Inspiegabili differenze

Football_field.jpg

Ho un amico che ha le mie stesse origini, come me è nato e cresciuto in Italia. La differenza più evidente fra noi due è che lui in genere va in giro con la sciarpetta della Roma e in questo periodo di mondiali, ha addirittura appeso la bandiera dell’Italia alla finestra. Io, non ci penso neanche. Non che non tifi per l’Italia, ma diciamo che non mi sento così partecipe.

Fra noi c’è anche un’altra differenza meno evidente: io ho la cittadinanza italiana e lui no, e questo solo perché sua madre non sapeva che doveva chiedere la residenza prima di partorirlo. Quello che non capisco è perché questa differenza sembra dare più fastidio a me che a lui. Lui non se ne lamenta mai, non la menziona mai. Non parla delle lunghe file alla Questura. Del rifiuto della carta di soggiorno. Del fatto che non può votare neanche per il Sindaco. Da qualche anno si è sposato con una italiana (di origini straniere anche lei), dice che prima o poi la chiederà ’sta cittadinanza. Ma evidentemente, per lui, non è una priorità .
VN:F [1.8.1_1037]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
Share this post: Share this post with the world.
  • TimesURL
  • Gatorpeeps
  • Muti
  • Twitter
  • Posterous
  • Facebook
  • laaik.it

Tag:

16 Commenti a “Inspiegabili differenze”

  1. Anonimo scrive:

    be’ se sei sposato con cittadino italiano puoi chiedere un permesso di soggiorno per motivo familiare (il cittadino in questione firma un foglio dove dichiara di prenderti a carico, questo anche se in realtà non ti mantiene per niente). dura in genere 4-5 anni e certo è molto meglio di quello per studi e lavoro. forse è per questo she sta più tranquillo?
    ricordo che quello per lavoro per me era un casino per il lavoro che faccio…

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. isidora scrive:

    be’ se sei sposato con cittadino italiano puoi chiedere un permesso di soggiorno per motivo familiare (il cittadino in questione firma un foglio dove dichiara di prenderti a carico, questo anche se in realtà non ti mantiene per niente). dura in genere 4-5 anni e certo è molto meglio di quello per studi e lavoro. forse è per questo she sta più tranquillo?
    ricordo che quello per lavoro per me era un casino per il lavoro che faccio…

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  3. Pipit scrive:

    no. secondo me lui prima di sposarsi era comunque tranquillo. ho sempre avuto l’impressione che il concetto che la sua cittadinanza e permanenza in Italia fossero REALMENTE legati ad un pezzo di carta era “inconsciamente inconcepibile”. una volta gli ho chiesto se non aveva paura di non riuscire a rinnovare il soggiorno e mi ha risposto con un sorriso: “Embhè. Che fanno, secondo te, mi cacciano?”. In effetti, anche secondo me quelli del commissariato non lo avrebbero mai cacciato di casa.

    UA:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  4. isidora scrive:

    però al ragazzo di Napoli, dicevano al workshop, gli hanno dato il foglio di via.
    però se è spossato con italiana non credo lo possano cacciare. in italia mi sembra ci sia una importante tutela alla famiglia…

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. Betta scrive:

    Voglio complimentarmi per il vostro sito!intanto mi voglio presentare sono elisabetta ho 25 anni sono nata in Chile ma adottata da una famiglia italiana ,sono sposata da 4 anni con un ragazzo tunisino che sta qui in italia dal 1990.Abbiamo richiesto la cittadinanza italiana dal 2003 e ancora stiamo aspettando speriamo bene!!

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  6. ZanzaraTigre scrive:

    Che ti posso dire?
    Contento lui!
    In questo caso è molto, ma molto più cinese di me: accetta il destino così com’è!

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  7. Sandokan scrive:

    Credo che la cittadinanza è il classico diritto che deve essere concesso immediatamente a chi nasce in un paese, se passa troppo tempo c’è il rischio che si generi una falsa pigrizia, indolenza, paura, di sentirsi dire di no, di vedersi sbattere la porta in faccia… è dura sentirsi trattare da uno di passaggio quando non ti ricordi nessun altro “posto”.

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  8. Pipit scrive:

    Ciao Betta!
    Se ti va scrivici alla nostra email, così possiamo tenerti informata sulle nostre iniziative. Intanto vieni a farti 4 chiacchiere sul forum quando hai tempo :)
    A presto!

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. marisol flores scrive:

    Ciao, sono marisol, questo giovedì 13 Luglio nel programma radio che produco parleremo sulle G2, mi piacerebbe fare sentire i vostri commenti alla radio, se volete farlo, per favore chiamate il 06 698 82 166 giovedì 13 luglio dalle 11:30 alle 12:00. Il programma va in onda in diretta per FM93.3 e per internet: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/on_demand2_spa.asp

    Comunque il tema delle seconde generazioni sarà un argomento che tratteremo più volte, vorrei conoscervi e fare un programma speciale con voi, con chi avita a Roma si possiamo mettere d’accordo per vederci, invece con chi abita fuori lo possiamo fare al telefono.
    AUGURI PER QUESTO SITO E FANTASTICO!

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  10. Pipit scrive:

    Benvenuta Marisol!
    Ho postato la tua proposta sul forum di questo sito (puoi accederci semplicemente registrandoti). Saremo contentissimi di conoscerti. Scrivici un’email su generazioniseconde@gmail.com così possiamo organizzare un incontro a Roma.
    A presto! :)

    UA:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  11. george scrive:

    Mi pare che molti migranti residenti in Italia in realtà abbiano ben poco interesse alla cittadinanza italiana. Ed è anche legittimo, no? Non sarà che tutto questo discutere sulla cittadinanza è un dibattito tra pochi intimi particolarmente stimolati alla partecipazione democratica mentre i temi veramente al centro dell’interesse di centinaia di migliaia di migranti sono il lavoro, il reddito, la casa?
    Ciò non toglie, però, che un “ambiente” normativo accogliente sia necessario in Italia per sostenere cambiamenti culturali e sociali importanti. Per concludere: bene le lotte per la cittadinanza, senza pensare che sia l’interesse prioritario di tutti i migranti residenti. Anche la sciarpa della Roma è “cultura”.
    ciao

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  12. Pipit scrive:

    Caro george… mi hai fatto venire le vertigini con il tuo simpatico commento!! Però mi dài l’occasione di chiarire dei punti importanti che molti sembrano totalmente ignorare.
    PRIMO PUNTO (fondamentale): le seconde generazioni non sono “migranti”, molte sono arrivate da piccolissime e sempre di più nascono in Italia. Comunque, non è stata una nostra scelta migrare. Noi ci siamo, proprio come te, ritrovati in Italia e qui siamo piacevolmente cresciuti, formati, magari sposati ecc..
    SECONDO PUNTO: è possibile che molti migranti residenti (come dici tu), ovvero le prime generazioni, non siano intressate alla cittadinanza, forse anche qualche seconda generazione non lo è. Peccato che per vivere tranquilli non ci siano alternative a chiedere la cittadinanza. Se non quella di ottenere la carta di soggiorno, per prendere la quale hai praticamente bisogno degli stessi requisiti che per chiedere la cittadinanza. Al di fuori di queste due opzioni non rimane che il permesso di soggiorno per lavoro che scade al massimo ogni 2 anni e o quello di studio che dura al massino 1 anno (tieni presente che per rinnovare un PDS a Roma ci vogliono 8 mesi – e tu per 8 mesi non puoi prendere la tessera sanitaria, la patente, uscire dall’Italia ecc.).
    TERZO PUNTO: riguardo al fatto che “discutere sulla cittadinanza è un dibattito tra pochi intimi”, ti informo, che secondo i dati del ministero dell’interno, tra il 2000 e il 2005 sono state presentate 147.592 domande di cittadinanza e che al momento sono stimati circa 500.000 bambini stranieri che stanno crescendo in Italia e molto probabilmente, proprio come noi G2, si chiederanno presto perchè non hanno gli stessi diritti dei loro compagni, con cui condividono “sogni e speranze”, volendo citare uno studio delle Università di Padova, Roma e Napoli, sulle seconde generazioni nelle scuole elementari-medie.
    QUARTO PUNTO: non so se ti sei accorto che il problema del “lavoro, reddito e casa” è al centro dell’interesse di tutti, non solo dei migranti!
    QUINTO PUNTO: non ho capito cosa intendi per “anche la sciarpa della Roma è cultura”…

    Mi fermo qui. Vorrei spiegarti meglio la nostra situazione, ma questo commento è già troppo prolisso. Spero comunque che avrai la pazienza di documentarti e magari continuare a seguirci per saperne di più.

    UA:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  13. leciram scrive:

    Rispondo tra le righe, senza aver letto ciò che ti ha risposto pipit, ripetere aiuta cmq:

    Mi pare che molti migranti residenti in Italia in realtà abbiano ben poco interesse alla cittadinanza italiana.
    Non è una questione di interesse, è una questione di “quotidianità”. La cittadinanza, come ben sai, serve per partecipare alla vita pubblica oltre che amministrativa del paese che ci ha visti nascere o crescere. Ebbene sì, soprattutto se per migranti intendi indicare anche coloro che sono figli di immigrati nati o cresciuti in Italia. Diventa una questione di sopravvivenza, è basilare per il lavoro, per entrare negli albi professionali o nelle graduatorie, serve per fare il servizio civile, serve per far valere il tuo voto alle elezioni
    Ed è anche legittimo, no? E’ legittimo che sia un argomento per pochi? Perché farne una questione elitaria soprattutto in un paese dove vi è crescita demografica negativa risollevata come sottolineata più volte da studi statistici. Chi pagherà per la pensione degli “italiani doc” in futuro?
    Non sarà che tutto questo discutere sulla cittadinanza è un dibattito tra pochi intimi particolarmente stimolati alla partecipazione democratica mentre i temi veramente al centro dell’interesse di centinaia di migliaia di migranti sono il lavoro, il reddito, la casa?
    lavoro, reddito, casa… partecipazione politica e aggiungici pure partecipazione alla vita sociale

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  14. leciram scrive:

    risollevata dalla presenza/nascita degli “stranieri”…

    mancava :P

    stranieri tra virgolette, visto che sono i genitori gli stranieri… per i bambini nati qua il paese straniero è il paese originario dei genitori

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  15. isidora scrive:

    querido george, mi sa che le due donne in gamba (nn e’ per essere autoreferenziali nei confronti di altre G2, ma e’ che almeno due tipe cosi’ ’sto complimento se lo meritano) ti hanno risposto proprio di cuore e anche di testa.

    tieni presente, george, che questo anche sono i/le G2, tanto cuore e passione di essere rispettate come meritano/meritiamo. come esserei umani ancora prima che come numeri (anche se sappiamo che i numeri e le dimensioni contano :-) ).

    e poi si parla di affermare dei principi e non di fare un referendum con quanti ci vogliono o ci vorrebbero strozzare (referendum al quale ne’io ne leciram potremmo tra l’altro votare). o quanti vogliono a omeno una cosa che rende tutti uguali nei diritti.

    non abbiamo chissa’ quali altre aspirazioni se non di avere le stesse possibilita’ di accesso (che cmq non sono chissa’ quante :-) ) che i nostri coetanei, amici, compagni, parenti e amanti di cittadinanza italiana hanno gia’.

    in piu’ penso che la politica si faccia anche pensando ai miglioramenti dell’intera societa’. della quale facciamo parte (che alcuni vogliano o meno) avendo una prospettiva che guardi piu’ in la’ di oggi (dove cmq le stime di minori stranieri gia’ parlano di 491mila minori, senza poi parlare dei maggiorenni e di altri nati e nuovi ricongiungimenti).

    cmq, per farci una chiacchierata di persona (che sono sempre le migliori oltre a portare a frutti ancora piu’ concreti) fatti sentire per prendere un caffe’: mandaci una mail a generazioniseconde@gmail.com .
    cosi’ capisci con chi hai a che fare: non per “skoattare” (cosi’ sono abbastanza culturalmente romana per te? :-) ) ma cosi’ che tu possa capire meglio di cosa stiamo parlando nella realta’, al di fuori di questo mondo virtuale…

    chaito

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  16. VERONICA scrive:

    ciao mi sono sposata con un italiano ,come faccio pero avere il permesso di soggiorno dove devo di andare .grazie1000.

    UN:F [1.8.1_1037]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento