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MessaggioInviato: 07 nov 2009, 14:56 
G2 con doppia cittadinanza
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E' di Latina, si chiama Paolo Magagnoli ed è stato premiato al Quirinale
Farà il matematico. "Mi piacerebbe andare a lavorare in Spagna"
Il liceale con la media del 9,93
"Sono il più bravo d'Italia"
di SALVO INTRAVAIA


Il liceale con la media del 9,93 "Sono il più bravo d'Italia"

Paolo Magagnoli
Capelli ricci, barba folta, sguardo sicuro e una pagella piena di 10. Ecco lo studente più bravo d'Italia. Paolo Magagnoli, di Latina, ha diciotto anni e l'altro ieri, con altri 24 compagni di tutta Italia, ha ricevuto al Quirinale il titolo di Alfiere del Lavoro: l'onorificenza destinata agli studenti più bravi del Paese.

Al momento della consegna, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha sussurrato all'orecchio: "Esagerato!". Poi si è soffermato con il ragazzo, complimentandosi per la splendida carriera scolastica. Paolo, in effetti, è lo studente che tutti i prof vorrebbero in classe. La stratosferica media di 9,93 con la quale è balzato in testa alla lista degli Alfieri 2009 parla da sola.

Diploma di terza media con Ottimo, quasi tutti 10 in pagella per quattro anni e maturità con 100 e lode. Ora studia Matematica alla Sapienza di Roma e spera di diventare professore universitario o ricercatore. Ma potrebbe essere l'ennesimo cervello in fuga. "Purtroppo in Italia la situazione è preoccupante e le possibilità non sono molte", spiega. Dopo la laurea, potrebbe andare all'estero. "Mi piacerebbe molto la Spagna - dice -. Ma anche l'Inghilterra o gli Stati Uniti". A scuola le sue "bestie nere" sono state Italiano e Scienze. Al primo anno due 9 in pagella (Italiano e Scienze) e tutti 10. Al secondo un solo 9: in Scienze. Poi, sempre 10.

Come è facile intuire, il ragazzo è il fiore all'occhiello del liceo scientifico Majorana di Latina. E i compagni? "Sono stato fortunato: non ho mai avuto problemi, né invidie", racconta. "I miei compagni - prosegue - erano contenti dei risultati che ottenevo". I genitori, entrambi insegnanti, parlano di "un ragazzo completo e dagli ideali forti". "Mio figlio - racconta papà Giuseppe - spesso aiutava i compagni a fare i compiti e poi lui faceva le due di notte". Secchione? "Per nulla. Suono la chitarra, esco con gli amici e... con le ragazze", dice.

Ma la novità di quest'anno è rappresentata da Henri Ibi, diplomato all'istituto magistrale Anguissola di Cremona e primo studente albanese a ricevere la prestigiosa onorificenza. La sua storia sembra uscita da un romanzo. Il padre è operaio, la madre casalinga e lui in pochissimo tempo è diventato il più bravo della scuola. "Sono arrivato in Italia 9 anni fa da Tirana e non capivo una sola parola di italiano", racconta. Poi, grazie all'aiuto degli insegnanti e dei compagni, è riuscito ad inserirsi. "Non avrei mai immaginato di diventare Alfiere dopo appena nove anni e ora posso sognare anche di fare il magistrato".


Intanto, studia Giurisprudenza al collegio Lamaro-Pozzani di Roma, dove ha vinto una borsa di studio. Napolitano, rivolgendosi ai 25 ragazzi, ha esortato tutti a liberarsi "di quel di più, di quel di troppo, in termini di esasperazione dei contrasti e di contrapposizione dei punti di vista, che può compromettere il nostro domani". Anche Benito Benedini, presidente della Federazione nazionale Cavalieri del lavoro, usa parole di elogio. "La risorsa più strategica - dichiara - sono le persone e premiare questi 25 giovani che hanno dimostrato capacità e impegno di eccellente qualità nello studio significa avviare un processo di modernizzazione".
(7 novembre 2009)


Fonte: http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni ... remio.html

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MessaggioInviato: 07 nov 2009, 15:39 
Clandestino

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Anche io lo avevo postato ma non mi ricordo più dove. a volte non riesco a leggere i messaggi. :(


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MessaggioInviato: 08 nov 2009, 20:37 
G2 con doppia cittadinanza
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È tra i più bravi d’Italia ma non è italiano
di Roberto Carnero

Cinque anni di residenza in Italia per ottenere la cittadinanza vi sembrano pochi? Henri Ibi è arrivato dall’Albania nel 2001. Nei primi 4 mesi, iscritto all'ultimo quadrimestre della quinta elementare, ha imparato l'italiano. Da allora la sua carriera scolastica si è svolta nel segno dell’integrazione, al punto che nell'ultimo anno scolastico si è qualificato come uno dei 25 migliori studenti d'Italia. Il 5novembre riceverà dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la medaglia d’oro di Alfiere del Lavoro, il premio della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro pensato per valorizzare l'eccellenza intellettuale nel mondo della scuola. Incontriamo Henri Ibi nel Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro, uno dei collegi nazionali d’eccellenza (il più famoso è la Normale di Pisa). È uno dei 14 che sono stati ammessi, su circa 200 candidati provenienti da tutta Italia. Studierà giurisprudenza a Roma, non ha ancora deciso se a "La Sapienza" o a Torvergata. A Cremona, nel liceo "Anguissola", dove si è diplomato col massimo dei voti, ha maturato una grande passione per il diritto e la legalità:«Abbiamo studiato la Costituzione articolo per articolo. A Palermo, abbiamo incontrato Rita Borsellino. Ci sono stati anche alcuni incontri con don Luigi Ciotti e abbiamo seguito la sua Carovana Antimafia».

Henri sogna di diventare magistrato: «Un sogno che sembra impossibile, lo so. Ma anche quello di essere qui a Roma per studiare all'università era tale. Penso che il fatto di avere origini straniere potrebbe aiutarmi a capire le situazioni di altri cittadini immigrati e a trattarle con una maggiore consapevolezza». Gli inizi non erano stati facili: «Quando sono arrivato a Cremona non parlavo una parola di italiano. Ma fin dalle elementari ho trovato insegnanti e compagni stupendi, che mi hanno aiutato in tutti i modi ». Il padre, ex ufficiale della polizia albanese, era arrivato in Italia da Tirana nel 1998 e all'inizio si era dovuto adattare, come tanti suoi connazionali, ai lavori che capitavano. Nel 2001 è riuscito a far arrivare la famiglia: la moglie, Henri e la sua sorellina Agiola. Oggi il padre di Henri è titolare, con il fratello, di un’impresa edile, che conta anche alcuni dipendenti. Henri è stato bravo, ma anche fortunato, perché non ha mai sperimentato episodi di razzismo o di intolleranza. Ma la legge sui respingimenti ugualmente l'ha colpito negativamente. «Credo che sia una legge sbagliata e disumana. Respingere un barcone di migranti significa consegnarli a un rischio concreto di morte.Ma come si può avere il coraggio di mettere in pratica una cosa simile?». Henri ha solo un rammarico: non aver potuto votare alle ultime elezioni, pur avendo raggiunto la maggiore età, in quanto non ha ancora la cittadinanza italiana.
10 ottobre 2009


Fonte: http://www.unita.it/news/italia/89590/t ... n_italiano

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MessaggioInviato: 08 nov 2009, 20:45 
G2 con doppia cittadinanza
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Notizie Radicali
il giornale telematico di Radicali Italiani

venerdì 16 ottobre 2009
Direttore: Gualtiero Vecellio

Osservatorio migrante

di Andrea Billau

Cominciamo questa cronaca, della settimana migrante appena passata, da uno sbarco di migranti a Portopalo in Sicilia il 9 ottobre, che evidenzia bene l'assurdità del trattamento che devono subire persone che tanto hanno sofferto per arrivare nel nostro paese: un gommone con 53 immigrati, tra cui 5 donne e 9 minorenni, è stato soccorso dalla Guardia di finanza. Una delle donne era in stato di gravidanza da 8 mesi, uno dei migranti è stato identificato come scafista ed è stato ed è stato fermato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; tutti gli altri sono stati denunciati per il reato di clandestinità. Con una battuta: “soccorsi e mazziati!” Il giorno dopo di fronte a Porto Empedocle la Guardia di finanza ha soccorso un barcone con a bordo 22 migranti somali(2 donne e 8 minori). Informavamo la scorsa settimana di uno sbarco tragico a Gela con due morti e 4 dispersi; uno dei dispersi è stato trovato tre giorni dopo, il 10 ottobre, lungo una spiaggia ed è stato scoperto da un pescatore.

Sempre il 9 ottobre il ministro dell'interno Maroni in una conferenza stampa riprendeva una decisione del giorno prima della Commissione europea di chiusura di una procedura di infrazione verso il nostro paese, della direttiva sulla discriminazione razziale del 2000 che solo nel 2008 è stata recepita , per affermare che era stata riconosciuta la legittimità delle politiche in materia di immigrazione clandestina e in particolare dei respingimenti; gli rispondeva a stretto giro di posta il deputato del Pd Sandro Gozi ricordando al ministro che: “quella procedura riguardava solamente la direttiva antidiscriminazione e non il nodo dei respingimenti, sul quale vorremmo sapere quali sono state le risposte del governo italiano ai quesiti posti dalla Ue”.

È tra i più bravi d'Italia ma non è italiano è l'efficace titolo di un articolo dell'Unità del 10 ottobre che racconta la vicenda di un ragazzo albanese giunto in Italia nel 2001 e che iscritto alla quinta elementare ha avuto una carriera scolastica d'eccellenza fino a meritarsi la medaglia d'oro di “Alfiere del lavoro” che viene data ai migliori venticinque studenti del nostro paese che gli verrà consegnata il 5 novembre dal presidente della Repubblica, ma ovviamente, per il permanere nel nostro ordinamento dello “jus sanguinis”, Henri Ibi, questo il nome del ragazzo ormai diciottenne, ancora non ha la cittadinanza italiana.
E proprio per passare allo “jus soli” continua l'iniziativa bipartisan sulla riforma della cittadinanza del parlamentare finiano Fabio Granata e di quello democratico Sarubbi: i due hanno chiesto l'adozione della loro proposta di legge ( firmata da 50 deputati, tra cui i radicali, democratici, pdl, Udc e Italia dei Valori) come testo base per arrivare ad una soluzione condivisa. “Dall'inizio della legislatura-hanno spiegato i due parlamentari-si è avviato un confronto in Commissione Affari Costituzionali, ma finora è prevalsa la logica dei blocchi contrapposti: lo testimoniano i resoconti dei dibattiti svoltisi, che ogni cittadino può consultare sul sito della Camera, e lo conferma la difficoltà fino a questo momento di adottare un testo base su cui avviare la discussione parlamentare. Ecco perché invitiamo le forze politiche di buona volontà a ripartire dalla nostra proposta: un testo certamente perfettibile, ma frutto di una seria e onesta ricerca di condivisione; una prova di dialogo, insomma, in un momento in cui i toni della politica italiana appaiono particolarmente accesi. Secondo i canoni vigenti il nostro testo ha l'imperdonabile difetto di non essere automaticamente riconducibile, in via esclusiva, a nessuna forza politica: nessuno, insomma, può dire che si tratti della proposta del Pd, del Pdl, dell'Udc,o dell'Idv. ma è proprio questa, a nostro parere, la sua forza più grande: un testo condiviso (magari non perfetto, ripetiamo, ma già sottoscritto da decine di parlamentari di diverse provenienze) ci appare infatti un ingrediente essenziale per la creazione di un clima costruttivo e per l'avvio di una discussione proficua su un tema così importante per il futuro del paese”.

Ancora per chiedere lo jus soli ma non solo, l'interessante iniziativa della Cisl del 10 ottobre a Roma a Piazza Navona dal titolo “Una risorsa per l'Italia. Legalità,sicurezza, accoglienza, integrazione”, che ha visto uniti in piazza poliziotti e immigrati(hanno copromosso il sindacato di polizia Siulp e l'Associazione nazionale lavoratori oltre le frontiere e hanno aderito le associazioni dei vigili del fuoco, della polizia penitenziaria e della guardia forestale). Dieci i punti posti all'attenzione del governo: 1) il rispetto dei diritti umani e di accoglienza sanciti dalla Convenzione di Ginevra del 1951; 2) il riconoscimento della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia; 3) il no alle ronde, al razzismo e alla xenofobia; 4) la richiesta di un coordinamento unico delle forze dell'ordine; 5) nuovi investimenti e misure alternative alla pena per evitare il sovraffollamento delle carceri; la regolarizzazione di tutti gli immigrati che lavorano nel sommerso; 6) il trasferimento ai comuni della possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno; 7) il riconoscimento del diritto di voto agli immigrati alle elezioni amministrative; 8) la valorizzazione del lavoro dei poliziotti, dei vigili del fuoco, della polizia penitenziaria e del corpo forestale; 9) il potenziamento di uomini e mezzi di tutte le forze dell'ordine con la garanzia di un salario dignitoso 10) l'affermazione del diritto e del dovere di ognuno a vivere nella legalità e nel rispetto della legge dello stato. Erano presenti secondo gli organizzatori in 30000, 10000 secondo la questura; un numero considerevole comunque che ha reso quest'originale manifestazione ancor più signi9ficativa. Adesso aspettiamo di vedere la più tradizionale manifestazione nazionale sull'immigrazione di sabato 17 a Roma, a cui ha anche aderito il Partito radicale nonviolento, che nell'intenzione dei promotori vuole essere di rilancio del movimento antirazzista nel nostro paese.

A dispetto delle tragicità del momento che il nostro paese sta vivendo, in particolare per quanto riguarda le politiche migratorie, le cose si muovono e ne è testimonianza la relazione che il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha inviato al ministro dell'Interno Maroni e per conoscenza al capo dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione dello stesso ministero Mario Morcone(che in una puntata precedente dell'Osservatorio ricordavamo aver avuto il coraggio di opporsi pubblicamente, durante la Conferenza nazionale sull'immigrazione a Milano, alle politiche proibizioniste del suo stesso ministero), per chiedere la chiusura immediata del Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, dopo aver valutato la situazione disastrosa in cui versa la struttura e il disagio estremo vissuto dai migranti reclusi!

E veniamo al nostro rapporto con l'Islam; la settimana ha visto l'attentato del cittadino libico alla caserma a Milano e naturalmente s'è aperto il vaso di pandora contro le moschee come centro della propaganda fondamentalista (si è distinta come al solito la Lega e la solita Santanché), mentre in tutt'Italia e specialmente al nord i fedeli mussulmani hanno un'estrema difficoltà a far valere i loro diritti di edificare i loro edifici di culto; parole ragionevoli sono quelle in merito pronunciate dal capo della polizia Manganelli: “Non c'è solo fanatismo dietro l'attentato di ieri a Milano, ma anche rabbia e mancata integrazione”. Contemporaneamente a Osimo, in provincia di Ancona, una giovane donna è stata accoltellata dal padre perché aveva un fidanzato albanese(chissà se islamico?!)e però, a differenza di quanto successo per il padre islamico che ha ucciso la figlia che aveva un fidanzato italiano, non si è alzata la canea della condanna di un'intera comunità, in questo caso quella italiana che potrebbe essere definita, secondo i superficiali canoni del pregiudizio, cattolica!

Il 13 ottobre alla Conferenza dei Prefetti, il Presidente Napolitano è ritornato a criticare, di fronte al ministro Maroni, le politiche sull'immigrazione del governo; ha detto: “La delicatezza di aspetti spesso controversi dell'azione da condurre, ad esempio per contrastare l'immigrazione clandestina nel rispetto, sempre dei diritti umani e in particolare del diritto all'asilo e per favorire nel modo più conseguente l'integrazione degli immigrati regolari, o nell'azione per colpire la criminalità diffusa oltre che quella organizzata e per coinvolgere nei modi giusti, entro limiti chiari, i cittadini nell'impegno della sicurezza comune, la delicatezza e la complessità di questi problemi e dei contrasti politici che vi si legano non debbono impedire uno sforzo di discussione oggettiva e di serena concreta ricerca delle risposte da dare”.

La Corte costituzionale ha stoppato i ricorsi riguardanti l'aggravante di clandestinità per i reati commessi da immigrati irregolari, introdotta dal decreto sicurezza del maggio 2008, uno, quello del Tribunale di Livorno, perché incompleto, gli altri due, provenienti da Ferrara e Latina, perché con la recente introduzione del reato di clandestinità potrebbe essere assorbita dal nuovo reato su cui pure alcuni tribunali hanno già eccepito la costituzionalità. La maggioranza di governo riteneva questa decisione della Consulta un banco di prova anticipato per quanto riguarda proprio il suddetto reato ma la corte per ora non è entrata nel merito della valutazione di costituzionalità delle norme sottoposte alla sua attenzione.

Fonte: http://www.radicali.it/newsletter/view. ... e=DOWNLOAD

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MessaggioInviato: 08 nov 2009, 20:47 
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Henri Ibi tra i 25 studenti migliori d'Italia

È di origine albanese uno dei 25 migliori studenti delle scuole superiori italiane che il 5 novembre scorso hanno ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la medaglia d’oro di Alfiere del Lavoro, l’onorificenza della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro che valorizza l'eccellenza intellettuale tra gli studenti italiani.

Una storia comune per un ragazzo insolito. Henri Ibi è arrivato da Tirana nel 2001 insieme alla mamma e la sorella per ricongiungersi con il padre in Italia dal 1998. Iscritto alla quinta elementare senza spicciolare una parola d’italiano ha terminato la sua carriera scolastico con la media di 10 nell’ultimo anno delle superiori, diplomandosi con il massimo dei voti al Liceo “Anguissola” di Cremona. Attualmente Henri è anche uno dei 14 studenti su 200 candidati ammessi al Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro e studierà giurisprudenza in una delle università romane.

Il titolo Alfiere del Lavoro è stato introdotto per la prima volta nel 1961 e viene dato ogni anno in occasione della consegna delle onorificenze ai nuovi Cavalieri di Lavoro. I requisiti per rientrare nella rosa dei 25 studenti migliori d’Italia sono tre: qualifica di “ottimo” alla licenza media, media di 8/10 per ciascun anno della scuola superiore e votazione di 100/100 all’esame di Stato. Per il 2009, i dirigenti scolastici hanno segnalato 1678 studenti dei quali 1376 rispondenti ai requisiti richiesti. La media dei 25 nuovi Alfieri di Lavoro va da 9,56 a 9,93 e 21 di loro hanno ottenuto la lode all’esame di Stato.

Fonte: http://albanianews.it/flashnews/081109- ... ori-italia

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MessaggioInviato: 27 ago 2018, 15:24 
Clandestino

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Ciao a tutti,
ecco qua i nuovi alfieri segnati come migliori d’Italia.
ilsole24ore.com/art/notizie/2018-02-22/ecco-chi-sono-29-giovani-alfieri-repubblica-103536.shtml?uuid=AE44LY4D
Saluti a tutti.


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MessaggioInviato: 03 giu 2019, 17:05 
Clandestino

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Ciao a tutti,
per chi fosse interessato a candidarsi ecco a voi il sito internet.
cavalieridellavoro.it/alfieri-del-lavoro-2019-candidature-entro-il-15-febbraio/
Saluti a tutti.

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