Cittadinanza: a Firenze appuntamenti solo da agosto 2015

A Firenze tornano le lunghe attese per ottenere un appuntamento in Prefettura e presentare domanda per  la cittadinanza italiana. Ne ha dato notizia l’ASGI in un comunicato stampa, in cui si chiede anche l’intervento del Ministero dell’Interno:

L’ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull’Immigrazione), sezione Toscana, verificati i lunghissimi tempi di attesa necessari alla prenotazione di un appuntamento presso la Prefettura di Firenze, finalizzato alla presentazione delle domande di cittadinanza, evidenzia che tale situazione porta ad una grave compressione dei diritti dei cittadini stranieri interessati.

Ad oggi non risulta, di fatto, possibile prenotare un appuntamento, poiché dal calendario di prenotazione online non risultano esserci disponibilità, almeno fino ad agosto 2015.

Questo ritardo comporta non pochi problemi e nuovi costi per i cittadini stranieri.

I principali documenti che essi devono presentare per avviare la pratica di cittadinanza – certificato di nascita e certificato penale del Paese d’origine- hanno una scadenza di sei mesi dall’emanazione : inoltre essi devono arrivare dal Paese d’origine, venir tradotti e legalizzati dalla Autorità Consolare italiana attraverso una lunga e costosa trafila burocratica. Accade, percio’, che scadano prima dell’avvio della pratica, con ciò determinando anche un danno economico non indifferente per i richiedenti .

Inoltre vittime di questa burocrazia infinita risultano essere anche i bambini, figlie e figli dei cittadini stranieri che fanno la richiesta di diventare cittadini italiani e che rischiano di veder compromessi i loro diritti – in primis quello di acquistare a loro volta la cittadinanza italiana quando conviventi con il genitore divenuto italiano – e di continuare a vedersi identificati da un permesso di soggiorno che assegna loro piu’ ostacoli nella vita quotidiana come l’impossibilita’, a volte di poter viaggiare all’estero con i propri compagni di classe.

L’ASGI chiede che il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Firenze, si attivino, concretamente, come è stato già fatto altre città italiane, per la soluzione positiva di questo evidente disservizio.

Di questa vicenda si era occupato  G2 Parlamenta lo scorso ottobre, a seguito di una nuova segnalazione dell’Asgi: