Studio MIPEX III: L’Italia in ritardo su partecipazione politica e cittadinanza

<<In relazione alla partecipazione politica e alla cittadinanza, MIPEX III ha rilevato che, in tutti i Paesi coinvolti, le politiche in atto non incoraggiano appieno gli immigrati ad essere parte attiva della vita politica e ad ottenere piena cittadinanza, sebbene si possa notare una tendenza in essere in alcuni Paesi rispetto a diritto di voto, doppia cittadinanza e ius soli (ad esempio in Portogallo, Grecia e Lussemburgo). L’Italia in questo settore si colloca al 14° posto su 31 paesi. L’Italia, come altri paesi di recente immigrazione, offre ai soggiornanti non comunitari opportunità politiche più limitate rispetto ai paesi di immigrazione consolidati che raggiungono un punteggio più elevato.>>


Il punteggio è perfino peggiore per le politiche verso le nuove generazioni e gli studenti figli d’immigrati.


<<Un’altra area presa in esame da MIPEX III è l’istruzione. Le politiche in atto non rispondono, in generale, ai bisogni delle nuove generazioni di studenti stranieri; sono poche le scuole dei 31 paesi coinvolti che hanno programmi effettivamente destinati a sostenere studenti, docenti e famiglie con bisogni speciali. Alcuni paesi (Nord Europa, USA e Canada) ottengono però punteggi più elevati. L’Italia si colloca al 19° posto su 31 paesi (comunque leggermente al di sopra della media UE). Adattare i sistemi di istruzione alla diversità costituisce una sfida per l’Europa e soprattutto per i nuovi paesi di immigrazione come l’Italia. Gli immigrati sotto i 18 anni hanno diritto di frequentare le scuole ma le loro esigenze sono, in generale, viste come problemi. A parte alcuni progetti, il sistema di istruzione italiano non sostiene attivamente nuove opportunità e un’istruzione interculturale. >>

La Cittadinanza in Italia: una legge vecchia?
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Fonte: http://www.mipex.eu/sites/default/files/pressreleases/italia_mipexiii_comunicato_stampa.pdf

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