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Rete G2 partecipa allo European Integration Forum 3 Aprile 2014 a Bruxelles

La Rete G2 – Seconde generazioni partecipa allo European Integration Forum, che si tiene oggi 3 Aprile 2014 a Bruxelles, presso la sede del Comitato Economico e Sociale.

Il Forum Europeo per l’Integrazione ha come obiettivo favorire l’interscambio di esperienze tra le organizzazioni della società civile a livello europeo e la possibilità, per queste, di presentare il proprio punto di vista alle istituzioni Europee.

Per il biennio 2013-2015, la Rete G2 rappresenta le organizzazioni della società civile a livello nazionale nel Bureau del Forum, insieme alla Rete Europea ENAR (European Network Against Racism) e una rappresentanza della Commissione Europea – DG Giustizia e Affari Interni.

Il tema dell’edizione odierna del Forum è la riflessione sui Principi Comuni sull’Integrazione, adotatti dal Consiglio Europeo nel 2004, che costituiscono l’unica piattaforma comune tra gli Stati membri per quanto riguarda anche le politiche per l’acquisizione della cittadinanza.

La partecipazione della Rete G2 si inserisce alla vigilia del semestre italiano di presidenza del Consiglio Europeo (luglio – dicembre 2014).

L’auspicio è che proprio la Presidenza Italiana del Consiglio Europeo possa costituire la base per definire politiche comuni a livello europeo che facilitino l’acquisizione della cittadinanza da parte delle seconde generazioni, nate o arrivate da piccole negli Stati membri dell’UE.

Scarica qui il programma http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.events-and-activities-european-integration-forum-11-programme.

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PROGETTO DI RICERCA-AZIONE “SECONDE GENERAZIONI LGBT”

Chi sono le “seconde generazioni LGBT”? E perché un progetto rivolto a loro?

Siamo un piccolo gruppo di attiviste/i di movimenti delle seconde generazioni e LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender/transessuali) e studiosi/e dei temi correlati a questi percorsi. Con questo progetto di ricerca desideriamo fare incontrare i nostri percorsi personali e professionali con un bisogno che abbiamo intercettato fra figlie e figli di stranieri con percorsi di orientamento sessuale e/o identità di genere non eteronormativi: quello di trovare occasioni di incontro e di scambio di esperienze. Le “seconde generazioni LGBT” sono una realtà sociale che sta crescendo anche in Italia e cui vorremmo dedicare una speciale attenzione per la vivacità che propone e per le domande e i bisogni che pone.
L’intento è di metter a fuoco le questioni centrali della loro esperienza, di offrire occasioni per esplorare questi temi e confrontarsi in situazioni di gruppo, e infine di aiutare le istituzioni e i servizi a comprendere nelle loro azioni le esigenze espresse. Per il momento abbiamo in previsione una o più pubblicazioni scientifiche, un convegno e una mostra fotografica.
La prima azione – avviata a Giugno 2013 – consiste in una serie di focus group con lo scopo di far incontrare i/le giovani perché raccontino le vicende significative del loro percorso e mettano in comune i temi portanti della loro esperienza.

Se desideri partecipare ai nostri incontri e rimanere in contatto con noi, scrivi a: progettog2lgbt@gmail.com oppure telefona al 348 4712072. Gli incontri sono aperti anche a figli/e di coppie miste e figli/e adottivi/e da adozione internazionale e si tengono a Milano presso l’associazione ALA Milano Onlus.

Stanno lavorando al progetto Helen Ibry (antropologa e presidente di ArciLesbica Zami Milano), Massimo Modesti (pedagogista e ricercatore in antropologia dell’educazione), Medhin Paolos (fotografa e attivista della Rete G2 – Seconde Generazioni) e Antonia Monopoli (responsabile Sportello Trans di ALA Milano Onlus).
Il progetto è sostenuto dalle associazioni Rete G2 – Seconde Generazioni,stranieroachi ALA Milano Onlus e ArciLesbica Zami Milano,.

La Rete G2 alla conferenza Nazionale sull’infanzia e sull’adolescenza

La Rete G2 – Seconde Generazioni organizzazione nazionale di figli/e d’immigrati sarà presente all’appuntamento che si terrà a Bari dal 27 al 28 marzo. Tema della due giorni “Investire sull’infanzia”

Roma, 26 marzo 2014 – La Rete G2 – Seconde Generazioni sarà presente alla Conferenza nazionale sull’infanzia e sull’adolescenza, prevista a Bari il 27 e 28 marzo. Tema della due giorni di dibattiti e incontri: “Investire sull’infanzia”. L’evento rappresenta un grande momento istituzionale di ascolto, elaborazione e partecipazione su temi che interessano non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche bambini, ragazzi e famiglie. Si tratta di una occasione importante di incontro tra saperi e conoscenze professionali e responsabilità politico-istituzionali, esperienze associative e rappresentanze sociali, aperta alla partecipazione di tutti. Tra le presenze Istituzionali che saranno presenti: il Ministro Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, la presidente della Commissione infanzia Michela Vittoria Brambilla e il Garante per l’infanzia Vincenzo Spadafora.
“La Conferenza di Bari – dichiara Mohamed Tailmoun, portavoce della Rete G2, che interverrà come Rapporteur nella sessione – sarà un importante momento per fare il punto sui diritti dei minori in Italia, quali: l’accesso alla scuola, ai servizi sociali e agli strumenti di sostegno al reddito dei bambini e degli adolescenti ; tematiche che riguardano direttamente il presente e il futuro degli oltre 1 milione di minori di origine straniera, che sono parte integrante della società italiana”.
L’auspicio – prosegue Tailmoun – è che proprio da Bari, anche in vista della definizione di un nuovo Piano nazionale per l’infanzia e l’adolescenza – ripartano nuove politiche capaci di incidere concretamente sulla vita di tutti i bambini e gli adolescenti che vivono nel territorio”.

Scarica qui il programma

“L’Italia sono anche io”: 18 dicembre in occasione della giornata dei diritti dei migranti e i loro figli

18 dicembre giornata internazionale dei diritti dei migranti L’Europa sono anch’io. Migrare: dall’emergenza alla cittadinanza”

Incontro promosso dalla  “Campagna L’Italia sono anch’io

Mercoledì 18 dicembre 2013 – ore 10.30 Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – via Santa Maria in via 37

Introduce:  CARLO FELTRINELLI, Portavoce Campagna L’Italia sono anch’io. Intervengono: F. PAOLO SISTO, Presidente Commissione Affari Costituzionali del Senato;GUGLIELMO LOI, Segretaro UIL; LUIGI CAL, direttore ufficio ILO per l’Italia e San Marino; Padre GIOVANNI LA MANNA, presidente Centro Astalli; MOHAMED ABDALLA TAILMOUN, portavoce Rete G2 – Seconde Generazioni. Interventi dei comitati territoriali  “L’Italia sono anch’io”: Roma, Milano, Sicilia. Conclude: CÉCILE KYENGE, Ministra per l’Integrazione

Per accreditarsi: emiliamatinbarros@gmail.com

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La Rete G2 – Seconde generazioni, partecipa oggi alla 10° Edizione del European Integration Forum, che si tiene a Bruxelles il 26/27 Novembre.

Il Forum Europeo per l’Integrazione ha come obiettivo favorire l’interscambio di esperienze tra le organizzazioni della società civile a livello europeo e la possibilità, per queste, di presentare il proprio punto di vista alle istituzioni Europee.

Il tema di questa edizione del Forum è “Partecipazione dei cittadini di paesi terzi al processo democratico – verso una cittadinanza più inclusiva”, e costituisce la conclusione delle attività iniziate con l’audizione del 4 Settembre 2013 che ha portato all’adozione, da parte del Comitato Economico e Sociale, del Parere “Una cittadinanza più inclusiva aperta agli immigrati”: http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.soc-opinions.26021.

La Rete G2 – Seconde generazioni, presenterà la propria esperienza di rete orizzontale ed auto-organizzata, nella sessione plenaria in programma il 25 Novembre.

ReteG2: Infanzia tutelata solo se riforma della legge sulla cittadinanza, intanto informare seriamente”

Rete G2 – Seconde Generazioni: “Infanzia veramente tutelata solo se riforma della legge sulla cittadinanza italiana, intanto informare seriamente su come funziona la normativa vigente”

20 novembre 2013 – In occasione del 24° anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e Giornata Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza la Rete nazionale G2 – Seconde Generazioni richiama l’attenzione su un problema sempre vivo e che riguarda i figli dell’immigrazione: “siamo convinti che in Italia non si potrà parlare di infanzia veramente tutelata finché non si affronterà fino in fondo la riforma della legge sulla cittadinanza italiana, la legge 91/92, perché sia più aperta verso bambini nati e/o cresciuti in Italia”. Rete G2 chiede che “tutti i soggetti istituzionali e le realtà che oggi organizzeranno iniziative per celebrare la Giornata dell’Infanzia si assumano l’impegno di richiamare il Parlamento al compito di riprendere al più presto in mano la modifica delle legge 91/92”.

Intanto secondo la Rete G2 “è fondamentale che le istituzioni informino seriamente su come funziona attualmente la normativa, l’accesso al passaporto italiano per nati e non nati in Italia e cresciuti nei Comuni italiani. E proprio a tali enti locali ci rivolgiamo come Rete G2, in particolare a quelli coinvolti in iniziative di conferimento della Cittadinanza onoraria: voi potete andare più avanti rispetto ai gesti simbolici, che pure apprezziamo, impegnandovi da subito nel fornire informazioni complete, adeguate ed aggiornate ai figli di immigrati che oggi vogliono di fatto, nonostante gli ostacoli, accedere alla cittadinanza italiana. Proprio per questo agli enti locali e alle seconde generazioni che vivono nei Comuni italiani dedichiamo la nuova Guida Rete G2 per l’accesso alla cittadinanza italiana 2013/2014, un aggiornamento della Guida “18 anni in Comune” che avevamo realizzato nel 2011 insieme ad Anci. Conterrà anche le novità della legge 98/2013 e alcuni consigli utili, frutto dell’ottima esperienza del progetto G.Lab realizzato a Milano da Rete G2 e Comunedi Milano, Assessorato alle Politiche sociali”.

Rete G2 Seconde Generazioni

Info: Tel. 340 5841815,

g2@secondegenerazioni.it,

www.secondegenerazioni.it

 

Una cittadinanza più inclusiva in Europa

La Rete G2 partecipa a Bruxelles all’audizione organizzata dal Comitato Economico e Sociale “Una cittadinanza più inclusiva” (4 settembre 2013).

L’audizione si inserisce nell’ambito di una Opinione in fase di stesura da parte del Comitato Economico e Sociale, nella quale si chiede agli Stati Membri (tra cui l’Italia) di modificare le proprie normative in materia di cittadinanza in senso più inclusivo.

La Rete G2 portera’ la propria esperienza di rete informale attiva dal 2005 che ha come obiettivo modificare la normativa italiana sulla cittadinanza (Legge 91/1992).

A livello europeo la Rete G2, oltre a partecipare alla Campagna “L’Europa sono anch’io” (prosecuzione de “L’Italia sono anch’io”) ha partecipato allo European Integration Forum (giugno 2013).

Ferragosto con la Rete G2

Rete G2 sarà presente alla festa di Radio Popolare a Ferragosto
IDROPARTY!
con musica, danze, cibo, interventi radio, quiz a sopresa.
unica regola : tutti devono portare del cibo o delle bevande da condividere!

VI ASPETTIAMO!
Al parco dell’Idroscalo (ingesso circolo Magnolia) Milano.

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CITTADINANZA: ANCI, SAVE THE CHILDREN E RETE G2, BENE NOVITA’ INTRODOTTE NEL DECRETO DEL FARE

‘’Vogliamo esprimere il nostro apprezzamento per l’iniziativa portata avanti dalla Ministra Kyenge. Si tratta di un provvedimento che, a costo zero, permette con semplicita’ e intelligenza di risolvere le tante difficolta’ di ordine burocratico che fino ad oggi hanno ostacolato il percorso previsto dalla legge 91 del 1992, complicando inutilmente e iniquamente la vita a tanti ragazzi che hanno deciso di fare dell’Italia la loro nuova Patria’’. Cosi’ Giacomo Bazzoni, Presidente della Commissione Affari Sociali e Welfare dell’ANCI a proposito delle novita’ contenute nell’art. 33 del d.l. 69 (c.d. ‘decreto del fare’) in merito alla semplificazione del procedimento per l’acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia.

‘’Inoltre, la previsione nella nuova norma dell’obbligo, da parte degli Ufficiali di Stato Civile di informare tempestivamente i ragazzi del loro diritto – sottolinea il Presidente Bazzoni – manifesta una particolare sensibilita’ della Ministra verso gli aspetti piu’ concreti della tematica. La scelta è infatti una sostanziale istituzionalizzazione dei contenuti della Campagna ‘18 anni … in Comune’, portata avanti a partire dal 2011 da ANCI insieme a Save the Children e Rete G2, con la quale abbiamo chiesto ai Sindaci di invitare tempestivamente i ragazzi ad esercitare il loro diritto. Gli esiti della Campagna ci hanno confermato che quello dell’informazione tempestiva e corretta e’ un nodo cruciale’’.

‘’L’ennesimo caso di discriminazione portato oggi all’attenzione delle cronache, di una bambina di nove anni nata in Veneto che ha dovuto rinunciare a partecipare alle gare di nuoto con i suoi compagni di squadra solo perche’ di origine tunisina – ha dichiarato Raffaela Milano, direttore dei programmi Italia-Europa di Save the Children – testimonia ancora una volta l’importanza, per il percorso di crescita di un bambino, di vedere riconosciuta la propria appartenenza alla comunita’ nella quale vive. Esprimiamo grande apprezzamento per le norme contenute nel ‘decreto del fare’ che portano a sistema l’iniziativa di sensibilizzazione e informazione gia’ avviata volontariamente da tanti Comuni nell’ambito della Campagna promossa da ANCI, Rete G2 e Save the Children. Speriamo che questo sia il primo passo per una rapida revisione organica della materia che consenta ai bambini che nascono e crescono in Italia di sentirti finalmente a pieno titolo cittadini del loro Paese’’.
“Grazie a questa semplificazione suggerita dalla buona pratica di 18 anni in Comune, – dichiara Mohamed Tailmoun, portavoce della Rete G2 – viene esteso il diritto di cittadinanza a molti figli d’immigrati che finora si sono visti negare questo diritto alla maggiore età. L’auspicio è quello di arrivare presto ad una vera riforma della legge, che dia cittadinanza a tutte quelle seconde generazioni che restano ancora in attesa”.

Roma, 28 giugno 2013

Qualcosa di nuovo, di vecchio, di regalato, di prestato, di blu…

Ebbene si, è arrivato il momento anche per me.
Nuovo è il diritto che acquisisco, che per cosi tanti anni ho inseguito. Finalmente sarò pari ai miei amici, coetanei con i quali sono cresciuta, con i quali ho condiviso parti del mio percorso.
Vecchia è la mia identità che non cambia. Io sono oggi, cio che sono gia da tempo, non è un passaporto quello che mi fa sentire più o meno italiana.
L’affetto e il sostegno che mi è stato regalato dal mio compagno, dai miei amici, e dagli amici di G2 è stato fondamentale. Non sentirmi l’unica sfigata in questo incubo e percorso a ostacoli, essere capita in tutte quelle sfumature di ansie nei giorni precedenti del rinnovo del permesso di soggiorno, quegli attimi di blocco, di negazione del problema, ecc.
E così ho giurato, ho giurato di osservare le leggi dello stato (ma perché, fino ad ora potevo non farlo? non mi è chiaro questo punto) e ho firmato con la penna prestata dall’ufficiale del comune.
Sono contenta, ho gia voglia di mettere da parte il rammarico che la cittadinanza l’ho presa solo per matrimonio, che non conti che io sia cresciuta qui. Ma si sa, ad una precaria della ricerca non è permesso prenderla.
Poi ho aperto la borsa per metterci la costituzione e ho visto una macchinetta blu di mio figlio.
Ora non mi resta che aspettare la mezzanotte.