La Rete G2-Seconde Generazioni in Commissione Affari Costituzionali

La Rete G2 Seconde Generazioni sarà audita Venerdì 11 Giugno 2010 presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati del Parlamento. L’audizione è in merito all’indagine conoscitiva nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Nuove norme sulla  cittadinanza”, ossia la riforma della Legge 91/1992.

Il testo di riforma presentato dalla Relatrice On. Bertolini approdato in Camera dei Deputati a dicembre 2009, il giorno prima delle festività natalizie, è stato rimandato in Commissione per essere ulteriormente discusso ed emendato.

Il testo attuale, riproposto dall’On. Bertolini  non prevede  nessun tipo di agevolazioni per noi seconde generazioni, anzi restringe ulteriormente le possibilità di accesso alla cittadinanza, introducendo il profitto scolastico come criterio vicolante per gli oltre 900.000 figli di immigrati nati in Italia che al compimento del 18° anno di età vogliano richiedere la cittadinanza italiana per esercitare gli stessi diritti e doveri dei loro coetanei figli di italiani.

30 dicembre: Aperitivo G2 per brindare al 2009

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Martedì 30 dicembre 08 la Rete G2
organizza un aperitivo G2 aperto
per brindare insieme al Nuovo Anno
“con un giorno d’anticipo”.

Appuntamento dalle ore 19
del 30 dicembre
al Good Caffé
in Via Santa Dorotea 8/9
(zona Trastevere, dietro P. Trilussa)

Verranno proiettati i video G2
e selezioni musicali
Dj Set Mike Samaniego

Vi aspettiamo numerosi!
Rete G2 – Seconde Generazioni

Lettera della Rete G2 al Presidente della Repubblica in occasione della celebrazione Dichiarazione universale Diritti umani

Lettera della Rete G2 al Presidente della Repubblica

“Per noi è importante una riforma della legge sulla cittadinanza e vogliamo incontrarLa, Presidente, per parlarne con Lei

L’occasione è la celebrazione della Dichiarazione dei Diritti umani

10 Dicembre 2008 – Oggi, in occasione della Giornata di celebrazione della Dichiarazione universale dei Diritti umani, la Rete G2 – Secondege Generazioni ha inviato una lettera al Presidente dell aRepubblcia Giorgio Napolitano. “Caro Preseidente noi figli di immigrati siamo cresiuti, molti di noi è anche nati in Italia, eppure veniamo percepiti come stranieri e incontriamo molti ostacoli perchè ci vengano riconosciuti gli stessi diritti dei nostri coetani, amici e fratelli di origine italiana, compagni di una vita. Vale anche quando si cerca di dividerci in classi integralmente separate dai nostri coetani per garantirci il banco degli stranieri per sempre o quando costruiscono su di noi scenari di malesseri sociali riconducibili ad altri Paesi”.
La Rete G2 si concentra in particolare sulla legge riguardante la cittadinanza italiana (l.91/92) e chiede che “venga modificata e resa più aperta nei confronti dei figli di immigrati cresciuti in Italia, che sono parte di questo paese” dice Mohamed Tailmoun, portavoce della Rete G2. “Cerchiamo di ribadire ogni giorno, in ogni attimo della nostra vita il diritto ad essere riconosciuti cittadini e non degli italiani col permesso di soggiorno” si legge ancora nella  lettera della Rete G2. Le chiediamo inoltre di poterLa incontrare nuovamente per presentarLe il lavoro realizzato fin qui, a cominciare dai casi più significativi di ostacoli incontrati da figli di immigrati segnalati nel nostro Osservatorio G2. E’ il nostro modo di chiedere e pretendere quella libertà di essere italiani a tutti gli effetti, nei diritti e nei doveri, anche se abbiamo volti e origini diversi dagli altri. Con stima e affetto,  le ragazze e i ragazzi della Rete G2 – Seconde Generazioni” conclude la lettera.

Per leggere integralmente la lettera inviata al Presidente Napolitano

Testo lettera da elaborare per inviare al Presidente della Repubblica

La lettera a seguire è stata pensata dopo l’invito da parte del Quirinale alla Rete G2 per l’evento del 13 novembre 2008 “Nuovi cittadini”. La Rete G2 ha preso parte all’iniziativa, onorata dell’invito, ed ha elaborato una lettera rivolta al Presidente Giorgio Napolitano che riguarda un problema centrale per i figli dell’immigrazione cresciuti in Italia: la riforma della legge sulla cittadinaza italiana perché sia più aperta nei confronti delle seconde generazioni. Si tratta di una prima stesura sulla quale la Rete G2 si impegna a lavorare attingendo ai diversi territori dove è presente, per questo ne da informazione tramite il proprio blog, con l’obiettivo finale di consegnarla direttamente nelle mani del Presidente, fondamentale garante dei valori della Costituzione italiana. Anche per dare seguito ad un’analoga iniziativa della Rete G2 realizzata un anno fa, durante la Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia.

<<Caro Presidente, La ringraziamo dell’invito per l’evento “Nuovi cittadini” al quale abbiamo partecipato la mattina del 13 novembre e che ci ha ricordato un altro evento al quale eravamo stati invitati e che per noi aveva rappresentato un’occasione di grande importanza. Era il 20 novembre dell’anno scorso quando,  in occasione della Giornata Nazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,  ci siamo incontrati per la prima volta.  In quel giorno Lei ha colto quel messaggio che ad alta voce cercavamo e cerchiamo di ribadire ogni giorno, in ogni attimo della nostra vita: il diritto ad essere riconosciuti cittadini del nostro Paese. Da quel dì poco e niente è cambiato, anzi, o il silenzio ricomincia a calare o altre questioni ne strumentalizzano l’attenzione.
Molti dei nostri fratelli di origine straniera sarebbero italiani se la legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana li riconoscesse, e non  lo sarebbero per concessione Presidente, ma per diritto, perchè nati o cresciuti in Italia sin da bambini. Perchè noi siamo qui da sempre Presidente, e non può essere la regola del sangue come vuole la legge che qualcuno nel 1992 scelse per noi (legge n. 91/92) a definirci.  Ci chiediamo continuamente: chi meglio del suolo, del vissuto, può essere criterio per fare di un uomo o di una donna un cittadino? Eppure certe domande non trovano ancora risposta.
Siamo nati qui e vissuti qui eppure veniamo percepiti come stranieri. Vale per oggi ma la per il domani, quando ci dimostrano che la nostra condizione vuole essere perpetuata e rafforzata anche domani, cercando di dividerci in classi separate dai nostri coetanei per garantirci il banco degli stranieri per sempre o quando costruiscono su di noi scenari di malesseri sociali riconducibili  ad altri Paesi.
Con questo ennesimo appello, in occasione della celebrazione della Giornata dedicata ai nuovi cittadini italiani, auspichiamo una maggiore attenzione alla questione dei figli d’immigrati; oggi ancor più a quelli che si ritrovano senza cittadinanza dopo i 18 anni perchè non nati in Italia, seppur cresciuti,  perchè per loro non c’è alcun percorso ad hoc. Come Lei sa, la nostra Rete tenta di unire e organizzare figli d’immigrati nati in italia ma anche cresciuti sin da minorenni. Oggi siamo tornati al suo cospetto per chiedere e pretendere quella libertà  di  essere italiani a tutti gli effetti anche se abbiamo volti diversi dagli altri.>>

17 ottobre – OndeG2 su Popolare network – Razzismo e Bullismo

OndeG2 su Popolare network – II puntata / II stagione
Venerdi 17 ottobre h.15.00 – 15.20 “OndeG2″

In diretta all’interno di Jalla Jalla,

sulle frequenze nazionali di Popolare network

Nella seconda puntata della nuova stagione di OndeG2, trasmissione radiofonica della Rete nazionale di figli di immigrati G2 – Seconde Generazioni, parleremo di Razzismo e Bullismo: prendendo spunto dalla recente ed ennesima aggressione ad una ragazza italiana di origini marocchine a Varese; trasmetteremo le interviste fatte a ragazze di seconda generazione con le loro opinioni a proposito della sottile linea che distingue il bullismo dal razzismo. Ribadiremo, inoltre, che a partire da un appoggio alla Campagna per la Cittadinanza della ReteG2, si può effettivamente scavalcare quel muro di diffidenza da parte di settori della società italiana contro gli “italiani con il permesso di soggiorno”, quali siamo proprio noi, figli dell’immigrazione ma anche figli dell’Italia.

Seguite in diretta OndeG2 cercando la frequenza più vicina di Popolare network oppure ascoltando il podcast della puntata sul sito della Rete G2, www.secondegenerazioni.it , dove potete anche lasciare commenti, feedback e suggerimenti.
Oppure scrivete direttamente alla mail della Rete G2: g2@secondegenerazioni.it
O alla redazione di Jalla! Jalla!: jalla@popolarenetwork.it
Buon Ascolto!
Rete G2 – Seconde Generazioni
www.secondegenerazioni.it

Riparte “OndeG2”, trasmissione radiofonica su Popolare Network

OndeG2 su Popolare Network – “G2 e il razzismo”

OndeG2 su Popolare network – I puntata / II stagione
Venerdi 3 ottobre h.14.30/15.00 “OndeG2”
in diretta all’interno di Jalla Jalla,
sulle frequenze nazionali di Popolare network

Nella puntata d’apertura della stagione le novità di OndeG2, trasmissione radiofonica della Rete nazionale di figli di immigrati G2 – Seconde Generazioni che dal mattutino “Toubab” passa al pomeridiano “Jalla Jalla”, programma che trasmette in tutta Italia. Nuova anche la sigla della trasmissione, ideata da Mike Samaniego, rapper romano di origini cino-filippine che sarà anche in diretta in collegamento telefonico. Parleremo dei recenti episodi di razzismo tra cui quelli subiti da Abdul Guiebre (r.i.p.) a Milano ed Emmanuel Bonsu a Parma. Poi interverrà Alessandra Samira Mangoud, membro della Rete G2, che racconterà della sua causa legale contro il Comune di Roma, ricordando le discriminazioni nel mondo del lavoro subite dai figli degli immigrati nati e/o cresciuti in Italia, quando non hanno accesso alla cittadinanza italiana.

Seguite in diretta OndeG2 cercando la frequenza più vicina di Popolare network oppure ascoltando il podcast della puntata sul sito della Rete G2, www.secondegenerazioni.it , dove anche puoi lasciare commenti, feedback e suggerimenti.
Oppure scrivi direttamente alla mail della Rete G2: g2@secondegenerazioni.it
O alla redazione di Jalla! Jalla!: jalla@popolarenetwork.it

Buon Ascolto!
Rete G2 – Seconde Generazioni
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Manifestazione sabato 20 settembre

Manifestazione sabato 20 settembre
PER ABDUL! PERCHE’ NON SUCCEDA PIU’!
ore 14.30 Bastioni di Porta Venezia

Abdul è stato ucciso per niente o per futili motivi … come dice l’arido linguaggio della magistratura.
Chi ha preso la spranga non l’ha fatto per paura o per legittima difesa ha commesso un delitto a sfondo razzista, mosso da odio e rancore, considerandosi legittimato dal sentire intollerante, sciaguratamente diffuso.

Questa Milano non ci appartiene. Non ci appartengono la violenza e il razzismo che si manifestano sempre più apertamente , in un stillicidio di episodi quotidiani di intolleranza di cui sono vittime donne e uomini, quasi sempre inermi. La dilagante campagna razzista e la costruzione del nemico “altro” diventano funzionali a nascondere la questione politica della sicurezza sociale, della coesione e della giustizia sociale per tutti . L’altro e il diverso vengono additati quali cause del malessere sociale ed esistenziale. Il potere e lo sfruttamento si alimentano anche in questo modo.

Per questo, per ragioni etiche, culturali e politiche, gridiamo con forza che non ci appartiene l’ideologia sicuritaria, incentrata sulla repressione e sulla costruzione di alibi culturali che autorizzano le ronde e la violenza privata.

L’omicidio di Abdul è l’ultimo segnale di un’escalation xenofoba, che va arrestata:

La Milano democratica e antirazzista deve reagire. Milano deve reagire.

INVITIAMO TUTTI I CITTADINI sabato, 20 settembre 2008 alle ore 14.30, alla manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo.

SAMIRA MANGOUD UNA DI NOI: IL VERDETTO

“Invitiamo l’opinione pubblica e la società civile a sostenere Samira assieme a noi il 18 settembre presso il tribunale di via Lepanto in Roma alle ore 10”

Samira Mangoud è nata in Italia ma non ha la cittadinanza italiana perchè non sapeva di doverla richiedere al compimento dei 18 anni.
Nel 2004 Samira ha un contratto di collaborazione a progetto tramite un’ agenzia interinale presso lo sportello H del VI municipio di Roma. Scaduto l’appalto con l’agenzia interinale, il Comune di Roma decide di assumere gli impiegati dello sportello h direttamente, con un contratto a tempo determinato.
Nel 2006 scade il contratto con il Comune di Roma e,dopo lunghe trattative, il Comune di Roma rinnova il contratto a tutti gli impiegati tranne che a Samira, con la motivazione che “non è cittadina italiana”.
Eppure, Samira Mangoud lo aveva dichiarato e certificato sin dall’inizio.
Inizia l’odissea di una giovane, prima senza cittadinanza e poi anche senza lavoro.
Il 23 ottobre 2007 Samira ha la prima udienza dal giudice e il 18 settembre 2008 è prevista la sentenza definitiva.
La Rete G2 ha seguito il caso di Samira Mangoud sin dall’inizio e il 18 settembre sarà presente per sostenerla ancora una volta in questo iter che è l’esempio concreto di diverse difficoltà quotidiane che incontrano tanti figli d’immigrati. Persone che seppur nate o cresciute in Italia spesso si ritrovano ad affrontare le stesse difficoltà dei propri genitori immigrati.
La Rete G2 auspica una sentenza positiva nei confronti di Samira che dia anche un segnale forte sul piano politico di giustizia nei confronti di molti cittadini non italiani solo sulla carta.
Invitiamo l’opinione pubblica e la società civile a sostenere Samira assieme a noi il 18 settembre presso il tribunale di via Lepanto in Roma alle ore 10.
Per maggiori informazioni : www.secondegenerazioni.it


Per commenti sul forum

Comunicato

La Rete G2 – Seconde Generazioni al Ministro Roberto Maroni: “Bisogna cambiare la legge per la concessione della cittadinanza per tutti i figli d’immigrati”

La Rete G2 – Seconde generazioni, organizzazione di figli d’immigrati, ha accolto con interesse la dichiarazione del Ministro dell’Interno Roberto Maroni di “fare un’eccezione alla regola dello ‘ius sanguinis’ e concedere la cittadinanza italiana ai minori che vivono nei campi nomadi e che non hanno genitori certi” e la necessità ribadita dal Ministro Robero Maroni di”un provvedimento mirato a riconoscere la cittadinanza italiana per ragioni umanitarie ai bambini rom nati in Italia e senza genitori garantirgli un nome, un cognome, un’identità non per Jus sanguins ma per motivi umanitari” nell’intervento alla American Chamber of Commerce a Milano.

A seguito delle dichiarazioni del Ministro dell’Interno in materia, la Rete G2 – Seconde Generazioni invita il Ministro Roberto Maroni a ricordare che “la questione della cittadinanza riguarda anche e soprattutto centinaia di migliaia di figli d’immigrati regolari che nati in Italia o venuti minorenni hanno molte difficoltà ad ottenere lo status di cittadino italiano”.

“E’ giunto il momento – dichiara Mohamed Tailmoun portavoce nazionale della Rete G2 – Seconde Generazioni – di cambiare la legge sulla cittadinanza da jus sanguinis a jus soli e far uscire dall’ombra tutti i figli di immigrati che rischiano un futuro di incertezze”

Rete G2 – Seconde Generazioni

OndeG2 su Popolare Network – V puntata

OndeG2 su Popolare Network – V Puntata

Venerdì 11/04 alle 8.15/9 OndeG2 su Popolare Network la V puntata
lo spazio radiofonico ideato dalla rete di figli di immigrati “G2 – Seconde Generazioni”, all’interno di Toubab, trasmissione di Radio Popolare Milano.Tema della puntata sarà: “identità appartenenze e meltin’ musicali “
Tocchiamo il tema dell’identità e delle mescolanze musicali, facendoci accompagnare dall’ascolto di alcuni brani tratti da “Straniero a chi?Tracce e parole dei figli dell’immigrazione”.
Il cd “Straniero a chi?” è solo l’ultimo canale di comunicazione attraverso cui la rete G2 fa viaggiare la propria campagna di sensibilizzazione sulla realtà delle seconde generazioni in Italia questa volta, con il prezioso contributo di cantanti e artisti di seconda generazione non necessariamente facenti parte della rete.

Per capire dove ascoltare in diretta OndeG2 cerca la frequenza più vicina di Popolare Network:

Scrivete alla mail della rete G2 o alla redazione di Toubab

Buon Ascolto

Rete G2 – Seconde Generazioni