di Sherif

Ciao a tutti! Vorrei condividere con chi ne ha voglia un fatto recentemente accaduto…sono venuto a sapere del super successo della nazionale italiana “under 15″ di cricket, ovvero ragazzini nord-italiani che indossano la “maglia azzura”… e dico maglia azzurra solo perche’ non e’ ancora avvenuta l’imminente secessione d’italia, altrimenti sarebbe “maglia verde”, esattamente verde padania, hanno vinto il campionato europeo di cricket battendo Belgio, Francia, Germania, Gibilterra, Isola di Man, Israele e Svizzera…so che potreste chiedervi il “come mai” di questa mia annotazione tipicamente sportiva, ok…sputo il rospo, il mio intento e’ evidenziare come spesso e volentieri si dimentica e sottovaluta per non dire si ignora il paradosso che cresce giorno dopo giorno nella nostra societa’, proprio cosi!, perche’ questi ragazzini crickettari, sono si del piemonte, lombardia, emilia romagna, trentino e veneto, ma hanno origini pakistane, indiane, bengalesi, singalesi e tamil (piu’ due anglo-italiani e un SARDO “d.o.c.”).
Eh gia’, mi dispiace deludere o rovinare la notizia agli xenopattriottici (sembrava bella fino a un paio di righe fa, vero?), ma da seconda generazione padana quale sono, sono molto felice della notiziona, anche se preferisco dire che secondo me e’ un fatto normale e che nessuno ormai dovrebbe piu’ stupirsi… questo e’ gia’ il futuro di cui si parlava qualche anno fa…ormai e’ il presente, semplicemente da vedere, e manco ce ne accorgiamo!

Mi fa sorridere che pure il presidente della federcricket Simone Gambino annuncia la vittoria dell’italia dedicandola ironicamente al leader leghista Umberto Bossi, metafora del tipo: “la sveglia e’ da un po’ che sta suonando!!!”.

Link alla notizia: I figli degli immigrati regalano l’oro all’Italia nel cricket: «Per Bossi»

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Discussion - 5 Comments
  1. isidora

    set 01, 2009  at 7:40 pm

    la dedica a umberto bossi che probabilmente è uno dei più reazionari in italia (e padanianopoli?) rispetto alla nostra presenza, alla presenza dei figli di immigrati cresciuti in Italia, è stata una mossa fighissima :-) .

    maestri di favolosa ironia da parte dei più sportivi :-D

  2. El Persiano

    set 02, 2009  at 7:40 pm

    sono dei grandi!!! non aggiungo altro!

  3. ahimsa

    set 04, 2009  at 7:40 pm

    il presidente della Camera Gianfranco Fini, nel suo intervento di ieri al convegno delle Acli a Perugia, ha fatto esplicito riferimento alla vittoria della nazionale italiana di cricket….

    A quel punto mi è venuto un po’ da pensare…..avrà forse letto il questo post di Sherif sul nostro blog?!
    Oppure che, in fondo, non stiamo dicendo niente strano se non cose di buon senso comune (anche se a volte comunemente e mediaticamente negato).

  4. El Persiano

    set 05, 2009  at 7:40 pm

    se avra letto la news qua sopra? mmmh, boh, ma mi piace pensarlo, eheheh. Sai, mi sembra che sia passata troppo inosservata o cmq poco pubblicizzata come faccenda, no?

  5. ahimsa

    set 06, 2009  at 7:40 pm

    Disse il Presidente della Camera Fini:

    “Perché dobbiamo oggi preoccuparci di questi figli di immigrati e pensarli come nuovi italiani? Perché o non conosciamo quasi nulla della nostra storia italiana, oppure non possiamo negare che illusorio ritenere che lo straniero nel momento in cui si trasferisce per necessità altrove non tenda a mettere le radici nel Paese in cui si trasferisce. Quanti nostri emigrati se ne andarono, perché spinti dal bisogno, a lavorare altrove, però poi hanno messo su famiglia, hanno messo al mondo dei figli, in qualche modo hanno dato vita a delle relazioni sociali. Si sono integrati, e integrarsi è qualcosa di più che avere il lavoro, pagare le tasse, avere il domicilio, rispettare il vigile e salutare in modo ben educato l’avventore in un bar… è indispensabile pensare oggi ai ragazzini, pensarli come nuovi italiani. Quindi, è giusto pensare tra le modifiche uno ius soli, se volte, temperato. Se penso all’Italia di domani, sento potenzialmente “più italiani” i recenti campioni europei juniores di cricket, uno sport poco tradizionale da noi – sono tutti figli di pakistani, bengalesi, indiani, ma vivono qui, studiano qui, vanno a scuola qui, hanno vestito l’azzurro, hanno cantato l’inno, si sentono già italiani oggi (e quelli sì che parlano dialetto… vi sarà capitato di sentir parlare il noto calciatore Ballotelli in bresciano stretto) – dei nipoti di quei nostri emigranti che a centinaia di migliaia bussano alle nostre ambasciate a Buenos Aires e Brasilia, per chiedere la cittadinanza italiana, avendo cognomi come Rossi, Marchi etc, ma non parlano una parola della nostra lingua, se gli chiedi chi è più a nord tra Palermo e Trieste non lo sanno – De Gasperi per loro è lo stopper di qualche squadra di calcio – e chiedono la cittadinanza, non perché si sentono figli di una patria comune, ma perché con un passaporto di un Paese dell’Unione è più facile, per esempio, entrare negli Stati Uniti, grazie a uno ius sanguinis”.

    Qui trovate il suo intervento completo: http://www.secondegenerazioni.it/forum/viewtopic.php?f=18&t=2351&start=15

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