• In: Articoli — nuez @ 3:01 pm

    VecchiettaIeri riflettevo sulla sensazione di disagio che mi provoca il termine "nuovi italiani". Per certi versi non è male: meglio di "extracomunitaria", "invasori extraterrestri", "stranieri forzati", o di "quelli che", "tornatene al Paese tuo". Ogni tanto ci penso un po’ su, al termine "nuovi italiani", quando si parla di figli di immigrati. Ed è come quando ti dà fastidio un dente: stai là e prendi tempo, traccheggi, non sei sicuro che sia proprio il dente, forse è la gola, anche perché non vuoi finire un’altra volta da quel sadico del tuo dentista.

      Perché usare "nuovi italiani" per i figli degli immigrati? Così dai l’impressione che sei appena arrivato in Italia, come se dovessi metterti in fila per ultimo. A parte il fatto che la metafora della fila è molto ambigua così come quella del Paese come "una casa dove io sono il proprietario, questa è casa mia e qui comando io" (e ti viene da pensare: "ma casa tua è quella dove paghi l’affitto o che hai comprato ed ha un tot. di metri quadri oppure comprende tutto il mondo?". Bè mettendo appunto da parte la storia delle metafore dubbie che poi rivedremo magari un’altra volta, questa storia del "nuovi italiani" fa pensare.

    Un ragazzone di 30 anni, nato a Varese e là cresciuto tutta la vita ("che noia, sì" dirà qualcuno), lo puoi chiamare un "nuovo italiano"? Ci sono figli di immigrati ormai trentenni (ahimè) o quarantenni che di nuove hanno (forse) solo le scarpe, la crema per il viso, un motorino (magari).

      Mi chiedo se non sarebbe quindi meglio usare l’aggettivo della "novità" per il Paese, per l’Italia. Una nuova stagione che riguarda tutti/e qui, una stagione che poi cederà il passo a qualcosa di altro, come la primavera cede il passo all’estate (mammuzza che poesia!) . L’Italia di tutti, belli e brutti, indipendentemente dalle origini.

    Sennò sembrerà sempre che è solo ieri che tutta "sta storia è cominciata per alcuni e invece ci portiamo dietro sai quanti anni di vita vissuti tutti/e tra ragione e sentimento sulle spalle.

    63 Comments

    63 Responses to “Nuovi italiani o New Italy?”

    1. BUongiorno amici !
      Il sottoscritto vi scrive da Torino,città in cui vive da 21 anni e precisiamo che io ho 24 anni e come alcuni di voi purtroppo o fortunatamente (decidete voi) sono un EXTRACOMUNITARIO convinto!!!
      Molti miei amici ormai dicono che io sono un italiano ma per la legge sono uno straniero;
      ah, dimenticavo mia sorella è italiana,i miei hanno la carta di soggiorno ed io ho il permesso di soggiorno valido un anno, e ciò mi rende tanto felice!!!
      A me piacerebbe andare a lavorare all’estero ma proprio perchè possiedo tale documento,mi è impossibile uscire da questo stato non piu di 4 mesi e contando che il rinnovo del permesso( cioè il tempo effettivo che ti arrivi a casa)è di circa 7\8\9 mesi quindi con un capacità d’uso di circa 3/4/5 mesi,ma la cosa piu bella che mi hanno detto che nn possono cacciarmi dall’italia proprio perchè i miei genitori vivono quà però nn posso andare a lavorare in un altro posto,insomma…….. che sfiga!!!!!!!!!
      Voi avreste qualche soluzione possibile,a parte che sposare un italiana?
      Contate che la cittadinanza per averla bisogna aspettare circa 4 anni e ora nn me la danno neppure……..Che bello!!!
      Insomma FIERO DI ESSSERE EXTRACOMUNITARIO ma PRIGIONIERO dello Stato Italiano!

    2. oscar ha detto, il

      A me “nuovi italiani” non dispiace. Mi sa di svecchiamento. Mi sa di pagina voltata e altre migliaia ancora da scrivere.

      Secondo me “nuovi italiani” non siamo solo noi figli di immigrati. Sono anche le nuove generazioni di italiani con i quali siamo cresciuti. Quelli che non vedono più che siamo neri, gialli, bianchi. Quelli che non si chiedono neanche se abbiamo la cittadinanza italiana, lo danno per scontato.
      Questi secondo me sono i “nuovi italiani”, speriamo solo che non siano una specie in estinzione.

    3. bevenuti Asty e Oscar :-) . Se volete chiacchierare c’è anche il Forum G2:
      http://www.secondegenerazioni.it/forum .
      L’iscrizione è gratuita.

      Vi aspettiamo anche lì.

    4. lucia ha detto, il

      Io pure oggi riflettevo sulla stessa cosa, pure a me nuovi non piace, gli altri sarebbero scaduti? ;-) Noi saremmo davvero così nuovi, oppure…eravamo semplicemnte invisibili?

    5. Hey salve a tutti!sn una ragazza d 18 anni!nata e cresciuta in Italia ma d origini sudamericane,mio padre argentino mia madre peruviana.Il termine “nuovi italiani”neanche a me dispiace,d altronde noi siamo la nuova generazione,nuovi lavoratori d Italia o dei Paesi Comunitari!Già ètanto che c riconoscono italiani alla pari dei ragazzi nati da genitori italiani!

    6. paula ha detto, il

      bienvenida Gaby :-)
      per Asty: per favore scrivi il tuo caso anche su Osservatorio G2 al seguente indirizzo
      http://www.secondegenerazioni.it/forum/viewforum.php?f=18

      per tutti e tre: mandate la vostra mail a g2@secondegenerazioni.it , così possono inseririvi nella lista contatti di figli di immigrati dove mandare segnalazioni di incontri o news

    7. El Persiano ha detto, il

      Maharban(ciao)!!! Devo dire che il termine “nuovo italiano” o “nuova italia”, e’ da un bel pezzo della mia vita che lo uso…e sinceramente mi piace, perche’ descrive un nuovo capitolo della storia italiana che stiamo scrivendo…alla fine siamo la prima generazione italiana fuori dai volti e luoghi comuni che c’erano anche solo 40 anni indietro…sbaglio? non e’ forse nuovo il fatto di sentire un italiano di colore parlare in un qualsiasi dialetto italiano insieme ad un gruppo di vecchietti che giocano a carte nei bar??? ;)

    8. Stefano Colangelo ha detto, il

      Io non sono cosi ottimista. Come il primo intervento di questo forum dimostra ci sono tanti figli di stranieri che non si sentono italiani. Essere italiano non vuol dire solo avere il passaporto e la cittadinanza per avere dei vantaggi ma amare e rispettare questo Paese, le sue tradizioni e la sua identità. Mi dispiace ma per il momento tanti italiani non vi riconoscono come italiani anche perchè molti immigrati si comportano male e non rispettano questo Paese. Inoltre le associazioni di immigrati puntano sempre a valorizzare la cultura di origine e allora perchè mai noi italiani dovremmo riconoscervi come italiani? Inoltre non ho mai visto immigrati tifare Italia o commuoversi al nostro inno nazionale. La cittadinanza bisogna meritarsela e una volta ottenuta si dovrebbe rinunciare a quella dei genitori..o di quà o di là..non si può essere italiano e straniero a secondo delle convenienza.. Il termine new Italy non mi piace, nemmeno il termine nuovi italiani e noi che siamo ? Forse va bene il termine italiano di origine straniera.. E la diffidenza più passa il tempo più cresce.. Perchè non chiedete alle scuole di fare i Presepi tipici, non imparate il dialetto o non andate a visitare il Museo del Risorgimento?..essere italiano vuol dire anche questo…saluti

    9. Io parlo prevalentemente romano cercando di limitare il mio accento, perchè voglio parlare un italiano il più corretto possibile. Ho visitato la stragrande maggioranza dei musei e delle chiese di Roma e delle altre città dove sono stato, ho fatto la recita di natale e il re magio del presepe, tifo Italia durante il mondiale anche se del calcio non è che mi freghi molto, e se prenderò la cittadinanza automaticamente mi toglieranno quella che possiedo(ovvero cinese), ma se qualcun altro potrà avere due passaporti ben venga, ci avrà più culo di me, potrà viaggiare più comodo. Questo sono io, ma ne conosco sin troppe di seconde generazioni così.
      Già… essere italiano vuol dire anche questo, ma non solo. Aggiungerei. Perchè è fico che io possa parlare più di una lingua, (infatti ne so tre, eheh modestamente… ^_^) è troppo fico poter mangiare più di una cucina, combinarle e ricombinarle tra di loro, è fico e da paura che ho visto anche aspetti di altre culture, io seleziono e interiorizzo quello che è meglio per me, è stracciafico(!) che ho più canoni per il giudizio estetico, etc etc, bla bla….
      Ebbene questo è essere: italiano-manonsolo.
      E dopo tutto questo direi-fico-direi-pure.

      (^o^)b

    10. samiretta ha detto, il

      io invece non mi sento cosi ‘nuova’ anzi un po’ vecchietta direi….pensate all’antica roma, all’impero di traiano quando Roma era al massimo del suo splendore e aveva conquistato mezzo mondo, Roma era la capitale dell’impero e aveva ben un milione e mezzo di abitanti ed era una capitale multietnica…naturalmente con caste e ceti differenti, ma comunque una città multiculturale.

    11. stefano ha detto, il

      Roma..non era multiculturale…forse multietnica… ma aveva un forte senso di orgoglio per la propria grandezza, la sua cultura e le sue tradizioni.. Roma era il punto di riferimento del mondo intero e dirsi romano voleva dire essere il migliore del mondo…aveva una buona organizzazione statale..entrare in cotatto con la grande cultura latina ecc ecc.Quindi nela Roma antica c’era la romanità…punto e basta…era il resto del mondo influenzato dalla grandezza di Roma, dai suoi acquedotti e dalle sue terme…(i bagni turchi provengono dalle terme romane!)

    12. Marco Wong ha detto, il

      sugli antichi romani, data la vastità raggiunta dall’impero romano e per la sua durata nel tempo, si può probabilmente dire tutto ed il contrario di tutto.
      Però di certo la sua forza stava nel prendere i contributi culturali dei territori che ne facevano parte.
      L’architettura romana nell’era repubblicana ha molto preso dagli etruschi che per primi introdussero l’arco, gli dei romani erano presi dai greci e il cristianesimo che poi diventò la religione dell’impero nacque in una sua provincia.

    13. stefano ha detto, il

      I romani prendevano quello che volevano..e se era utile alla vita di Roma. Mi spiego..il Cristianesimo non fu imposto ma conquistò le elites romane perchè portava valori utili alla grandezza di Roma, stessa cosa per la cultura greca (anche se all’inizio la si considerava cosa da fricchettoni un po’ gay)
      Ma nell’antica Roma c’era sempre l’orgoglio di essere romani di far parte di un impero…e Noi italiani dobbiamo ritrovare l’orgoglio di essere italiani delle nostre radici latine, del pensiero filosofico del cristianesimo espresso attraverso l’arte e del nostro Tricolore simbolo di libertà e democrazia… Non dobbiamo invece farci mettere sotto dal primo che arriva che vuole comandare a casa nostra,buttando crocifissi dalla finestra e vendendo robe contraffatte nelle piazze storiche delle nostre stupende città…L’Italia ha una sua identità culturale che chi vuole diventare italiano deve conoscere e rispettare oltre che onorare!!

    14. Ogni zona ha i suoi problemi nell’adottare quel termine. Roma, abituata all’accettazione della multiculturalità, non ha tanto bisogno di definizioni. A Roma si è italiani se parli il romano.
      Al Nordest, la questione si fa più complicata, tanta gente si scaglia, per meri interessi politici contro quelli che vengono chiamati semplicemente “stranieri”. G2, figli di immigrati, immigrati, al Nordest non c’è distinzione.
      E si appellano alla difesa della propria cultura, alzando barricate. Dicono che gli stranieri sono chiusi, quando ad essere chiusi sono loro. Se l’Italia in generale e il Nordest nello specifico non la smettesse di chiudersi nel provincialismo perderà il treno della mondializzazione. Che è un processo inevitabile.

    15. To stefano: mi sembra che qui si stia ricominciando con toni sensazionalisti. Cosa c’entra il vendere merci contraffate col “primo che viene a casa tua” e vuole comandare?(a parte che il maggior produttore di contraffatti è napoli -fonte repubblica-).
      Ah, sei pregato di non rispondere eh, già te lo scritto, niente polemiche.

    16. Stefano Colangelo ha detto, il

      Boris..ok non innesco polemiche..ma Napoli ormai è comandata dai cinesi…sono loro i padroni del falso ormai in Italia…basta vedere le milioni di tonnellate sequestrate..comunque..ho detto la mia..ed è inutile continuare la discussione.. l?italia ha già una sua cultura è difenderla non vuol dire essere provinciali ma orgogliosi e rispettare il posto in cui si è nati e che ci ha dato tanto..cordiali saluti ciao ciao

    17. Stefano Colangelo ha detto, il

      Comunque Boris..vuoi essere padrone su questo forum..giusto ma poi non lamentarti se gli italiani vogliono essere padroni in casa propria…ciao ciao

    18. boris è stato scelto per moderare il forum e cerca di farlo al meglio e volontariamente, lasciando spazio il più possibile ai commenti sugli articoli e cercando di evitare lo scatenarsi di polemiche sterili reiterate che non sono legate all’argomento degli articoli. Boris è stato scelto per questo ruolo da chi ha creato il Blog G2.

      maddai, stefano colangelo, un blog creato da un gruppo di figli di immigrati non è sinonimo di Paese e quindi risparmiaci metafore inadatte.

    19. Anonimo ha detto, il

      Stefano, forse hai sbagliato blog noi non facciamo altro che parlare della tua e nostra amatissima italia..ma di che stiamo parlando quindi? Lu

    20. marcov ha detto, il

      Prima citazione: Graecia capta ferum victorem cepit (Orazio).
      Seconda citazione:per Edward Gibbon il Cristianesimo contribuì al declino dell’impero.
      Consiglio : Usare la propria tradizione culturale come bastone contro gli altri è il miglior modo per renderla odiosa.

    21. El Persiano ha detto, il

      grandioso stefano!!!…senti, ma perche’ non ti registri? che cosi apriamo un forum dedicato a te! almeno possiamo confrontarci in tutta liberta’ senza terzi che ci dicono di smetterla… ci conto zio!

    22. magari ci fosse un vero impegno da parte degli italiani “veri” ad amare il proprio paese e ad avere un certo senso di patriotismo, forse cosi’ gli “extracomunitari” potremmo imparare dal vostro esempio ad amare l’italia. vivere in un’italia che si odia continuamente e che chiama terroni tutti quelli nati oltre il po, non ti fa desiderare altro che non diventare italiano.
      io sono messicana, vivo a milano, ho sposato un italiano, no avrei avuto bisogno mai di venire qui… ed eccomi, messicana a milano senza voglia ne intenzioni di diventare italiana.

    23. isidora ha detto, il

      Per tammaro: sei pregato di scrivere senza tutte quelle maiuscole sennò sembra che gridi ed è più stancante leggerti.

      Per il resto credo che non dobbiamo pensare solo ai nati ma anche ai nati nei paesi di origine e cresciuti in italia (andrew howe che citavi è appunto nato all’estero).

    24. stefano ha detto, il

      caro Marcov: per molti storici fu invece la cristianità a salvare per qualche anno la romanità e la classicità. Basta vedere Bisanzio sede dell’Impero Romano d’Oriente e della Chiesa Ortodossa che salvò dai vandali molte opere classiche. Inoltre, la Roma del Tardo impero non credeva più agli Dei e il credere nel cristianeismo fece trovare nuova linfa per circa un secolo prima dell’invasione barbarica..
      Io non usa le tradizioni italiane contro gli altri..voglio solo il loro rispetto sono gli islamici che vogliono cancellare perfino le croci dalle magliette dell’Inter e buttano i crocifissi dalle finestre…

    25. stefano ha detto, il

      Cara Diana, non è vero che gli italiani non amano l’Italia. Noi amiamo il nostro Paese. Inoltre tra Nord eSud non c’è cosi odio come si dice ..Ormai noi italiani odiamo solo gli immigrati che stanno distruggendo l’Italia..
      L’Italia ha creato il 60% del patrimonio artistico mondiale ed è un Paese ricco..se non ti piace puoi tornare in Mesico..rispettaci! Grazie…

    26. stefano ha detto, il

      No Caro tammarro..non è questione di Nord o Sud . Io sono pugliese e non mi piacciono gli immigrati perchè ,vedo qui a Milano, fanno i superbi, gli arroganti e sono ingrati.. Per fortuna al Sud sono ancora pochi..vedrai quando diventati il 20% incominceranno a fare i padroni arroganti..:(

    27. Stefano, ma non dici mai nulla di positivo?!
      Il fatto che tu odi gli “immigrati invasori”, come dici tu (anche se non s’è mai visto un paese che decide la quota di invasori da accogliere), è chiaro a tutti.

      Rendiamo i commenti su questo Blog un pò più interessanti e meno ripetitivi.

      Ricorderei che questo spazio è uno spazio per commenti personali relativi all’argomento postato e non è uno spazio adatto alla discussione e alla polemica.

    28. Stefano Colangelo ha detto, il

      ok..Pipit basta con scrivere post di risposta ..ho già detto la mia. Ma gli invasori sono voluti sono da alcuni imprendiotori per tenere bassi i salari degli italiani, dalla sinistra per il voto dei nuovi arrivati e da alcuni italiani ricchi, ma alla domanda :gli immigrati sono troppi? Ben l’80% ha risposto di SI…fai tu..ciao e tanti saluti..

    29. El Persiano ha detto, il

      grande stefano…adesso che so che sei pugliese… mi immagino i tratti sud-mediterranei che porti in faccia, e la carnagione olivastra ;) …sei proprio un fratello!!!

    30. Stefano Colangelo ha detto, il

      caro el persian..preferisco morire che essere il fratello di un marocchino. Gli islamici per secoli hanno invaso saccheggiato e sgozzato i pugliesi che hanno combattuto e rimandato a casi questa gentaglia. Io ho gli occhi verdi, capelli castani e pelle bianchissima (mi chiamano Mozzarella). I pugliesi e i meridionali in generale diventano olivastri d’estate..quando si beccano il sole ..Quindi siamo diversi da voi…

    31. El Persiano ha detto, il

      :) certo certo :)

    32. anonima ha detto, il

      stefano colangelo è il classico tipo che dice:preferisco morire che essere il fratello di un marocchino…..Ma che io vedrei benissimo fermarsi con la macchina vicino a qualche marciapiede di milano e caricar su una nigeriana o un viados sud americano!!!

    33. anonima ha detto, il

      Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
      Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
      Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
      Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare… (Bertold Brecht)

    34. isidora ha detto, il

      sherif sempre mio frate sarai :-) , evviva i mediterranei e i latini! (naturalmente a parte chi ha la spocchia da signore occhi chiari e pelle bianchissima! o sarà un complesso di inferiorità?) certa gente non capisce neanche quando gli fai un complimento. E pensare che è gente che si dice padrona della lingua :-)

    35. Stefano Colangelo ha detto, il

      Ma è inutile litigare e in verità mi sono anche stufato..domani ritorno in Puglia a trovare i miei genitori e finalmente mi sembrerà di stare in Italia. Presepi viventi(cioè con attori in carne ed ossa) in ogni città e in tutte le scuole, dolci tipici italiani nelle bancarelle,i mitici zampognari che suonano alle cornamuse italiane antiche litanie italiane, pochissimi senegalesi, cinesi, ecc che ti rompono le balle con le loro bancarelle abusive, nessun islamico che si offende se vede una croce (che arroganti che sono sti ali baba…)ecc ecc. Insomma dirò finalmente:” sono in Italia”..Sentirò intorno a me voci italiane, vedrò facce italiane, poca droga venduta dal marocchino, nessun trans sudamericano..Insomma l’Italia stupenda prima del vostro arrivo..chissà per quanti anni questo angolo di paradiso italiano resisterà all’avanzata degli stranieri.. Sono curioso di entrare nella cattedrale del 1500 che i miei compaesani hanno appena finito di restaurare..Che bello, nessun comunista venduto che da i soldi ai rom o ai soliti mediatori culturali togliendoli agli italiani.Vedrò intorno a me secoli di arte, di quadri,di racconto di eventi non solo religiosi ma anche sociali e politici della comunità locale. Tutto ciò mi parla delle mie origini , del mio paesino, della mia Patria. Che bello il borgo vecchio del mio paesino, dove tra chiese antiche e stradine barocche non c’è ,ancora per ora, il marocchino spacciatore o il turco con il puzzolente kebab ma c’è ancora la nonnetta pugliese che gentile sorride e ti offre una pettola…La criminalità di strada è ai minimi livelli..Tutti si conoscono e si salutano. Mia nonna ha 90 anni e ancora esce di casa e va a chiacchierare dalla amica in fondo la via…I ragazzi che poverini sono ritardati non subiscono bullismo ma sono la mascotte del paesino…
      Che nostalgia quando ritorno a Milano e vedo l’Italia del futuro.. Anziani deurbati dagli stranieri, le tradizioni italiane censurate per uno strano concetto di integrazione che vede sempre gli italiani subire, gli immigrati sempre più arroganti che fanno rivolte ecc…
      per informazione:
      zampognari=pastori italiani che in varie zone di Italia da secoli suonano, soprattuto nei periodi di Natale, antiche litanie italiane e locali.
      pettola= cibo consistente in una pallina di pasta fritta croccante. Molto semplice si cucina in varie zone del Sud Italia durante la Festa di San Nicola ( 6 Dicembre)
      Presepe= creato da San Francesco raffigura la natività inserendola in vari contesti italiani (il primo fu il contesto umbro caratterizzato da un borgo medioevale) .Importanti sono il Presepe napoletano con scene della Napoli del 1700 e il presepe del trentino fatto con pezzi di legno. Non è un precetto religioso ma un’opera di artigianato italiano che prende ispirazione da un grande evento della cristianità.la nascita di Gesù Cristo.
      Buon Natale e Felice anni nuovo.

    36. Artemisia ha detto, il

      Che angoscia vivere in un paesello come quello descritto da Stefano! A me viene subito in mente che la nonnina che vende le pettole magari è stata picchiata di santa ragione da suo marito per anni e anni. E poi penso che il paesello in questione magari è popolato da gente tutta uguale: tutta con gli occhi verdi, la pelle bianchissima. Che parlano tutti la stessa lingua, mangiano le stesse cose. E in più hanno un solo spacciatore! Quindi il prezzo di una canna va alle stelle…
      Buon Natale a tutti, e che sia colorato.

    37. Artemisia ha detto, il

      Che angoscia vivere in un paesello come quello descritto da Stefano! A me viene subito in mente che la nonnina che vende le pettole magari è stata picchiata di santa ragione da suo marito per anni e anni, senza che nessuno in paese lo venisse mai a sapere. E poi penso che il paesello in questione magari è popolato da gente tutta uguale: tutta con gli occhi verdi, la pelle bianchissima. Che parlano tutti la stessa lingua, mangiano le stesse cose. E in più hanno un solo spacciatore! Quindi il prezzo di una canna va alle stelle…
      Buon Natale a tutti, e che sia colorato.

    38. samiretta ha detto, il

      per un paio di settimane ci siamo tolti colangelo dalle scatole……perchè nel suo paesino pieno di tradizioni ITALIANE internet non è ancora arrivato!!!
      ciao stefano ti auguro un natale pieno di pace e gioia insieme alla tua ‘famiglia autoctona’, chissa’ che natale sarà per quegli stranieri schiavizzati dagli agricoltori pugliesi, costretti a lavorare per pochi euro al giorno..il mio pensiero va’ a chi il natale non lo può festeggiare come tutti noi, a casa, in famiglia, tra gli affetti più cari..auguro uno splendido natale a tutti….soprattutto ai miei amici G2!

    39. Auguroni a tutti i compagni G2 e NON SOLO…credo che Stefano a Milano abbia subito talmente tante discriminazioni CHE SI SIA INASPRITO nei confronti di noi figli d’immigrati e non solo, BEH credo che per superare il suo essere discriminato abbia iniziato ad evidenziare che l’Italia è unita in tutto e per tutto e dimenticandosi le numerose volte in cui è stato chiamato TERRON…cmq non era un modo x attaccare nessuno, anzi spero che Stefano non si sia offeso :-D
      Baci e abbracci a todos

    40. isidora ha detto, il

      be’ stefanoninodangelo lasciatelo dire da una extraterrona a un terrone: ma perché “non te ne resti al paesino tuo”? Visto che lì sei così felice e per te è il migliore dei mondi? Così non rischi che nel profondo nord rubi il posto di nessuno, o il bagno di nessuno, o la casa di nessuno, o la mela di nessuno, o il parcheggio di nessuno, o il posto a sedere sull’autobus di nessuno, o la panchina di nessuno, o la ragazza di nessuno, o il ragazzo di nessuno…

    41. stefano ha detto, il

      le vostre reazioni al mio discorso dimostrano ancora una volta il razzismo anti-italiano e l’odio verso l’Italia e le sue tradizioni da parte di voi stranieri che volete essere italiani solo per avere più diritti ma senza amare davvero questo Paese.
      Ad artemisia dico che il suo ragionamento è razzista: le violenze possono stare sia nella grande città sia nella piccola ma forse nella piccola si ha più solidarietà. Dici che è una noia vivere in un Paese che sembra l’Italia e perchè mai? Perchè devo vedere l’Italia trasformarsi ed essere distrutta da un’immigrazione non regolare? Ieri sono uscito .che bello italiani ovunque. Milano ormai sembra il marocco è noi italiani siamo minoranza..perchè devo sopportare la distruzione del mio Paese e del mio popolo?Potevi prendere il mio discorso sul serio perchè è un fatto che gli italiani non stanno vivendo bene questa immigrazione che in pochi anni modifica paesaggi ed altro di una certa zona..Non deridermi dunque..Molti italiani la pensano come me…

      Ciao samiretta..filippna che vive all’Esquilino cioè una zona che non sembra più Italia. Internet qui c’è come puoi vedere ,la criminalità è ai minimi termini e le vecchiette escono alle 9 di sera senza che lo straniero di truno faccia l’arrogante….Gli stranieri sfruttati? Io avrei una soluzione..espellerli! Cosi nessuno li sfrutta e non fanno concorrenza sleale ai lavoratori italiani..semplice no…
      Ancora una volta non hai rispettato il pensiero di un italiano che vuole il rispetto per la cultura e le tradizioni italiane. Cosa penseresti tu se nelle Filippine nel giro di 15 anni arrivassero 4 milioni di persone? Perchè invece di fare ironia non capisci i dubbi e le riserve degli italiani?
      Caro Be da quando sono a Milano nessuno mi ha chiamato terroneNoi italiani siamo più uniti di quello che si pensa..Inoltre talmente voi immigrati siete arroganti e cattivi che tutti gli italiani da nord a sud ce l’hanno con voi.. Inoltre tra noi italiani dire terroni e polentoni e una cosa scherzosa..siamo tutti italiani ..mentre voi immigrati siete visti come degli invasori arroganti che vengono in ITalia a fare i comandanti. Io sono diventanto razzista dopo che ho conosciuto nel collegio dove stavo albanesi ed africani arroganti che dall’Italia avevano avuto tutto ma che non facevano altro che lamentarsi.. Esattamente come fate voi tutti diritti e niente doveri.. Mai che dite qualcosa di carino dell’Italia..mai che ringraziate questo Paese..mai nemmeno una volta..I meridionali invece che vivono a Milano ringraziano sempre Milano per le opportunità che ha dato loro ..e siamo italiani..questa è la differenza..voistranieri siete stati viziati…
      Cara isidora..fidati…gli immigrati sono arroganti.. Anch’io all’inizio con loro ero come sei tu..buona ed accogliente..ma purtroppo ad essere troppi buoni si fa la figura dei fessi e loro ne approfittano..vedi come hanno ridotto Bologna, Milano e Roma..Sono diventati i padroni e fanno rivolte.Ti ricordi via Paolo Sarpi a Milano o i senegalesi a Roma che picchiano i vigili urbani? Siamo stati troppo buoni e loro , gli immigrati, ne approfittano e si dimostrano ingrati..pensaci cara isidora..Io amo Milano come amo il mio paesino al Sud e mi fa male vedere la mia Bella ITalia degradare…ciao e buone feste..w l’Italia!
      Quindicari stranieri ricordatevi che io sono italiano questa è casa mia..voi invece siete ospiti e dovete rispettare l’Italia e gli italiani..E’ ora di finirla con la vostra arroganza e la vostra prepotenza..Se non vi piace l’Italia ritornate nei vostri Paesi di origine…

    42. stefano ha detto, il

      Io non volevo essere cattivo ma a cattiverie varie devo rispondere..comunque vi suggerisco di finirla qui perchè questo spazio è dedicato ai post sull’articolo e non ai commenti sulla mia persona…ciao ciao

    43. marcov ha detto, il

      Caro Stefano
      ma se continui a trollare,
      se continui a considerare ogni espressione di disagio un’ingratitudine
      se continui a fare di ogni erba un fascio,
      se non vedi le ingiustizie e ritieni che il problema sia l’eccessivo buonismo,
      se continui a considerare stranieri dei ragazzi che non conoscono altro paese che l’Italia,
      se continui a sognare un’Italia senza stranieri non rendendoti conto che è antistorico,
      se usi verso questi ragazzi le stesse argomentazioni che anni fa usavano verso i tuoi corregionali in quanto terroni,
      non credo che otterrai quel rispetto che desideri.
      Prova ad esprimere in modo diverso le tue idee.

      ps sei a conoscenza che nella bari del X secolo vivevano pacificamente cristiani, ebrei (e forse qualche musulmano, devo controllare) longobardi, greci armeni ecc. ecc.

      buone feste a tutti

    44. stefano ha detto, il

      Caro Marcov,
      sono a conoscenza che nella Bari di Federico II vivevano più culture insieme ma questo avveniva perchè c’era un forte potere centrale,c’erano dei commerci e poi perchè gli islamici erano solo una minoranza ben controllata. Invece quando gli islamici non sono ben controllati fanno danni e fanno gli arroganti. Ti ricordi che nel corso dell’800 d.c la Puglia fu invasa saccheggiata e sgozzata da islamici e i cristiani dovettere fuggire e riparare nelle grotte per non essere sterminati?Da qui la cultura delle chiese rupestri.. Ti ricordi dei vari saccheggi fatti dai turchi islamici fino al 1800, da qui il grido Mamma li turchi! con il quale i pugliesi scappavano nelle fortificazioni all’arrivo dei turchi sterminatori?
      come mai queste cose che dimostrano l’arroganza islamica vengono sempre taciute? Mi dispiace ma l’ITalia ha ua sua identità storica e culturale che si basa sulla cristianità,sull’ebraismo,sulla romanità con innesti di cultura dei coloni della magna grecia(che rompevano ogni legame con la madre Grecia).Gli stranieri in Italia sono venuti sempre a sacchegiare e fare danni…basta vedere gli spagnoli o i francesi che danni hanno fatto nel Sud Italia..
      Inoltre non bisogna paragonare l’immigrazione dal sud Italia a quella da fuori Italia. Noi siamo italiani, abbiamo costruito insieme agli altri italiani il nostro Paese. Voi stranieri, invece, non siete italiani, non avete partecipato a costruire questo Paese. Inoltre siete sempre coccolati, viziati e si esalta la vostra cultura..mentre dovreste essere voi ad abituarvi alla cultura del Paese che vi ospita..come hanno fatto i tanti meridionali al Nord..questa è una differenza sostanziale..Si sono create delle lobby pro-immigrazione che parlano sempre di diritti ma mai di doveri. Essere italiani non vuol dire solo abitare in un luogo ,ma amarlo e conoscere le sue tradizioni. Per me è più italiano un figlio di un italiano in Germania che un figlio di un marocchino in Italia..E’ questa la realtà,perchè negare che a voi interessa la cittadinanza solo per avere altri diritti ma nn sentite alcun amore verso l?Italia..visto solo come un posto da sfruttare? io durante il mondiale non ho visto nemmeno uno straniero o che sembrava tale tifare Italia…
      Ma se vogliamo continuare a parlare ci vediamo all’interno di un forum..che nei prossimi giorni aprirò..ciao ciao

    45. stefano ha detto, il

      non riesco a registrarmi al forum..mi chiedono un codice particolare..consigli?
      mi voglio iscrivere ai forum cosi potrò continuare là le nostre discussioni..

    46. Mi rendo conto che non ho nessuna autorità per insistere. Ma mi sembra che continuare la polemica e le offese (tutte) non porti veramente da nesssuna parte. Inviterei tutti ad evitare di scrivere commenti fiume e ad usare un pò più di autoironia.

    47. marcov ha detto, il

      @pipit cercherò di essere più sintetico
      @ stefano, apri un forum ? benissimo, io non li amo particolarmente, quindi non prometto che interverrò, però se eviterai le generalizzazioni darò volentieri un’occhiata.
      Gli immigrati non hanno tifato Italia ai mondiali? Guarda qui
      http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/07_Luglio/05/nazionale.shtml.

    48. Stefano Colangelo ha detto, il

      ma non riesco ad aprirlo perchè mi chiede un codice particolare…e mi si danno informazioni non corrette su dove posso trovarlo…

    49. marcov ha detto, il

      ho visto che hanno rimosso la pagina dal link
      provo con questo
      http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/07/co_7_060705025.xml

      saluti

    50. marcov ha detto, il

      Hanno rimosso la pagina al link precedente
      allora ho trovato questo
      http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/07/co_7_060705025.xml
      saluti

    51. Stefano ha detto, il

      Mi dispiace caro Marcov..io ero in Piazza Duomo e non vedevo stranieri tifare Italia. Anzi dei marocchini mi hanno insultato prima di Italia Francia e degli albanesi mi hanno deriso..ma non ti preoccupare ho risposto loro nel giusto modo..io non mi faccio sottomettere dall’immigrato..Ti invito sul mio forum..che aprirò a giorni su questo sito..ciao ciao…

    52. marcov ha detto, il

      dispiace anche a me, ma considera che:
      il giornalista del corriere ha visto gli immigrati festeggiare;
      io ho visto gli immigrati festeggiare;
      questo blogger (http://grilla.blog.kataweb.it/2006/07/10/tema-mondiali/) ha visto immigrati festeggiare.
      Un’allucinazione collettiva ?

    53. Basta polemizzare, oltre che essere mediocre stai anche facendo la figura del pezzente… Mi pare che quell’articolo non abbia ricevuto smentite, indi per cui l’informazione è ATTENDIBILE. Nemmeno i bambini fanno gnè in questo modo.

    54. stefano ha detto, il

      Io non faccio gne..ho solo detto che davanti all’albanese e al marocchino arrogante ho reagito nel giusto modo..insultando e minaccioandoli…Ripeto io davanti all’immigrato arrogante non mi sottometto..Io voglio essere libero nel mio Paese anche se è invaso dagli stranieri..Io ripeto che ho visto un’altra realtà tutto qua…ti invito sul mio forum ciao.

    55. Marco Wong ha detto, il

      tamarro Andrew Howe non è adottato, ma sua madre, statunitense, in seconde nozze ha sposato un italiano. Così come Fiona May ha preso la cittadinanza perchè sposata con un italiano.
      Riguardo a leggi discriminatorie in Italia ce ne sono a bizzeffe, come potrai osservare sul forum alla sezione preposta in cui vengono segnalati tali fenomeni.

    56. samiretta ha detto, il

      e ricordo che fiona may è una terza generazione di origine jamaicana ma effettivamente è inglese!!!

    57. marcov ha detto, il

      Si è partiti contestando il termine neoitaliano per usare alla fine l’espressione “terza generazione”.
      Un passo avanti e due indietro.

    58. Marco Wong ha detto, il

      per Tammaro: ripeto qua le scuse già scritte su un altro post per aver sbagliato a scrivere il tuo nick, non era intenzionale.

      Andando su altri temi, ripeto che usi il termine “adottato” in modo impreciso.
      Un minore del quale viene accertato lo stato di abbandono viene, con una procedura del tribunale, dichiarato dallo stesso adottabile e dopo una procedura adozionale ben specifica viene adottato.
      Per dettagli vedi il sito del ministero della giustizia http://www.giustizia.it/minori/adozioni/adozione_naz.htm
      Quindi Andrew Howe non è stato adottato perchè sua madre non lo ha mai abbandonato ma si è semplicemente risposata ed ha costituito un nuovo nucleo familiare insieme al suo nuovo compagno.
      Sempre per precisione di termini, io ho scritto leggi “discriminatorie” cosa che è ben diversa da leggi “razziali”.
      Una legge può anche non essere razziale ma essere comunque discriminatoria per gli effetti da essa generati.
      Per esempio è discriminatoria la norma sulla base della quale molti concorsi escludono i cittadini stranieri. E penso che un bidello in una scuola pubblica non possa di certo minacciare la sicurezza nazionale.

    59. Marco Wong ha detto, il

      per Tammaro: un cittadino straniero ha la facoltà di richiedere la cittadinanza, ma questa viene eventualmente concessa su base assolutamente discrezionale nei tempi e nei modi.
      Molti l’hanno richiesta da anni, senza risposte di alcun tipo, altri hanno visto rifiutare la propria richiesta senza alcuna spiegazione, altri ancora appartenenti allo stesso nucleo familiare che hanno fatto richiesta negli stessi tempi e modi hanno avuto esiti diversi, con il risultato di un fratello italiano e l’altro straniero.

      Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, nel territorio di Hong Kong, Cina, sono molti stranieri che vi lavorano, e non come esterni, come d’altronde cita la Basic Law di Hong Kong Sezione 6 art.101.
      E direi di più, le elezioni sono pure aperte agli stranieri residenti da qualche anno. Questo significa che uno straniero può non solo votare, ma anche partecipare ad una carica elettiva, come recita l’articolo 67 della stessa Basic Law.

    60. El Persiano ha detto, il

      madonna che polemica!!! nuova italia suscita cosi scalpore??? sono solo due semplici parole che delineano un italiano normale (dentro) con tratti somatici e carnagioni un po’ fuori dal classico schema dell’italiano di sempre. Tutto qui. Quindi…relax your minds, life’s can be easy. ;)

    61. Sebastiano ha detto, il

      Ciao Stefano Colangelo, ma guarda, un pugliese, io sono milanese doc caro il mio terroncello, genitori milanesi da generazioni. Certo, non mi piacciono tutti questi stranieri, ma ancora meno i Terroni, specialmente quelli da Roma in giù, da lì in poi per me siete tutti appartenenti all’Africa. Ma quanti bei discorsi che fai tu, proprio voi pugliesi puzzoni che siete saliti a rubarci il lavoro, vi siete piazzati qui, avete fatto i padroni di casa, voi che non sapete nemmeno dove stia di casa la pulizia e la decenza, che per anni siete stati parassiti del nord, che di andare a lavorare non neavete mai voluto sapere, lavorare bello mio!!! E già che torni in Terronia restaci perché qui al nord proprio non ti vogliamo, torna al tuo paesello, che se Milano puzza è soprattutto per gente della vostra risma, delinquenti e accattoni che non siete altro, se non altro gli stranieri lavorano e abbassano il gobbon!! Ma guarda tu questo idiota, se ti avessi davanti ti rimanderei giù a pedate nel culo Terùn! E guarda che qua a Milano siamo in molti a pensarla come me!!

    62. stefano ha detto, il

      Caro Sebastiano,
      in verità a Milano..sono molti quelli che la pensano come me. i meridionali se facevano qualcosa che non andava ricevevano insulti e dovevano stare zitti..mentre l’immigrato viene sempre coccolato e si dice poveriiiiiiiiiiiino…
      Inoltre non c’erano programmi di integrazione del pugliese o del calabrese..era o ti adatti o vattene..invece con gli immigrati è il contrario siamo noi che ci adattiamo a loro.. Ti dimentichi poi di dire che gli italiani del sud hanno costruito l’Italia attraverso la prima guerra mondiale …come gli italiani del nord e non ho mai sentito un prete calabrese dire ammazziamo i milanesi..anzi chi ama di più Milano sono i pugliesi(vedi il mitico De Corato).. Mentre tu fai il radical chic gli stranieri approfittano di questa divisione in realtà molto più enfatizzata che quella reale( ormai a Milano non esiste più..e in diversi anni di vita a Milano nessun settentrionale ha avuto qualcosa da ridire sul mio conto) per fare i fattacci loro..vedi i cinesi , vedi i sengalesi..ecc..Quindi l’immigrazione tra italiani che amano l’Italia e che non hanno avuto alle spalle le associazioni buoniste è diversa dall’immigrazione arrogante degli africani o cinesi..
      L’islamico dice che schifo i nordici…sempre e comunque..l’italiano del Sud..tutti… (apprezza) le opportunità di MIlano e al massimo qualcuno si lascia andare alla nostalgia…una bella differenza vero?
      w l’Italia unita..no all’arroganza straniera..
      E non mi sfottere…Noi fummo da secoli clapesti e derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi..raccolgaci un’unica bandiera una speme di fonderci insieme già lora suonò.. W Milano, W L’Italia w le nostre tradizioni locali e nazionali…

    63. serena ha detto, il

      Volevo solo dire una cosa: essere italiano o di qualsivoglia altro paese non è un VALORE, perché devo essere ORGOGLIOSA dell’Italia? Non è altro che un CASO se sono nata qui, si tratta solo di una NAZIONE e in quanto tale non NATURALE ma creata dall’uomo. Le cose importanti nella vita sono altre:la famiglia, l’amicizia, l’amore, la sincerità….ma non di certo il luogo dove sono nata che non è frutto di una mia scelta. Tutti i paesi del mondo (che ricordo essere frutto dell’uomo) hanno lati positvi e altri più discutibili, l’Italia non è certo meglio o peggio . Sono le persone che contano non le culture, anch’esse create dall’uomo e meno dalla natura. Meglio usare le proprie energie per le cose che conatano nella vita. E di certo difendere a spada tratta l’Italia e la sua cultura non è una cosa che conta!!!! (Forse è il caso di studiare un pochino la storia dell’antropologia per rendersi conto che le culture non sono qualcosa di stabile e immutabile nel tempo ma sono frutto di scambi, MUTAMENTI e influenze, quindi la cultura italiana non ha bisogno di essere protetta, ma seguira¡ il suo corso e mutera¡ con il tempo, e anche se a qualcuno non piace è cosi. Personalmente credo che sia una cosa meravigliosa!!!)

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