2006/07/13 – G2 – Generazioni Seconde

Come i figli di immigrati sentono la loro "italineità"? Come la nostra società è capace di recepire ed interagire con questa nuova realtà? I "nuovi" italiani si riuniscono in network per aprire un dialogo intra e tra la "nuova" società italiana in evoluzione. Non più politiche volte al riconoscimento della multiculturalità ma multiculturalità che fa politica attraverso i potenti mezzi dei media!"G2 – Generazioni Seconde" è un network di figli di immigrati, nati in Italia o arrivatici in giovane età che hanno scelto di lavorare per il riconoscimento dei diritti alle seconde generazioni senza passaporto italiano e per la loro identità come incontro tra due culture.
G2 nasce a Roma nel 2005, la maggior parte dei suoi membri è cresciuta nella capitale, ma mantiene un dialogo costante con seconde generazioni di Milano, Torino, Napoli, Mantova, Bologna, Reggio Emilia, Prato e Genova.
Nel 2006 nascono il BLOG G2 e il Video G2, due strumenti collettivi di comunicazione per discutere di diritti, identità , amarezze e curiosità di una nuova generazione. G2 non è solo un network ma è anche un blog ed un servizio video. Una sorta di diario collettivo in rete di queste seconde generazioni che prendono l’iniziativa e cominciano un dialogo fitto con quelli che in internet ci "vivono" ogni giorno per discutere di identità, amarezze e curisità. Un popolo di dialogatori, quello dei blog, a cui anche noi di MonitorDonna apparteniamo e che per questa ragione vi proponiamo.

Tra le altre iniziative G2 ha allargato il campo d’azione anche da un punto di vista un po’ meno virtuale. Il 01 luglio 2006, presso la Casa Internazionale delle Donne a Roma, si è tenuto il primo workshop rivolto ai figli degli immigrati in Italia. All’incontro sono state invitate seconde generazioni cresciute in diverse città d’Italia e con diversi percorsi individuali.

L’intera giornata è stata dedicata al tema dei diritti di chi, straniero sulla carta, si è ritrovato a crescere in questo paese. Seguendo la cronologia dei documenti da cui dipende la permanenza in Italia di molte seconde generazioni, se ne sono individuati i limiti e le condizioni: dal permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, a quello per studio o per lavoro, alla carta di soggiorno, fino ad affrontare il nodo del diritto al voto e della cittadinanza italiana. Si è parlato anche delle opportunità mancate che la condizione di italiani senza passaporto impone: accesso ai concorsi pubblici, iscrizione agli albi professionali e servizio civile volontario.La parte assembleare del primo luglio è stata aperta con i punti G2 di una proposta di riforma della legge sulla cittadinanza per migliorare l’accesso dei nati e dei non nati (ma cresciuti) in Italia e farne dei cittadini al 100%.Da osservatori esterni è stato suggerito che G2 si proponga come punto di riferimento per proposte, anche legisaltive, che interessino le seconde generazioni a livello locale e nazionale

Fonte: Monitor Donna.

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