La Ministra Kyenge visita G.Lab in via Dogana di Milano


Kyenge a G.Lab

Milano, 12 giugno 2013 – È stata accolta da ragazze e ragazzi di seconda generazione che a Milano con il Comune lavorano a progetti per l’accompagnamento per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Oggi la Ministra per l’Integrazione, Cécile Kyenge, a Milano per partecipare a un convegno in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile, ha visitato nel primo pomeriggio il laboratorio di cittadinanza G.Lab. In questo spazio, voluto dall’assessore Majorino lo scorso marzo e aperto presso l’Informagiovani in via Dogana 2, quattro sportelliste della Rete G2, italiane di seconda generazione, accolgono giovanissimi di origine straniera che vogliono informarsi o hanno problemi nel diventare a 18 anni, come prevede la legge vigente, italiani a tutti gli effetti. Nell’occasione la Ministra Kyenge, ha potuto incontrare anche i rappresentanti di altre realtà attive sul tema dell’integrazione tra cui il blog Yalla Italia.
“Lavoriamo insieme per trovare le risorse che ci consentiranno di far continuare questi progetti – ha detto la Ministra Kyenge: possiamo lavorare in rete e le risorse si trovano. Si tratta di un’ottima pratica di rafforzamento della cittadinanza, un esempio concreto da estendere a livello nazionale. Spero di tornare qui presto e spero anche di portarvi in giro per tutta l’Italia”.

Lo sportello G.Lab è aperto ogni mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 18.

La Rete G2 scrive al neo Sindaco Marino, perché la Capitale riparta anche dai ‘Romani col permesso di soggiorno’

La Rete G2 – Seconde Generazioni ha inviato questa mattina la propria lettera di congratulazioni al neo sindaco Ignazio Marino, convinta che lui diventerà “il punto di riferimento istituzionale più importante per gli anni a venire anche per coloro che non hanno neanche potuto sognare di partecipare alle ultime elezioni comunali” i figli e le figlie dell’immigrazione nati a Roma o all’estero ma cresciuti nella Capitale “‘fantasmi della politica’ perchè, a differenza di molti dei loro coetanei, sono dei ‘Romani col permesso di soggiorno’ privi del diritto di voto”. Nel porgere gli auguri al neo Primo cittadino la Rete G2, nata nel 2005 nella Capitale, ha proposto un incontro anticipando la propria volontà di “proseguire a Roma il percorso che proprio nella collaborazione con i Comuni di Italia sta raccogliendo i risultati più concreti degli ultimi anni”: dalla gestione di G.Lab, laboratorio di cittadinanza urbana e sportello rivolto ai figli dell’immigrazione dal Comune di Milano alla campagna nazionale “18 anni in Comune” promossa con Anci e rivolta ai neomaggiorenni per una migliore informazione sulla normativa per l’accesso alla cittadinanza italiana.

Info: g2@secondegenerazion.it – www.secondegenerazioni.it

La Rete G2 – Seconde generazioni, partecipa oggi alla 9° Edizione del European Integration Forum, che si tiene a Bruxelles il 4/5 Giugno 2013.

 

Il Forum Europeo per l’Integrazione ha come obiettivo favorire l’interscambio di esperienze tra le organizzazioni della società civile a livello europeo e la possibilità, per queste, di presentare il proprio punto di vista alle istituzioni Europee.

 

Il tema di questa edizione del Forum è “Integrazione dei giovani migranti nella società Europea”.
La Rete G2, attraverso i suoi rappresentanti Jaskarandeep Singh ed Ezequiel Iurcovich, illustrerà le attività in corso di realizzazione, tra le quali:

 

Nell’ambito delle varie tavole rotonde durante il Forum, la Rete G2 presenterà i propri punti per garantire un completo inserimento delle seconde generazioni nella società civile:

  • rimozione delle discriminazioni relative all’accesso alla scuola pubblica
  • rimozione delle discriminazioni relative al mondo del lavoro
  • rimozione delle discriminazioni nel mondo dello sport

La Rete G2 incontra i figli/e di immigrati candidati al Comune/Municipi di Roma. Impegno anche per secondo appuntamento capitolino

Roma – 26/05/2013 Oggi e domani si vota a Roma per eleggere il sindaco, presidenti dei Municipi e rispettivi consiglieri, e anche questa volta resteranno escluse le seconde generazioni cresciute nella capitale che non hanno il passaporto italiano.Comunque tra i candidati e le candidate ai consigli comunale e municipali ci sono anche figli e figlie di immigrati e proprio alla viglia del voto, ieri 25 maggio, la Rete G2 ne ha invitati alcuni, appartenenti a diversi schieramenti politici da sinistra a destra, per una riunione incentrata sulla Roma delle seconde generazioni. Riunione non pubblica, per evitare campagna elettorale vista l’apartiticità dell’organizzazione, ma che per G2 significava partire dalla propria mission principale fin dalla nascita nel 2005: rendere la legge nazionale per l’acquisizione della cittadinanza italiana (l. 91/92) più aperta verso le nuove generazioni e quindi la rimozione di alcune discriminazioni che impediscono diritti uguali per tutti i giovani che crescono in Italia.

Tra le attività principali della Rete G2 presentate in riunione e mirate anche alla sensibilizzazione per la riforma della legge Cittadinanza: la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” di cui la Rete G2 è una delle 22 organizzazioni promotrici, la campagna “18 anni in Comune” realizzata con l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), il recente progetto contro le discriminazioni “per legge” (ad esempio gli ostacoli all’accesso ai concorsi pubblici) con sportello legale insieme ad Asgi e finanziato dall’Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni razziste), e lo sportello G.Lab rivolto alle seconde generazioni del capoluogo lombardo e finanziato dal Comune di Milano anche per informare i diretti interessati sulla normativa legge Cittadinanza. Tra le domande rivolte ai candidati: presentazione personale e del loro percorso politico; i punti principali del loro programma; se avevano inserito tra i loro contenuti di campagna tematiche specifiche sulle seconde generazioni; se intedevano inserirle in caso di vittoria elettorale.

Tra i punti emersi da più parti: l’importanza che il Comune informi direttamente immigrati e figli su quanto previsto dall’attuale normativa (cittadinanza per i 18enni nati a Roma con relativi ostacoli e l’assenza di percorsi specifici per i non nati ma cresciuti nella capitale); sensibilizzare la capitale sull’importanza di fare pressione e massa critica per modificare la legge nazionale sulla Cittadinanza per rendere veramente cittadini nei diritti (e quindi anche diritti di elettorato attivo e passivo) e non solo nei doveri le seconde generazioni della capitale; incoraggiare insieme iniziative di reale cambiamento e non puramente simboliche e quindi solo attività puntuali che significhino avanzamenti concreti per la condizione delle seconde generazioni; lavorare consapevolmente e sensibilizzare la comunità capitolina su un percorso specifico anche per i figli dell’immigrazione che crescono e vengono educati e formati nelle scuole romane, anche se non nati in Italia. La Rete G2 ha precisato che proprio per questi ultimi, tra i fondatori della Rete, è ancora più difficile superare il muro del disinteresse per la loro situazione di “Italiani/romani col permesso di soggiorno”.

A conclusione dell’incontro G2 ha rivolto un augurio a tutti i candidati e le candidate confermando l’impegno ad organizzare una seconda riunione, questa volta postelettorale, per proseguire il percorso di confronto.

Nuova cittadinanza? Parliamone insieme a G.Lab!

Bar Camp 17 marzo 2013

 

 

Cos’è un Bar Camp? Il Bar Camp è una “non conferenza” in cui sono gli stessi partecipanti a guidare l’incontro: i contenuti li portate voi, noi ci mettiamo solo il tema, la nostra cara cittadinanza.

 

Vi ricordiamo che G.Lab è in via Dogana 2, a Milano, ed è aperto tutti i mercoledì – giovedì – venerdì dalle 14.00 alle 18.00. In via eccezionale, per permettere a più persone di portare il proprio contributo, l’evento del Bar Camp avrà luogo dopo l’orario di sportello. Se non potrete partecipare all’evento, lasciate qui sul forum la vostra domanda o il vostro intervento: lo citeremo durante l’incontro.

 

Vi aspettiamo!

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RETE G2 INAUGURA G.LAB

 

 

 

G.Lab è il nome del progetto pilota che verrà lanciato mercoledi 13 marzo 2013 nella sede dell’Informagiovani di Via Dogana 2.

Grazie al contributo da parte del Ministero del Lavoro, e dalla collaborazione tra Assessorato delle Politiche Sociali e Servizio Giovani del Comune di Milano con l’associazione Rete G2 – Seconde Generazioni, nasce il laboratorio di cittadinanza urbana G.Lab.

G. Lab si propone di fornire informazioni di primo livello sul tema della cittadinanza, del lavoro e dello studio, attraverso un nuovo desk composto da giovani di origini italiane e straniere.

Saranno inoltre organizzati incontri mensili culturali come seminari e dibattiti, ma anche proiezioni di film, djset, mostre artistiche, installazioni ecc.

In fase sperimentale, G.Lab sarà aperto al pubblico tutti i mercoledi, giovedi e venerdi dalle 14 alle 18 fino al 30 settembre 2013.

Siete tutti invitati all’inaugurazione!

 

 

invito inaugurazione G.Lab1

 

 

 

 

 

 

 

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G2 al Quirinale l’8 marzo

 

 

Rete G2- seconde generazioni oggi è al Quirinale. L’intervento della nostra Lucia, riportato qui di seguito, è stato fortemente applaudito.

 

 

 

Signor Presidente, gentili ospiti,

 

mi chiamo Lucia Ghebreghiorges, ho 33 anni, sono di origine etiope e sono
un’attivista della Rete G2 – Seconde Generazioni. Da anni G2 chiede una
riforma della legge sulla cittadinanza che sia più favorevole ai figli d’immigrati
nati in Italia o venuti da piccoli nel territorio.

 

Sono una giovane italiana e tale mi sono sempre sentita, tuttavia, pur essendo
nata in Italia, sono diventata cittadina solo all’età di 16 anni, quando mia
madre acquisì la cittadinanza italiana e me la trasmise. Eppure sono una delle
più fortunate della mia associazione.

 

Intorno ai 20 anni ho cominciato a interrogarmi sul mio essere figlia
d’immigrati e in quegli anni pubblicai l’articolo che si chiamava Né carne né
pesce, probabilmente uovo, nel quale sintetizzavo metaforicamente la condizione
di figlia d’immigrati. Ci consideravano né carne né pesce ma, dal mio punto di
vista eravamo invece uova: un nuovo inizio.

 

Gran parte dei membri della nostra Rete è costituita da donne: studentesse,
giovani madri, lavoratrici. Molte di loro non sono ancora cittadine italiane.
Quando ci incontriamo penso all’ingiustizia che sentivo da bambina e a loro,
che la vivono ancora da adulte.

 

Nel 1946 le donne italiane hanno conquistato il diritto di voto, nel 2013 molte
mie compagne di viaggio questo diritto non l’hanno ancora. Eppure questo è
il loro Paese. Ci dicono che ci sono sempre questioni più urgenti da affrontare,
come se non fosse urgente impedire che oltre un milione di figli di immigrati
siano trattati come estranei a casa propria.

 

Come se non fosse un dovere morale per un Paese che ama i suoi figli,
impedire che una Nadia e una Miriam corrano il rischio di non venire
accettate in una classe perché un tetto del 30% ricorda loro che sono straniere,
anche se sono nate in Italia; non permettere a Nura di accedere ad un
concorso pubblico perché non è italiana, ma è cresciuta e ha frequentato tutte
le scuole in Italia; non lasciare un Paese senza nuove energie e quindi senza
futuro.

 

Vorrei concludere ringraziando Lei, Signor Presidente, a nome di tutta la Rete
G2 per l’attenzione che ha sempre mostrato sul tema della cittadinanza.

 

LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI NEO ELETTI: Noi che… L’ITALIA SONO ANCH’IO !

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La Rete G2 vi invita a firmare la seguente petizione affinche le due proposte di legge popolare di “L’Italia sono anch’io” seguano il loro iter istituzionale. Sul sito della petizione troverete anche  la bellissima lettera di Elvira Ricotta Adamo.

 

 

http://www.change.org/it/petizioni/lettera-aperta-ai-parlamentari-neo-eletti-noi-che-l-italia-sono-anch-io-2#share

Rete G2: il Pdl mantenga la promessa di aprire alle seconde generazioni

Siamo lieti di aver appreso dell’interesse del Pdl ad una modifica della legge sulla cittadinanza più aperta ai figli degli immigrati (l. 91/92). L’apertura dell’on. Silvio Berlusconi, dichiarata alla Rete G2 nel corso della trasmissione “Leader” di Lucia Annunziata (8 febbraio 2013) non e’ tuttavia stata approfondita. Nel 2009 il Pdl presento’ un disegno di legge a firma dell’on. Bertolini, che restringeva ulteriormente i criteri per ottenere la cittadinanza. Sono trascorsi anni in cui gli esponenti del Popolo della Libertà si saranno sicuramente resi conto dell’importanza di assicurare agli italiani “col permesso di soggiorno”, in Italia cresciuti, stessi diritti oltre ai doveri dei loro compagni di passaporto italiano. La Rete G2 chiede al Pdl come intende dare seguito alle affermazioni del suo leader e aspetta di conoscere l’articolazione normativa delle aperture dichiarate.

Rete G2 – Seconde generazioni

g2@secondegenerazioni.it
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www.secondegenerazioni.it

Rete G2-Seconde generazioni sostiene la petizione di Cristian

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No a Italiani con il permesso di soggiorno.

Vi invitiamo a firmare la petizione, per Cristian e per tutti coloro che come lui si vedono doppiamente negato un diritto:

 

http://www.change.org/petitions/cittadinanza-per-cristian-discriminato-in-quanto-disabile?utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_false#share