• Come Rete G2, Seconde Generazioni, network di figli d’immigrati troviamo aberrante la dichiarazione dell’Assessore Laura Marsilio, relativa alla presenza degli alunni figli d’immigrati presenti nella scuola Pisacane.

    Vorremmo ricordare all’Assessore alla Scuola che gran parte di quei bambini, poiché nati in Italia, a 18 anni diventeranno italiani, in base all’attuale legge sulla cittadinanza.

    Sarebbe opportuno che almeno in chi dovrebbe orientare e amministrare le politiche scolastiche, ci fosse una ben più ampia visione verso questi bambini, oggi non italiani sulla carta ma domani certamente si.

    Sono anni che chiediamo una riforma della legge proprio per quei bambini nati e cresciuti in Italia, proprio per evitare loro questi disagi e queste delegittimazioni. Una legge vecchia e su base etnica non può più costituire un limite per un sereno e normale inserimento scolastico di bambini già di fatto italiani.

    Per questo motivo rinnoviamo con forza l’appello al Governo affinché vengano presi opportuni provvedimenti per permettere a noi figli d’immigrati di essere considerati una volta per tutte cittadini italiani fin da bambini.

    6 Comments

    6 Responses to “G2 Seconde Generazioni: «Aberranti le parole dell’Assessore Marsilio»”

    1. Un conto è dire che i bambini sono stranieri, un altro conto è dire se sia giusto o sbagliato che i bambini figli di italiani abbandonino le scuole frequentati da questi diversamente-italiani.

      Bisogna riconoscere che in alcuni quartieri delle grandi città la predominanza di famiglie immigrate residenti porta ineluttabilmente a classi composte di soli diversamente-italiani.
      Questo è il problema da porre.

      Il tentativo dell’assessore di correggere il tiro portando l’argomento per cui secondo la normativa vigente i figli di immigrati nati in Italia non sono cittadini italiani, non convince affatto. Ella aveva parlato di “questione culturale”, non di questioni formali o giuridiche.

      La preside del Laparelli ha parlato negli stessi termini dell’assessora; più gelminiana della Gelmini vede stranieri dappertutto, in tutti i suoi piccoli studenti, che siano nati a Roma o a Shangai.

      Non si vogliono ghetti monoculturali quando una classe di diversamente-italiani come quelle delle scuole sotto i riflettori è tutto meno che un ghetto e tutto meno che monoculturale: OGGI, NEL 2010, GHETTO MONOCULTURALE E’ UNA CLASSE FORMATA INTERAMENTE DI STUDENTI ITALIANI FIGLI DI GENITORI ITALIANI!.

    2. I GIORNALISTI DI REPUBBLICA FACCIANO UN ARTICOLO ANCHE SU SE’ STESSI, SUL LORO RAZZISMO IMPLICITO: “L’assessore stamattina è arrivata nella scuola multietnica dove un’intera classe è formata di soli stranieri”.

      http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/16/news/assessore_marsilio_i_figli_di_immigrati_anche_se_nati_in_italia_sono_stranieri-7135365/?ref=HREC1-9

    3. Anonimo ha detto, il

      Concordo con Aihmsa, purtroppo il problema dell’Assessore anche correggendo il tiro è un falso problema, la dichiarazione può sembrare strumentale ma il vero pensiero era proprio quello di sottolineare la differenza culturale e non giuridica. Il tetto è una questione di organizzazione che al masimo può riguardare le difficoltà linguistiche, ma questo problema non esiste perchè in una società che cambia se tutta uan classe è di bambini nati qui, comunque saranno italiani e semmai se si volevano evitare “ghtti” si dava la cittadinanza alla nascita e i genitori nn scappavano urlando “allo straniero” 8ciò non toglie che non dovrebebro scapapre neanche se lo fosse, anzi, ci sarebeb solo che da imparare. l’unico rischio è quello di nuovi bambini globali di tutte le origini, si attrezzassero prima se preoccupa tanto….

    4. e magari sono ancora di piú stranieri i bambini arrivati in Italia da piccoli. Provi l’assesore a spiegare chi mi parla all’estero e mi considera italiana che non lo sono per motivi culturali. Diciamo le cose come stanno, i bambini nati in Italia o arrivati da piccoli non sono italiani per motivi razziali.

    5. Buongiorno,
      sono una giornalista e vorrei sapere come posso entrare in contatto con voi. Sul vostro sito non ci sono numeri di telefono. Grazie.

    6. mandi una mail alla nostra Segreteria: g2@secondegenerazioni.it e le daremo un numero di telefono al quale può chiamare.

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