• In: Articoli — Pipit @ 10:49 am

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    Recentemente un bel gruppo della rete G2 ha avuto l’opportunità di passare un paio di giorni insieme. Questa volta non strizzati dentro una fibra ottica (nel migliore dei casi) ma a distanza di sguardo, a portata di mano.

    La sentite anche voi quella sensazione di familiarità (in senso proprio di famiglia) che ti fa sopportare gli insopportabili, voler bene agli odiosi e preoccupare per gli incoscienti? Quella sensazione – forse è più un sentimento – che prescinde dall’amicizia con la A maiuscola, quella che si misura solo con il tempo e la fedeltà.E’ più qualcosa che già è.Che supera differenze d’età, interessi, esperienze, educazione.E’ una peculiare non-estraneità.Non riesco a capire cos’è nel profondo che ci lega.

    11 Comments

    11 Responses to “Che cos’è veramente che ci accomuna a noi mortali di seconda generazione?”

    1. maganò ha detto, il

      Questa sensazione di familiarità c’è anche via fibbra ottica. Penso che avendo gli stessi problemi, delusioni, frustrazioni fa si che ci sentiamo maggiormente capiti, non soli, non pesci fuor d’acqua e pensiamo di capire l’altro. Questa sensazione di comprendere ed essere compresi, forse ci lega. Questa voglia di essere uniti nel combattere e superare pregiudizi e diritti mancati.

    2. Zanzo ha detto, il

      Io penso invece che cio’ che ci accumuna e’ il fatto di aver percorso strade simili ma parallele.

    3. Secondo me ci accomuna il non essere del tutto italiani (più che l’esserlo).

    4. alphius ha detto, il

      sono daccordo, dopo tutto siamo figli dello stessa realtà. l’immigrazione: nazionale, internazionale, globale che sia. Di un genitore o di entrambi. Naturale o semplicemente culturale. Questa “peculaiare non-estraneità” io la sento. Con gli altri della rete, certo, ma la sento anche con tutti gli altri fratelli e sorelle sparsi per il mondo che come noi hanno avuto modo di farsi un’idea di questa esperienza. Nel bene o nel male, tutti noi abbiamo l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle. A prescindere dalle nostre radici.

    5. alphius ha detto, il

      quoto Zanzo! io questo senso di “peculiare non-estraneità” lo sento tutto. questo è vero con i membri della rete ma penso che magari questo è valido anche con tutti i fratelli e le sorelle che sono nel mondo hanno un genitore straniero, entrambi o sono stati adottati e che come noi stanno sperimentando sulla propria pelle questo cambiamento epocale! Siamo figli della stessa realtà. l’immigrazione, Nazionale, internazionale o globale che sia!

    6. è un aspetto precipuo, nuovo, un condensato di energia e materia allo stato fluido paragonabile ad un pre big-bang :- ).

      Ci troviamo trasversalmente uniti perchè siamo trasversalmente esclusi. Alla discriminazione in entrata stiamo restituendo tolleranza in uscita e a tutto tondo.
      Non spacchiamo il mondo per sfogare la nostra rabbia, ma la indirizziamo verso qualcosa di creativo e innovativo.
      Il mondo che vorremmo è quello che abbiamo già costruito, tra di noi, fatto di mille colori e facce diverse, mille accenti e lingue diverse, che però sanno fondersi in una koinonia, sanno essere in sin-pathos e riconoscersi nell’altro ed ospitare l’altro in sè stessi.

      Vorremmo che di questo mondo facciano parte tutti, tutti gli italiani, e tra gli italiani tutti coloro cui è stato detto il “diverso” non è conciliabile con “l’uguale”.

    7. magan ha detto, il

      che belle parole…

    8. paula ha detto, il

      è il fatto che nell’essere italiani-e-non solo siamo tutte personcine originali (modestamente parlando :-) ) . cmq è vero: pure i tipi odiosi ti vien da soportarli perché hanno una odiosità tutta speciale quando si rapportano ad altre seconde generazioni :D

      scherzi a parte: ci unisce anche che siamo persone che hanno una visione diretta o attraverso i propri genitori di cosa voglia dire attraversare il tunnel dello sradicamento. e che conosciamo ’sto paese come nessun altro perché ne abbiamo vissuto alcune sfaccettature assurde, anche discriminanti. con uno sguardo interno/esterno che ci spinge ad andare sempre al di là (almeno a quelli di noi che usano la cappoccetta non solo per giocarci a bingo :p )

      condivido quello che in forme anche di linguaggio mai più parlato o desueto(precipuo?! , che se magna ? :p ) scrive il nostro ahimsa

    9. grandissimi!!! one love, one nation! siete la mia seconda famiglia!

    10. Hamid ha detto, il

      ci unisce l’amore per l’Italia…

    11. flor ha detto, il

      io credo l’amore critico per l’italia (ossia essere dei rompiscatole, cosa che è molto italiana :-) )

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