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    Intermundia
    Al via a Roma la Festa dell’intercultura
    Filo conduttore dell’edizione di quest’anno sono i problemi di identità e cittadinanza delle seconde generazioni. La rete nazionale G2 presenta un suo fotoromanzo.

    ROMA – E’ stata inaugurata stamattina ai giardini di piazza Vittorio intitolati a Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso in Iraq. La Festa Intermundia (fino al 26 maggio) compie a Roma dieci anni. E continua a proporsi come un’occasione di ritrovo all’insegna del dialogo e della "conoscenza dell’altro". In programma, quest’anno, spettacoli interculturali organizzati dalle scuole romane, visite ai negozi e ai luoghi di ritrovo del quartiere dell’Esquilino, letture di racconti e poesie. E ancora, film, concerti, laboratori, seminari, mostre, incontri con comunità e scrittori stranieri.

    Alla festa, promossa dal Comune di Roma, partecipano 84 scuole, 53 associazioni e Ong, oltre 100 artisti. In cartellone, tra l’altro, la mostra fotografica "Con i nostri occhi", realizzata da 80 ragazzi di Mostar, l’atteso concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio (giovedì 24), un Forum sull’integrazione delle seconde generazioni nelle scuole romane (venerdì 25). Non a caso il filo conduttore dell’edizione di quest’anno sono i problemi di identità e cittadinanza delle seconde generazioni. Ospiti di Intermundia sono le due associazioni G2 e Cives Mundi, primi esempi di "seconde generazioni organizzate" nate a Roma.

    In particolare, la rete nazionale G2, presenterà il primo numero di un fotoromanzo appositamente realizzato per dare più forza e visibilità alla sua campagna di accesso alla cittadinanza italiana da parte dei figli degli immigrati. Fotoromanzo G2 è ideato, prodotto e interpretato dai membri della Rete nazionale di figli di immigrati. "Per farci sentire non basta la parola: per noi è molto importante trovare le forme migliori per arrivare a un pubblico più vasto“ spiega Maya Llaguno Ciani, membro di G2 e ideatrice del fotoromanzo – di qui l’idea di raccontare storie semplici che contengano gli ingredienti tipici del fotoromanzo, compreso lo sbocciare di una stroria d’amore".

    "Ci siamo divertiti un po’ a fare gli attori, con tanta autoironia e sforzandoci di rappresentare alcuni episodi comuni delle nostre vite di tutti i giorni“ le fa eco Lucia Ghebreghiorges, una delle protagoniste del fotoromanzo – ma abbiamo giocato tenendo sempre ben presente l’obiettivo di G2: quello di sensibilizzare sulla necessità di una riforma della legge sulla cittadinanza italiana che sia più aperta verso i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia"

    (21 maggio 2007)

     

    fonte: www.stranieriinitalia.it

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