Il "ben" 83.5% della popolazione italiana avente diritto di voto ha partecipato alle politiche. La percentuale restante forse era a dormire, o forse al mare:misteri della vita.
Quanti, numericamente parlando, sono questi (im)probabili astenuti? Cosa passa per la testa di un "astenuto" quando decide di non esercitare il più vistoso atto di democrazia?
Li si dovrebbe mandare tutti in Cina. In tutti i sensi. Così non sarebbero "costretti" a votare e non ci sarebbe nessuno che gliene potrebbe fare una colpa.
Isidora, sudamericana, in Italia da 4/5 della sua vita, che non ha la cittadinanza italiana, afferma che è davvero faticoso il dover accompagnare il suo compagno italiano al voto, mentre lei ha potuto solo assistere.
Io, qui dall’età di 8 anni, che non ho la cittadinanza italiana, con l’amarezza nel cuore, dico che è davvero faticoso il non poter partecipare alla volontà comune e guardare fremente i risultati alla televisione.
Pur pagando tutt’e due regolarmente le tasse e pur contribuendo al bene dell’Italia,siamo esclusi. Come i tantissimi G2 prensenti nel territorio.
Il voto, seppur simbolico è stato invece concesso agli italiani residenti all’estero. E questo fatto seppur poco opinabile, lascia l’amaro in bocca…
Che gli stranieri alla fin fine contino ben poco? Da non meritarsi neppure questo atto simbolico?
Forse quello che manca agli stranieri qui in Italia, per porli sullo stesso piano degli italiani all’estero è solo il mandolino. Visto che di pizza ne fanno già a scorpacciate.

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