Come un essere sulla terra.

..chi glielo dice a lui che probabilmente non uscirà di lì, da quella prigione?
E come gli spieghiamo che tutto ciò di cui trattiamo, di cui leggiamo nei libri altro non è che una marea di parole che dovrebbero andare a creare una sorta di grande diritto internazionale, vagamente inclinato a proteggere gli uomini, proteggere gli uomini dagli altri uomini..
Come un uomo sulla terra,impotente,
solo,
lasciato in mano al proprio destino a vagare tra le onde di sabbia del Sahara..
imprigionato,venduto,
comprato.

Chi gli spiega che non ha colpa se ha voluto inseguire i suoi sogni,
che non ha colpa se pensava che qui avrebbe trovato AIUTO, RISPETTO, COMPRENSIONE..
chi glielo spiega che non può tornare indietro?

Come una donna sulla terra,
una donna sulla terra a cui premevano il ventre così forte, ventre gonfio dove dentro pulsa/pulsava una vita,
come una donna lasciata lì in quelle camerate insieme alle altre donne,
talvolta (spesso) presa e abusata come si fa con un pseudo fazzoletto con cui pulirsi il naso..
chi glielo spiega a lei?
Chi si scuserà con lei?

Nessuno.

Al massimo una volta giunti (se giungeranno) in questo limbo felice di terra,tutta mandolino,pizza e pulcinella, saranno “benedetti” ricevendo un permesso di soggiorno per aiuti umanitari. Ma nel mentre?
Tante volte non è dove vai a metterti paura, ma è il come ci vai,
tante volte non è il come arriverai, ma il se arriverai,
e molte volte è molto più facile non arrivare e dimenticare lì, restando inermi come bestie.

Come un uomo, come una donna sulla terra che però in quello stesso minuto che realizzano di essere sulla terra vorrebbero essere altrove.

VN:F [1.9.1_1087]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

3 Commenti a “Come un essere sulla terra.”

  1. ahimsa scrive:

    è spaventoso il frammento in cui Yimer Dagmawi parla della “selezione naturale” operata dagli europei….ed è proprio vero…..

    <>

    [ Khorakhané - A Forza Di Essere Vento ]

    VN:F [1.9.1_1087]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. ahimsa scrive:

    Il cuore rallenta la testa cammina
    in quel pozzo di piscio e cemento
    a quel campo strappato dal vento
    a forza di essere vento

    porto il nome di tutti i battesimi
    ogni nome il sigillo di un lasciapassare
    per un guado una terra una nuvola un canto
    un diamante nascosto nel pane

    per un solo dolcissimo umore del sangue
    per la stessa ragione del viaggio viaggiare
    Il cuore rallenta e la testa cammina
    in un buio di giostre in disuso

    qualche rom si è fermato italiano
    come un rame a imbrunire su un muro
    saper leggere il libro del mondo
    con parole cangianti e nessuna scrittura

    nei sentieri costretti in un palmo di mano
    i segreti che fanno paura
    finché un uomo ti incontra e non si riconosce
    e ogni terra si accende e si arrende la pace

    i figli cadevano dal calendario
    Yugoslavia Polonia Ungheria
    i soldati prendevano tutti
    e tutti buttavano via

    e poi Mirka a San Giorgio di maggio
    tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
    e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
    e dagli occhi cadere

    ora alzatevi spose bambine
    che è venuto il tempo di andare
    con le vene celesti dei polsi
    anche oggi si va a caritare

    e se questo vuol dire rubare
    questo filo di pane tra miseria e sfortuna
    allo specchio di questa kampina
    ai miei occhi limpidi come un addio

    lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
    il punto di vista di Dio

    Cvava sero po tute
    i kerava
    jek sano ot mori
    i taha jek jak kon kasta

    Poserò la testa sulla tua spalla
    e farò
    un sogno di mare
    e domani un fuoco di legna

    vasu ti baro nebo
    avi ker
    kon ovla so mutavia
    kon ovla

    perché l’aria azzurra
    diventi casa
    chi sarà a raccontare
    chi sarà

    ovla kon ascovi
    me gava palan ladi
    me gava
    palan bura ot croiuti

    sarà chi rimane
    io seguirò questo migrare
    seguirò
    questa corrente di ali

    VN:F [1.9.1_1087]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  3. stella scrive:

    Non so quale uomo o donna riuscirebbe a rimanere indifferente davanti a queste parole, storie a noi così vicine.

    VN:F [1.9.1_1087]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento