Certe cose mi fanno venire il voltastomaco. Altre i capelli bianchi. Altre ancora mi fanno scoppiare dal ridere (tipo queste).
Una bella risata la dedico personalmente a Mario Dutto, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia che, riferendosi ai bambini stranieri nelle scuole italiane, si auspica che le istituzioni fronteggino "un’equilibrata distribuzione della popolazione straniera". Chissà , mi chiedo, se pensa di spostare assieme ai bambini anche le loro famiglie, le loro case i loro lavori… magari da un quartiere all’altro o addirittura da una città all’altra. Bha .
Un’altra risata (ma a denti stretti, molto stretti) la dedico all’Emilia che pare sia corsa ai ripari limitando a quattro il numero degli studenti stranieri nelle classi (ma sarà vero?).
Infine un abbraccio forte alle due mamme che sono persino venute alle mani!
Tag: scuola italiana
A me invece fanno venire le rughe…
LaPadania ha fatto tesoro degli insegnamenti di SB e ha tirato fuori meri numeri. Arricchito da qualche esempio qua e là , da un paragrafo lontano dal contesto italiano, ecco là l’inferenza… gli stranieri sono troppi anche a scuola e creano disagio.
Alle anime belle de LaPadania, non avevano preventivato che gli adulti stranieri potessero anche avere figli che vanno a scuola
ciao:)
sentite vorrei più informazioni su di voi? siete un gruppo? avete progetti? piani per il futuro? vi riunite? fate qualcosa di concreto oppure state solo qua a lamentarvi? (nn è una critica anchio mi lamento e basta).
ChinaHxC stavolta mi sono firmato
la questione è delicata. ma va affrontata con serenità e voglia di collaborare. Non credo che l’allarmismo faccia bene. Penso che l’allarmismo targato “Padania forever” non faccia bene innazitutto alle seconde generazioni. Le quali non vanno pensate come corpi extraterrestri(addirittura “lontani anni luce” scrive il giornale in questione). Siamo esseri umani. Con molte e profonde diversità , ma esseri umani. Così come i bambini sono innazitutto bambini (e poi cattolici e musulmani, merdionali e nordici, maschi e femmnine). E così gli adolescenti. Saremmo colpevoli di quello che avviene in Germania? Saremmo colpevoli di una delle tante risse fuori dalle scuole? No, grazie.
Figli di stranieri o figli di nessuno? Direi che siamo figli di tutti. Rsponsabilità di tutti/e coloro che guardano al presente e al futuro di un’Italia che cambia. Speriamo in meglio (grazie a noi
)
per il visitatore o visitatrice anonimo/a:
se ci vuoi scrivere per venire informato sulle nostre attività troverai anche una mail sulla home (generazioniseconde@gmail.com).
Presto metteremo on line una breve presentazione del gruppo G2 – Generazioni Seconde.
Il Blog è solo una delle nostre attività . Un modo per servirici di una valido strumento come Internet/rete per discutere di quello che ci piace o no, da case e città diverse.
Ma certo nn basta e così facciamo anche altro…
Ciao e benvenuto ChinaHxC.
Speriamo di ricevere tue notizie presto e coinvolgerti nelle nostre altre attività ..
mettiamola così: le lamentele ci servono per individuare con chiarezza quali sono le difficoltà oggettive di ognuno e per sfogaci un pò. Ma poi GUAI a piangersi addosso!
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nn ci sono dubbi che la convivenza nelle scuole sia un problema, vivendo nella zona “chinatown” lo posso confermare di persona… la scuola elementare/media della mia zona sta tentando di fare qualcosa di concreto, i moduli sono bilingue (italiano/cinese), ma questo nn cambia molto, nn cambia il fatto che se hai la pelle gialla le segretarie sono “meno gentili”; per avere ragione (quando l’errore è loro) ci devi litigare, per presunzione chi è straniera ha tolto…
ridure a 4 stranieri per classe, “Ovviamente gli scolari in esubero possono rivolgersi agli altri istituti della città favorendo una ripartizione più omogenea”, ovviamente? i singori dimenticano che uno dei problemi dell’integrazione è la poca conoscenza dell’italiano, quel ovviamente significa tanti moduli da compilare in italiano, almeno che i “signori” nn c’è lo traducano nella nostra lingua madre…
“le ambizioni scolastiche degli immigrati di seconda generazione” ? dove sono finiti tutte quelle belle parole sul fatto che l’istruzione è un diritto? forse la condizione di stranieri ci toglie anche questo?!
certo poi se devi mettere tuo figlio in una scuola super lontana, dopo aver trovato quella dove c’è posto per il povero-straniero-che disturba-l’alunno italiano con-la sua sola-presenza, diventa un casino pure per il genitore che lo deve accompagnare tutti i giorni finché è piccolino.
E il bambino poi adolescente finisce per vivere lontano lontano dai compagni di scuola e quindi può sentirsi più emaginato perchè non condivide con loro l’extrascuola…
E poi si fa di tutti un calderone. mentre molti figli di immigrati arrivano molto piccoli o nascono in Italia: e quindi non rallentano nessuno né creano casini a livello di prima accoglienza e lingua. L’italiano lo attivano presto.