Gap e simili

LettoStamane mi sono svegliato e mi sono vestito. E fin qui niente di anormale, mica è mia abitudine andarmene in giro nudo. Mi sono vestito con gli abiti che avevo, la sera prima, messo sul letto, proprio sopra le coperte (con qualunque cosa mi copro per dormire, la chiamo comunque coperta). E lì ho avuto un momento di riflessione: ma voi (italiani con e senza cittadinanza) dove li mettete i vestiti che indossate il giorno prima di andare a dormire? Io li ho messi sempre o sulla sedia e nel caso di una sua mancanza, sul letto, col rischio sempre che me li ritrovi per terra la mattina dopo.

Cambiando argomento vi parlo di comportamento, senza volerlo ho fatto rima…

Premesso che i miei compagni di università sono persone squisite, ho avuto modo di constatare un loro strano comportamento che mi ha dato un leggero fastidio. Mi è capitato la prima volta mesi fa. Situazione: 3 persone tra cui io e due miei compagni di corso; uno lo conosco bene, l’altro un po’ di meno. Comincio a parlare con quello che conosco meno, quello che conosco di più all’inizio non parla. Poi improvvisamente, quello che conosco di meno comincia a parlare con quell’altro, comportandosi come se io fossi invisibile. Mi sono dato varie spiegazioni: 1) quello che conosco meno si è impressionato così tanto che non riesce a concepire che un cinesaccio de roma parli fluentemente italiano. 2) divento trasparente nel durante. 3) le mie opinioni contano poco. 4) chi li capisce sti padovani!

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5 Commenti a “Gap e simili”

  1. nuez scrive:

    io i vestiti li tengo su una sedia con altre mille robe una dopo l’altra (che casino!). mi risulta però che in genere le persone sane di mente :-) non preparino la sera prima i vestiti del giorno dopo. pignolino zanzo :-)

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  2. magano scrive:

    Quando ho i periodi molto pieni metto i vestiti sulla sedia che poi si accumulano con il passare dei giorni. Poi, se mi devo sedere sulla sedia li sposto sul letto per poi rimetterli sulla sedia quando vado a dormire. Se invece sto in perido un po’ piu calmo i vestiti puliti li rimetto nel armadio o li appendo fuori e quelli sporchi li metto a lavare. E la mattina mi scelgo i vestiti da mettere. Di solito questa seconda situazione è molto piu rara. Quanto riguarda, invece il comportamento dei tuoi compagni universitari opterei per la risposta numero 5) chi li capisce ’sti due! ciao

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  3. Pipit scrive:

    1) io non sopporto i vestiti sul letto mentre io sono sotto le coperte. mi sembra di essere sotterrata (come pure non tollero le coperte pesanti o peggio ancora rimboccate!!) I vestiti li preferisco per terra o sulla libreria (non ho sedie in camera).
    2) i vestiti del giorno dopo li preparo solo quando la mattina dopo mi devo svegliare alle 5:30 e so che non avrei la lucidità mentale per sceglierli nell’armadio a quell’ora.
    3) è terribile diventare invisibili. però magari non c’era malignità . forse parlavano d’altro, magari qualcosa che non aveva a che fare con quello che avevi detto. oppure sono solo un po’ cafoni (ma quelli ci sono veramente ovunque…)

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  4. Claudio scrive:

    Forse una somma di fattori. I padovani, e i veneti più in generale, non sono tra gli italiani più loquaci e calorosi (ci sono stato un po’ di tempo per lavoro). Talvolta hanno difficoltà a capire chi parla velocemente italiano con accenti diversi dal loro (la cosa comunque è reciproca :-) ), talvolta sono troppo chiusi nel loro provincialismo da avere paura di chiunque venga da fuori regione.
    Probabile sia pure stato un caso dovuto agli argomenti percui magari era più facile parlare tra chi si conosce ed ha più cose da dirsi.
    Ma dopo un po’ vedrai che le cose cambiano, quando si arriva in un nuovo gruppo ci vuole sempre un po’ di pazienza e di tempo per entrare in sintonia.

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  5. Pula scrive:

    Anche io la vedo come Claudio. Credo che ogni persona abbia dei buoni motivi per farsi venire delle paranoie personali sull’essere ‘diverso’. Lo scrivo da italiano non di G2, ma di G…bho, cmq almeno 4.
    Purtoppo credo che dire che i padovani che non parlano lo fanno perché odiano i cinesi visto che i padovani in genere sono un po’ razzisti credo sia la soluzione più facile, e magari anche quella che più probabilemente rispecchia la realtà, ma se ci si parte con questo piede allora non ci sarà mai modo di parlarsi.
    Ricordati che ovunque andrai per quanto parli italiano bene tu rappresenterai agli occhi di tanti altri italiani una certa categoria di persone. Cioè gli immigrati cinesi e i loro figli. Con il bene e il male che a ciò è legato. E sarà sempre così, che ti piacia o meno. Starà a te rappresentarla la tua ‘radice’ in maniera positiva.

    Ciao.

    Pula.

    PS: Raska, dove sei???

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