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    G.Lab è il nome del progetto pilota che verrà lanciato mercoledi 13 marzo 2013 nella sede dell’Informagiovani di Via Dogana 2.

    Grazie al contributo da parte del Ministero del Lavoro, e dalla collaborazione tra Assessorato delle Politiche Sociali e Servizio Giovani del Comune di Milano con l’associazione Rete G2 – Seconde Generazioni, nasce il laboratorio di cittadinanza urbana G.Lab.

    G. Lab si propone di fornire informazioni di primo livello sul tema della cittadinanza, del lavoro e dello studio, attraverso un nuovo desk composto da giovani di origini italiane e straniere.

    Saranno inoltre organizzati incontri mensili culturali come seminari e dibattiti, ma anche proiezioni di film, djset, mostre artistiche, installazioni ecc.

    In fase sperimentale, G.Lab sarà aperto al pubblico tutti i mercoledi, giovedi e venerdi dalle 14 alle 18 fino al 30 settembre 2013.

    Siete tutti invitati all’inaugurazione!

     

     

    invito inaugurazione G.Lab1

     

     

     

     

     

     

     

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  • Signora età media 60 anni (portati male) al salumiere : “ehi in piazza stanno girando ‘na fiSSion (vuole dire fiction)”

    salumiere “ah si?!”

    sign :” eh si..c’era anche quello..coso come si chiama quello di Rivombrosa!”

    salumiere :” Rivo.. rivo che?!..”

    sign: ” ma si quello di rivombrosa!!!”

    la signora si gira verso di me e mi fa : “come si chiama quello di rivombrosa?”

    Io:”mmm non lo so non guardo i telefilm”

    Sign:” ahhhhhhhhhhhhhhhh non sei italiana e quindi non guardi la tv perchè non parli italiano?”

    Io: “NO veramente sono italiana, parlo ovviamente l’italiano ma non guardo le fiction!”

    Sign: ” ‘mazzà parla mejo de me!”

    Io : “beh se sono italiana come dovrei parlare?!”

    salumiere : ” ecco signò becca e porta a casa.. ma signò siete sicure che non stavano giocando a poker e si scambiavano le fiches?!”

    morale della storia: se faranno un test per verificare quanto si è italiani alla richiesta di cittadinanza questo verterà su tre filoni:
    1) Amici    2) Elisa di Rivombrosa (su richiesta della signora)      3)Distretto di Polizia .

    In: Blogroll,Racconti — PurpleWoman @ 7:59 pm
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  • ..chi glielo dice a lui che probabilmente non uscirà di lì, da quella prigione?
    E come gli spieghiamo che tutto ciò di cui trattiamo, di cui leggiamo nei libri altro non è che una marea di parole che dovrebbero andare a creare una sorta di grande diritto internazionale, vagamente inclinato a proteggere gli uomini, proteggere gli uomini dagli altri uomini..
    Come un uomo sulla terra,impotente,
    solo,
    lasciato in mano al proprio destino a vagare tra le onde di sabbia del Sahara..
    imprigionato,venduto,
    comprato.

    Chi gli spiega che non ha colpa se ha voluto inseguire i suoi sogni,
    che non ha colpa se pensava che qui avrebbe trovato AIUTO, RISPETTO, COMPRENSIONE..
    chi glielo spiega che non può tornare indietro?

    Come una donna sulla terra,
    una donna sulla terra a cui premevano il ventre così forte, ventre gonfio dove dentro pulsa/pulsava una vita,
    come una donna lasciata lì in quelle camerate insieme alle altre donne,
    talvolta (spesso) presa e abusata come si fa con un pseudo fazzoletto con cui pulirsi il naso..
    chi glielo spiega a lei?
    Chi si scuserà con lei?

    Nessuno.

    Al massimo una volta giunti (se giungeranno) in questo limbo felice di terra,tutta mandolino,pizza e pulcinella, saranno “benedetti” ricevendo un permesso di soggiorno per aiuti umanitari. Ma nel mentre?
    Tante volte non è dove vai a metterti paura, ma è il come ci vai,
    tante volte non è il come arriverai, ma il se arriverai,
    e molte volte è molto più facile non arrivare e dimenticare lì, restando inermi come bestie.

    Come un uomo, come una donna sulla terra che però in quello stesso minuto che realizzano di essere sulla terra vorrebbero essere altrove.

    In: Blogroll,Racconti — PurpleWoman @ 6:05 pm
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