Cittadinanza, Fabbri a G2 Parlamenta: “Obiettivo è testo in aula a dicembre”

Sono ripresi oggi i lavori della Commissione Affari costituzionali della Camera per la riforma della 91/92 con le audizioni delle associazioni: “Giornata molto soddisfacente”, dice a G2 Parlamenta la relatrice di maggioranza, che sta lavorando a un testo unico da presentare in aula entro fine anno

Roma – 11 settembre 2014 – “La speranza è quella di riuscire a portare in aula un testo unico entro la fine dell’anno”. E’ fiduciosa Marilena Fabbri alla ripresa dei lavori della Commissione Affari costituzionali della Camera, che dovrà dare al paese una nuova legge sulla cittadinanza. Oggi si sono tenute le audizioni dei rappresentanti dell’Anci e di organizzazioni e istituzioni che operano nel settore, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle modifiche alla legge 91/92. Era ovviamente presente anche la delegazione di Rete G2. “E ‘stata una giornata molto interessante, soddisfacente e costruttiva. Abbiamo ripreso la discussione su un tema all’attenzione della Camera da ormai molte legislature. C’è l’obiettivo di portarla a buon fine perché è un elemento di attesa nel paese: sono tanti i ragazzi che aspettano questa legge per sentirsi italiani” ha detto la Fabbri a G2 Parlamenta, l’iniziativa di Rete G2 nata per raccontare il dibattito sulla cittadinanza e dare voce alle seconde generazioni italiane. “Ci sono proposte che vedono tutte le associazioni d’accordo, come quella di introdurre la cittadinanza a favore dei nati in Italia da cittadini stranieri che si sono stabiliti da un certo periodo di tempo all’interno del nostro territorio – ha spiegato la deputata del Pd – così come c’è l’accordo per introdurre delle norme che vadano ad agevolare il riconoscimento della cittadinanza ai minori che arrivano giovanissimi in Italia e che poi si stabilizzano nel nostro paese assieme alla loro famiglia”. Si lavora dunque a un testo unico: “L’intenzione è quella di andare a condividere un testo unificato”, annuncia la Fabbri. “Oltre alla proposta di legge di iniziativa popolare – afferma – ci sono infatti più di venti proposte presentate dai colleghi deputati. Adesso l’elemento più difficile è quello di andare a comporre un testo che vada a cogliere i punti di contatto fra le diverse proposte, ma che abbia come spirito quello di agevolare e semplificare l’accesso alla cittadinanza, come riconoscimento di un diritto ai minori che nascono in Italia. L’obiettivo è quello di riuscire a realizzare questo lavoro entro fine anno: “La volontà della Commissione c’è – commenta la Fabbri – anche se nelle prossime settimane sarà oberata di lavoro perché arriverà anche il testo di riforma del Senato, tuttavia questo non è necessariamente un aspetto negativo perché sia io che la collega correlatrice, Annagrazia Calabria, utilizzeremo questo tempo per approfondire determinate questioni”.

G2 Parlamenta – Rete G2 Seconde Generazioni

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