale l’art. 23 della stessa legge:

      “Le dichiarazioni per l’acquisto, la conservazione, il riacquisto e la rinunzia alla cittadinanza e la prestazione del giuramento previste dalla presente legge sono rese all’ufficiale dello stato civile del comune dove il dichiarante risiede o intende stabilire la propria residenza, ovvero, in caso di residenza all’estero, davanti all’autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza”.

      Nel suo caso inoltre varrebbe anche la richiesta per jus sanguinis (discendenza da cittadini italiani per nascita) e quella per matrimonio con cittadino italiano.
      Ma se il suo caso rientra nella fattispecie sopracitata (rinuncia alla precedente cittadinanza italiana), il riaquisto della cittadinanza è la modalità a lei più favorevole.

    19. j@strasmigrante ha detto, il

      @ Cristina Strauss.

      Errata corrige.

      Secondo l’art. 13, il riaquisto della cittadinanza è automatico “…dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine”.

      Pertanto, se questo non è avvenuto nel suo caso (ne è proprio sicura? :-D ), la sua situazione è diversa da quella che ho ipotizzato.

    20. cristina strauss ha detto, il

      Grazie j.
      Mi scuso per non essermi spiegata bene – mia madre (austriaca) era una ragazza madre, in quanto mio padre italiano era già sposato con un’italiana ed a quel tempo non c’era ancora il divorzio.
      Io sono nata a Roma e risulto all’anagrafe come figlia di madre austriaca – quindi non ho mai avuto la nazionalità italiana.
      avrei potuto sceglierla al momento del matrimonio nel 1987 con mio marito (italiano), ma non l’ho fatto perchè l’Austria non accettava la doppia nazionalità.
      Ora, mi sembra che la mia situazione ricopra tutti i criteri per avere la cittadinanza in maniera quasi automatica – nata a Roma, sposata con un italiano, sempre vissuta a Roma, con figli italiani – per questo vorrei evitare di dover presentare documentazione non necessaria e che allunghi i tempi per l’ottenimento della stessa.
      grazie, cristina

    21. Natalia Peralta ha detto, il

      Salve, sono una ragazza peruviana, sono arrivata in Italia nel 2003 ho fato le superiori e l’universitá a Milano, sono tornata nel mio paese per motivi familiari nel 2010 e devo rimanere per un paio d’anni qui, i miei genitori entrambi peruviani hanno ottenuto la cittadinanza quando io avevo 21 anni, non c’e nessun percorso per ottenere la cittadinanza per me?
      Qui a Lima ho una mia amica che aveva la bisnonna italiana e ha avuto la cittadinanza per ius sanguinis; la mia amica non é mai stata neanche una settimana in Italia, non parla italiano, non sa del referendum ecc…insomma non mi sembra giusto che non esista un modo per avere anch’io la cittadinanza

    22. j@strasmigrante ha detto, il

      @ Cristina: allora lei non ha “perso” la cittadinanza italiana, ma non l’ha mai avuta.
      Quindi al suo caso si applicano fattispecie diverse.
      Io ne individuo tre.

      1) Per matrimonio con cittadino italiano (la più adatta al suo caso), nel quale caso la cittadinanza è diviene un “diritto soggettivo” di chi ne fa richiesta.
      Art. 5. comma 1 della Legge 5/2/1992 n. 91, così come modificato dall’Art. 1 comma 11 della Legge 15/07/2009, n. 94:
      «Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all’estero, qualora, al momento dell’adozione del decreto di cui all’articolo 7, comma 1, non sia intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi.
      2. I termini di cui al comma 1 sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi».

      Qui trova il modulo da compilare e presentare all’Ufficio Territoriale di Governo (Prefettura) allegando i documenti che trova elencati: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/cittadinanza/Concessione_della_cittadinanza_italiana_MATRIMONIO_vers_8_8_09.html

      2) Per jus sanguinis + residenza: Art. 9 comma 1 lettera a della Legge 5/2/1992 n. 91:
      «La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno:
      a) allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni, comunque fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, lettera c);»

      3) Per residenza: Art 9 comma 1 lettera d della Legge 5/2/1992:
      «La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno:
      c) al cittadino di uno Stato membro delle Comunità europee se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio della Repubblica».

      Per i casi 2 e 3, trova qui il modulo da compilare e presentare all’Ufficio Territoriale di Governo (Prefettura) allegando i documenti elencati.

    23. j@strasmigrante ha detto, il

      @ Natalia Peralta: hai perfettamente ragione. Non è giusto!
      E noi ci stiamo battendo contro questa immane ingiustizia.

      Comunque, i tuoi genitori non sono cittadini per nascita, quindi non puoi acquisire la cittadinanza grazie a loro.

      Per poter chiedere la cittadinanza per residenza devi dimostrare DIECI ANNI DI RESIDENZA ININTERROTTA sul territorio Italiano. Tornando in Perù tu hai interrotto la tua residenza…pertanto, alle condizioni attuali, devi maturare di nuovo tale requisito. :- (

      A meno che non cambia la legge…e noi SPERIAMO CHE CAMBI!

    24. sindy ha detto, il

      Salve io avevo una domanda, mia madre ha fatto richiesta di cittadinanaza italiana (per matrimonio anke se è in italia da 20anni) io sono in italia dall’età di 7anni e ora ne ho 26 e non lavoro (studio). Posso fare richiesta di cittadinaza solo con il reddito del marito di mia madre visto ke mia madre non lavora?

    25. @ Sindy: si, lo puoi fare anche soltanto con il reddito del marito di tua madre, purché questo reddito è sufficiente per l’intero nucleo familiare.

    26. jacky ha detto, il

      ciao, ho la residenza in italia dal 2004, ma per i primi cinque anni avevo il pds di studio, adesso da due anni ho quello di lavoro, vorrei sapere se gli anni con il pds di studio contano ai fini di raggiungere i 10 anni di residenza legale o devo contarli soltanto da quando ho il pds di lavoro?
      grazie mille

    27. claudia ha detto, il

      sono nata in italia da genitori albanesi, però a circa 1 anno sono tornata in albania con mia madre (mio padre è rimasto qui per lavorare). siamo tornate in italia quando avevo 5 anni e da quel momento in poi ho sempre risieduto regolarmente in italia. se io facessi richiesta di cittadinanza al comune, loro che documenti chiederebbero? purtroppo il fatto dell’articolo che afferma la residenza legale ininterrotta mi ha un pò scombussolata.. in tutto questo tempo ho sempre creduto di dover aspettare i 18 anni e poi sarebbe stato più semplice vivere qui e invece non c’è ancora chiarezza…

    28. francesco ha detto, il

      Sono italiano e volevo dire solo una cosa.Secondo me è assurdo che un ragazzo che è nato qui in italia e parla benissimo italiano deve aspettare la maggiore età per diventare cittadino italiano. è assurdo

    29. AYMEN ha detto, il

      sono un ragazzo tunisino ma nato in italia ho 28 anni ha resieduto in italia dalla nascita fino al ragguingimento della maggiore eta pero non ho fatto la dechiarazione di volerla aquistarla dato che ero in tunisia per motivi di studi ora dopo circa 6 anni sono ritornato in italia .mi chiedo posso fare la richiesta della cittadinanza italiana e quando tempo ci metto?

    30. @ Jacky: contano gli anni di residenza, non il permesso.

      @ Claudia: purtroppo non puoi fare la richiesta per il fatto di essere nata in Italia; la puoi fare soltato per residenza, dimostrando i requisiti di reddito…
      Qui trovi la lista dei documenti da allegare: http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/cittadinanza/Concessione_della_cittadinanza_italiana_a_cittadini_stranieri_residenti_in_Italia_xart._9x_legge_5_febbraio_1992x_n._91x_e_modifiche.html
      Fammi sapere se hai qualche altro dubbio.

      @ Aymen: anche tu puoi fare la richiesta soltanto per residenza e i documenti da allegare e i requisiti sono gli stessi che trovi al link qui sopra. Quanto tempo ci metti? La legge dice al massimo due anni, ma ce ne possono volere di più, come anche qualche mese di meno. In generale ci aggiriamo sui due anni.

    31. Jack91 ha detto, il

      Salve,
      ho trovato questo sito e direi molto interessante. Leggendo tra i suggerimenti ho letto che nel caso della sig.ra Natalia peralta, j@strasmigrante ha risposto che le servono 10 anni di residenza legale ininterrotta, e che por tale motivo deve ripetere il ciclo delle tempistiche. La legge 91 del 1992 art.9 comma 1 lettera F non prevede 10 anni di residenza legale ININTERROTTA, ma solo che quei 10 anni siano legali. Quindi ci mancherebbe altro che si riconti da capo fino a “10″ (anni)!!!!! O forse mi sbaglio?

    32. j@strasmigrante ha detto, il

      non esiste soltanto la legge; esistono la sua interpretazione e le circolari che la esplicano e (a volte) la completano.

      I 10 anni s’intendono ininterrotti. Le eventuali interruzioni – nonché assenze per brevi periodi dal territorio dello Stato – devono essere motivate e comprovabili.

    33. ciao a tutti cè qualcuno che mi po dire quale e il reddito che devi avere per 5 persone grazie

    34. lasti ha detto, il

      salve,vorrei sapere ,sono sposata da 7 anni in italia ,ho fatto richiesta della cittadinanza appena qualche mese fa ,di piu per mia figlia,che per me,mia figlia ha 11 anni e nata in italia ,pero quando aveva 6 mesi siamo ritornate in peru,,dopo di che ,7 anni fa siamo di nuovo venute in italia per ricongiungimento familiare,,pur troppo,qui la situazione e sempre piu difficile e forze ritorno di nuovo al mio paese,,vorrei sapere se una volta aquistando la cittadinanza sia io che mia figlia,,se noi ritornamo a vivere in peru perdiamo la cittadinza?? o no??…grazie

    35. j@strasmigrante ha detto, il

      Una volta acquisita la cittadinanza italiana non la perdete risiedendo all’estero.

    36. ciao a tutti!
      ho 25 anni e sono residente in Italia da quando ne avevo 6!!!
      Ho scoperto questo sito solo ora ed [ davvero ben organizzato!!!!
      Ho fatto richiesta di cittadinanza circa un anno e mezzo fa…nel frattempo ho cambiato residenza…naturalmente ho mandato tutti i documenti con ricevuta di ritorno…ma non sono proprio sicura che abbiamo associato il tutto!!!
      sapete come posso fare per avere informazioni…ormai il call center nn esiste piu e il sito nn fornisce nessuna informazione!
      Sarei davvero felice di sapere come fare!
      Grazie mille
      Racha

    37. @ Racha: per stare tranquilla, consiglio di rivolgerti personalmente alla prefettura alla quale hai presentato richiesta. Porta con te il certificato di residenza e chiedi che sia verificata sul sistema Sicitt che l’indirizzo è stato aggiornato.
      Stai verificando lo stato della pratica on-line?

    38. Larissa Lojan ha detto, il

      Salve ho quasi 18 anni e vivo in Italia da quando ne avevo 6, vorrei sapere se al compimento dei 18 anni posso presentare domanda per ottenere la cittadinanza utilizzando il reddito di mia madre unito al mio, vorrei ottenere la cittadinanza per poter andare a studiare all’università in Danimarca(dove l’istruzione universitaria è gratuita per cittadini dell’UE e dispone di professori più disponibili e attrezzature all’avanguardia) cosa che risulterebbe molto più facile se io avessi una cittadinanza,non trovo giusto che una opportunità del genere mi venga preclusa solo perchè non sono legalmente italiana nonostante io abbia vissuto e studiato qui,conosca meglio la cultura italiana invece che quella del mio paese d’origine(L’Ecuador che pure amo)e sia invece disponibile per coloro che sono a tutti gli effetti italiani ma hanno seguito il mio stesso identico percorso..credo che dovrei avere opportunità pari alle loro!

    39. Ciao sono una ragazza nata in italia con genitori peruviani. Ho compiuto da due mesi 18 anni e ho fatto rischiesta per la cittadinanza per nascita nel mio comune di residenza ma non hanno accolto la mia richiesta perchè purtroppo i miei genitori dal ‘92 al ‘97 non erano in regola e quindi senza residenza e senza permesso di soggiorno ottenuto solo nel ‘95. di conseguenza ho i primi hanni scoperti, e quindi non me la vogliono dare anche se io ho vissuto qua da quando sono nata e ho portato il certificato con le vaccinazioni.
      Purtroppo ora non so cosa fare, volevo sapere se avevi qualche consiglio da darmi o dirmi a chi mi posso rivolgermi, perchè comunque ripeto io ho sempre vissuto in italia e non mi sembra giusto che per un errorre dei miei genitori io non debba essere riconosciuta come cittadina italia!!!!
      Grazie in anticipo per qualsiasi risposta!

    40. @ Larissa: non aspettare i 18 anni, fallo subito! Con il reddito della madre + il tuo. ok. Vedi qualche commento sopra quanto deve essere il reddito degli ultimi 3 anni (o almeno dell’ultimo anno, da integrare poi nei due anni successivi).

    41. @ Larissa: nel senso che, prepara tutti i documenti subito (quelli nel paese di origine a volte ci mettono molto tempo) così appena compierai 18 anni potrai correre in Prefettura a presentare la richiesta!

    42. paula ha detto, il

      per kiara: se non l’hai già fatto invia una mail all’indirizzo di posta della rete G2: g2@secondegenerazioni.it lo dico anche perché l’organizzazione sta cercando di verificare con avvocati in particolare la situazione di chi nasce in Italia ed è più diretto farlo se vi scambiate direttamente i contatti.

      più info si hanno e meglio è.

    43. Chiara, puoi contattarimi o lasciarmi una tua mail al più presto?
      ghebreghiorges_lucia@hotmail.com

    44. j@strasmigrante ha detto, il

      Cittadinanza
      11.10.2011

      On line la guida aggiornata sulla cittadinanza
      Nel documento del Dipartimento libertà civili e immigrazione i principi fondamentali, i requisiti necessari, le competenze, le statistiche e le indicazioni per consultare on line lo stato della pratica

      La prima pagina del documentoCome orientarmi se voglio richiedere la cittadinanza italiana, sia io un privato direttamente interessato o un legale che assiste il suo cliente? Quali sono i requisiti, dove presento l’istanza, come verifico lo stato del procedimento? A questa e altre domande risponde la nuova guida aggiornata sulla cittadinanza realizzata dal Dipartimentro per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno.

      Si parte da un viaggio nei principi fondamentali su trasmissibilità, acquisto, perdita, ri-acquisizione, doppia cittadinanza per passare ai casi particolari di riconoscimento e alla disciplina della concessione per matrimonio o residenza fino alle modalità per consultare on line lo stato del singolo procedimento attraverso il servizio attivato nel luglio 2010 dal dipartimento.

      Infine, oltre alla normativa in materia, i dati statistici sul triennio 2008-2010, dai quali emerge un progressivo aumento delle domande di cittadinanza accolte – 40.223 nel 2010 a fronte delle 39.484 del 2008 – e anche uno spaccato della nostra società. La maggior parte dei procedimenti conclusi positivamente nel 2010, ad esempio, si concentra a Milano a livello provinciale, e in Piemonte a livello regionale, mentre sempre nel 2010 è il Marocco a detenere il record di richieste di cittadinanza italiana accolte sia per matrimonio che per residenza.

      Scarica la guida: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/21/0149_Power_point_cittadinanza.ppt

    45. racha ha detto, il

      per j@strasmigrante
      ti ringrazio per l’informazione….
      provverò a passare direttamente alla prefettura sperando che riescono a darmi qualche informazione!!!
      sul portale mi dice solo: “l’istruttoria è stata avviata. Si è in attesa dei pareri necessari alla definizione della pratica.”
      ma nel frattempo sono più di 2 anni….e il permesso mi sta per scadere nuovamente….

    46. ciao,voglio sapere ho preso appuntamento per consignare il documenti ma ho perso il codice adesso non resci interare nel sito,come posso fare auioto

    47. @ racha: prego! ;-) Chiedi anche alla Prefettura se e quando hanno completato il lavoro di loro competenza, ovvero quando hanno inoltrato la tua pratica al Ministero dell’Interno. Ci sono Prefetture più lente ed altre che fanno il loro lavoro nei tempi previsti.

      @ vivi: per quale Prefettura ha chiesto l’appuntamento? Dovrebbe provare a rivolgersi all’ufficio informazioni della stessa.

    48. vanessa ha detto, il

      ciao, sono una ragazza peruviana di 23 anni arrivata qui in italia al età di 10 anni…attualmente faccio l università. Vorrei sapere la carta soggiorno ha scadenza ? ho fatto ad aprile richiesta per la cittadinanza presentando il reddito di mia mamma perchè appunto io studio, mia mamma ha preso la cittadinanza per matrimonio, vedendo che mia mamma ha già la cittadinanza può essere che mi accettino più velocemente la richiesta? grazie

    49. Leticia ha detto, il

      chiedo gentilmente spiegazione sul mio caso, mi chiamo leticia mi sono sposatta nell 2006 con un citatino italiano.sono  residente in italia da quasi 6 anni,ho chiesto la cittatinanza italiana nell ottobre del 2007 e dopo nell 2008 mi sono separatta legalmente,adesso mi anno comvocatto in prefettura per il ritiro del decreto con un elenco di decumenti, la mia domanda e si avro il dirito a la concessione,so che adesso anno modifiato la legge.in attesa di sollecito riscontro,cordiali saluti.

    50. Anonimo ha detto, il

      posso dire che a noi cresciuti qua (sono qui da prima della pubertà), non ci considera proprio nessuno…

    51. marica ha detto, il

      grazie per le vostre info

    52. marica ha detto, il

      grazie per le vostre info

    53. heba ha detto, il

      Ciao! Sono una ragazza egiziana di 21 anni, nata e sempre vissuta in Italia senza interruzioni. Attualmente frequento il terzo anno di università. Sono figlia unica e i miei genitori (entrambi egiziani e possessori di regolare permesso di soggiorno) sono residenti in Italia da circa 25 anni, anche loro senza interruzioni. Purtroppo non ho richiesto la cittadinanza tra 18 e 19 anni.. cosa devo fare per ottenerla adesso? Il reddito di mio padre è un po’ basso.. qual è il minimo per poter ottenere la cittadinanza? Secondo quanto ho letto in un post precedente dovrebbe essere almeno di 11362,05 (coniuge a carico) + 516,00 (figlia a carico, cioè io) = 11878,05 euro negli ultimi tre anni, giusto? Se fosse più basso in uno dei tre anni non potrei ottenere la cittadinanza? Vorrei anche sapere cosa cambierebbe per me con l’approvazione delle nuove proposte di legge.. grazie mille!

    54. trouble ha detto, il

      ciao anche io sono egiziana ho 19 anni e non ho potuto fare la richiesta di cittadinanza tra i 18-19

      io però ho un problema: il permesso di soggiorno che posseggo è quello in cui si è insieme alla madre, dal quale bisognerebbe separarsi all’età di 14 anni però non avendo scadenza io non sapevo fosse neccessario per tutti i permessi.

      Invece aimè era indispensabile.
      Ho scoperto che bisognava separarsi non venendo assunta dal lavoro dei miei sogni perchè il mio permesso di soggiorno era ritenuto non valido.

      La mia domanda è: come a richiedere lo scorporo dal permesso di soggiorno se tra i requisiti c’è scritto che bisogna avere un permesso valido? e quali sono le tempistiche per riceverlo?

    55. @ heba: il possesso di quel reddito minimo che hai giustamente calcolato è necessario ALMENO per l’ultimo anno. Successivamente, dato che l’iter prevede un tempo di 2 anni, bisogna integrare con le nuove dichiarazioni dei redditi, che devono essere anch’esse di livello sufficiente.
      Qui trovi la documentazione da allegare alla domanda, che va presentata alla Prefettura competente per il tuo luogo di residenza: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/cittadinanza/Concessione_della_cittadinanza_italiana_a_cittadini_stranieri_residenti_in_Italia_xart._9x_legge_5_febbraio_1992x_n._91x_e_modifiche.html

    56. @ trouble: devi compilare il Kit Eli2 (si ritira gratuitamente agli uffici Postali) per i rilasci e rinnovi dei permessi di soggiorno.
      Presentati ad un Patronato e fatti guidare nella compilazione; porta con te il tuo passaporto, il permesso di soggiorno di tua madre (si tratta di un permesso o di una Carta di soggiorno?), una autocertificazione dello Stato di Famiglia.
      Forse abbisognerai di altri documenti, però occorre sapere in che tipo di permesso di soggiorno eri inserita e se quel permesso di soggiorno è ancora valido oppure no…

    57. @ trouble: FALLO IL PRIMA POSSIBILE!!!

    58. angelika87 ha detto, il

      Salve a tutti! Aver letto tra i commenti alcune vicende che assomigliano alla mia mi ha dato forza e mi fa pensare di non essere sola a vivere in una sorta di limbo.
      Io sono nata in Italia nel 1987, non ho MAI lasciato il territorio italiano da allora. Purtroppo i miei genitori all’epoca non hanno provveduto alla mia registrazione all’anagrafe presso il Comune di residenza ( si parla di un buco di alcuni mesi) e quindi pur avendo varia documentazione che attesti la mia continua permanenza sul territorio italiano (certificato di battesimo, visite mediche, libretto di vaccinazione) al compimento del mio diciottesimo anno di età (2005) mi era stato detto che quel breve lasso di tempo pregiudicava la possibilità di acquisire lo status civitatis italiano secondo quanto disciplinato dall”art. 4, comma 2 della legge del 5 febbraio 1992, n. 91.
      Quindi in data 23.01.2009 ho presentato l’istanza di naturalizzazione.
      In data 19.10.2009 mi comunicano che per il proseguimento dell’istruttoria avrei dovuto inviare la certificazione comprovante il possesso dei requisiti come stabilito dall’art. 1 della legge n. 94 del 07/2009 .
      Da allora nessuna notizia, fino a pochi giorni fa (21.01.2012) in cui ricevo la comunicazione di dovermi recare in Questura munita di titolo di soggiorno, Dsu, documentazione inerente l’attività lavorativa e atto attestante disponibilità di un alloggio.
      Ora io vi chiedo: vi sembra giusto tutto ciò? Essendo cittadina polacca e godendo del permesso di soggiorno permanente per fortuna attualmente questa situazione non mi crea i disagi patiti in passato (basti pensare alle lunghe file interminabili alla Questura fin dalle 5 del mattino per il rinnovo del permesso). Ciò non toglie che vivo sulla pelle questa ingiustizia, perchè pur sapendo chi sono, mi sento davvero in un limbo. E volete sapere l’assurdità nell’assurdità? Mia sorella nata nel 1989 ( 2 anni più piccola di me ) ha acquisito la cittadinanza italiana al compimento del diciottesimo anno di età. Ora dovrei presentarmi ad un colloquio in cui rispondere con il cuore alla domanda “perchè vuole diventare cittadina italiana?”…sinceramente tutta questa lunga storia mi sta facendo nascere tanta tristezza d’animo…un iter che appare una tragicommedia….
      se potessi ricevere un vostro parere al riguardo, ve ne sarei molto grata!

    59. j@strasmigrante ha detto, il

      @angelika87: ciao! Benvenuta.
      Le domande che ti poni ce le poniamo tutti noi ogni giorni, ed è proprio per dare una risposta definitiva a queste domande che ci stiamo battendo. E’ un’ingiustizia, un trattamento da paese non civile.
      Comunque questa sezione è meglio lasciarla per parlare dell’iter e dare risposte o consigli a chi è interessato a conoscerlo.
      Se vuoi possiamo parlare di ciò che tu dici nel nostro Forum, dove avrebbe anche maggiore partecipazione. Registrarsi è semplicissimo.
      A risentirci!

    60. angelika87 ha detto, il

      ok! grazie!

    61. Non capisco questa ansia da nazionalita.
      Non capisco gli italiani che ne parlano e capisco ancora meno gli stranieri che la pretendono.
      La nazionalita è qualcosa che si ha dentro.non è una questione di comodo.
      Non si è italiani perche si nasce in Italia,quello che conta sono i genitori.
      I figli di stranieri nati in Italia,hanno la nazionalita dei loro genitori,poi realmente non capisco,ognuno deve avere un certo orgoglio interiore di appartenenza,io fossi nato in Australia o non so dove avrei sempre voluto è amato la cittadinanza dei miei genitori e dei miei avi,perche poi alla fine sono la somma dei miei genitori e dei miei avi.
      Credo che gli stranieri vogliono la nazionalita solo per una questione di comodo, probabilmente perche in genere provengono da paesi poveri e quindi fa comodo essere italiani o europei.
      Una coppia americana che viene in Italia per lavoro e mette al mondo un figlio in Italia non si sogna di dargli la cittadinanza italiana, invece qualcuno dall’africa o dall’Asia ha questo interesse.
      Stranieri abbiate l’orgoglio del vostro sangue. Non siete italiani.

    62. @Neuealt: stai confondendo tra cittadinanza e nazionalità. La cittadinanza è l’appartenenza giuridica ad uno stato, la nazionalità riguarda anche la cultura. I figli di cittadini stranieri nati in Italia o arrivati da piccoli, sono italiani per nazionalità (ne assorbono la cultura, nascendo/crescendo/vivendo in Italia), non lo sono per cittadinanza, perchè la legge 91/1992 (confondendo anch’essa nazionalità con cittadinanza) escluda il riconoscimento della cittadinanza a chi non abbia “avi” italiani.

    63. Ezequirel, credo che tu confonda.
      Non dobbiamo cercare le quisquiglie legali,il punto è che chi appartiene a un paese ha cultura tradizioni e se vogliamo anche il sangue da secoli e secoli di quella parte del mondo e queste persone si rispecchiano in certe caratteristiche di comportamento,di cibi,di tradizioni ecc.
      Chi arriva dall’altra parte del mondo e nasce in Italia di tutto quell’elenco fatto prima non ha niente e poi iniziano i problemi perche ognuno vuole portare avanti la propria cultura ed avendo la cittadinanza si sente ancora piu garantito ad avere pretese di ogni genere.
      Con la cittadinanza vai a votare e porti avanti la tua cultura e le tue tradizioni non certo quella degli italiani.
      Ci vuole serieta,ognuno e cittadino della sua provenineza.non si è cittadini italiani perche si nasce in Italia.
      Gli stranieri vogliono solo i benefici dalla cittadinanza,ma ripeto abbiate almeno la spina dorsale state dritti e difendete la vostra appartenenza da stranieri non da finti italiani.la cittadinanza o la nazionalita si ha nel sangue non per legge.

    64. Allora i leghisti hanno fatto le trafusioni in un’ospedale straniero? :-S

    65. belen iglesias ha detto, il

      salve ,io sono ecuadoregna ho fatto una vacaza encinta e mia figlia e nata qua prima de rientrare en italia ,cosa poso fare non posso lasciare mia figlia apena nata qui in ecuador ,come faccio a portarmela grazie

    66. grazie mille! :)

    67. Erika ha detto, il

      @neualt, non sono nata in Italia ma vivo qui da 21 anni, dall’età di 6 anni. E vorrei una legge che non mi costringesse ad attendere altri cinque anni (a partire dalla richiesta, i miei genitori attendono dal 2007) per ottenere quella che ritengo sia una semplice attestazione della situazione in cui mi trovo.
      Qual é? Tu parli di cibo, cultura, tradizioni… Si imparano vivendole e soprattutto quando senti che il paese in cui sei cresciuto ti accetta. Prova a vivere venti o dieci anni in un paese straniero e poi vieni a ripetere il tuo discorso: non potrai più, ti renderai conto di essere cambiato. Tu – adulto – cambieresti. I bambini che nascono e vivono in un paese assorbono la cultura di quel paese, a prescindere da quella che è la cultura dei genitori. Questa è la reatà che circonda tutti adesso: ci sono bambini ’stranieri’ che parlano un italiano perfetto, detestano cibi che non siano pasta e pizza, tifano squadre di calcio italiane e sognano in futuro in Italia, l’unica casa che hanno mai conosciuto. Casa è patria. Nazionalità è testa e cuore, non sangue. E non dovrebbe essere una legge, esatto, non dovrebbe essere una legge a dirti ‘no, questa non è la tua patria’.
      Tu non sai cosa significa essere costretto, ogni anno, ogni due o tre anni, ad andare alle poste e in questura a elemosinare il tuo diritto di vivere a casa tua. Ti chiedono di dimostrare che hai i requisiti per stare nell’unico paese in cui sei mai cresciuto. E magari ce li hai e sei perfettamente in regola, ma è umiliante ugualmente ‘chiedere’, pagare pure per l’immenso privilegio di presentare questa domanda. Per me è stato umiliante per vent’anni, fino a che non si sono decisi a dirmi ‘toh, finalmente hai un lavoro, non lazzoraneggi più come prima studiando qui dalla prima elementare fino a laurearti. Okay, eccoti la tua carta di soggiorno’.
      Non sei straniero, neualt, e si vede. Non sai che è nel momento in cui un paese ti dice che sei straniero che tu continui ad attaccarti alle tradizioni di un paese in cui non sei nato, in cui non sei vissuto e in cui magari non tornerai mai più a vivere. Non hai patria a casa tua, devi provare a cercarla da qualche parte, è quella la conseguenza. E’ così che si creano le differenze culturali che hai tanto paura che si infiltrino nel voto sacro degli ‘italiani’. Anche se fosse, sinceramente, bisogna arrendersi: se non vuoi dare il voto, allora non costringere nemmeno a pagare le tasse. Io le pago – molto più di tanti – e pretendo di poter dire come saranno usate, come tutti gli altri.
      Si è notato che penso ancora agli italiani come agli ‘altri’? Perché mi hanno imposto di pensarla così, è quello che nella mia testa si è sedimentato per vent’anni. Anche se il cuore mi dice che questa è casa mia e sempre lo sarà: voglio che questo stato che mi ha denigrato per oltre tre quarti della mia vita finalmente lo riconosca.
      Ci vuole serietà, sono concorde: la serietà di non parlare di argomenti di cui non si sa nulla, pretendendo di dare lezioni a persone che si trovano in una situazione di disagio che nella tua condizione di privilegiato non puoi nemmeno immaginare.

    68. Erika ha detto, il

      Dimenticavo… ci si sente meno italiani proprio nel momento in cui devi spiegare ad un italiano so-tutto che non ha alcun diritto di venirti a dire che la tua cittadinanza dovrebbe essere solo quella del passaporto che hanno registrato i tuoi genitori, chissà quanti anni fa, in un paese che per poco nemmeno ricordi (il mio caso) o in cui fai giusto qualche vacanza (il caso di tanti altri, e non è certo una colpa).

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