2007/03/31 – Per la Legge stranieri ma di fatto italiani: Seconde generazioni fra integrazione ed esclusione [Comunicato stampa Rete G2]

Rappresentante dei G2 tra Prof. Valeri, prof Queirolo Palmas (UniGe) Zahara Bani, Dott. Dellacasa (AICS)

Sabato mattina alle 9,30 con il Convegno Nazionale "Per la Legge stranieri ma di fatto italiani: Seconde generazioni fra integrazione ed esclusione ", al Teatro della Gioventù si è aperto il progetto "Il pallone non è solo rotondo…" volto a favorire l’integrazione delle "seconde generazioni" di stranieri attraverso l’incontro fra i campioni di diverse discipline sportive e gli studenti di degli Istituti di primo o secondo grado del comune di Genova.

Il Convegno organizzato da AICS, Gruppo Città di Genova e Centro di Documentazione per l’Educazione Permanente, in collaborazione con il Comune di Genova, al fine di stabilire i presupposti per uno studio approfondito dei problemi connessi al tema dell’integrazione delle seconde generazioni di ragazzi stranieri residenti sul territorio italiano, attraverso lo sport, ha visto la partecipazione dei massimi esperti italiani delle diverse discipline collegate: prof. Luca Queirolo Palmas dell’Università di Genova, prof. Mauro Valeri dell’Università La Sapienza di Roma, assente giustificato il prof. Maurizio Ambrosini dell’Università di Milano la cui tesi è stata esposta dal dottor Mario Salisci dell’Università di Genova.

"L’esperienza di tutti i giorni, ha spiegato l’assessore Andrea Sassano nell’intervento di apertura, e la ricerca dimostrano chiaramente che nella composizione della popolazione assume sempre più importanza l’elemento multiculturale, rispetto al quale emerge l’esigenza di attuare misure differenziate. A fronte di tali criticità lo sport rappresenta un importante strumento di integrazione."

Se gli atteggiamenti di discriminazione su base etnica da parte della popolazione autoctona e tra gruppi diversi di origine immigrata sono spesso alla base di grandi divisioni sociali, lo sport appare come una sorta di referente universale, che ha favorito e favorisce la pluralità culturale hanno riconosciuto tutti gli studiosi intervenuti.

Ulteriori aspetti sono stati sollevati dal presidente del CONI provinciale Carlo Nicali, dal prof. Roberto Bognetti, intervenuto in rappresentanza della Direzione Scolastica Regionale, e del rappresentante dall’associazione 2G Mohammed Nima Baheli. Dopo aver ascoltato le esposizioni è toccato alla primatista italiana di giavellotto Zahra Bani, nata in Somalia da padre italiano intervenuta in qualità di testimonial, dare un ulteriore contributo al dibattito affrontando il fuoco di fila delle domande rivoltegli dagli studenti che assiepavano la platea.

La giornata è proseguita a Villa Gentile dove alle 15,30, alla presenza di autorità , personalità del mondo dello sport e della cultura, si è svolto il Trofeo Bissolati, meeting giovanile di atletica al quale hanno partecipato oltre 300 atleti.
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