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    Bruxelles
    09/11/2011


    Oggi pomeriggio alle 17:00, Mohamed Tailmoun parteciperà e interverrà a nome della Rete G2 – Seconde Generazione alla Conferenza dal titolo “DEMOCRACITY. CITTADINANZA ITALIANA ED EUROPEA. PROPOSTE ED IPOTESI PER AVVIARE UN NUOVO DIBATTITO”, organizzata dall’A.N.F.E. (Organizzazione Nazionale Famiglie Emigrati) con il contributo dell’Assessorato del Lavoro, della Famiglie e delle Politiche Sociali della Regione Siciliana – in seno al programma “Next Citizenship – Prossima Cittadinanza” – e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

    .PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI:

    Parlamento Europeo di Bruxelles
    Sala JAN 4Q2 – Jozsef Antall Building
    9 Novembre 2011

    .17.00 - SALUTI

    on. Gianni Pittella
    Vice presidente del Parlamento Europeo

    on. Emma Bonino
    Membro del Gruppo di eminenti personalità  del Consiglio d’Europa (videointervista)

    on. Raffaele Lombardo
    Presidente Regione Sicilia

    dr. Andrea Piraino
    Assessore della Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro della Regione Sicilia

    dr. Paolo Genco
    Presidente Nazionale A.N.F.E. – Associazione Nazionale Famiglie Emigrati


    INTERVENTI

    17.30
    On. Fausto Bertinotti, già Presidente della Camera dei Deputati
    “Il rapporto tra la cittadinanza italiana e la Costituzione italiana”

    17.45
    On. Fabio Granata, Deputato FLI
    “Evoluzione della legge italiana e prospettive del disegno di legge Sarubbi-Granata”

    18.00
    On. Patrizia Toia, Vicepresidente del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento europeo
    “Il diritto di cittadinanza in Italia e in Europa”

    18.15
    Sig.ra Matilda Raffa Cuomo, Mentoring U.S.A.
    “L’importanza dell’acquisizione dei diritti civili: l’esperienza di un’immigrata italiana in U.S.A.”

    18.30
    Mons. Giambattista Bettoni, Fondazione Caritas Migrantes
    “Il ruolo del mondo cattolico nei nuovi processi di cittadinanza”

    18.45
    Dr. Mohamed Tailmoun, Portavoce nazionale Italia Rete G2 – Seconde Generazioni
    “La seconda generazione di italiani”

    19.00
    Prof. Fulvio Vassallo Paleologo, Università degli Studi di Palermo
    “Pro e contro dell’avere o meno la cittadinanza italiana, a livello giuridico, per i giovani di seconda generazione”

    19.15
    Conclusioni


    L’incontro sarà moderato dal Prof.
    Giusto Catania, già parlamentare europeo
    Al termine del convegno sarà presentato il portale
    www.prossimacittadinanza.it e trasmessi i videomessaggi sul tema del Diritto di cittadinanza.


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  • In: Articoli — ahimsa @ 1:35 pm

    Comunicato stampa
    13 ottobre 2011

    2gincomune

    ANCI, Save the Children e Rete G2 lanciano la campagna “18 anni… in Comune!”


    Presentata oggi a Roma l’iniziativa di sensibilizzazione che coinvolge i Sindaci italiani, rivolta a 15.000 tra ragazzi e ragazze nati in Italia da genitori stranieri che possono richiedere la cittadinanza italiana al compimento della maggiore età.

    Sono circa 15.000 i ragazzi e le ragazze tra i diciassette e i diciotto anni, nati in Italia e di origine straniera potenzialmente destinatari nel 2012 della campagna “18 anni ….in Comune!” di ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni. La Campagna viene lanciata oggi a Roma con l’obiettivo di sollecitare il maggior numero di Sindaci ad informare tempestivamente le seconde generazioni – cioè i minori nati in Italia da genitori stranieri – sulle modalità di acquisizione della cittadinanza al compimento della maggiore età. Questi ragazzi secondo l’attuale normativa, possono diventare italiani se, oltre a essere stati registrati all’anagrafe, hanno risieduto legalmente in Italia fino alla maggiore età e senza interruzioni1. Per farlo occorre presentare una richiesta al Comune di residenza entro il diciannovesimo anno di età. Il problema è che gran parte di loro non è a conoscenza del fatto che per fare domanda hanno solo un anno di tempo a partire dalla maggiore età.

    Proprio per questo è nata l’esigenza di una campagna informativa che, estendendo positive esperienze già avviate da alcuni Comuni italiani, si rivolge ai giovani di origine straniera prossimi alla maggiore età, per informarli, attraverso una lettera, della possibilità di esercitare il loro diritto a diventare cittadini. Grazie alla guida online “18 anni…in Comune!”, realizzata ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni, scaricabile sul sito dell’ANCI, i ragazzi e le ragazze potranno accedere alle informazioni relative al significato della cittadinanza e alle modalità per acquisirla, rivolgendosi direttamente al loro Comune di residenza.
    L’iniziativa assume particolare rilevanza se ci si proietta nel futuro: nel 2010, sono nati circa 78.000 bambini figli di stranieri (Fonte Istat 1 gennaio 2011) – il 13,9% del totale dei nati da residenti in Italia, con un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente.

    ‘’L’acquisto della cittadinanza, e con essa della completa titolarità di diritti e doveri, costituisce un passaggio chiave nel percorso verso la piena integrazione’’. E’ quanto dichiara Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e Presidente dell’ANCI. “Ciò – aggiunge – vale in particolare per i ragazzi nati e cresciuti in Italia, nostri concittadini di fatto ma non di diritto. Per questo come ANCI abbiamo “sposato” con convinzione questa campagna informativa, sulla scia delle positive iniziative già avviate dal mio Comune e da diversi altri Comuni italiani’’.


    ‘’I ragazzi nati da genitori stranieri che vivono la loro infanzia e adolescenza in Italia, contribuiranno in maniera significativa a definire il livello e la qualità futuri del capitale umano della nostra comunità nazionale’’
    . Così Flavio Zanonato, Sindaco di Padova e Vicepresidente ANCI con delega alle politiche dell’immigrazione. ‘’Per mettere a frutto la ricchezza che rappresentano – sottolinea – è indispensabile predisporre meccanismi efficaci di integrazione, a partire dal riconoscimento della cittadinanza italiana. Abbiamo l’obbligo di fare in modo che le seconde e le terze generazioni possano contribuire a tutti gli effetti alla crescita e allo sviluppo di quella che è, a pieno titolo, la loro patria. Il capitale umano – conclude Zanonato – è infatti la più grande risorsa di cui ogni Paese dispone’’.

    “Sono 572mila i minori di origine straniera nati nel nostro Paese e la loro integrazione non può più essere affrontata in una logica di emergenza. E’ indispensabile un intervento coordinato – normativo, educativo e sociale – per accompagnare stabilmente questo processo di integrazione, a partire dalle comunità locali, ed è per questo motivo particolarmente significativa l’adesione dell’ANCI a questa campagna informativa – ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programma Italia – Europa di Save the Children ItaliaCon l’auspicio di poter avere al più presto una modifica delle norme sulla cittadinanza che faccia sentire cittadini italiani a tutti gli effetti i ragazzi e le ragazze che nascono e crescono nel nostro Paese, padroneggiando la stessa lingua e condividendo le passioni e le aspettative dei loro coetanei.”


    “La Rete G2 -Seconde Generazioni promuove e sostiene fortemente questa iniziativa a favore dei figli di immigrati neo maggiorenni, è importante che le seconde generazioni nate in Italia esercitino il loro diritto di scelta secondo l’articolo 4 della L.91 del 1992. Questo articolo si basa sul principio dello ius soli, principio fondamentale  che noi pensiamo debba ispirare la riforma della legge 91 del 1992. Siamo fermamente convinti che è ora che l’Italia sia il Paese di tutti i suoi figli senza discriminazioni.”
    , ha commentato Mohamed Abdalla Tailmoun, esponente di Rete G2 – Seconde Generazioni.

    Scarica qui la guida “18 anni…in Comune!”

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio stampa Anci
    06/68009217
    bombardi@anci.it – stampa@anci.it

    Ufficio Stampa Save the Children
    tel. 06 48070071-023-081-001
    press@savethechildren.it

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  • Conferenza stampa

    2gincomune

    ‘’SECONDE GENERAZIONI IN COMUNE’’
    Giovedì 13 ottobre 2011 – ore 12,00
    Sala Presidenza ANCI – II° piano
    Via dei Prefetti, 46 – Roma

    Sulla scia della positiva esperienza già avviata da alcuni Comuni italiani, l’ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni presenteranno giovedì 13 ottobre a Roma, alle ore 12, presso la sede ANCI di Via dei Prefetti 46, la Campagna ‘’18 anni…in Comune!’’.

    L’iniziativa, che coinvolgera’ i Comuni italiani e migliaia di ragazzi e ragazze di origine straniera nati in Italia verra’ presentata nel corso di una conferenza stampa a cui interverranno Graziano Delrio, Presidente ANCI e Sindaco di Reggio Emilia, Flavio Zanonato, Vicepresidente ANCI con delega all’immigrazione e Sindaco di Padova, Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia - Europa di Save the Children Italia e Mohamed Tailmoun, Portavoce Rete G2 – Seconde Generazioni.

    Tra le iniziative, sara’ presentata la Guida online sulla cittadinanza ‘’18 anni …in Comune!’, realizzata da ANCI, Save the Children e Rete G2 – Seconde Generazioni per indicare alle seconde generazioni neo maggiorenni l’iter per l’acquisizione della cittadinanza italiana.

    Durante la conferenza stampa sono inoltre previste le testimonianze della Rete G2 e della giornalista Paula Baudet Vivanco dell’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, sulle difficoltà concrete delle seconde generazioni senza diritti.

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  • “L’Italia sono anch’io”

    Pisapia e Rizzo

    La Rete G2 insieme ad altre 19 realtà della società civile ha lanciato una campagna a favore dei diritti di cittadinanza degli stranieri e degli italiani d’origine straniera. Sono state depositate due leggi di iniziativa popolare, per le quali è avviata la raccolta di firme

    Ieri la firma del sindaco Giuliano Pisapia e del Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo

    Sabato  raccolta firme in Piazza San Babila Milano dalle 16 alle 18

    ROMA 1 ottobre banchetto dalle ore 16 alle 19 in Largo Torre Argentina

    Riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza, e quindi la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alla vita della comunità di cui fa parte.Questo l’obiettivo della campagna “L’Italia sono anch’io”, promossa nel 150° anniversario dell’unità d’Italia.

    Il 2 settembre i rappresentanti delle associazioni promotrici hanno depositato presso la Corte di Cassazione i testi di due leggi di iniziativa popolare sulle modifiche alle norme per la cittadinanza e il diritto di voto amministrativo agli stranieri.

    Ora prende il via la raccolta delle firme necessarie per la consegna in Parlamento. Ci sono 6 mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50mila firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge. Per questo stiamo attivando i comitati promotori locali.

    L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento.

    La nostra campagna vuole contribuire a rimuovere questi ostacoli attraverso un’azione di sensibilizzazione e la modifica dell’attuale legislazione che codifica le disuguaglianze.

    I testi integrali delle due proposte di legge di iniziativa popolare sono pubblicati sul sito, dove sono disponibili anche altri materiali di approfondimento, insieme agli aggiornamenti sulle iniziative.

    La campagna è promossa da Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

    Elenco banchetti nelle altre città:

    http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=535&tx_ttnews[tt_news]=141&tx_ttnews[backPid]=546&cHash=e6e4ae943f

    Più info per le prossime iniziative  e punti raccolta firme quì:

    www.litaliasonoanchio.it

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  • CONFERENZA STAMPA COMITATO MILANO, GIOVEDI’ 29 SETTEMBRE,PALAZZO MARINO, MILANO


    Milano – 27 settembre 2011 – Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare, sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la Campagna L’Italia sono anch’io, è cominciata la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge.

    A Milano la raccolta di firme inizierà  giovedì 29 settembre.

    Il lancio della Campagna, le importanti adesioni e le iniziative milanesi saranno illustrate durante la CONFERENZA STAMPA che si terrà giovedì 29 settembre, alle ore 14.00, presso il Comune di Milano (Palazzo Marino, Sala Giunta).

    Saranno presenti il sindaco Giuliano Pisapia e il presidente del Consiglio comunale, Basilio Rizzo, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni del comitato promotore, che sottoscriveranno  per primi le due proposte di legge di iniziativa popolare.


    Comitato promotore: ACLI Milano Monza e Brianza, Anolf Milano, ARCI Milano, Asgi, Avvocati per niente, Cgil Milano, Cisl Milano, Conapi, Coordinamento Milanese Pace in Comune, Libera Milano, Naga, Rete immigrati autorganizzati Milano, Rete G2, Rete Primo Marzo.


    in allegato il comunicato

    _________________________________
    www.litaliasonoanchio.it
    Italiasonoanchio.milano@gmail.com


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    Campagna L’Italia sono anch’io

    Due proposte di legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulla cittadinanza e introdurre il diritto di voto per le persone di origine straniera

    Pierluigi Bersani, Fausto Bertinotti, Ascanio Celestini, Graziano Delrio, Claudio Piersanti, Gianni Rivera, Andrea Segre tra coloro che verranno a firmare giovedì 22 settembre
    al banchetto allestito a Roma, a piazza del Pantheon dalle 11.30 alle 15.30


    Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la campagna l’Italia sono anch’io, è cominciata la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge, e i promotori stanno organizzando iniziative in tutta Italia.

    A Roma, il prossimo giovedì 22 settembre è previsto un appuntamento a Piazza del Pantheon dalle 11.30 alle 15.30. Qui sarà allestito un banchetto dove già hanno annunciato la loro presenza esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica che condividono i contenuti della campagna. Ci saranno, fra gli altri, Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Pd, Fausto Bertinotti, presidente Fondazione Camera dei Deputati, l’autore e attore Ascanio Celestini, il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, lo scrittore e sceneggiatore Claudio Piersanti, il presidente del settore giovanile Federcalcio, Gianni Rivera, il regista Andrea Segre.
    Saranno inoltre presenti esponenti delle organizzazioni promotrici, tra cui: Oliviero Alotto, presidente Terra del Fuoco, Massimo Aquilante, presidente Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Paolo Beni, presidente Arci, Kurosh Danesh, coordinatore Comitato Migranti Cgil, Franco Dotolo, Fondazione Migrantes, Gabriella Guido, Rete Primo Marzo, Ezequiel Iurcovich, portavoce Rete G2-Seconde Generazioni, Padre Giovanni La Manna, presidente Centro Astalli, Isabella Massafra, segreteria nazionale Emmaus Italia, Grazia Naletto, presidente Lunaria, Andrea Olivero, presidente Acli.


    L’Italia sono anch’io è la Campagna nazionale per i diritti di cittadinanza promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

    Scopo della campagna è promuovere, anche attraverso lo strumento delle leggi di iniziativa popolare, l’uguaglianza di diritti tra italiani e stranieri che vivono, studiano e lavorano in Italia, così come sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione.


    www.litaliasonoanchio.it
    Uffici stampa:
    Andreina Albano 3483419402
    Luisa Gabbi 3346628572
    Alessandro Iapino 3356197480

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    Rete G2 –Seconde Generazioni su scuola via Paravia: “Ma quale ghetto sono i futuri cittadini italiani!”


    Roma, 5 settembre 2011


    La Rete G2 – Seconde Generazioni, rete nazionale di figli d’immigrati, esprime forte preoccupazione per la decisione del Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini di chiudere la classe elementare di via Paravia a Milano.
    “Ricordiamo al Ministro Gelmini che gran parte dei bambini iscritti sono nati in Italia, hanno l’italiano come lingua madre e hanno frequentato asili italiani. Nei mesi scorsi oltretutto  il Ministro aveva precisato che il tetto non avrebbe riguardato i nati in Italia,  a seguito del dibatitto relativo alla legge sulla cittadinanza in vigore (N°91 del 1992) che non permette ai figli d’immigrati nati in Italia di ottenere la cittadinanza italiana da minorenni .

    Come lei sa, caro Ministro, si tratta della nuova popolazione italiana che conta oltre 500.000 seconde generazioni nate nel territorio, su quasi un milione di figli d’immigrati cresciuti qui. Se la scuola per prima non sarà capace di riconoscere questo ricambio generazionale e comunicare che non si sta parlando di stranieri ma di futuri cittadini italiani, chiameremo a sprosito ogni classe con bambini di diverse origini classi ghetto? Chi frequenterà più le classi italiane?

    Il mondo e l’Italia stanno cambiando e l’inevitabile corso della storia non solo è da accettare, ma soprattutto da vivere. Ci uniamo all’appello dei genitori per una rapida soluzione del caso, nel rispetto di questi bambini e del principio di non discriminazione.

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    Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la campagna l’Italia sono anch’ioprende il via la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo richiesto delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge, e i promotori stanno pianificando iniziative in tutta Italia.


    A Roma, nei prossimi giorni, verrà allestito un banchetto dove già hanno annunciato la loro presenza esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica che condividono i contenuti della campagna.


    Ricordiamo che L’Italia sono anch’io è promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza,  Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo  Feltrinelli.


    Presidente del Comitato promotore è  il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

    Scopo della campagna è riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte.


    Oggi nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi  un lungo percorso burocratico. Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.


    I promotori della campagna si propongono di contribuire a rimuovere questi ostacoli, attraverso un’azione di sensibilizzazione e la modifica dell’attuale legislazione che codifica le disuguaglianze. Per questo, la presentazione di due leggi di iniziativa popolare, una di riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza, l’altra sul diritto di voto alle elezioni amministrative.

    In allegato una scheda che mette a confronto la legislazione attuale in materia e le modifiche che subirebbe se venissero approvate le due leggi.


    Sul sito della campagna (www.litaliasonoanchio.it) sono pubblicati i testi integrali delle due proposte di legge di iniziativa popolare, altri materiali di approfondimento e  gli aggiornamenti sulle iniziative .


    Roma, 2 settembre 2011

     

    ps: L’ITALIA SIAMO ANCHE NOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • Riportiamo l’articolo di Stranieri in Italia sulla presentazione dell”Indagine conoscitiva  sulle problematiche connesse all’accoglienza di alunni con  cittadinanza non italiana nel sistema scolastico italiano.

    Seconde generazioni. Fini: “Serve lungimiranza su scuola e cittadinanza”

    “Sei alunni stranieri su dieci sono nati qui, sono gia’, a tutti gli effetti, veri e propri cittadini italiani”. “Criteri restrittivi spingono anche ad abbandonare gli studi”

    Roma – 28 giugno 2011 –L’articolo 34 della nostra Costituzione dice che ’scuola e’ aperta a tutti’. È da questo principio che, secondo Gianfranco Fini, bisogna partire per governare una scuola sempre più multietnica, “che contenga in se’ gli anticorpi per opporsi a qualsiasi irragionevole manifestazione di intolleranza e, peggio ancora, di discriminazione”.

    Il presidente della Camera è intervenuto oggi a Montecitorio alla presentazione dell”Indagine conoscitiva sulle problematiche connesse all’accoglienza di alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico italiano”, svolta dalla commissione Cultura della Camera. Da questa emerge che gli alunni figli di immigrati sono ormai 630mila, il 7% del totale, e oltre la metà di loro sono nati qui.

    “Si comprende in modo inequivocabile, dal momento che i numeri hanno un valore oggettivo, come la sfida delle moderne democrazie sia proprio quella di affrontare in modo nuovo rispetto al passato, il tema dell’integrazione e della cittadinanza” ha sottolineato Fini. “Naturalmente – ha aggiunto – le iniziative normative volte a disciplinare il settore non devono essere immaginate o interpretate come strumenti posti a protezione degli italiani dal rischio ’stranieri’, ma come, invece, strumenti di programmazione e di regolazione di un fenomeno nuovo e sempre piu’ destinato ad incidere all’interno della nostra societa’”.

    Secondo il presidente della Camera, ” la questione dell’integrazione scolastica degli alunni stranieri, che si interseca in modo profondo con quella relativa all’ottenimento della cittadinanza italiana, deve essere affrontata con lungimiranza. Anche perche’ il 60% dei minori stranieri che risiedono in Italia sono nati qui da noi ed e’ anche a loro che dobbiamo guardare, dal momento che, nei fatti, sono gia’, a tutti gli effetti, veri e propri cittadini italiani, anche se non hanno ancora avuto il riconoscimento giuridico e lo status”.

    “Rispetto al tema della cittadinanza, e’ emerso, infatti, che molti giovani nati in Italia vivono questa limitazione con estremo disagio e che tale condizione, com’e’ evidente, non favorisce l’integrazione in una societa’ che deve tendere ad essere sempre piu’ pluralista ed aperta. I criteri molto restrittivi per ottenere la cittadinanza italiana –ha ricordato Fini- divengono un ulteriore peso per molti giovani che ormai si sentono italiani” e “cio’ influisce spesso sulla scelta di abbandonare il percorso scolastico e d’istruzione dopo la scuola dell’obbligo”.

    “E questa non puo’ che essere la sfida che si consegna alla scuola del futuro chiamata ad assumere un fondamentale ruolo di traino dei nuovi processi di integrazione”.Qualcosa di simile, del resto, “e’ gia’ successo in passato per l’integrazione degli alunni provenienti dalle regioni del Sud d’Italia che si trasferivano al Nord con le famiglie”.

    “Gli studenti vivono gia’ con grande naturalezza una scuola caratterizzata da forti presenze di compagni di studio con formazione culturale profondamente diversa. Di questa rilevante evoluzione socio-culturale devono, quindi, ora acquisire una sempre maggiore consapevolezza le istituzioni centrali e territoriali, le forze politiche e sociali, l’intera opinione pubblica del Paese, al fine di superare diffidenze, svuotare sacche di ignoranza e presentare la realta’ per quello che veramente e’”.

    “Occorre rimuovere paure ingiustificate, ritardi culturali e psicologici, cedimenti ad ogni forma di ‘etnonazionalismo’, che ostacolano il governo delle grandi trasformazioni sociali. Per farlo -ha concluso presidente della Camera- bisogna superare la logica dell’emergenza e definire un progetto di societa’ piu’ aperta, piu’ evolutiva e piu’ libera”.


    Fonte: Stranieri in Italia

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  • Ouidad Bakkali, una seconda generazione al potere

    Doppio record per il nuovo assessore alla cultura e alla scuola di Ravenna: ha solo venticinque anni ed è figlia di immigrati. “Ma quanto è stato difficile diventare italiana anche per la legge…”

    Leggi l’articolo su Stranieri In Italia.

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