• In: Articoli — nuez @ 11:45 am

    La scuola ricomincia e si sente già aria di bocciatura. Anche se 9 sono i preziosi mesi di lezione a disposizione per evitare il disastro, la pagella sembra già scritta quando si tratta di alunni senza il passaporto italiano. E non stiamo parlando dei voti di profitto e condotta. Secondo l’accusa bambini e adolescenti di origine straniera, grazie a poteri quasi soprannaturali, contaminerebbero i compagni di banco con la loro sola presenza, minacciano l”’immutabile” cultura nazionale e il folclore locale, addirittura rallentano costantemente l’apprendimento di tutti gli altri alunni.

    Non stiamo parlando della trama di un antico film di fantascienza ma la rappresentazione firmata da alcune forze politiche: la catastrofe totale ad opera dei figli dell’immigrazione. Perché se il sistema italiano non funziona e alcune mamme e papà sono preoccupati è colpa di bambini e adolescenti, sostiene la Lega nord urlando attraverso potenti megafoni mediatici. E da lì l’idea di classi integralmente separate dove isolare i contaminatori estranei, dove i più piccoli, che altrove verrebbero guardati come il futuro della società e protetti con amore, imparino innanzitutto a stare “al proprio posto”, in disparte, in un ghetto. Che poi estranei proprio non sono visto che la maggior parte dei discendenti della migrazione è nata in Italia o comunque presente nelle sue scuole fin dai primi anni di vita, assorbendo come spugna lingua e cultura locale, nel bene e nel male.

    Oggi la persecuzione di tali colpevoli inconsapevoli si sta spingendo ancora più in là indicando quelli che sarebbero i criminali tra i criminali: la minoranza di bambini e adolescenti cresciuti in Italia che, se non autorizzati da un permesso di soggiorno, dovrebbero correre a nascondersi come topi indegni, non provare neanche a presentarsi a scuola o agli esami di maturità, come nei mesi scorsi si era augurata addirittura la preside di una scuola professionale di Padova. Proprio vero che in Italia la scuola è uguale per tutti.

    1 Comment

    One Response to “I Bocciati in partenza”

    1. giam ha detto, il

      Sono italiano e padre di due figli. L’unico commento che posso fare è il seguente: gli italiani sono grotteschi quando volgliono impartire ad altri lezioni di legalità e correttezza… per non parlare poi di cutura. Per quel che riguarda la cultura basta guardare le note interviste delle Iene.
      I miei figli hanno sempre avuto fin dall’ailo nido bambini “stranieri”; il mio figlio maggiore studia ingegneria e molti suoi colleghi sono “stranieri”. Questa convivenza scolastica non ha in alcun modo ostacolato l’apprendimento. Specifico: in classe (liceo scientifico) del mio figlo più piccolo gli “stranieri” sono circa 1/3. Se devo muovere delle “accuse”, le muoverei ai genitori, sia degli “italiani” che degli “stranieri”. I genitori italiani si distinguono per totale insensibilità verso la cultura (una insignificante minoranza legge un libro all’anno, praticamente nessuno parla in modo appena decente una lingua straniera,etc.), la tendenza al “mio/a figlio/ deve “passare” comunque”, il rispetto pubblico per la scuola e l’irrispettosità più estrema in privato… e sono esattamente gli stessi che non vogliono gli “stranieri” in classe con i propri pargoli. I genitori “stranieri” sono spesso un reale ostacolo alla vita sociale delle proprie figlie in particolare, fino a vietare loro la pizza per la festa di compleanno e tendono a considerasi essi stessi “ospiti momentanei”. So benissimo di non dire nulla di nuovo… nè nello spazio di un commento si può dire tantissimo… :-)

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